E se vi dicessimo che i carciofi sono meglio di una crema antirughe?

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Saziano, fanno bene alla salute e aiutano a mantenersi giovani e in forma. Ecco perché conviene mangiare i carciofi

Mangiare verdura e frutta ogni giorno è fondamentale per mantenersi in forma e in salute.  Tra le varietà di stagione da prediligere a Primavera ci sono i carciofi.

** Cosa mangiare in primavera per arrivare in forma all'estate **

Questo ortaggio dal sapore amarognolo della stessa famiglia dei cardi spicca per la ricchezza innanzitutto di antiossidanti e fibre dall’azione prebiotica, quindi ottime alleate della flora batterica intestinale.

In più ha un ridotto contenuto calorico, circa 53 calorie ogni 100 grammi e un ottimo potere saziante.

Può essere consumato cotto, al vapore oppure crudo e può essere mangiato in tantissimi modi. Le ragioni per farlo non mancano.

Ecco tutti i benefici dei carciofi

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Carciofi ortaggi

I carciofi combattono l’invecchiamento

Mangiare i carciofi permette di assicurarsi sostanze antiossidanti in grado di contrastare i processi ossidativi responsabili dell’invecchiamento. Questo ortaggio infatti apporta composti fenolici che neutralizzano i radicali liberi e stimolano la circolazione agevolando l’ossigenazione della pelle, fondamentale per favorire il ricambio cellulare e avere un incarnato sano e giovane. 

Interessante inoltre il contenuto di vitamina E e vitamina C che grazie alle eccezionali proprietà anti-età difendono la cute dalle rughe, mantenendola elastica nel tempo.

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I carciofi fanno bene al fegato e al cuore

Il fegato e l’intestino sono due organi fondamentali per la salute. I carciofi grazie alla ricchezza di antiossidanti tra cui i polifenoli  favoriscono il corretto funzionamento delle cellule epatiche. I carciofi inoltre sono degli ottimi alleati della salute del cuore perché apportano cinarina che insieme alle altre sostanze antiossidanti abbassa il colesterolo cattivo.

Mantengono in forma l’intestino

I carciofi sono fonte di fibre prebiotiche che favoriscono la crescita dei batteri buoni dell’intestino,  che oltre a essere coinvolto nella digestione dei cibi,  interagisce di continuo con il sistema nervoso, con quello endocrino e addirittura, con quello immunitario, proteggendo dall’attacco di virus e altri agenti patogeni.

Photo Credits: Unsplash

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95