Mangiare sano può migliorare la salute dei capelli? (Ebbene sì: ecco le regole)

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Mangiare sano permette di vivere meglio e di essere più belli, a partire dalla testa, con capelli più folti grazie a 3 trucchi in cucina

Sognate capelli più folti e lunghi ma non riuscite mai a farli crescere perché si indeboliscono?

Siamo attenti a prenderci cura della bellezza dei capelli scegliendo trattamenti e prodotti specifici, ma spesso lo siamo meno a tavola. Mangiare sano invece può davvero migliorare la salute dei capelli. Il legame tra capello e nutrienti infatti è molto stretto. Tant’è che una dieta particolarmente carente per esempio di alcune vitamine può renderli fragili.

Per sostenere la bellezza di cute e chioma ricorrere a creme, maschere e trattamenti specifici potrebbe quindi non bastare.

Per il benessere della chioma anche lo stile di vita conta. La bellezza e la salute dei capelli dipende infatti anche dal tipo di “carburante” che si introduce.

** Cosa mangiare per far crescere i capelli più in fretta **

Per esempio consumare di frequente e in grandi quantità cibi raffinati ricchi in zuccheri  favorisce la distruzione del collagene una proteina di cui è fatto il capello (oltre la pelle) che oltre a proteggerli dallo stress ossidativo e dall’invecchiamento, aiuta a renderli più forti e corposi.

Ecco in che modo mangiare sano può migliorare la salute dei capelli e cosa fare.

Cosa mangiare per capelli più folti e lunghi

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Mettete in tavola le famose 5 porzioni di frutta e verdura

Per avere bei capelli la prima cosa da fare a tavola è assicurarsi le classiche cinque porzioni giornaliere di verdura e frutta ricchi innanzitutto di acqua, che contrasta la secchezza dei capelli e micronutrienti dall’alto potere antiossidante preziosi per proteggere i capelli dai processi di ossidazione provocati dai raggi solari, dal calore dell’asciugacapelli, dallo smog e dallo stress e di minerali tra cui il magnesio e il potassio, alleati del corretto funzionamento della circolazione sanguigna.

I kiwi, le fragole, i peperoni, gli agrumi per esempio sono ricchissimi di vitamina C, che agevola la produzione di collagene.

Sì anche a mandorle e noci

La frutta secca a guscio, in particolare mandorle, noci e nocciole sono ricche di vitamina E, che grazie all’azione altamente antiossidante aiuta a contrastare lo stress ossidativo e l’invecchiamento della chioma. Assicurano poi acidi grassi essenziali preziosi per avere capelli ben nutriti.

Uova, pesce e legumi

Sia il pesce sia le uova sono ricchi di aminoacidi essenziali tra cui la lisina che partecipa alla sintesi del collagene. Introdurli nei menù settimanali permette inoltre di assicurarsi anche la biotina, una vitamina del complesso B, presente anche in altri alimenti tra cui i cereali integrali come l’avena e i funghi, che agevola la produzione di cheratina, una proteina che rende i capelli forti e resistenti.

E ancora lo zinco, un minerale che il corpo non è in grado di immagazzinare prezioso per mantenere i capelli in salute.

Anche i legumi sono dei preziosi alleati a tavola per ridare forza alle chiome sfibrate. I ceci, le lenticchie, i fagioli racchiudono al loro interno minerali, vitamine del complesso B e proteine vegetali, amici della salute dei capelli.

Photo Credits: Unsplash

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95