5 buoni motivi per mangiare (più) albicocche quest'estate

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Le albicocche sono antiossidanti, multivitaminiche e super per la salute. Ecco perché è un’ottima idea mangiarne in abbondanza

Gustose, succose e buone per la salute. Le albicocche, di stagione tra la fine della Primavera e l’inizio dell’Estate, sono un frutto che consumato regolarmente più di altri fanno bene al benessere e alla salute.  

Dal potere super antiossidante, le albicocche offrono un pool di nutrienti che in sinergia tra di loro aiutano a contrastare i danni generati da vita sregolata, esposizioni ai raggi UV, fumo e inquinamento.

Ma ci sono anche tante altre ragioni per cui non possono mancare sulla tavola e sfruttarne al meglio i benefici, tra cui la presenza massiccia di vitamine e minerali e fibre che aumentano la sazietà e giovano all’equilibrio dell’intestino.

5 benefici delle albicocche

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Combattono la stitichezza

Le albicocche, soprattutto in versione essiccata, sono utilissime a chi soffre di stipsi perché sono ricchissime di fibre non solubili che aumentano la massa fecale rendendo più veloce e semplice l’evacuazione.

Proteggono il cuore

Le albicocche sono ricche di flavonoidi, antiossidanti il cui apporto a è associato a un miglioramento del profilo lipidico.

Mangiando le albicocche inoltre si assumono vitamina C e vitamina E, anch’esse dall’azione antiossidante e preziose per la salute del cuore e delle arterie.

Apportano inoltre  altri composti sono in grado di abbassare la frequenza cardiaca e contrastare i radicali liberi che invecchiano le cellule del cuore e composti dall’azione antinfiammatoria.

Garantiscono inoltre fibre, che rallentano l’assimilazione di zuccheri e grassi, prevenendo prevenire l’insorgenza del diabete di tipo 2 e del colesterolo alto, due disturbi che aumentano le probabilità di andare incontro a malattie cardiovascolari.

Le albicocche fanno bene alla vista

Mangiare albicocche è un ottimo modo per contribuire alla salute degli occhi.

Questo frutto è ricco di zeaxantina e luteina, antiossidanti che proteggono la vista.

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Fanno bene alla pelle

Le albicocche sono ricche di carotenoidi, pigmenti responsabile del loro colore arancione, antiossidanti che aiutano a contrastare l’azione dei radicali liberi e lo stress ossidativo che aumentano il rischio della comparsa precoce di rughe e segni del tempo.

Questo frutto in particolare è un’eccellente fonte di betacarotene, precursore della vitamina A, alleata della salute della pelle.

Le albicocche aiutano a dormire bene

Le albicocche sono dei frutti alleati del riposo. Garantiscono vitamine del gruppo B che facilitano la sintesi della melatonina, l’ormone del sonno.

Apportano poi calcio e magnesio, che aiutano a sentirsi più calmi e rilassati.

Photo Credits: Unsplash

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In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

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Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

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Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

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Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95