L'aceto vi renderà più belli (e sani): ecco perché

visore-aceto-deskvisore-aceto-mobile

Toccasana per i capelli, brucia grassi naturale, anti età che fa miracoli: 10 proprietà benefiche dell’aceto che ve ne faranno fare scorta

Un elisir di bellezza che costa poco, è naturale al 100% e dal retrogusto a dir poco vintage perché lo si produce da millenni?

L’aceto è capace di apportare innumerevoli benefici e da accogliere a braccia aperte per essere sano, bello e apparire al top della forma.

Da quello di mele a quello di ciliegie fino all’aceto di sambuco, di pere, d’arancia, di ribes e di lamponi, ecco i 10 motivi per cui l’aceto vi renderà sani e belli.

(Continua dopo la foto)

01

Photo by i yunmai on Unsplash

Pochissime calorie

Se cercate qualcosa che insaporisca la vita senza venarvi la coscienza di sensi di colpa, l’aceto è la soluzione perché ha infatti un bassissimo contenuto di calorie.

Quello di vino, ad esempio, contiene dalle 5 alle 20 calorie per ogni 100 grammi.

Da quello di mele a quello di lamponi, su quasi ogni tipo di aceto si può stare tranquilli se si sta seguendo una dieta ipocalorica tranne che quello balsamico.

Ricavato da una lavorazione del mosto d’uva e invecchiato per una decina d’anni in barili di legno pregiato, arriva a contenere la bellezza (si fa per dire!) di 240 calorie per ogni etto.

02

Photo by Jakob Owens on Unsplash

Rende meno ingrassanti certi cibi

A parte quanto detto per ll’aceto balsamico, tutti gli altri tipi di aceto sono ipocalorici e non solo: riescono addirittura a rendere alcuni cibi meno ingrassanti.

Questa magia da alchimisti è garantita dalla capacità dell'aceto di ridurre la risposta glicemica di cibi come il pane, le patate, il riso e di tutte le fonti di carboidrati complessi.

03

Photo by Ali Marel on Unsplash

Mantiene giovani

Grazie all’alto contenuto di flavonoidi e alla loro azione antiossidante, l’aceto aiuta a combattere rughe e cedimenti cutanei vari.

04

Photo by rawpixel on Unsplash

Aiuta a non esagerare con olio e sale

Usare aceto fa sensibilmente diminuire il dosaggio di olio e sale (ben più calorico il primo e dannoso per la salute il secondo) perché insaporisce sufficientemente gli alimenti.

05

Photo by Alex Bertha on Unsplash

Depura

L’aceto ha proprietà depurative davvero wow, roba che al confronto il tè verde diventa quasi etichettabile come junk food.

L’aceto di vino nasce dalla fermentazione dell'uva per opera dei batteri della famiglia Acetobacter, molto simili a quelli presenti nella flora dell’intestino.

Per questo motivo, a contatto con la flora intestinale, svolge un’attività sia disinfettante sia depurativa, drenando eventuali depositi di scorie e scongiurandone la formazione.

Risultato? Pancia più piatta.

06

Photo by taylor hernandez on Unsplash

Combatte la cellulite

La presenza di sali minerali, in particolare del potassio, contribuisce a combattere la ritenzione idrica, debellando e prevenendo la formazione di pelle a buccia d’arancia.

L’aceto premium di questa categoria è quello di mele, ottenuto dal sidro o dal mosto di mela.

Questa tipologia acetosa aiuta il drenaggio di liquidi e tossine e dà una bella sferzata al metabolismo, accelerandolo grazie a un cocktail esplosivo di minerali quali potassio, fosforo, cloro, magnesio, calcio, zolfo, ferro, fluoro e silicio.

07

Photo by Tim Mossholder on Unsplash

Aiuta la digestione

L’aceto aiuta a digerire meglio. Tutti i tipi sono benefici per la digestione ma quello più potente sotto questo aspetto è l’aceto di riso.

In versione bianca, nera o rossa, questo aceto aiuta a digerire e a depurarsi profondamente.

E infatti è molto usato nella cucina giapponese, famosa per le sue qualità altamente detox.

08

Photo by Ryan Moreno on Unsplash

Riduce il colesterolo nel sangue

L’aceto è davvero eccezionale nel combattere il colesterolo nel sangue.

Tra i tipi più consigliati per ridurre il grasso cattivo, l’aceto di miele ha la nomea di essere il migliore di tutti.

Oltre a combattere il colesterolo, l’aceto di miele è pure un ottimo disinfettante intestinale in caso di diarrea e problemi gastroenterici vari.

09

Photo by Timothy Dykes on Unsplash

Tonico anti brufoli

Se già disinfettando l’intestino e aiutando il ripristino della flora batterica l’aceto aiuta a debellare i brufoli (che spesso sono il risultato di un malfunzionamento ad altezza pancia), questo liquido dalle mille proprietà ha un benefico effetto anche sulle imperfezioni cutanee già emerse in superficie.

Usato come tonico sulle zone più colpite da comedoni, brufoletti e punti neri vari, l’aceto svolge un’azione disinfettante e purificante.

Mescolatelo all’acqua e versatene qualche goccia su un dischetto di cotone e passatelo sul viso.

10

Photo by Suhyeon Choi on Unsplash

Per rendere lucidi i capelli

Anche i capelli troveranno nell’aceto un incredibile alleato di bellezza.

La tipologia più usata in bagno è quello di mele: miscelatene un cucchiaio in un po’ d’acqua e imbevete la chioma con questa soluzione dopo lo shampoo.

Luminosità e lucidità faranno risplendere di charme la vostra testa.

  • IN ARRIVO

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

Progetto-senza-titoloNatale Cotechino
Il piatto delle Feste per eccellenza vi stupirà: ecco perché.

Non è Capodanno senza il Cotechino con le lenticchie, un abbinamento tradizionale che, se mangiato alla mezzanotte, si dice porti fortuna e prosperità per l'anno nuovo.

Ma allora perché concederselo solo durante le Feste? Il Cotechino Modena IGP è un ottimo prodotto italiano che si presta perfettamente anche a ricette gourmet, da servire non solo durante la stagione fredda, soprattutto perché meno calorico di quanto si pensi.

In cerca di ricette sfiziose per Natale (e non solo)? Idee e miti da sfatare sul Cotechino Modena IGP

(Continua sotto la foto)

Cotechino Modena IGP_1_1

Ogni anno, arriva puntuale il momento di scegliere il menu per il pranzo di Natale e il cenone di Capodanno. L’usanza (ma anche l’indubitabile bontà e gusto) vuole che il Cotechino sia sempre e comunque presente a tavola e, per abitudine, siamo soliti proporlo con i classici abbinamenti lenticchie e purea di patate. 

Ma per stupire parenti e amici sappiate che ci sono ricette raffinate e innovative che combinano insieme tradizione e modernità.

Proprio il Consorzio di tutela Zampone e Cotechino Modena IGP – che oggi conta 13 aziende, tra i principali produttori dei due prodotti insigniti dell’ambito riconoscimento “Indicazione Geografica Protetta” – ha deciso di lanciare una sfida ai consueti luoghi comuni.

E così, grazie al coinvolgimento dello chef Luca Marchini del ristorante stellato L’erba del Re di Modena, sono venuti fuori piatti insoliti e originali come il Cotechino croccante accompagnato con zabaione semi salato, cipolle all’aceto balsamico di Modena ed emulsione oppure la Pasta all’uovo con un ragù di Zampone, fondo bruno e cioccolato fondente.

Ricette che fanno venire l’acquolina ancora prima di sentire il profumino che sprigionano in pentola e – ottima notizia! – contrariamente ai pregiudizi, si possono gustare senza grandi sensi di colpa. Sì perché il Cotechino ha meno calorie di quanto si pensi: un etto corrisponde a circa 250 calorie, un apporto inferiore a quello di un piatto di pasta scondita ed equivalente a quello di una mozzarella. 

Natale Cotechino 1_1

Altro mito da sfatare: il colesterolo è presente in quantità simili a quello contenuto nel pollo o nella spigola e comunque inferiori a quelle presenti in tanti alimenti che consumiamo abitualmente come le uova, frutti di mare o formaggio grana.

Questo prodotto dalla lunga storia e tradizione – una miscela di carni suine ottenute dalla muscolatura striata, grasso suino, cotenna, sale e pepe intero e/o a pezzi – rispetto al passato, ha visto ridursi il contenuto di grassi e sodio e oggi è in linea con i suggerimenti della moderna scienza nutrizionale.

Lo dicono gli esperti, e in particolare le recenti analisi dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (ex INRAN ora CREA NUT): il Cotechino non solo ha un elevato contenuto di proteine nobili e un moderato contenuto di grassi (perché persi in parte con la cottura) ma anche più grassi insaturi rispetto a quelli saturi ed è ricco di vitamine del gruppo B e di minerali, soprattutto ferro e zinco.

Capodanno Cotechino 1_1

Si tratta poi di un prodotto costantemente controllato proprio perché tutelato da un Consorzio, ormai attivo da oltre 20 anni, che ne garantisce la produzione nel territorio previsto dal disciplinare (Modena, Ferrara, Ravenna, Rimini, Forlì-Cesena, Bologna, Reggio Emilia, Parma, Piacenza, Cremona, Lodi, Pavia, Milano, Varese, Como, Lecco, Bergamo, Brescia, Mantova, Verona e Rovigo), secondo l’originale e tradizionale ricetta (determinati ingredienti, proporzioni e spezie) e rispettando precise caratteristiche qualitative (colore, sapore e soprattutto un contenuto minimo di proteine e massimo di grassi).

E poi, ultimo ma non per importanza, da considerare la velocità di preparazione di questo piatto. Quanto quella di un piatto di pasta, tra ebollizione e cottura: proprio così. Grazie al packaging in alluminio della versione precotta, che richiede una cottura in acqua bollente, ci vogliono solo 20 minuti. Quindi, cos’altro aspettare? Se già state sognando un bel piatto di Cotechino fumante, il conto alla rovescia è già partito e da questo momento avrete meno di un quarto d’ora per sbizzarrivi!

Se volete cimentarvi in ricette alternative con il Cotechino Modena IGP – un prodotto la cui origine risale addirittura al Cinquecento – potete consultare la sezione ricette del sito web del Consorzio con un’ampia serie di proposte che vanno dal brunch all’aperitivo. 

Pubblicazione finanziata con la Legge Regionale dell’Emilia-Romagna n. 16/95