Amori impossibili e mondi fantastici: il sottogenere letterario romantasy che crea dipendenza (e i migliori libri da leggere)

Draghi, regni incantati, creature soprannaturali, guerre millenarie e amori impossibili. La romantasy oggi è ovunque: nelle classifiche dei bestseller, nelle librerie con edizioni speciali dai bordi colorati, nelle conversazioni online di lettori pronti a discutere per ore del proprio personaggio preferito.
Ma cosa significa esattamente questa parola che negli ultimi anni è entrata sempre più nel vocabolario della cultura pop?
Il termine nasce dall’unione di romance e fantasy e indica quelle storie in cui la componente romantica si intreccia con un universo fantastico, diventando spesso parte fondamentale della trama. Un fenomeno che sembra esploso dal nulla, ma che in realtà ha radici lontane e una storia fatta di romanzi che, molto prima dell’era di TikTok, avevano già capito quanto fosse irresistibile mescolare magia e desiderio.
Oggi la romantasy è diventata una vera esperienza collettiva: influenza infatti il modo in cui scopriamo i libri, li condividiamo e persino come li trasformiamo in oggetti da collezione. Fan art, teorie, aesthetic, cosplay, citazioni e fandom hanno contribuito a portare questi mondi fuori dalle pagine, trasformando alcune saghe in veri fenomeni pop. Ma da dove è cominciato tutto?
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Stardust, quando il fantasy incontrava già l’amore
Prima che esistesse la parola romantasy, c’erano già storie capaci di mescolare avventura fantastica e sentimenti. Tra queste c’è Stardust di Neil Gaiman, pubblicato nel 1999 e illustrato da Charles Vess, una fiaba adulta che porta il lettore oltre una parete di pietra, verso un regno magico popolato da streghe, creature fantastiche e stelle cadute dal cielo.
Al centro della storia c’è Tristan Thorn, giovane protagonista che attraversa il confine tra il mondo reale e quello incantato per mantenere una promessa d’amore. Quello che trova dall’altra parte, però, è molto diverso da ciò che immaginava: l’avventura, la magia e l’incontro con Yvaine trasformano il suo viaggio anche in una storia di crescita e scoperta dei sentimenti.
È proprio questa fusione tra fiaba, fantasy, avventura e amore a rendere Stardust un interessante predecessore di quella sensibilità che oggi riconosciamo nella romantasy. Un romanzo che ha avuto anche una trasposizione cinematografica nel 2007, con Charlie Cox e Claire Danes, contribuendo a portare il suo universo fantastico a un pubblico ancora più ampio.
Il dardo e la rosa, la romantasy diventa adulta
Se Stardust conserva l'anima della fiaba, con Il dardo e la rosa di Jacqueline Carey entriamo in un territorio decisamente più adulto. Pubblicato in Italia nel 2001, il romanzo appartiene a una delle prime forme di romantasy più esplicite arrivate al grande pubblico, costruendo un universo fantasy complesso nel quale politica, religione, potere, desiderio e amore convivono senza troppe regole.
La protagonista Phèdre nasce con un segno che la rende diversa e viene cresciuta in un mondo dove il desiderio ha un ruolo centrale. La storia di Carey si distingue anche per la forte componente erotica e per l'esplorazione di dinamiche BDSM, inserite però all'interno di una costruzione narrativa molto più ampia e articolata.
È un libro che mostra quanto possa essere esteso il territorio della romantasy: creature fantastiche e grandi storie d'amore certo, ma anche eros, potere e identità, raccontati attraverso un worldbuilding ricco e stratificato. Un titolo che, ancora oggi secondo noi, permette di guardare al genere con occhi diversi e di capire che la sua componente più adulta non è certo una novità degli ultimi anni.
La chimera di Praga, angeli, mostri e un amore impossibile
Nel 2010 arriva in Italia La chimera di Praga di Laini Taylor, primo capitolo della trilogia Daughter of Smoke & Bone. E già dal titolo si capisce che siamo molto lontani dal fantasy tradizionale: qui ci sono chimere, angeli, identità nascoste e una storia d'amore destinata a complicare ulteriormente le cose.
La protagonista Karou vive a Praga e conduce una doppia vita. Da una parte c'è la quotidianità di una ragazza che frequenta la scuola d'arte e riempie i suoi taccuini di disegni; dall'altra c'è un mondo segreto popolato da creature misteriose e da una figura quasi paterna, Brimstone, che le affida missioni enigmatiche.
Poi arriva Akiva, un angelo con il quale Karou instaura un legame tanto intenso quanto proibito. E il romance si intreccia con una guerra antica, segreti e domande sull'identità della protagonista.
Tenebre e Ossa, la romantasy conquista anche lo schermo
Nel 2012 Leigh Bardugo pubblica Tenebre e Ossa, il primo romanzo della trilogia Grisha. Al centro della storia c'è Alina Starkov, una giovane orfana che scopre di possedere un potere straordinario, diventando improvvisamente una figura fondamentale per il destino del suo mondo.
Anche qui la componente sentimentale si intreccia con magia, guerra e potere. Ma il successo della storia dimostra soprattutto quanto questi universi possano superare i confini della pagina.
Netflix ne ha tratto infatti la serie Tenebre e Ossa, portando sullo schermo il Grishaverse di Bardugo. La serie è stata cancellata dopo due stagioni, ma il passaggio dal bestseller alla piattaforma streaming racconta bene l'evoluzione del fenomeno: il fantasy romantico è ormai un universo capace di generare community, adattamenti, merchandising e un'immaginario condiviso.
E forse è proprio qui che cominciamo a vedere la romantasy trasformarsi da genere letterario a fenomeno culturale.
La Corte di Rose e di Spine, Sarah J. Maas e la nuova era della romantasy
Nel 2015 arriva poi il libro che per moltissimi lettori rappresenta una vera porta d'ingresso al genere: La Corte di Rose e di Spine di Sarah J. Maas, pubblicato in Italia nel 2019. Primo capitolo della saga A Court of Thorns and Roses, il romanzo prende alcuni elementi della fiaba de La Bella e la Bestia e li trasforma in un universo fatto di corti, fate, guerre, maledizioni e relazioni sentimentali sempre più centrali.
Feyre è una giovane cacciatrice che, dopo aver ucciso un lupo, viene trascinata nel regno dei Fae. Da quel momento la sua vita cambia completamente e quello che sembra inizialmente un semplice rapporto di prigionia si trasforma in una storia molto più complessa, fatta di attrazione, potere, pericolo e trasformazione personale.
Il successo della saga ha contribuito enormemente a definire l'immaginario della romantasy contemporanea. Sarah J. Maas ha costruito un universo nel quale i lettori possono entrare, scegliere i propri personaggi preferiti, discutere delle coppie, formulare teorie e riconoscersi in una community.
È anche uno degli esempi più evidenti di come la romantasy sia diventata un fenomeno pop: i libri vengono collezionati, fotografati, regalati, reinterpretati dai fan e continuamente rilanciati sui social. La lettura diventa così un'esperienza da condividere, quasi come una forma di appartenenza.
Perché non riusciamo più a smettere di leggere romantasy?
Forse perché la romantasy ha trovato una formula quasi perfetta per il nostro tempo. Ci offre l'evasione di un mondo fantastico, ma anche l'intimità di una storia d'amore. Ci permette di seguire guerre e profezie, per poi fermarci a fare il tifo per una coppia. Ci regala personaggi da idealizzare, odiare, e difendere.
Ma soprattutto ci dà qualcosa che va oltre il libro: una community. Oggi leggere una romantasy significa anche entrare in una conversazione più grande, scoprire un nuovo titolo grazie a un video e soprattutto confrontarsi con altri lettori, aspettare un'edizione speciale, immaginare il volto dei protagonisti e discutere online di ogni possibile finale.
È questo il vero salto rispetto al passato: la romantasy è diventata un linguaggio della cultura pop, capace di uscire dalle librerie e conquistare social, serie TV, estetiche e fandom. E forse il suo segreto è proprio questo: il romantasy non ci chiede soltanto di leggere una storia d'amore in un mondo fantastico, ma ci invita a costruirci attorno un mondo tutto nostro.
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