A chi sono dedicate le canzoni di Taylor Swift

Da Kanye West a Joe Alwyn: ecco a chi sono dedicate le canzoni contenute nell'ultimo album di Taylor Swift, Reputation

Che Taylor Swift prenda spunto dalla sua vita per scrivere le sue canzoni è cosa nota. Già in passato la cantante si era tolta qualche sassolino dalla scarpa con i suoi ex dando vita a veri dissing in musica.

L'album Reputation non fa eccezione.

Anticipato da un singolo che sembrava una dichiarazione di guerra, Look What You Make Me Do, in cui si dice chiaramente che «la vecchia Taylor è morta», l'ex reginetta del country promette faville contro i suoi detrattori, ma è in grado anche di tirare fuori una profonda dolcezza nei confronti del suo nuovo amore, l'attore Joe Alwyn.

Ecco dunque a chi sono dedicati i brani.

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... Ready For It?

A primo impatto potrebbe sembrare che questa canzone sia stata scritta da Taylor pensando a Harry Styles, ma la cantante ha fatto capire abbastanza chiaramente che in realtà è dedicata al suo fidanzato Joe Alwyn, disseminando indizi qua e là.

Per esempio nel video compare il nome dell'attore in cinese su un muro, mentre il testo recita «ti amo in segreto», frase riconducibile al modo piuttosto riservato di vivere questa nuova storia.

cover chi e joe alwyn fidanzato taylor swift mobile

End Game e Don't Blame Me

In tutte e due le canzoni il riferimento al fidanzato non è così specifico come in altre, anche se difficilmente i sentimenti che descrive potrebbero riferirsi a qualcun altro.

In fondo, in questi brani Taylor parla di un ragazzo con cui vorrebbe stare per sempre, di una persona con cui è fuggita da tutti e che per la prima volta è successo qualcosa di importante quando si sono rifugiati in un piccolo paradiso.

taylor swift abbraccia kanye west

I Did Something Bad

Tutto si può dire di Taylor Swift tranne che non sappia essere autoironica.

Dopo essere stata descritta come «ambigua» e una «serpe» lo scorso anno, la cantante ha deciso di giocare il ruolo della cattiva, lanciando frecciate a destra e a manca un po' a tutti, da Calvin Harris, di cui riprende il tweet post rottura, a Tom Hiddleston (la strofa in cui dice «Non mi sono mai fidata dei playboy, ma loro mi amano. Così l'ho fatto volare per tutto il mondo» sembra un chiaro riferimento alla volta in cui ha mandato il suo jet a prendere l'attore).

Non mancano ovviamente Kim Kardashian e Kanye West, cui si riferisce quando canta «Stanno bruciando tutte le streghe, anche se non sei una di queste. Loro hanno la forca e le prove».

joe alwyn red carpet

Delicate e So It Goes...

Due canzoni in parte correlate, entrambe dedicate a Joe Alwyn.

Nella prima Taylor rivela di come la loro relazione sia iniziata nel periodo per lei più duro, quello della faida con Kim Kardashian e Kanye West («La mia reputazione non è mai stata peggiore, perciò significa che devo proprio piacerti», canta).

Nella seconda, che non ha un testo così ricco, la cantante parla dell'indossare questo ragazzo come si indossa una collana e di tanti pezzi che sembrano finalmente andare a posto.

Look What You Make Me Do

In questo caso non c'è che l'imbarazzo della scelta riguardo a riferimenti.

Fin da subito è stato chiaro che il riferimento fosse alla diatriba con Kim Kardashian e Kanye West, sia nel testo che nel video.

Taylor parla di «delitto perfetto» e di «karma» che prima o poi girerà per tutti, riferendosi al video di Snapchat diffuso dalla reality star in cui si sente la telefonata tra la cantante e il rapper.

tom hiddleston taylor swift estate

Getaway Car

Questa canzone ha dei chiari riferimenti a Tom Hiddleston.

Prima di tutto nella strofa in cui parla di un evento particolarmente elegante (black tie), che sembra essere il Met Gala, dove i due sono stati immortalati mentre si scatenavano insieme, subito prima della fine della sua storia con Calvin Harris e del flirt con l'attore.

Taylor è abbastanza esplicita riguardo alla persona cui è dedicata la canzone, che a quanto pare l'ha fatta sentire più in un circo che in una love story.

taylor swift calvin harris

Dancing With Our Hands Tied

Se in un primo momento potrebbe sembrare una canzone d'amore dedicata ad Alwyn, da alcune parole si capisce che il destinatario qui è Calvin Harris.

Taylor fa riferimento ai 25 anni, età che aveva proprio quando ha iniziato a frequentare il dj nel 2015.

Inoltre fa riferimento a una foto del suo volto su un'invisibile ciondolo.

Caso vuole che proprio un ciondolo portafoto fosse il regalo che Harris le aveva fatto per il primo anniversario.

kanye west taylor swift video music awards

This Is Why We Can't Have Nice Things

Questa canzone è chiaramente una frecciata a Kanye West.

Non solo Taylor fa riferimento agli alti e bassi della loro amicizia e alla ormai celebre telefonata del rapper per informarla del testo di Famous, la canzone in cui parla di lei, ma sferra un bel colpo anche quando cita lo screzio tra il suo ormai nemico e Jay-Z, cantando:

«Ma non sono la sola amica che hai perso alla fine. Se tu non fossi così ambiguo».

New Year's Day

Questo è l'ultimo brano dell'album, che riteniamo sia palesemente dedicato a Joe Alwyn, visto che si fa rimento alle feste trascorse in modo sereno e a una persona con cui vorrebbe trascorrere il resto della vita.

Tra l'altro, Taylor e Joe, secondo alcuni calcoli e secondo quanto lei stessa rivela in un'altra canzone, Call It What You Want, avrebbero iniziato a frequentarsi nel novembre 2016.

Diventa quindi lecito pensare che i due possano aver trascorso il Capodanno insieme e ne sia derivato questo brano.

Sempre all'attore sono ispirate anche Gorgeous, Dress e King of My Heart.

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Ecco perché siamo così ossessionati dalla faida della famiglia Beckham

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Dal mito della famiglia perfetta alla rottura pubblica: perché la faida della famiglia Beckham ci coinvolge più di quanto pensiamo

C’è stato un momento preciso in cui la vicenda privata della famiglia Beckham ha smesso di essere solo gossip ed è diventata qualcosa di più. È successo quando Brooklyn Beckham ha scelto di raccontare pubblicamente i motivi della propria rottura con i genitori, trasformando un conflitto familiare in un racconto collettivo, seguito, commentato e analizzato come una serie tv a puntate.

Da allora, la faida dei Beckham è diventata un caso culturale.

**Brooklyn Beckham rompe il silenzio: «Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia»**

**David Beckham commenta le accuse del figlio**

La reazione è stata immediata. Chat, meme, thread, analisi infinite sui social. Non tanto per i dettagli specifici (come i diritti sul nome, i problemi del matrimonio con Nicola Peltz) quanto per ciò che quella frattura rappresenta simbolicamente. Perché i Beckham non sono una famiglia famosa come le altre: per oltre vent’anni hanno incarnato un’idea molto precisa di unità, compattezza, amore ostentato e successo condiviso.

Un modello quasi mitologico, costruito con grande attenzione e restituito al pubblico come qualcosa di aspirazionale ma, al tempo stesso, rassicurante.

Il punto è proprio questo: la famiglia Beckham non è mai stata solo una famiglia, ma un racconto. Un racconto fatto di immagini perfette, apparizioni pubbliche studiate, dediche affettuose e narrazioni sempre coerenti. L’idea che, dietro a tutto questo, potesse esserci una frattura profonda ha scardinato una delle illusioni più resistenti della cultura pop: quella della famiglia “che ce la fa sempre”, nonostante tutto. 

**Brooklyn e Nicola Peltz dopo l’attacco ai Beckham: «Siamo felici di averlo fatto»**

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Quando il mito della famiglia perfetta si rompe

La fascinazione per la faida della famiglia Beckham nasce dal contrasto. Da una parte, ciò che siamo abituati a vedere: una famiglia che ha trasformato la propria unità in una forza comunicativa potentissima. Dall’altra, una versione improvvisamente più dissonante, rabbiosa, dolorosa. È questo scarto che rende il racconto così magnetico.

Non assistiamo semplicemente a una lite tra genitori e figli adulti, ma alla caduta di un modello simbolico che per anni è stato presentato come solido e inattaccabile.

C’è poi un altro elemento che amplifica tutto: il fatto che la narrazione si svolga sugli stessi canali che, per anni, hanno contribuito a costruire il mito. I social, usati per raccontare amore e compattezza, diventano ora lo spazio della distanza, della presa di parola individuale, della rottura. 

Ma il vero motivo per cui i litigi della famiglia Beckham ci coinvolgono così tanto è un altro, più profondo e meno spettacolare. È la sua straordinaria normalità emotiva. Al di là delle cifre, dei brand e dei riflettori, quello che emerge è un conflitto che parla di incomprensioni, aspettative, ruoli familiari che cambiano, figli che cercano autonomia e genitori che faticano a lasciarla. Dinamiche comuni, universali, che attraversano moltissime famiglie, anche lontanissime dal mondo delle celebrity.

Vedere queste tensioni esplodere in un contesto così patinato produce un effetto paradossale: invece di allontanarci, ci avvicina. Ci consola quasi. Perché se persino una famiglia simbolo come questa può incrinarsi, allora forse le difficoltà relazionali non sono un fallimento personale, ma parte dell’esperienza umana.

In questo senso, i Beckham diventano un contenitore su cui proiettiamo le nostre storie, le nostre fratture, i nostri non detti.

Infine, c’è un aspetto che non va sottovalutato: il piacere (spesso inconfessabile) di vedere crollare l’idea della perfezione. Non per cattiveria, ma per bisogno di realtà. La cultura contemporanea ci chiede famiglie armoniche, relazioni limpide, affetti sempre allineati. Quando una narrazione così potente mostra le sue crepe, ci ricorda che la perfezione non esiste. E che dietro ogni immagine impeccabile può nascondersi una complessità che somiglia molto alla nostra.

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Ecco il segreto di Jennifer Aniston per essere sempre in gran forma

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Allenamento, equilibrio e forza: ecco come Jennifer Aniston costruisce la sua forma fisica puntando su movimento quotidiano e benessere

Oltre a essere una delle star più amate di Hollywood, Jennifer Aniston continua a essere un punto di riferimento quando si parla di forma fisica e benessere.

A 56 anni, l'attrice non si cimenta in allenamenti estremi né segue regole rigide: il suo segreto per restare sempre in ottima è molto più semplice (e realistico)

**Chi era Jennifer Aniston prima di diventare Rachel Green (e famosa)**

A svelarlo è la sua personal trainer, Dani Coleman, che in un’intervista ha spiegato come la chiave sia la capacità di dare priorità al movimento, indipendentemente dagli impegni.

«Non importa quanto tempo abbia o dove la porti il suo programma: Jen dà sempre valore al muovere il corpo» ha raccontato, aggiungendo: «Sa che fare qualcosa ogni giorno, anche se poco, è meglio che non fare nulla».

**Dieta, moda, capelli: i segreti di stile e bellezza di Jennifer Aniston**

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Allenamento, equilibrio e l’approccio “80/20”: ecco il segreto di Jennifer Aniston

Quando riescono ad allenarsi insieme, Jennifer Aniston e la sua trainer puntano sempre su sessioni total body.

«Quando riusciamo ad allenarci insieme, puntiamo sempre su sessioni che coinvolgono tutto il corpo», ha raccontato Coleman. «Alterniamo esercizi di tonificazione e lavoro di forza, inserendo anche pesi più importanti, con l’obiettivo di costruire massa muscolare magra».

Allenamenti intensi ma mai punitivi, resi più leggeri da una buona playlist e da qualche pausa per giocare con i cani dell’attrice, Clyde e Lord Chesterfield, sempre presenti. 

Si tratta, questo, di un approccio coerente con quello che la star di Friends e The Morning Show ha raccontato anche in una recente intervista, parlando del suo metodo “80/20” per la salute.

«Bisogna vivere la propria vita. Nessuna restrizione, tranne le droghe pesanti» aveva raccontato l'attrice. «È l’approccio 80/20: ottanta per cento di vita sana, e poi il 20 per cento è uscire, bere un martini, mangiare pizza e hamburger, stare svegli fino a tardi con gli amici. C’è un equilibrio».

In pratica, Jennifer Aniston cerca di allenarsi almeno quattro volte a settimana, «come minimo». Ma senza sensi di colpa: «Se lavoro molto, a volte riesco solo due o tre volte. L'importante è farlo».

Il punto centrale, però, secondo la personal trainer, resta uno: «L’allenamento di forza è la cosa più importante per le donne sui cinquant’anni. Se perdono massa muscolare, le ossa diventano fragili: cadi, ti rompi un’anca ed è finita».

Un messaggio chiaro, che parla di salute prima ancora che di estetica. E che rende il segreto di Jennifer Aniston sorprendentemente vicino alla vita reale.

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Harry Styles sta per tornare? Tutti gli indizi che fanno pensare a un nuovo album

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Dai cartelloni pubblicitari alla nuova residency al Madison Square Garden: gli indizi che fanno pensare a un nuovo album di Harry Styles

Dopo tre anni di silenzio discografico, i fan sono convinti che Harry Styles sia pronto a tornare con un nuovo album.

La pop star britannica, 31 anni, che nel 2022 aveva chiuso un’era con Harry’s House, sembra aver iniziato a disseminare una serie di segnali tutt’altro che casuali. E se è vero che l’artista ha sempre amato comunicare per simboli, oggi gli indizi sembrano convergere tutti nella stessa direzione: un nuovo album potrebbe essere più vicino di quanto immaginiamo.

Negli ultimi mesi, infatti, tra apparizioni studiate, messaggi criptici e mosse digitali molto precise, il nome di Harry Styles è tornato al centro della conversazione musicale globale.

Vi spieghiamo allora perché, secondo fan e addetti ai lavori, potremmo sentire presto un suo nuovo album. 

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harry styles fan

Harry Styles ha ottenuto una nuova residency al Madison Square Garden

Il primo segnale forte arriva da New York. Secondo quanto riportato da Page Six, il cantante avrebbe ottenuto una seconda residency al Madison Square Garden, uno dei palcoscenici più iconici al mondo. La sua prima residenza, con 15 date tutte sold out tra agosto e settembre 2022, faceva parte del Love on Tour ed è rimasta nella memoria collettiva come uno dei momenti più alti della sua carriera live.

Questa volta, anche se non è stato ancora comunicato il numero ufficiale di concerti, si parla di una presenza “per un periodo significativo”. Un dettaglio che, per molti, è compatibile solo con l’arrivo di un nuovo album da presentare dal vivo.

I cartelloni criptici apparsi in tutto il mondo

A metà gennaio, alcune città mondiali sono state tappezzate da poster enigmatici. A New York le scritte recitavano “see you very soon” e “we belong together”. A Berlino compariva “let the light in”, mentre a Palermo il messaggio era “it’s all there waiting”.

Non è la prima volta che Harry Styles utilizza questa strategia: gli stessi indizi visivi avevano anticipato l’uscita di Harry’s House nel 2022 e di Fine Line nel 2019. Un linguaggio visivo minimale, emozionale, che parla direttamente ai fan più attenti.

Harry Styles ha caricato un video a sorpresa su YouTube

Il 27 dicembre 2025, senza alcun annuncio ufficiale, Harry Styles ha caricato su YouTube Forever, Forever: un video retrospettivo dell’ultima data del Love on Tour, tenutasi in Italia nel luglio 2023. Il filmato mostra il pubblico visibilmente emozionato durante una ballad al pianoforte, prima di chiudersi con la scritta “we belong together” sovrapposta all’immagine della folla.

Un dettaglio che non è passato inosservato e che molti fan interpretano come un ponte simbolico tra un’era che si chiude e una nuova che sta per aprirsi.

Il lancio di un nuovo sito web (e una community in costruzione)

Altro indizio chiave: il lancio del sito WeBelongTogether.co, annunciato proprio sui cartelloni. Il sito rimanda allo stesso video del pubblico visto su YouTube e invita gli utenti a inviare un messaggio con scritto “we belong together” a un numero dedicato, per poi iscriversi a una mailing list.

Una mossa che ricorda da vicino altre campagne digitali già utilizzate in passato, e un modo per costruire attesa, comunità e racconto, prima ancora della musica.

Il silenzio (molto rumoroso) dopo Harry’s House

Dall’uscita di Harry’s House nel 2022, la pop star ha ridotto drasticamente la sua presenza pubblica, concedendosi una lunga pausa dopo tre anni intensissimi. Un silenzio che oggi, alla luce di questi segnali, sembra sempre meno casuale.

Del resto, la storia dell’ex One Direction insegna che nulla è lasciato al caso. E quando gli indizi diventano così numerosi e coerenti, l’ipotesi di un nuovo album non appare più come un sogno dei fan, ma come una possibilità molto concreta.

La domanda, ora, non è più se Harry Styles tornerà. Ma quando.

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È ufficiale: Meghan Markle torna a Londra! Ecco tutti i dettagli del suo viaggio

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Dopo quattro anni di assenza, Meghan Markle è pronta a rientrare in Regno Unito per un evento degli Invictus Games, ma a condizione che venga ripristinata la sua protezione armata

Dopo quattro anni di assenza, Meghan Markle torna nel Regno Unito.

La duchessa del Sussex dovrebbe infatti partecipare a un evento degli Invictus Games previsto per quest’estate a Birmingham, segnando così il suo primo ritorno a Londra e in Gran Bretagna dal 2022. 

Secondo quanto riportato dalla stampa britannica, Meghan Markle dovrebbe affiancare il marito Harry in occasione degli eventi promozionali legati al conto alla rovescia per gli Invictus Games del 2027.

Al momento non è noto se anche i figli, Archie e Lilibet, prenderanno parte al viaggio.

La presenza di Meghan, tuttavia, sarebbe subordinata a una condizione precisa: il ripristino della protezione armata della polizia per la coppia durante la permanenza nel Regno Unito.

Il tema della sicurezza resta infatti centrale. Il principe Harry ha perso il diritto automatico alla scorta armata nel 2020, dopo aver rinunciato al ruolo di membro attivo della famiglia reale per trasferiris in California. A maggio ha perso una battaglia legale contro il governo britannico per riottenere la protezione, ma il mese scorso la sua richiesta di una valutazione completa del rischio è stata accolta. Ora, le persone a lui vicine sperano che il comitato Ravec (incaricato di decidere il livello di sicurezza per reali e VIP) possa approvare il ripristino della scorta, aprendo così la strada al ritorno di Meghan Markle.

**Il principe Harry vuole riportare la famiglia a Londra**

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meghan markle dieta

il ritorno di Meghan Markle a Londra: cosa ci aspettiamo

L'ultimo viaggio di Meghan Markle nel Regno Unito risale invece al settembre 2022, in occasione dei funerali della regina Elisabetta II. Archie, sei anni, e Lilibet, quattro, non tornano nel Paese dal giugno dello stesso anno, quando la famiglia partecipò alle celebrazioni per il Giubileo di Platino.

La duchessa del Sussex non è nuova agli appuntamenti legati agli Invictus Games. In passato ha accompagnato il marito a Vancouver e Whistler, in Canada, nel 2024, e a Düsseldorf, in Germania, nel 2022. È molto probabile quindi che gli eventi a Birmingham organizzati dalla Invictus Games Foundation per celebrare il countdown di un anno agli Invictus Games del 2027, vedranno anche la sua partecipazione. 

Una fonte vicina alla coppia ha in passato smentito l’idea che Meghan non sarebbe mai più tornata in Gran Bretagna. «Penso che, se potesse, tornerebbe con lui e con i bambini» ha raccontato la al Sunday Times, aggiungendo: «Amano fare le cose in famiglia quando possono. Non vedo perché, sistemata la questione sicurezza, lui dovrebbe venire con i figli senza di lei».

Nel frattempo, Harry sarà nel Regno Unito già questo mese per una nuova fase della sua battaglia legale contro Associated Newspapers, editore del tabloid Daily Mail, per presunte intercettazioni telefoniche, accuse che l’editore nega.

Non è previsto per questa volta alcun incontro con il padre, re Carlo, attualmente in Scozia per la pausa invernale. Gli esperti reali si aspettano però che l’estate segni un nuovo capitolo nella storia della famiglia reale. 

**Il principe William è finalmente disposto a incontrare Harry, ma a questa condizione**