L'altezza delle star, dalle più basse alle più alte

2018 American Music Awards - Red Carpet
Curiosi di conoscere l'altezza delle star? Eccole, dall'altissima Taylor Swift (supera il metro e 80) alla minuscola Ariana Grande (1 metro e 52)

L'altezza delle star non è sempre facile da intuire, tra tacchi sui red carpet e riprese ad hoc su piccolo e grande schermo, le celebrity quasi mai sono davvero come ce le saremmo immaginate.

Ecco perché siamo andati a curiosare nelle carte d'identità delle celeb per scoprire quanto sono alte (o basse).

(Continua sotto la foto)

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Quanto è alta Kate Middleton

Altezza: 1,75 m

La Duchessa di Cambridge è molto alta, ma nonostante indossi spesso i tacchi rimane comunque abbondantemente più bassa del marito William, che supera di un paio di centimetri il metro e 90.

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Quanto è alta Meghan Markle

Altezza: 1,68

Nonostante le gambe molto lunghe Meghan Markle non raggiunge il metro e 70. Di fianco al marito (il Principe Harry è alto 1,86) si nota.

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Quanto è alta Ariana Grande

Altezza: 1,52 m

La cantante americana, nata nello stato della Florida, è tra le più basse star di Hollywood. Un concentrato di bravura in appena 152 centimetri di altezza.

Chiara Ferragni – Unposted Premiere

Quanto è alta Chiara Ferragni

Altezza: 1,78

L'imperatrice digitale è alta almeno quanto sembra dalle foto e supera di 4 centimetri il marito Fedez, che è alto 1,74.

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Quanto è alta Taylor Swift

Altezza: 1,80 m

Taylor Swift è un vero gigante. Non solo in fatto di vendite e di premi conseguiti, ma anche nella realtà, dall'alto dei suoi 180 centimetri, che fanno sembrare il povero Bruno Mars quasi uno gnomo.

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Quanto è alta Rihanna

Altezza: 1,73 m

La cantante delle isole Barbados ha esordito nello spettacolo come reginetta di bellezza, ma è diventata una Pop Star all’età di 17 anni con l’album Music of the Sun. Da allora ha venduto oltre 60 milioni di album in tutto il mondo.

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Quanto è alta Selena Gomez

Altezza: 1,65 m

L’altezza della ex bambina Disney, ora cantante e attrice, si è rivelata una sorpresa. L’impressione è che come statura si avvicinasse ad Ariana Grande e alle sue colleghe più basse, invece Selena è alta esattamente come Miley, 165 centimetri.

Quanto è alta la Regina Elisabetta

Altezza: 1,63

Sua Altezza supera di poco il metro e 60 (il Principe Filippo è alto 1,83), ma non si è mai fatta mettere i piedi in testa da nessuno.

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Quanto è alta Beyoncé

Altezza: 1,69 m

Queen Bey è decisamente più bassa del marito Jay Z. Questo però non significa che la sua statura non sia di tutto rispetto, visto che sfiora il metro e settanta.

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Quanto è alta Kim Kardashian

Altezza: 1,59

La reality star è nota più per le sue curve che non per la sua altezza, che arriva appena a un metro e 59. Più bassa di lei, almeno in famiglia, c’è la sorella Kourtney, che misura circa 1,52 m.

Shakira-altezza

Quanto è alta Shakira

Altezza: 1,57

La cantante, cantautrice e ballerina colombiana non sfigura nel gruppo delle latine con i suoi 157 centimetri.

Nicki-Minaj-altezza

Quanto è alta Nicki Minaj

Altezza: 1,57 m

La rapper americana, nata a Trinidad e Tobago col nome di Onika Tanya-Maraj e cresciuta poi tra la Jamaica e il quartiere Queens di New York, resta sotto i 160 centimetri di altezza come molte delle sue colleghe cantanti.

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Quanto è alta Taylor Hill

Altezza: 1,76 m

La modella americana dell’Illinois, diventata famosa come Angelo di Victoria’s Secret nel 2015, venne scoperta nel 2014 in un ranch del Colorado.
Tre anni più tardi era già sul catalogo di Intimissimi e l’anno dopo posava per H&M e sfilava per la prima volta al Victoria’s Secret Fashion Show.
Taylor ha un’altezza media da modella.

Karlie-Kloss-altezza

Quanto è alta Karlie Kloss

Altezza: 1,87 m

Stupisce l'altezza della migliore amica di Taylor Swift, decisamente più alta della media, persino per essere una modella.

Sara-Sampaio-altezza

Quanto è alta Sara Sampaio

Altezza: 1,72 m

Sara Sampaio è una modella portoghese nota per le campagne Calzedonia e per essere uno degli Angeli di Victoria’s Secret.

Adriana-Lima-altezza

Quanto è alta Adriana Lima

Altezza: 1,78 m

Adriana Lima è la quintessenza degli Angeli di Victoria’s Secret, ruolo che ricopre dal 1999. In Italia divenne famosa grazie a uno spot della Tim e a quattro paperelle.

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Quanto è alto Justin Bieber

Altezza: 1,78 m

Il cantante canadese non spicca per l'altezza, 1,78, anche se stava benissimo di fianco a Selena Gomez, dieci centimetri più bassa di lui.

Gigi-Hadid-altezza

Quanto è alta Gigi Hadid

Altezza: 1,79 m

Gigi Hadid, californiana di Los Angeles, è una modella figlia della ex modella olandese Yolanda Foster e dell’operatore arabo-palestinese Mohamed Hadid.
Dopo essere stata scelta come testimonial del brand Guess nel 2012, diventa una star delle passerelle nel 2014 sfilando per Chanel e Jean Paul Gaultier.

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Quanto è alta Victoria Beckham

Altezza: 1,63 m

Victoria Beckham o Victoria Adams prima di sposare l’ex calciatore David Beckham, diventò una star mondiale nel 1994 come membro delle Spice Girls.
Dopo aver tentato la carriera da solista, l’ex posh spice si dedicò alla cosa che le riusciva meglio, la moda, fondando il suo brand fashion.

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Quanto è alto Brad Pitt

Altezza: 1,80 m

Il ragazzone cresciuto nel caldo e umido Oklahoma è da sempre uno degli uomini più sexy e desierati di Hollywood, nonché un attore di straordinario talento.

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Quanto è alta Angelina Jolie

Altezza: 1,69 m

Nata Angelina Voight, è figlia del premio Oscar Jon Voight e dell’attrice Marcheline Bertrand. Poco più che 14enne tenta una carriera internazionale nella moda, ma la cosa non decolla. Decide quindi di provare la carriera di attrice in cui, film dopo film, riesce a far crescere la sua notorierà fino a raggiungere il sueccesso mondiale interpretando, nel 2001, la regina dei videogame, Lara Croft.

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Quanto è alto Jamie Dornan

Altezza: 1,83 m

Nato a Belfast, nell’Irlanda del Nord, Jamie Dornan ha iniziato la sua carriera come modello diventando il protagonista di parecchie campagne importanti di D&G, Armani, Dior, Calvin Klein e Levi’s.
Ma la sua passione è il cinema e debutta subito nello straordinario Marie Antoinette di Sofia Coppola. Il vero successo arriva però nel 2015 quando interpreta Christian Grey in Cinquanta sfumature di grigio.

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Quanto è alta Katy Perry

Altezza: 1,73 m

Come Rihanna, la cantante di Santa Barbara, California, è alta 173 centimetri, decisamente sopra la media delle sue colleghe (esclusa Taylor Swift, ovviamente).

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Quanto è alta Kendall Jenner

Altezza: 1,79 m

La sorellastra di Kim, invece, è la più alta della famiglia Kardashian e grazie anche alla sua statura si è fatta notare dagli stilisti di tutto il mondo diventando una delle modelle più richieste.

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Quanto è alto Ryan Gosling

Altezza: 1,84 m

Ryan è l’uomo ideale, non solo per le continue manifestazioni d’amore verso la compagna Eva Mendes, ma anche da un punto di vista estetico non gli si può fare nessun appunto, neanche per l’altezza, che arriva al metro e 84.

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Quanto sono alte Mary Kate e Ashley Olsen

Altezza: 1,55 m

Lee due sorelle più celebri della televisione, ormai cedute al mondo della moda non spiccano per altezza. Entrambe sono alte 155 centimetri.

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Quanto è alto Robert Pattinson

Altezza: 1,85 m

Nato a Londra, dopo un breve passato come modello (il padre era dirigente in un’agenzia di modelli), Robert si butta nella recitazione e raggiunge il successo interpretando il vampiro Edward Cullen in Twilight.

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Quanto è alto Bruno Mars

Altezza: 1,65

È tra i cantanti più acclamati degli ultimi anni, tanto da aver già avuto l'onore di esibirsi durante l'halftime show del Super Bowl. Una voce incredibile e un talento che non sbaglia un colpo.

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Quanto è alta Miley Cyrus

Altezza: 1,65 m

Diventata famosa con il ruolo di Hannah Montana nell’omonima serie TV Disney, ora è una delle cantanti pop più famose al mondo.

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Quanto è alto Leonardo Di Caprio

Altezza: 1,83 m

Sempre a fianco di modelle altissime, meglio se apparse sul catalogo di Victoria’s Secret, il premio Oscar è alto 183 centimetri.

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Quanto è alta Kristen Stewart

Altezza: 1,65

In media con le colleghe, l’attrice americana che ha iniziato la sua carriera nel cinema a soli 7 anni, è alta 165 centimetri.

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Quanto è alta Katie Holmes

Altezza: 1,75 m

L'attrice americana condivide con Nicole Kidman non solo l'ex marito Tom Cruise, ma anche una certa altezza. Il che lascia aperte parecchie domande sui gusti dell'attore, decisamente più basso delle sue ex mogli.

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Quanto è alto Orlando Bloom

Altezza: 1,80 m

L’altezza dell’attore, diventato famoso nel ruolo di Legolas nel Signore degli Anelli, si aggira sul metro e ottanta, perfetto per stare al fianco dell’ex moglie Miranda Kerr (1,75) e di Katy Perry.

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Quanto è alta Blake Lively

Altezza: 1,78 m

Blake, oltre a essere bellissima, è anche una tra le star più alte del cinema con il suo 1 metro e 78 centimetri.

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Quanto è alto Tom Cruise

Altezza: 1,70 m

Arriva alla cifra tonda di 170 centimetri l’attore e produttore cinematografico statunitense, che però nella vita si è sempre circondato di donne più alte, come Nicole Kidman e Katie Holmes.

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Quanto è alto Jay Z

Altezza: 1,87 m

Il rapper è un vero colosso, sia dal punto di vista musicale, essendo una delle star più potenti dello showbiz, sia per le sue dimensioni. Jay Z sfiora i 190 centimetri.

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Quanto è alto John Mayer

Altezza: 1,91 m

Una vera rivelazione. Il cantante e chitarrista, noto più per le sue conquiste amorose che per i suoi successi discografici, è alto quasi due metri (191 centimetri).

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Quanto è alto Liam Hemsworth

Altezza: 1,91 m

L’attore australiano, protagonista di «Hunger Games» non solo è bello e muscoloso e uno dei nuovi sex symbol di Hollywood, ma ha dalla sua anche l'altezza (191 centimetri).

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Quanto è alta Reese Witherspoon

Altezza: 1,56 m

Nella lista delle star sotto il metro e 60 c'è anche Reese Witherspoon, attrice originaria della Louisiana e premio Oscar per il film Quando l’amore brucia l’anima che ha iniziato la sua carriera davanti alla telecamera a soli 7 anni, come modella per uno spot TV.

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Quanto è alta Nicole Kidman

Altezza: 1,80 m

Seppur nota come attrice e produttrice australiana, Nicole Kidman ha anche la cittadinanza americana essendo nata ad Honolulu, nelle Hawaii.
Ex storica di Tom Cruise, ha raggiunto la fama proprio recitando con lui nel 1990 nel film Giorni di Tuono.

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Quanto è alta Lady Gaga

Altezza: 1,55 m

Siamo abituati a vederla sempre con abiti pomposi e tacchi vertiginosi. In pochi sanno che Miss Stefani Joanne Angelina Germanotta arriva appena a sfiorare il metro e 55 centimetri.

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Ecco cos'abbiamo cercato di più su Google nel 2025

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Tra le parole più cercate su Google nel 2025 ci sono personaggi, eventi e attualità, ma anche film, ricette e consigli

Ogni dicembre c’è un appuntamento che ci permette di rileggere l’anno appena trascorso senza filtri: quello con le parole più cercate su Google, una mappa involontaria dei nostri pensieri collettivi.

Non è una classifica come le altre: è un diario pubblico fatto di curiosità improvvise, ansie condivise, personaggi scoperti (o riscoperti) e dubbi che ci hanno attraversato quando lo schermo dello smartphone era l’unico confidente. 

Osservando questa lista, si compone una fotografia nitida e sorprendentemente intima del 2025: un anno fatto di pop culture, nostalgia, cambiamenti, nuove parole del vocabolario comune e vecchie abitudini che ritornano.

Ecco allora le domande e le parole più googlate dell'anno

Parole, personaggi e perché più cercati su Google nel 2025

(Continua sotto la foto)

laptop computer lavoro

I personaggi che hanno definito il nostro 2025

La prima categoria da guardare è quella dei personaggi. E qui la tendenza è chiara: il 2025 è stato un anno fatto di scoperte, riscoperte e figure pop che hanno saputo imporsi nel dibattito culturale.

In cima troviamo Lucio Corsi, Olly, Lorenzo Musetti, Bianca Balti, Jasmine Paolini, Marcella Bella, Serena Brancale, Cecilia Sala, Achille Lauro e Brunori Sas. È un mix curioso: campioni sportivi, icone di moda, voci della musica italiana, giornaliste, cantautori. Un elenco che racconta non solo chi abbiamo seguito, ma anche chi ha saputo intercettare una sensibilità più profonda, tra storytelling, performance, estetica e impegno.

Accanto a loro, la lista degli addii più cercati ci restituisce i momenti di cordoglio collettivo che hanno segnato il Paese: Papa Francesco, Pippo Baudo, Eleonora Giorgi, Giorgio Armani, Robert Redford, Ozzy Osbourne, le Gemelle Kessler.

Cosa abbiamo guardato, ascoltato e cucinato

L’altra fotografia interessante è quella legata a film, musica e cucina: tre universi che rivelano molto delle nostre abitudini comfort.

Tra i film, dominano titoli diversissimi: da Conclave a Nosferatu, da Anora a The Brutalist, passando per Thunderbolts, Mickey 17 e Superman. Un mix perfetto tra blockbuster attesissimi, operazioni d’autore e cinema festivaliero. Segno che nel 2025 abbiamo cercato sia evasione sia storie più complesse.

Sul fronte dei cantanti, torna fortissimo il tema della nostalgia: Marcella Bella, Gianni Bella, Brunori Sas, Massimo Ranieri convivono con nuove voci come Olly, Serena Brancale, Joan Thiele. Una playlist che sembra fatta per rassicurarci e insieme sorprenderci.

Poi c’è la cucina, che ogni anno diventa una lente preziosa per capire cosa abbiamo vissuto.
Le ricette più cercate? Casatiello napoletano, colomba pasquale, chiacchiere, torta pasqualina, castagnole. Ma compaiono anche trend pop e irresistibili come le Crumbl cookies, i biscotti Squid Game, le uova alla Jova.

Le domande che raccontano le nostre preoccupazioni

Se c’è però un modo infallibile per capire cosa ci frulla davvero in testa, è guardare le categorie “Perché?”, “Cosa significa?” e “Come si fa?”.

I perché più cercati 

  1. Perché Israele ha attaccato l'Iran?
  2. Perché Leone XIV?
  3. Perché Olly non va all'Eurovision?
  4. Perché Trump ha attaccato l'Iran?
  5. Perché The Couple chiude?
  6. Perché Los Angeles brucia?
  7. Perché Israele attacca Gaza?
  8. Perché Sarkozy è in carcere?
  9. Perché Cecilia Sala è stata arrestata?
  10. Perché Tiktok chiude in America?

Cosa significa...? 

  1. Cosa significa Parafilia?
  2. Cosa significa separazione delle carriere?
  3. Cosa significa ipovedente?
  4. Cosa significa Agostiniano?
  5. Cosa significa ACAB?
  6. Cosa significa 'Si na pret'?
  7. Cosa significa Cubiculario?
  8. Cosa significa Amarcord?
  9. Cosa significa Bed rotting?
  10. Cosa significa 'Dazi Trump'?

Come si fa...? 

  1. Come si fa il porridge?
  2. Come si fa la tanatoprassi?
  3. Come si fa il vacuum addominale?
  4. Come si fa lo screen sul pc?
  5. Come si fa la action figure?
  6. Come si fa il caffè freddo?
  7. Come si fa il dry brushing?
  8. Come si fa il casatiello napoletano?
  9. Come si fa la zuppa di cozze?
  10. Come si fa la colonscopia?

 

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Cosa fare a Milano a Dicembre 2025: luci, mercatini e nuovi indirizzi da scoprire

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Dai mercatini di Natale alla Prima della Scala passando per i pop-up più attesi: ecco cosa fare a Milano in Dicembre

Dicembre a Milano è un mese che cambia ritmo alla città: le giornate si accorciano, le luci si moltiplicano e gli appuntamenti diventano un mosaico fitto di tradizioni, inaugurazioni, progetti solidali e nuove aperture.

È il periodo in cui i quartieri si accendono, le piazze tornano a essere luoghi d’incontro e l’agenda si riempie di proposte che mescolano cultura, stile, gastronomia e atmosfera natalizia.

Ecco gli indirizzi e gli eventi più interessanti da segnare questo mese, tra tradizioni e novità.

Villaggio delle Meraviglie Milano Parco Palestro

Luci, installazioni e atmosfere di Natale

Portanuova PoP Xmas

A Portanuova il periodo delle feste prende forma già dal primo weekend di dicembre, quando il quartiere si trasforma in un paesaggio invernale total white dal tema Let It Glow: installazioni luminose, proiezioni in movimento, igloo esperienziali e una grande pista di pattinaggio che resta aperta fino ai primi giorni di gennaio. L’albero centrale, dedicato al tema della pace, è il cuore dell’allestimento e ridisegna la piazza con un percorso immersivo.

The Gift: Portrait of a Winter’s Tale

La piazza dell’ex Seminario di Corso Venezia, sede di Portrait Milano, si accende con un progetto che unisce moda, divertimento e solidarietà. I 2.800 mq del cortile sono animati da un grande albero illuminato, installazioni di luce e una pista di pattinaggio che rimarrà attiva per tutto il periodo delle feste.
All’interno del complesso si trovano, poi, i consueti luoghi che hanno reso il Portrait un luogo di culto a Milano: il lounge-bar 10_11, boutique di design, la Longevity Suite e Rumore, l’American Cocktail Bar firmato Beefbar, che per dicembre propone una serie di aperitivi con musica dal vivo e una programmazione speciale che porterà in calendario anche grandi nomi della scena musicale italiana.

Il progetto, come detto, mantiene anche un forte impegno sociale: gli ingressi alla pista sostengono la Fondazione Mente, attiva nel supporto ai ragazzi con disturbi del neurosviluppo.

Piazza Portello – Villaggio di Natale

Dall’inizio di dicembre all’Epifania, Piazza Portello si trasforma in un piccolo quartiere delle feste: casette in legno, mercatini tematici, profumi di vin brulé, laboratori per bambini e un programma ricco di iniziative. Il momento più atteso è la parata di Sant’Ambrogio dell’8 dicembre, che riempie lo shopping district di musica, luci e costumi, creando un clima vivace e familiare.

Villaggio delle Meraviglie – Giardini Indro Montanelli

Da fine novembre e per tutta la durata delle feste, i Giardini Indro Montanelli ospitano uno degli allestimenti più amati dai milanesi: una grande pista di pattinaggio coperta, la Casa di Babbo Natale, giostre tradizionali e un percorso luminoso che avvolge il parco in un’atmosfera da fiaba.

Fiera degli Oh Bej! Oh Bej!

Dal 7 al 10 dicembre torna la fiera più rappresentativa di Sant’Ambrogio, il patrono di Milano. Attorno al Castello Sforzesco prende forma un intreccio di bancarelle storiche, artigianato, decorazioni natalizie, libri rari e dolciumi. Un rito cittadino che segna l’avvio ufficiale delle festività.

Mercatino di Piazza Duomo

Dal 4 dicembre al 6 gennaio la piazza si riempie di chalet di legno che propongono prodotti artigianali, gastronomia regionale e idee regalo. 

Lùmina - una fiaba di Natale

De Montel Terme Milano inaugura il periodo di Natale portando in scena un racconto in forma di spettacolo che unisce teatro, danza, musica dal vivo e acrobazie aeree per una grande narrazione visiva dedicata alla magia delle feste. Una fiaba moderna che celebra la speranza, la fantasia e il potere collettivo di un miracolo condiviso. Un’esperienza immersiva che accompagna gli Ospiti in un crescendo emozionale fino al saluto finale degli artisti, illuminati dalla luce dell’albero di Natale.

Merenda di Natale al Grand Hotel et de Milan

Al Grand Hotel et de Milan il Natale arriva con un rituale ormai irrinunciabile: la Merenda di Natale, che ogni pomeriggio di dicembre trasforma il Gerry’s Bar in un rifugio caldo, luminoso e pieno di profumi di festa. Qui, tra atmosfere raffinate e luci soffuse, si assaggiano i panettoni sartoriali firmati da Gennaro Esposito, accompagnati da creme artigianali, biscotti speziati, struffoli, torrone e tutte le dolcezze che fanno subito Natale.

Non mancano le varianti classiche di panettone e pandoro e, per completare l'esperienza, una selezione di cioccolate calde gourmet dalla consistenza vellutata, pensate per evocare ricordi d'infanzia e rendere questo momento ancora più avvolgente. Un appuntamento perfetto per chi vuole regalarsi una pausa festiva davvero speciale.

Panettone artigianale Daniel Canzian

Progetti solidali da sostenere

Panettone Sospeso

Dal 22 novembre al 21 dicembre torna il Panettone Sospeso, iniziativa solidale promossa dall’Associazione no-profit Panettone Sospeso ETS, giunta alla sua settima edizione. Il funzionamento è immediato: si acquista un panettone in una delle pasticcerie partecipanti e lo si lascia “in sospeso” per chi vive situazioni di povertà, solitudine o marginalità.
La destinazione è affidata alla Casa dell’Accoglienza Enzo Jannacci, alla Fondazione IBVA e al Centro Sammartini, che ogni anno distribuiscono migliaia di dolci. Inoltre, le pasticcerie raddoppiano la donazione aggiungendo un secondo panettone per ogni pezzo regalato.
Le 22 pasticcerie aderenti sono indicate sul sito ufficiale di Panettone Sospeso, con elenco e mappa sempre aggiornati.

Giocattolo Sospeso

Dal 20 novembre e fino alle festività parte il Giocattolo Sospeso, promosso da Assogiocattoli nell’ambito della campagna Gioco per Sempre. Si acquista un gioco nuovo nei negozi aderenti e lo si lascia al punto raccolta: la rete di oltre 120 enti benefici collegati ad Assogiocattoli si occupa della distribuzione alle famiglie che ne hanno bisogno.
I negozi partecipanti espongono la locandina ufficiale dell’iniziativa e il loro elenco viene aggiornato direttamente da Assogiocattoli.

The Style Outlets – Vicolungo e Castel Guelfo

Nei due centri The Style Outlets il Natale arriva con un calendario fitto di appuntamenti tra musica, ospiti speciali e iniziative solidali. L’11 dicembre Vicolungo ospita Chef Antonino Cannavacciuolo nel suo punto Antonino, il banco di Cannavacciuolo per un saluto di Natale e una degustazione del suo panettone. Nelle settimane precedenti, marching band, nevicate di bolle di sapone, Babbo Natale e la mascotte Pan di Zenzero animano i viali dei due outlet, mentre la parata degli elfi del 20 dicembre porta colori e musica per tutta la giornata.

Non mancano le iniziative solidali: Vicolungo continua a sostenere il progetto Scatole di Natale, invitando i visitatori a consegnare entro l’8 dicembre scatole contenenti capi caldi, dolci, giocattoli e prodotti per la cura della persona da destinare ai più bisognosi. Il 12 e 13 dicembre, sempre a Vicolungo, la Cooperativa Sociale Prisma ONLUS sarà presente per confezionare i pacchetti regalo a sostegno dei suoi progetti. A Castel Guelfo, invece, domenica 7 e lunedì 8 dicembre si potrà adottare una Pigotta UNICEF per sostenere le missioni umanitarie dell’organizzazione.

"Il panettone che fa bene" di Cova

l’ITS Academy Angelo Rizzoli si unisce a Cova per supportare la Comunità Oklahoma nell’ambito dell’iniziativa “Il panettone che fa bene”: 26 studenti del corso Packaging Specialist hanno ridisegnato il packaging del dolce della tradizione natalizia firmato Cova, per supportare l’Associazione di Milano che dal 1982 accoglie ragazzi in condizioni di fragilità sociale, familiare ed economica.

Il packaging, impreziosito dalle illustrazioni del celebre fumettista Disney Blasco Pisapia, sembra un regalo sotto l’albero e si presta per restare e custodire oggetti personali come fotografie e biglietti d'auguri. 

Il Natale di Eataly Milano Smeraldo

Protagonista la linea Eataly Icons, con la selezione di panettoni e pandoro artigianali realizzati con lievito madre e ingredienti d’eccellenza.
Accanto ai grandi lievitati, anche idee regalo firmate Eataly Icons: dai piatti in ceramica firmati Eataly per portare a tavola il panettone e il pandoro, alle candele in soia naturale, dai soggetti natalizi in cioccolato decorati a mano ai Marrons glacés artigianali e alle box gastronomiche certificate FSC.

E poi: il panettone gastronomico, i Plin, i prodotti del Caseificio e del ristorante Terra, insieme a una selezione di vini, salumi e formaggi italiani.

Per rendere i regali speciali, sabato 6 e 13 dicembre, un artista calligrafo personalizzerà gratuitamente panettoni e shopper decorando la confezione a mano con un messaggio di augurio.

Anche quest’anno, Eataly rinnova il proprio impegno con il World Food Programme, devolvendo 1 € per ogni confezione natalizia venduta nei propri store europei.

Pink Floyd

Cosa fare a Milano a Dicembre: pop-up ed eventi speciali

Pink Floyd – Pop-up “Wish You Were Here 50”

Dal 12 al 14 dicembre, in Ripa di Porta Ticinese, apre un pop-up dedicato ai 50 anni di Wish You Were Here. Un’esperienza immersiva che racconta storia, aneddoti e visioni dell’album, con contenuti inediti e un esclusivo vinile bianco disponibile solo nei giorni dell’evento. 

Artigiano in Fiera

Dal 6 al 14 dicembre, nei padiglioni di Fieramilano Rho, approdano oltre 2.800 artigiani da 90 Paesi. È uno degli eventi più visitati del mese: nove giorni di shopping, idee regalo, lavorazioni tradizionali, design, tessile, gioielli, oggetti unici e un enorme percorso gastronomico tra cucine italiane e internazionali. Una tappa imprescindibile del Natale milanese che spesso salva la corsa ai regali.

Noir in Festival

Dall'1 al 6 dicembre a Milano torna la nuova edizione del Noir in Festival, che quest’anno si articola tra il Cinema Arlecchino, la Cineteca, l’Università IULM e una serie di incontri letterari alla Casa del Manzoni e alla Libreria Rizzoli Galleria. Il programma alterna anteprime internazionali, proiezioni speciali, masterclass con registi e sceneggiatori, presentazioni editoriali e incontri dedicati ai grandi temi del noir contemporaneo.

500 anni di Disaronno

Per celebrare i suoi 500 anni, Disaronno porta a Milano un’esperienza aperta al pubblico: dal 5 all’8 dicembre un tram storico diventa un bar itinerante che attraversa i quartieri simbolo della città. A bordo, DJ set, gadget e una cocktail experience dedicata all’anniversario, con il Disaronno Fizz come protagonista. L’iniziativa è anche l’occasione per scoprire la nuova collezione di cinque bottiglie in edizione limitata, ispirate ai valori del brand: Passione, Bellezza, Dolcevita, Stile ed Eleganza.
L’accesso è gratuito e riservato ai maggiorenni, con posti limitati e accredito obbligatorio tramite iscrizione sul sito entro il 3 dicembre.

Eventi culturali e appuntamenti istituzionali

Mostra a Palazzo Marino

Dal 3 dicembre all’11 gennaio, Palazzo Marino apre gratuitamente la Sala Alessi per ospitare il “Polittico di Monte San Martino” di Carlo e Vittore Crivelli. Un capolavoro del Quattrocento, raramente esposto fuori sede, che diventa ogni anno uno dei momenti culturali più attesi del periodo natalizio.

La Prima della Scala

Il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, Milano celebra la sua ricorrenza più iconica: l’inaugurazione della stagione lirica della Scala. Il titolo scelto è “Una Lady Macbeth del distretto di Mcensk” di Šostakovič, diretto da Riccardo Chailly. Un appuntamento che unisce tradizione, mondanità, musica e cultura in un unico grande evento.

Onitsuka Tiger Cafe

Nuovi locali e indirizzi da provare

Assassina Corner

In Piazza Piemonte apre il primo fast-food italiano dedicato alla celebre pasta all’assassina barese (che ha trovato nuova fama anche grazie alla serie Le indagini di Lolita Lobosco con Luisa Ranieri). L’atmosfera unisce estetica industriale e cucina a vista, dove si possono osservare le cotture “bruciacchiate” tipiche del piatto. Il menu propone la versione classica, piccante quanto basta, accanto a varianti con stracciatella, scamorza affumicata, troccoli alle melanzane e orecchiette alla barese. Da provare anche le sgagliozze, la polenta fritta pugliese, e le bombette

The Seed e l'aperitivo healthy

La caffetteria green di Viale Monte Nero amplia la sua identità con un happy hour naturale, ideale per chi cerca un aperitivo leggero senza rinunciare al gusto. L’ambiente, luminoso e rilassante, avvolto dal verde, crea un’atmosfera accogliente in ogni momento della giornata.
La carta serale include vini naturali, kombucha artigianale, birre gluten free e una selezione di piatti vegetariani: hummus, tzatziki, formaggi, insalate e piccoli assaggi preparati al momento. È il luogo ideale per chi vuole rallentare e incontrare amici in tranquillità.

Onitsuka Tiger Café

Nel cortile interno del flagship di Piazza XXV Aprile, un cubo giallo in metallo ospita un café dallo stile essenziale che fonde estetica giapponese e vibrazioni metropolitane. L'idea è quella di offrire una pausa urbana tra shopping e design: un giardino protetto dove assaggiare toast al tartufo, cookies reinterpretati, white matcha, cioccolata calda con mini marshmallows e una selezione di bevande dal mood nipponico. L’atmosfera è rilassata ma curata, ideale per incontri informali o momenti di quiete in centro.

Il pop-up di Cascina Caremma a Milano

Cascina Caremma, la realtà nel Parco del Ticino specializzata nell’agricoltura biologica e nella cucina a chilometro zero, porta la sua filosofia anche in città con l’apertura di un pop-up all’interno di Sidewalk Kitchens, il mercato gastronomico in via Bonvesin de la Riva.

Dal 4 all’11 dicembre, i milanesi potranno scoprire un’esperienza culinaria che unisce materie prime biologiche, cucina autentica e sostenibilità. All'interno dello spazio si potranno trovare una selezione di piatti lombardi tradizionali del periodo: polenta con taleggio e zucca alle erbe al forno, cotechino e sanguinaccio o bruscitt; crostoni con mortadella di fegato e confettura o lardo pestato, miele e noci; taglieri di salumi e formaggi. 

Inoltre, sarà possibile acquistare anche i prodotti di Cascina Caremma: confetture, riso, farine, salumi e formaggi.

Le edizioni speciali da assaggiare

La Concia d'inverno da Berberè

Fino a gennaio 2026, in tutte le pizzerie Berberè di Milano e d’Italia arriva la nuova pizza “Concia d’Inverno”, nata dalla collaborazione con Mazzo. La ricetta unisce una base bianca di fiordilatte e guanciale con la concia di cavolo romanesco, arricchita da pecorino maremmano, aceto di mele e menta.

Questa creazione è dedicata al legame sviluppato nel quartiere romano di San Lorenzo, dove i fratelli Aloe hanno inaugurato lo scorso maggio una nuova pizzeria e dove lavorano Francesca Barreca e Marco Baccanelli, fondatori della post-trattoria romana.

Il gelato ispirato a Polly Pocket di GROM

GROM ha firmato una nuova collaborazione con Polly Pocket per omaggiare con la bontà la bellezza delle piccole cose.

Quattro specialità da assaggiare (rigorosamente dopo aver fotografato) con colori pastello, dettagli pop e – per la prima volta nella storia di GROM – gelato servito in palline perfettamente tonde per richiamare l’estetica dei cofanetti in miniatura:

- Magica crêpe: farcita con crema spalmabile al gianduia, una pallina di sorbetto alla fragola (55% frutta), arricchita da panna montata, cioccolato fondente e un biscottino di meliga
- Frappè fatato: alla fragola, guarnito da panna montata, cioccolato fondente e biscottino di meliga
- Scrigno delle meraviglie: cioccolata calda arricchita da panna montata, con guarnizione finale di cioccolato fondente e biscottino di meliga
- Coppetta delle fiabe: con sorbetto alla fragola (55% frutta) e gelato “Crema come una volta”, panna montata, e cioccolato fondente e biscottino di meliga a chiusura

Disponibili fino a fine gennaio 2026.

I gelati in edizione limitata di Artico

Per celebrare le festività Artico propone tre nuovi gusti natalizi che uniscono tradizione, ricerca e materie prime selezionate:
Panettone gelato, con crema all'uovo in aggiunta al panettone artigianale, uvette e canditi; Torrone tradizionale, fior di Latte arricchito da Torrone di Cremona, con aggiunta di mandorle tostate e stracciatella fondente; Zabaione della festa, crema all'uovo arricchita da uno splendido Marsala invecchiato.

I nuovi gusti natalizi di Gelartico sono disponibili in edizione limitata nei negozi Artico di Isola (via Lambertenghi 15), Solari (via Bergognone 27) e Città Studi (via Pacini 17).

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Fuoriporta: le lucine di Leggiuno

Anche quest’anno, la magia del Natale è pronta ad avvolgere Leggiuno, trasformando il borgo in un gioiello scintillante pronto a rivaleggiare con le strade e i vicinati più famosi del mondo, ma con un tocco di armonia corale che coinvolge l'intero paese. 

Da sabato 6 dicembre Leggiuno torna ad illuminarsi interamente: case, vie, strade, piazze, un intero centro storico, è pronto ormai a vestirsi a festa, sprigionando l'incanto delle magiche Lucine di Natale, che resteranno accese fino al 6 gennaio. 

Con il Patrocinio del Comune, Leggiuno si vestirà di oltre un milione di luci LED: una sinfonia di luci che accordate insieme danno vita a incredibili installazioni, realizzate interamente a mano dal team di Lino Betti, ideatore dell'evento, che quest’anno decoreranno un percorso straordinario di oltre 1 chilometro che condurrà grandi e piccini in un viaggio incantato attraverso grotte glaciali, castelli incantati, alberi e dimore degli animali del bosco.

La moltitudine di luci farà da magnifica cornice anche al Mercatino di Natale, dove acquistare prodotti di artigianato locale di ogni tipo e ai numerosi stand gastronomici.

Con soli due giorni di chiusura il 24 e il 31 dicembre, le Lucine di Natale a Leggiuno rimarranno accese tutti i giorni, da sabato 6 dicembre a martedì 6 gennaio, dal lunedì alla domenica dalle 17:30 alle 23:00 (ultimo ingresso alle 22.30). L’ingresso è solo su prenotazione e i biglietti sono già acquistabili a un prezzo speciale online sul sito www.lucinedinatale.it. Anche quest’anno è possibile scegliere di acquistare il biglietto Open, che consente di organizzare la visita in totale libertà e senza la necessità di selezionare una data e una fascia oraria specifica al momento dell’acquisto.

Sono disponibili ben 5 parcheggi gratuiti, tre dei quali (P2, P4 e P5) collegati direttamente all’ingresso da una navetta dedicata e gratuita, in servizio continuo dalle 16:30 alle 22:30.

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Fuoriporta: il Museo Diffuso a Voghera

Cose Molto Italiane – Museo Diffuso è il primo museo "on the road" di icone del Made in Italy.

A Voghera, in provincia di Pavia, nasce la prima esposizione urbana dedicata ai prodotti che hanno segnato la storia del nostro Paese: dalla Nutella alle figurine Panini, dal Borotalco Roberts alla colla Coccoina. Undici bacheche e decine di vetrine trasformano le vie del centro in un percorso culturale che celebra design, memoria e creatività italiana.

Fino al 10 gennaio 2026, Voghera diventa il palcoscenico dell’Italia intera: oggetti familiari si trasformano in opere d’arte da ammirare, fotografare e condividere.

Ogni bacheca racconta micro-storie attraverso sei oggetti iconici, evocando epoche, gusti e estetiche che hanno segnato generazioni: dalle Pastiglie Leone alla brillantina Linetti, dall’Aranciata Sanpellegrino al Pongo, fino alla crema Venus e al Crystal Ball, testimonianza del legame tra industria, cultura e identità italiana.

Il museo diffuso va oltre le bacheche: quasi cento negozi del centro ospitano altri pezzi cult, creando un’esperienza itinerante che fonde commercio, arte e comunità. Le bacheche, realizzate presso la falegnameria del carcere di Voghera da detenuti-artigiani, uniscono inclusione sociale e creatività, dando vita a un progetto che parla a tutti.

L’idea è di Camilla Sernagiotto, giornalista ed esperta del Made in Italy, che ha trasformato anni di ricerca in un progetto vivo, accessibile e sorprendente, che arriva dopo due libri sul Made in Italy diventati riferimento nazionale (Senza scadenza, del 2023, e Cose molto italiane, del 2024).

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Sono emersi solo ora nuovi dettagli sull’intervista BBC a Lady Diana: il principe William vuole la verità

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Nuovi dettagli sull’intervista della BBC a Lady Diana svelano retroscena mai chiariti e riportano al centro un dramma famigliare ancora da risolvere

A quasi trent’anni dalla celebre intervista della BBC che sconvolse la monarchia britannica, la storia di Lady Diana torna in prima pagina. Non solo perché nuovi libri e inchieste riportano alla luce retroscena poco noti, ma perché quel momento (lo sa bene chi segue i Windsor) continua ad avere un peso emotivo enorme dentro la famiglia reale.

Il principe William non è più un ragazzino di 13 anni, ma un uomo determinato, sempre più consapevole del bisogno di fare i conti con ciò che accadde davvero a sua madre. Non per ragioni di immagine, ma perché quella ferita, come lui stesso ha ammesso, non si è mai completamente rimarginata.

L'uscita del libro Dianarama dell’ex giornalista della BBC Andy Webb riapre il dibattito: non solo sulle manipolazioni del reporter Martin Bashir, che ottenne lo scoop grazie a documenti falsi, ma anche sulle conseguenze psicologiche che quelle menzogne avrebbero avuto su Diana. Un capitolo oscuro che, secondo l’autore, avrebbe contribuito a spingerla verso un isolamento sempre più profondo.

**William e Harry incolpano la BBC per la morte di Diana: «Nostra madre ha perso la vita per questa intervista»**

(Continua sotto la foto)

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Come nacque lo scandalo: le bugie, la paranoia e un’intervista diventata storia

L’intervista del 1995 a Panorama viene ricordata per una frase entrata nella cultura pop: «Eravamo in tre in questo matrimonio». Ma a distanza di decenni sta emergendo un’altra verità: quel momento di confessione era stato costruito su un castello di inganni.

Secondo Webb, Martin Bashir avrebbe convinto Diana a fidarsi di lui usando documenti falsi: estratti bancari inventati, presunte operazioni di spionaggio ai suoi danni, accuse al personale più vicino a lei. Le avrebbero perfino detto che al giovane William era stato dato un orologio per registrare le conversazioni della madre.

È un dettaglio che oggi fa ancora male. E che, sostiene l’autore, avrebbe contribuito a incrinare la capacità di Diana di fidarsi di chi davvero le stava accanto. La principessa, già sotto enorme pressione mediatica, sarebbe così scivolata in un vortice di sospetti: sul marito Carlo, sulla tata Tiggy Legge-Bourke, sul suo staff.

Un clima di tensione e paura che, secondo Webb e secondo le parole del fratello di Lady D, Earl Spencer, avrebbe innescato una catena di eventi culminata nella tragica notte di Parigi del 1997.

Non un rapporto di causa-effetto diretto, ma una linea sottile che collega due momenti chiave: l’intervista e l’isolamento che seguì.

**La BBC si scusa per l'intervista scandalo fatta a Lady Diana**

Perché William vuole ancora risposte: tra passato irrisolto e futuro della monarchia

Negli ultimi anni il principe William ha iniziato a parlare con più chiarezza di quanto quella vicenda abbia segnato la sua famiglia.

Nel 2021 dichiarò che le falsità raccontate a sua madre avevano alimentato «paura, paranoia e isolamento». Che quella consapevolezza, maturata solo in età adulta, gli aveva causato un dolore «indescrivibile».

Secondo Webb, oggi William è determinato a capire tutto ciò che l’inchiesta ufficiale non ha chiarito. Non si tratta di una battaglia pubblica, ma di un percorso personale: un tentativo di dare un senso a ciò che suo fratello e lui hanno vissuto da adolescenti, mentre la vita della loro madre veniva riscritta ogni giorno dai media.

È anche un passaggio simbolico: in un momento in cui la monarchia britannica vive una trasformazione profonda, il futuro re si mostra come un uomo che non teme la verità, neppure quella più difficile.

Questa vicenda, riletta oggi, non è solo un caso mediatico. È la storia di una donna fragile in un sistema enorme che l'ha tradita. È la storia di un figlio che, diventato uomo, sceglie di affrontare ciò che allora non poteva capire.

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Tra tradizione e modernità: il ruolo inatteso del principe George nella nuova era della monarchia

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Le recenti apparizioni del principe George mostrano come la famiglia reale stia ridefinendo il concetto di monarchia

C’è una nuova immagine della monarchia britannica che sta prendendo forma, ed è molto diversa da quella che abbiamo imparato a conoscere negli anni passati. E al centro di questa trasformazione, quasi senza volerlo, c’è lui, il principe George.

La sua recente apparizione alla Royal Albert Hall per il Festival of Remembrance ha mostrato una versione inedita dei futuri Windsor: più umana, più familiare, più consapevole del mondo fuori da palazzo. George era lì accanto a sua madre, la principessa del Galles, e a suo nonno, il Re, con la compostezza di chi sta imparando in silenzio cosa significhi “servire”.

E se da un lato re Carlo continua a regnare con equilibrio e tradizione, dall’altro sono William e Kate i veri architetti della prossima fase della monarchia britannica. Una fase in cui la regalità non passa solo dai gesti formali, ma dal modo in cui una famiglia affronta la vita quotidiana - tra lavoro, scuola, partite di calcio e problemi personali.

**Ecco come William e Kate stanno preparando il principe George alla vita da futuro re**

(Continua sotto la foto)

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La nuova royal family: moderna, unita e sorprendentemente “normale”

William e Kate lo sanno bene: non si cresce un futuro re senza radici solide. Per questo la loro famiglia è diventata un piccolo manifesto di modernità. Nonostante gli impegni ufficiali, gli sforzi per rendere la vita dei figli il più possibile “normale” sono evidenti: scuola, sport, biciclettate, giornate all’aria aperta. È quel tipo di normalità che Diana, a suo tempo, aveva difeso a tutti i costi per William e Harry - e che oggi trova nuova vita nella generazione dei piccoli Wales.

Nel raccontare la quotidianità dei figli, il principe William ha parlato con un candore raro per un erede al trono. Ha descritto sé stesso come “taxi driver” tra partite e attività, ha spiegato perché il principe George ancora non ha un telefono (“è una scelta che rimanda il più possibile l’ingresso nei social”) e ha condiviso come lui e Kate affrontino insieme le difficoltà che la vita impone, comprese le gravi sfide di salute che hanno colpito la loro famiglia.

Parole semplici, ma dal peso enorme: «Ogni famiglia attraversa momenti difficili. È il modo in cui li affronti che fa la differenza». Un pensiero universale, che restituisce alla monarchia un volto capace di essere empatico senza perdere autorevolezza.

Nel frattempo, il principe George assorbe tutti questi comportamenti dei genitori. Le sue apparizioni pubbliche sono poche, ma scelte con cura. È stato paggio d’onore all’incoronazione, ha partecipato a eventi commemorativi, ha iniziato a osservare da vicino ciò che significa essere il prossimo erede dopo suo padre. Nessuna fretta, nessuna pressione: solo piccoli gesti simbolici che costruiscono un senso di responsabilità senza sovraccaricare un bambino della sua età.

Ed è questa la vera rivoluzione: una monarchia più piccola, ma più significativa. Meno distante, più coerente con i tempi. Una famiglia che vive con autenticità, ma che conosce il valore del ruolo che ricopre.