Spice Girls: tour di concerti nel 2019 (ma senza una di loro)

È ufficiale: le Spice Girls in tour con 13 date nel Regno Unito. Ma Victoria Beckham non parteciperà alla reunion, probabilmente per motivi lavorativi  

Gli anni '90 tornano di nuovo in auge: ci sarà una Spice Girls reunion. Ormai è ufficiale

Secondo il The Sun, l'amatissimo gruppo pop tornerà con un tour nel Regno Unito di 13 date, che culmineranno con tre giorni allo stadio di Wembley. La reunion è stata ideata dal magnate della musica e creatore di Pop Idol, Simon Fuller.

*** TEST: quale Spice Girls sei? ***

Una fonte ha rivelato: «Dopo un continuo botta e risposta, è stato firmato un accordo che presto verrà reso ufficiale. Le ragazze non vedono l'ora di tornare i tour, esibirsi davanti ai loro fan e cantare alcuni dei loro più grandi successi».

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Victoria Beckham non ci sarà 

Ebbene sì, le Spice Girls in tournée saranno solo 4: Victoria Beckham mancherà all'appello

La signora Beckham non si è più esibita in concerti dopo la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Londra nel 2012, quando il gruppo si è riunito per eseguire un medley di successi. Ora preferisce concentrarsi sulla sua carriera come designer: l'etichetta di moda omonima celebrerà il suo decimo anniversario alla London Fashion Week di settembre.

Fino ad ora comunque Victoria Beckham non ha rivelato il motivo per il quale ha deciso di non partecipare al tour; tuttavia, con un impero della moda da gestire e una famiglia con quattro figli a cui badare, possiamo immaginare che abbia già molto da fare.

Anche se, Simon Fuller, manager delle ragazze, ha rivelato due anni fa che Victoria Beckham «si sentiva sempre a disagio» nelle Spice Girls. E ancora: «Victoria, uscendo dalle Spice Girls e sposandosi con David Beckham, ha lanciato la sua grande carriera da solista».

Un tour da incassi epici 

Nonostante l'assenza di Victoria Beckham, le altre Spice hanno approfittato dell'occasione e organizzato il tour della reunion, che a quanto si dice permetterà loro di guadagnare 12 milioni di sterline a testa.

Anche la stessa Posh Spice, pur non prendendo parte all'evento, guadagnarò dalla reunion delle Spice Girls: più di tre milioni di euro anche senza cantare, né partecipare ai concerti (**ecco qui spiegato come e perché**)

Le Spice Girls erano uno dei gruppi di ragazze di maggior successo di tutti i tempi. Dopo essere entrati nella scena musicale nel 1996 con Wannabe, che è diventato il numero uno in 37 paesi, sono diventate uno dei volti più riconoscibili della musica internazionale, e sono state accreditate per aver reso popolare il motto Girl Power.

Il loro album di debutto Spice ha venduto oltre 31 milioni di dischi in tutto il mondo ed è diventato l'album creato da un gruppo di ragazze più venduto di tutti i tempi.

Da questa reunion non ci aspettiamo niente di meno. 

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Brooklyn e Nicola Peltz dopo l’attacco ai Beckham: «Siamo felici di averlo fatto»

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Dopo le accuse pubbliche a David e Victoria Beckham, Brooklyn e Nicola Peltz si dicono sollevati e pronti a guardare avanti insieme

La frattura nella famiglia Beckham non sembra destinata a ricomporsi a breve. Anzi, secondo le ultime indiscrezioni, Brooklyn Beckham e la moglie Nicola Peltz sarebbero più sereni che mai dopo aver reso pubblica la loro posizione e aver attaccato David e Victoria Beckham.

**Brooklyn Beckham rompe il silenzio: «Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia»**

Fonti vicine alla coppia raccontano che i due si sentono sollevati, alleggeriti, persino soddisfatti della reazione ricevuta dopo le dichiarazioni esplosive condivise nei giorni scorsi.

«Siamo felici di averlo fatto», avrebbero confidato agli amici più stretti, lasciando intendere che rompere il silenzio sia stato, per entrambi, un passaggio necessario.

Secondo quanto riportato dalla stampa britannica, Brooklyn e Nicola «non potrebbero essere più felici» di come sono andate le cose.

«Sentono come se un peso enorme fosse stato finalmente tolto dalle loro spalle» ha raccontato una fonte, spiegando che il sostegno ricevuto li ha rassicurati sulla scelta fatta. «È stato per loro terapeutico riuscire finalmente a dire ad alta voce cose che tenevano dentro da anni». Una sensazione che, sempre secondo l’insider, ha chiarito definitivamente le intenzioni di Brooklyn: «Questo ha solo reso tutto più chiaro per lui. Non vuole più avere nulla a che fare con i suoi genitori».

**Brooklyn Beckham ha chiesto ai genitori David e Victoria di contattarlo solo tramite i suoi avvocati**

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«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia»: la posizione di Brooklyn e la reazione dei David e Victoria

Il momento di rottura decisiva è arrivato all’inizio della settimana, quando Brooklyn Beckham ha pubblicato un lungo messaggio sui social accusando i genitori di averlo «controllato» per tutta la vita e di aver cercato di rovinare il suo matrimonio con Nicola Peltz.

«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia» ha scritto il ragazzo senza mezzi termini. Nel suo sfogo, Brooklyn ha anche denunciato il modo in cui, a suo dire, i genitori avrebbero gestito e manipolato per anni le narrazioni mediatiche sulla famiglia.

Tra le accuse più dolorose, quelle legate al matrimonio celebrato con Nicola Peltz nell’aprile 2022 a Palm Beach. Brooklyn sostiene che la mamma Victoria Beckham avrebbe prima annullato all’ultimo momento la realizzazione dell’abito da sposa di Nicola, costringendola a cercarne uno alternativo, e poi «dirottato» il ballo degli sposi con un gesto che lui ha definito «profondamente umiliante». Episodi che, messi insieme, avrebbero segnato un punto di non ritorno.

**David Beckham commenta le accuse del figlio**

Eppure, mentre la tensione familiare cresce, Brooklyn e Nicola appaiono tutt’altro che provati. I due sono stati infatti fotografati a Malibu durante una passeggiata romantica sulla spiaggia: mano nella mano, sorridenti, molto affettuosi. Le immagini mostrano una coppia compatta, unita, decisa a fare fronte comune.

«Sono sollevati, finalmente sereni» raccontano ancora le fonti. «Mettere tutto alla luce del sole li ha fatti sentire liberi».

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Il principe Harry: «I tabloid hanno reso la vita di Meghan un inferno»

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Il principe Harry racconta l’impatto devastante dei tabloid sulla sua famiglia e chiede la pubblicazione di scuse per la moglie Meghan

Lo sguardo rivolto al giudice, la voce che si spezza. È così che il principe Harry ha concluso una delle giornate più intense della sua lunga battaglia legale contro la stampa britannica.

Davanti all’Alta Corte di Londra, il duca di Sussex ha parlato non solo di articoli, intercettazioni e presunte violazioni della privacy, ma soprattutto del prezzo umano pagato da lui e dalla sua famiglia. Al centro del suo racconto c’è Meghan Markle, la moglie che, secondo quanto ha detto Harry, è stata trascinata per anni in una spirale di attacchi mediatici che le hanno reso la vita «un inferno assoluto».

Il principe Harry, 41 anni, ha testimoniato per quasi due ore nel procedimento contro Associated Newspapers, editore del tabloid britannico Daily Mail. Al termine della deposizione, parlando direttamente al giudice, ha spiegato perché questa causa non è solo una questione legale: «Il fatto di essere qui e di essermi opposto a loro ha fatto sì che continuassero ad accanirsi contro di me», ha detto con la voce rotta dall’emozione. «E hanno reso la vita di mia moglie un inferno assoluto».

Nel corso dell’udienza, il principe Harry ha chiarito che, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la situazione non si è attenuata con il passare del tempo: «Nel corso di questo contenzioso la situazione è solo peggiorata, non migliorata. È profondamente sbagliato sottoporre continuamente la mia famiglia a tutto questo ancora una volta. È un’esperienza orribile. Quello che serve è una scusa e un’assunzione di responsabilità».

**È ufficiale: il principe Harry e Meghan Markle tornano a Londra! Ecco tutti i dettagli**

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Cosa sappiamo della battaglia legale del principe Harry contro il Daily Mail

Il principe Harry è uno dei sette ricorrenti di alto profilo (tra cui anche Elton John ed Elizabeth Hurley) che accusano l’editore di aver fatto ricorso per decenni a pratiche illegali di raccolta di informazioni.

Accuse che Associated Newspapers respinge con forza, ma che hanno portato a uno dei processi più significativi degli ultimi anni sul rapporto tra celebrità e stampa nel Regno Unito.

Per il principe Harry questa causa rappresenta anche l’ultima grande azione legale attiva contro i tabloid britannici, dopo anni di scontri giudiziari.

Nella sua dichiarazione testimoniale, il duca ha spiegato di essersi sentito costretto ad agire soprattutto dopo l’inizio della relazione con Meghan nel 2016.

«Quando la mia relazione con Meghan, oggi mia moglie, è diventata pubblica, ho iniziato a essere sempre più turbato dalla scelta di non agire contro la stampa di fronte ad attacchi persistenti, feroci, a molestie e ad articoli invasivi, talvolta razzisti. E la situazione è solo peggiorata quando è rimasta incinta e dopo la nascita di nostro figlio Archie».

Il duca del Sussex ha raccontato anche il clima di «sorveglianza costante» in cui dice di aver vissuto per anni, parlando di una vera e propria ossessione mediatica.

In un passaggio particolarmente duro, ha accusato i giornali di volerlo «probabilmente spingere verso droghe e alcol per vendere più copie» e ha definito «oltre ogni crudeltà» la pubblicazione di articoli che riportavano conversazioni private avute con la famiglia dopo la morte della madre, Diana.

Alla fine della giornata, il duca ha riassunto così il senso della sua presenza in tribunale: «Oggi abbiamo ricordato al gruppo Mail chi è sotto processo e perché». Un’affermazione che conferma come, per il principe Harry, questa battaglia non sia solo una questione di passato, ma una presa di posizione definitiva per proteggere la propria famiglia e, soprattutto, la donna che ama.

**Il principe William è finalmente disposto a incontrare Harry, ma a questa condizione**

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Pubblicati i messaggi privati tra Blake Lively e Taylor Swift che spiegano la fine della loro amicizia

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Dai documenti giudiziari emergono i messaggi tra Blake Lively e Taylor Swift, che raccontano perché la loro amicizia si sia incrinata

Negli ultimi giorni Hollywood si è ritrovata a leggere, riga dopo riga, una conversazione privata tra le due (ormai quasi ex) amiche Blake Lively e Taylor Swift.

I loro messaggi, 4 dicembre 2024, emersi da documenti giudiziari appena desecretati, raccontano, con una sincerità disarmante, come il loro rapporto abbia iniziato a incrinarsi molto prima che il pubblico ne fosse consapevole.

Al centro di tutto c’è l'ex attrice di Gossip Girl, alle prese con uno dei momenti più complessi della sua vita personale e professionale, per via della causa intentata contro l'ex collega Justin Baldoni, co-protagonista del film It Ends With Us.

Una battaglia legale complessa, che ha lasciato segni profondi non solo nella carriera dell’attrice, ma anche nella sua sfera emotiva e nelle relazioni più intime.

**Taylor Swift e Blake Lively non si parlano più per colpa di Justin Baldoni**

Lo scambio di messaggi tra Blake Lively e Taylor Swift

Nei messaggi inviati alla pop star, Blake Lively appare fragile, autocritica, consapevole di essere cambiata.

«Ultimamente mi sono sentita una cattiva amica perché per mesi sono stata una tale lagna che parlava solo dei propri problemi» scrive l'attrice, spiegando di aver avuto la sensazione che qualcosa non andasse nel loro rapporto. «Voglio sempre avere l’opportunità di essere un’amica migliore, se c’è qualcosa che ho fatto senza rendermene conto».

Taylor Swift risponde con onestà, ma senza accusare: «Non ti sbagli, ma non è un grosso problema».

Eppure, dietro quella frase, emerge un disagio più profondo. La cantante confessa di sentirsi «esausta in ogni ambito» e di aver percepito «un cambiamento» nel modo in cui Blake Lively le parlava.

Un passaggio colpisce più di altri: «Gli ultimi messaggi mi sono sembrati come leggere una mail aziendale inviata a 200 dipendenti». Non una critica al dolore dell’amica, ma al linguaggio distante, impersonale, che aveva preso il posto della loro complicità.

Blake Lively riconosce di essere diventata «digitalmente paranoica», spiegando di aver interiorizzato l’idea che tutto ciò che è scritto possa diventare pubblico. «Ho scritto come se stessi redigendo un testo, non come se stessi parlando. Non me ne rendevo conto finché non me lo hai fatto notare, ma ora lo vedo» ammette.

**Blake Lively parla per la prima volta della faida con Justin Baldoni: «l’anno più intenso della mia vita»**

(Continua sotto la foto)

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Com'è cambiata l'amicizia delle due star

Nel lungo scambio di messaggi, l’attrice racconta anche il senso di isolamento vissuto durante la battaglia legale, il dolore per gli amici che «si sono defilati in silenzio» e la paura di rimanere sola.

«Probabilmente sto esagerando con gli amici che sono rimasti perché non mi sono mai sentita così sola» scrive Blake a Taylor, ringraziandola per non essere andata via.

Dietro le quinte, la situazione si complica ulteriormente quando, nei documenti legali, emergono messaggi in cui Blake Lively definisce Taylor Swift e il marito Ryan Reynolds come i suoi «draghi», figure protettive pronte a difenderla. Un’espressione che, secondo alcune fonti, avrebbe fatto sentire la cantante «usata» in una dinamica più grande di lei.

Non a caso, nel 2025, i rappresentanti della pop star hanno preso le distanze dal film e dall’intera vicenda giudiziaria, sottolineando che il coinvolgimento dell’artista si era limitato alla concessione di una canzone.

Oggi, a distanza di mesi, la causa di Blake Lively è ancora in corso, mentre la controquerela di Baldoni è stata archiviata. Ma ciò che resta, più dei documenti legali, è il ritratto di un’amicizia messa alla prova da stress, esposizione mediatica e dolore.

**4 cose da sapere sulla battaglia legale tra Blake Lively e Justin Baldoni**

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Brooklyn Beckham rompe il silenzio: «Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia»

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Tra accuse e problemi vari, Brooklyn Beckham rompe il silenzio e chiarisce i motivi della faida con i genitori. Ecco cos'ha raccontato

Brooklyn Beckham ha finalmente scelto di parlare apertamente, mettendo fine alle indiscrezioni che da tempo circolavano sul suo rapporto con la famiglia.

In una serie di stories pubblicate su Instagram, il primogenito di David e Victoria Beckham ha raccontato la sua versione dei fatti della faida famigliare che nei mesi scorsi ha riempito le pagine del gossip; spiegando perché oggi non desideri una riconciliazione con i genitori e respingendo con forza quella che definisce la «narrazione tossica» secondo cui sarebbe la moglie Nicola Peltz a controllarlo.

Parole durissime, che trasformano una vicenda semi privata in una assolutamente pubblica, fatta di accuse precise e un confine netto tracciato tra passato e presente.

**Brooklyn Beckham ha chiesto ai genitori David e Victoria di contattarlo solo tramite i suoi avvocati**

Secondo Brooklyn Beckham, il problema affonderebbe le radici in un controllo costante esercitato dalla famiglia nel corso degli anni.

«La narrazione secondo cui mia moglie mi controlla è completamente rovesciata. Sono stato controllato dai miei genitori per la maggior parte della mia vita».

«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia. Non sono controllato: mi sto difendendo per la prima volta nella mia vita». Una presa di posizione che segna uno spartiacque e che arriva dopo mesi di silenzi, allontanamenti e segnali social sempre più evidenti.

**Brooklyn Beckham rompe il silenzio sulla faida coi genitori: «Sceglierò sempre mia moglie Nicola»**

(Continua sotto la foto)

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Il racconto di Brooklyn Beckham: le accuse e la rottura definitiva

Nel suo messaggio, Brooklyn Beckham racconta di aver sofferto per anni di «ansia opprimente», che si sarebbe attenuata solo dopo aver preso le distanze dall’ambiente familiare e aver costruito una vita con Nicola Peltz, sposata nel 2022.

«Per la prima volta nella mia vita, da quando mi sono allontanato dalla mia famiglia, quell’ansia è scomparsa» scrive, aggiungendo: «Mi sveglio ogni mattina grato per la vita che ho scelto e ho trovato pace».

Tra gli episodi più dolorosi citati c’è il matrimonio con Nicola, che Brooklyn descrive come segnato da tensioni profonde. Accusa Victoria Beckham di aver «dirottato» il primo ballo con la moglie, ballando con lui davanti a centinaia di invitati.

«Non mi sono mai sentito così a disagio o umiliato in tutta la mia vita» racconta. Un episodio che avrebbe spinto la coppia a rinnovare le promesse nuziali, «per creare nuovi ricordi che portassero gioia e non ansia».

Brooklyn parla anche dell’abito da sposa di Nicola, inizialmente promesso da Victoria Beckham e poi cancellato all’ultimo momento, costringendo l’attrice a trovare una soluzione alternativa. Racconta inoltre di tensioni legate alla disposizione dei tavoli durante il ricevimento, di presunti commenti offensivi e di un clima che avrebbe reso impossibile vivere serenamente un momento che avrebbe dovuto essere di festa.

Le accuse non si fermano qui. Brooklyn Beckham sostiene che i genitori avrebbero cercato di convincerlo, anche con pressioni economiche, a firmare la cessione dei diritti sul suo nome prima delle nozze.

«Insistevano perché firmassi prima del matrimonio. Il mio rifiuto ha inciso sul loro guadagno economico e da allora non mi hanno più trattato allo stesso modo» afferma il ragazzo, denunciando un sistema in cui il “Brand Beckham” verrebbe prima dei legami familiari.

Il (fallito) tentativo di riconciliazione 

Nonostante tutto, Brooklyn racconta di aver tentato un riavvicinamento nel 2025, volando a Londra con Nicola per il 50esimo compleanno di David Beckham. Un tentativo che, secondo il suo racconto, si sarebbe concluso con un nuovo rifiuto: giorni di attesa in hotel e la proposta di un incontro solo a patto che Nicola non fosse presente. 

Brooklyn dice di aver fatto di tutto per mantenere privata la vicenda, ma di essersi sentito costretto a parlare dopo che versioni parziali della storia continuavano ad apparire sulla stampa.

La sua scelta è chiara: difendere la relazione con la moglie, la vita che ha costruito lontano dall’ombra della famiglia e un equilibrio che, per la prima volta, gli permette di sentirsi libero.

Una dichiarazione che non chiude solo una fase della sua vita, ma apre una frattura difficile da ricomporre.