Ecco perché la figlia di Kim Kardashian e Kanye si chiama Chicago West
Volete sapere perché Kim Kardashian e Kanye hanno chiamato la figlia Chicago West? È un omaggio alla madre del rapper
La terza figlia di Kim Kardashian e Kanye West si chiama Chicago.
L'annuncio della nascita, lo scorso mercoledì, è stato a opera della stessa Kim, che in una Instagram Story ha postato una foto con la scritta She's here.
Una paio di giorni dopo, la notizia del nome della bambina: Chicago.
Questo perché Chicago (intesa come città) è ricca di significato per la coppia.
Non solo perché è dove è cresciuto Kanye, ma anche come tributo a sua madre Donda.
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Qual è il significato di Chicago per Kanye
Kanye è nato ad Atlanta, ma quando era ancora piccolo e i suoi genitori si sono separati si è trasferito con la madre a Chicago.
Lì, Donda, una madre single che più tardi è diventata professore alla Chicago State University, l'ha cresciuto da sola.
E questo ha fatto sì che i due stringessero un rapporto molto stretto, tant'è che lei poi è diventata il suo manager.
Purtroppo, non c'è un lieto fine: Donda è morta nel 2007, a 58 anni, in seguito a delle complicazioni dopo un intervento di chirurgia plastica effettuato a Los Angeles.
E il fatto che sia successo dove lei si era traferita per seguire lui e il suo lavoro si è trasformato in senso di colpa per Kanye, che collega la morte della madre con la sua decisione di andare a vivere in California.
Per questo, ha voluto che nel nome della terza figlia ci fosse il ricordo della loro vita insieme.
Quando e dove è nata la bambina
Kim e Kanye hanno accolto la loro terza figlia il 16 gennaio all'ora di pranzo, precisamente alle 12,47. Kim, entusiasta lo ha annunciato attraverso tutti i suoi social e sul suo sito:
«Io e Kanye siamo felici di annunciare l’arrivo della nostra bellissima bambina. North e Saint sono emozionatissimi di accogliere la loro sorellina», ha scritto la reality star, specificando che la bambina pesa poco meno di tre chili e mezzo.
La bambina è nata al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, lo stesso in cui sono nati tanti figli delle star, tra cui ultimamente anche i gemelli di Beyoncé e Jay-Z.
È nata da madre surrogata
Come molti ormai sapranno, la bambina è nata grazie all'aiuto di una madre surrogata che Kim e Kanye hanno trovato tramite un'agenzia.
La coppia voleva dare altri fratellini a North e Saint, ma i medici hanno sconsigliato a Kim di portare avanti altre gravidanze per via della placenta accreta, cioè che si attacca troppo alle pareti uterine, e di una pressione troppo alta che può causare complicazioni.
Per questo lo scorso settembre la coppia ha annunciato attraverso il reality show di essersi rivolta a una terza persona che portasse avanti la gestazione per suo conto.
«Siamo incredibilmente grati alla nostra madre surrogata che ha reso realtà i nostri sogni con il più grande regalo che ci potesse fare», scrive Kim nella nota diffusa dopo il parto.
Chi è la madre surrogata
L'identità della donna è sempre rimasta segreta, anche se secondo Tmz si tratta di una afroamericana, laureata e già sposata con due figli.
Kim inoltre ha aggiunto che la gestante era davvero contenta, che erauna persona che guardava lo show, anche se non era una fan sfegatata, e che era a conoscenza quindi delle sue difficoltà a portare avanti una nuova gravidanza.
Lo scorso novembre in molti speravano di scoprire chi fosse la ragazza grazie al baby shower organizzato dai Kardashian, ma Kim ha ammesso di non averla invitata perché sarebbe stato troppo complicato da spiegare ai suoi figli.
Tutta la famiglia in ospedale
La nascita della bambina è stata vissuta esattamente come se a partorire fosse stata la stessa Kim.
Stando a quanto rivelato da Tmz, sia lei che Kanye erano in sala parto al momento della nascita e hanno potuto subito abbracciare la figlia dopo averla fatta vedere alla madre surrogata.
In sala d'attesa poi c'erano anche Kris Jenner e le sorelle di Kim, che l'hanno poi accolta a casa con una torta interamente decorata di rose rosa.
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Quando un’amicizia finisce sotto processo: cosa sta succedendo davvero tra Taylor Swift e Blake Lively

Per anni sono state il simbolo di un’amicizia hollywoodiana solida, affettuosa e apparentemente indistruttibile. Oggi, però, il legame tra Taylor Swift e Blake Lively è diventato uno dei casi più delicati e dolorosi dello showbiz internazionale, travolto da una battaglia legale che nulla avrebbe dovuto avere a che fare con un’amicizia privata.
La pubblicazione di messaggi personali, emersi nei documenti giudiziari legati alla causa tra Blake Lively e il regista e attore Justin Baldoni, ha reso pubblico ciò che per entrambe avrebbe dovuto restare privato: la fine di un rapporto profondo, segnato da incomprensioni, stanchezza emotiva e confini messi alla prova.
Secondo fonti vicine alle due star, la diffusione dei loro messaggi privati legati alla causa legale Lively-Baldoni, è stata vissuta come una vera e propria violazione della privacy.
In particolare per Taylor Swift, da sempre attentissima alla propria privacy, l’impatto è stato devastante: «È stato traumatico vedere i propri messaggi privati analizzati e scomposti davanti a tutti», racconta una fonte vicina alla pop star, sottolineando come la cantante si senta esposta e vulnerabile.
**Taylor Swift si sente «violata» per la pubblicazione dei messaggi privati con Blake Lively**
I messaggi, la causa legale e una frattura ormai insanabile
Il contesto è quello della controversia nata dopo l’uscita del film It Ends With Us, che ha portato Blake Lively a denunciare Justin Baldoni per molestie sessuali e per una presunta campagna diffamatoria ai suoi danni. Accuse respinte dall’attore, che a sua volta aveva intentato una causa contro Blake e suo marito Ryan Reynolds, poi archiviata.
In questo scenario già teso, il nome di Taylor Swift è finito nei documenti legali, arrivando persino a una citazione in giudizio poi ritirata, definita dal suo team come un tentativo di creare “clickbait” sfruttando la sua notorietà.
Ma è la pubblicazione dei messaggi scambiati tra Taylor Swift e Blake Lively a raccontare il vero punto di rottura. In uno di questi, Blake ammette di sentirsi una “cattiva amica”, assorbita dai propri problemi e incapace di essere presente. Taylor risponde con una sincerità disarmante, parlando apertamente di stanchezza emotiva e di un cambiamento nel modo in cui Blake le si rivolgeva: messaggi gentili nelle intenzioni, ma percepiti come freddi, impersonali, quasi aziendali. «Sembrava di leggere una mail inviata a 200 dipendenti», scrive la cantante, mettendo nero su bianco una distanza ormai difficile da colmare.
I documenti desecretati raccontano anche altro: il clima pesante sul set, le confidenze di Blake ad amici come Ben Affleck e Matt Damon, le battute amare di Ryan Reynolds su un progetto cinematografico diventato ingestibile. Tutti elementi che contribuiscono a spiegare perché questa amicizia sia arrivata a un punto di non ritorno.
Oggi, secondo le fonti, Blake Lively sarebbe profondamente addolorata per aver perso quella che era la sua migliore amica e vorrebbe rimediare. Ma la realtà appare più complessa. Taylor Swift, pur non avendo fatto nulla di sbagliato, si ritrova come vittima collaterale di una guerra legale che non le appartiene. «Se questa causa non fosse mai iniziata, nulla di tutto questo sarebbe successo», sottolinea una fonte vicino alla pop star.
La storia tra Taylor Swift e Blake Lively diventa così il racconto di un’amicizia travolta da pressioni esterne, esposizione mediatica e confini che, una volta superati, non sempre possono essere ricostruiti.
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Il papà di Nicola Peltz dice la sua sulla faida con i Beckham

Nelson Peltz, padre di Nicola Peltz, ha deciso di intervenire per la prima volta sulla frattura ormai evidente tra sua figlia, il marito Brooklyn Beckham, e il resto della famiglia Beckham.
Lo ha fatto con stile: poche parole, dirette, e un messaggio chiaro su come, secondo lui, si dovrebbe affrontare una crisi che si consuma sotto gli occhi di tutti.
**Brooklyn Beckham rompe il silenzio: «Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia»**
Il miliardario americano 83enne ha rotto il silenzio durante una sessione di domande e risposte al WSJ Invest Live, evento tenutosi a West Palm Beach, in Florida. Interpellato sulla figlia e sull’attenzione mediatica che negli ultimi mesi ha travolto entrambe le famiglie, ha risposto con ironia: «La mia famiglia è finita sui giornali di recente? Non me ne sono accorto per niente». Una battuta che, dietro il sorriso, tradisce una linea molto precisa.
Nelson Peltz ha infatti spiegato di aver dato un consiglio chiaro alla sua famiglia su come gestire situazioni tanto delicate: «Il mio consiglio è di stare completamente fuori dalla stampa».
E ha aggiunto, con fermezza: «Mia figlia e i Beckham sono tutta un’altra storia e non è qualcosa di cui parlare oggi». Ma subito dopo ha voluto mettere un punto fermo su ciò che conta davvero per lui: «Vi dirò questo: mia figlia è fantastica, mio genero Brooklyn è fantastico e spero davvero che abbiano un matrimonio lungo e felice insieme».
**Brooklyn e Nicola Peltz dopo l’attacco ai Beckham: «Siamo felici di averlo fatto»**
La frattura (sempre più pubblica e profonda) tra Nicola Peltz, Brooklyn e il resto dei Beckham
Le parole di Nelson Peltz arrivano dopo settimane di tensione crescente. Il mese scorso Brooklyn Beckham ha pubblicato una lunga e durissima dichiarazione sui social, annunciando di non voler più avere rapporti con la sua famiglia e accusando apertamente i genitori, David Beckham e Victoria Beckham, di aver cercato di sabotare il suo matrimonio con Nicola. Tra le accuse più forti, anche quella secondo cui Victoria avrebbe ballato con lui in modo «inappropriato» durante il matrimonio celebrato nel 2022.
Da quel momento, la famiglia Beckham ha mostrato un fronte compatto: i fratelli di Brooklyn, Romeo e Cruz, e la sorella Harper sono apparsi pubblicamente insieme ai genitori, sostenendo Victoria in occasione di un prestigioso riconoscimento ricevuto dal governo francese durante la Paris Fashion Week.
Poche ore dopo quell’apparizione pubblica, Nicola Peltz ha condiviso su TikTok un video romantico con Brooklyn sulle note di Yellow dei Coldplay, accompagnato da una dedica semplice ma eloquente: «I love you Brooklyn Beckham». Un messaggio che sembra ribadire, ancora una volta, da che parte sta la giovane coppia.
Nel frattempo, Nelson Peltz è stato coinvolto indirettamente anche in un altro capitolo della vicenda: la presunta “paghetta” da un milione di dollari al mese che, secondo alcune voci, verserebbe alla figlia. Accuse che una fonte vicina alla famiglia ha smentito senza mezzi termini: «È falso al 100%. Non esiste alcuna fonte. È una voce inventata di sana pianta».
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Nicola Peltz e il presunto assegno milionario dal padre: il retroscena che riaccende la faida con i Beckham

Nel pieno della frattura ormai apertissima tra Brooklyn Beckham e la sua famiglia, un nuovo elemento si è inserito nel racconto mediatico, alimentando curiosità e sospetti: la presunta “paghetta” da un milione di dollari al mese che Nicola Peltz riceverebbe dal padre, il miliardario americano Nelson Peltz.
Un’indiscrezione che ha fatto rapidamente il giro dei media internazionali, diventando l’ennesimo capitolo di una storia familiare sempre più complessa.
La voce è nata durante una puntata del podcast The Rest Is Entertainment, dove la giornalista Marina Hyde ha sostenuto che l’attrice e imprenditrice, oggi moglie di Brooklyn Beckham, riceverebbe un assegno mensile da un milione di dollari dal padre. Un’affermazione forte, che ha immediatamente attirato l’attenzione anche perché inserita nel confronto implicito tra due famiglie potentissime, ma profondamente diverse: da un lato i Beckham, simbolo di un impero costruito su lavoro, immagine e controllo; dall’altro i Peltz, dinastia americana riservata, lontana dai riflettori ma fortissima economicamente.
**Brooklyn Beckham rompe il silenzio: «Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia»**
Secondo quanto riportato, la presunta disparità economica sarebbe stata anche motivo di tensione indiretta tra le famiglie. Nel podcast si è infatti ipotizzato che Nelson Peltz avrebbe messo in discussione il fatto che David e Victoria Beckham non “sostenessero” economicamente il figlio con la stessa generosità.
Una fonte vicina alla coppia ha definito le voci “false al 100%”, chiarendo che «la citazione in questione non ha alcuna fonte perché non è vera. È semplicemente una voce inventata dal nulla».
**Brooklyn e Nicola Peltz dopo l’attacco ai Beckham: «Siamo felici di averlo fatto»**
Tra soldi e accuse pubbliche: perché il nome di Nicola Peltz è diventato centrale
Il nome di Nicola Peltz è diventato centrale nel racconto non solo per il suo background familiare, ma perché Brooklyn Beckham ha più volte ribadito come la moglie sia stata, negli ultimi anni, la sua principale fonte di sostegno emotivo.
«Ho sentito più supporto da mia moglie in tre anni che dai miei genitori in tutta la vita» avrebbe confidato il giovane Beckham a persone a lui vicine. Una dichiarazione che sposta il focus dalla questione economica a quella, ben più delicata, dell’alleanza affettiva.
Nel suo lungo messaggio pubblico, Brooklyn ha affermato di non voler più riallacciare i rapporti con la famiglia, accusando i genitori di aver tentato di «rovinare» la sua relazione e di aver controllato per anni la narrativa mediatica sulla famiglia.
Tra gli episodi citati, anche la cancellazione all’ultimo minuto dell’abito da sposa di Nicola e il presunto «dirottamento» del primo ballo durante il matrimonio del 2022, definito da lui «umiliante».
Nel frattempo, mentre David e Victoria mantengono un silenzio pubblico definito «dignitoso» da fonti a loro vicine, Brooklyn Beckham e Nicola Peltz sembrano voler mandare un messaggio diverso: foto sorridenti, passeggiate mano nella mano, una quotidianità condivisa lontano dal clamore londinese.
**David Beckham commenta le accuse del figlio**
Che la voce sull’assegno mensile sia vera o meno, appare chiaro che il denaro è solo un pretesto narrativo. Al centro della storia resta una frattura emotiva profonda, in cui Nicola Peltz è diventata, volente o nolente, il simbolo di una scelta di vita: quella di Brooklyn di separarsi non solo dalla famiglia, ma anche dal “Brand Beckham” che per anni ha definito la sua identità.
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Brooklyn e Nicola Peltz dopo l’attacco ai Beckham: «Siamo felici di averlo fatto»

La frattura nella famiglia Beckham non sembra destinata a ricomporsi a breve. Anzi, secondo le ultime indiscrezioni, Brooklyn Beckham e la moglie Nicola Peltz sarebbero più sereni che mai dopo aver reso pubblica la loro posizione e aver attaccato David e Victoria Beckham.
**Brooklyn Beckham rompe il silenzio: «Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia»**
Fonti vicine alla coppia raccontano che i due si sentono sollevati, alleggeriti, persino soddisfatti della reazione ricevuta dopo le dichiarazioni esplosive condivise nei giorni scorsi.
«Siamo felici di averlo fatto», avrebbero confidato agli amici più stretti, lasciando intendere che rompere il silenzio sia stato, per entrambi, un passaggio necessario.
Secondo quanto riportato dalla stampa britannica, Brooklyn e Nicola «non potrebbero essere più felici» di come sono andate le cose.
«Sentono come se un peso enorme fosse stato finalmente tolto dalle loro spalle» ha raccontato una fonte, spiegando che il sostegno ricevuto li ha rassicurati sulla scelta fatta. «È stato per loro terapeutico riuscire finalmente a dire ad alta voce cose che tenevano dentro da anni». Una sensazione che, sempre secondo l’insider, ha chiarito definitivamente le intenzioni di Brooklyn: «Questo ha solo reso tutto più chiaro per lui. Non vuole più avere nulla a che fare con i suoi genitori».
**Brooklyn Beckham ha chiesto ai genitori David e Victoria di contattarlo solo tramite i suoi avvocati**
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«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia»: la posizione di Brooklyn e la reazione dei David e Victoria
Il momento di rottura decisiva è arrivato all’inizio della settimana, quando Brooklyn Beckham ha pubblicato un lungo messaggio sui social accusando i genitori di averlo «controllato» per tutta la vita e di aver cercato di rovinare il suo matrimonio con Nicola Peltz.
«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia» ha scritto il ragazzo senza mezzi termini. Nel suo sfogo, Brooklyn ha anche denunciato il modo in cui, a suo dire, i genitori avrebbero gestito e manipolato per anni le narrazioni mediatiche sulla famiglia.
Tra le accuse più dolorose, quelle legate al matrimonio celebrato con Nicola Peltz nell’aprile 2022 a Palm Beach. Brooklyn sostiene che la mamma Victoria Beckham avrebbe prima annullato all’ultimo momento la realizzazione dell’abito da sposa di Nicola, costringendola a cercarne uno alternativo, e poi «dirottato» il ballo degli sposi con un gesto che lui ha definito «profondamente umiliante». Episodi che, messi insieme, avrebbero segnato un punto di non ritorno.
**David Beckham commenta le accuse del figlio**
Eppure, mentre la tensione familiare cresce, Brooklyn e Nicola appaiono tutt’altro che provati. I due sono stati infatti fotografati a Malibu durante una passeggiata romantica sulla spiaggia: mano nella mano, sorridenti, molto affettuosi. Le immagini mostrano una coppia compatta, unita, decisa a fare fronte comune.
«Sono sollevati, finalmente sereni» raccontano ancora le fonti. «Mettere tutto alla luce del sole li ha fatti sentire liberi».
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