Finalmente abbiamo rivisto il principe Louis, il terzo Royal Baby: ecco le foto del battesimo

Christening Of Prince Louis Of Cambridge At St James's PalaceChristening Of Prince Louis Of Cambridge At St James's Palace

Dopo una lunga attesa, il terzo royal baby torna davanti ai fotografi: ecco notizie e foto dal battesimo di Louis, che si è svolto oggi a Londra

Il principe Louis Arthur Charles, terzo figlio di William e Kate, è stato battezzato oggi con una cerimonia intima presso la Royal Chapel di St James's Palace (Londra) con l'arcivescovo di Canterbury Justin Welby.   

Il terzo royal baby è stato visto solo per qualche minuto all'ingresso della clinica Lindo Wing poche ore dopo la nascita, ma ecco che finalmente riusciamo a rivedere il terzo genito di William e Kate, e tutta la loro famiglia insieme. 

Il principe Louis segue oggi le orme dei fratelli maggiori: se Charlotte, nel luglio 2015, era stata battezzata nella più tranquilla chiesa di St. Mary Magdalene, Louis torna nella cappella in cui era stato celebrato il battesimo del primogenito George nel 2013. Comunque, tutti e tre i royal babies sono stati battezzati dall'arcivescovo Justin Welby. 

Vediamo tutto quello che c'è da sapere e le immagini di questo tanto atteso ritorno sulle scene del piccolo Louis.

(Continua sotto il video dell'arrivo della Famiglia reale) 

A proposito della cerimonia

I royal babies vengono battezzati due o tre mesi dopo la loro nascita. 

Il principe George, nato il 22 luglio 2013, è stato battezzato tre mesi e un giorno dopo, il 23 ottobre, e la principessa Charlotte, nata il 2 maggio, è stata battezzata il 5 luglio. 

Quindi c'era da aspettarsi che il principe Louis, nato il 23 aprile, fosse battezzato in questo periodo.

Come quella dei due fratelli maggiori, anche la cerimonia del principe Louis è stata privata, davanti a circa 20 ospiti.  

L'acqua usata per bagnare la testa del royal baby viene dal fiume Giordano - dove si dice che Giovanni Battista abbia battezzato Gesù.

Il tweet dell'arcivescovo di Canterbury

A celebrare il battesimo è proprio l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby, che alla nostra mezzanotte odierna ha twittato:

«Sono lieto e mi sento privilegiato per poter battezzare oggi il Principe Louis - un bambino prezioso fatto a immagine di Dio, proprio come tutti noi. Per favore, unitevi a me pregando per lui e la sua famiglia in questo giorno speciale».

terzo royal baby

Madrine e padrini

Fino a non molto tempo fa c’era ancora da capire chi e quanti sarebbero stati i padrini e le madrine del terzo royal baby, quinto in linea di successione al trono.

Il principe George, terzo in linea di successione, ne ha avuti sette, mentre la principessa Charlotte, quarta, ne ha avuti cinque.   

Per entrambi il duca e la duchessa di Cambridge hanno sempre preferito scegliere tra gli amici piuttosto che tra i parenti della famiglia reale

*** Perché Meghan Markle non sarà la madrina di Louis ***

Questa mattina Kensington Palace ha annunciato i nomi di padrini e madrine.

Ecco le madrine: Laura Meade, la moglie di James Meade. James è stato il padrino della principessa Charlotte. Hannah Carter, un’amica di Kate, conosciuta al Marlborough College. Lucy Middleton, un avvocato e cugino di Kate (è la nipote del padre di Kate).

I padrini invece sono: Nicholas van Cutsem, uno dei quattro fratelli van Cutsem amici di William e Harry da quando erano molto giovani. Il fratello di Nicholas, William van Cutsem , è stato padrino del principe George. Harry Aubrey-Fletcher è uno degli amici più stretti di William, conosciuto tra i banchi di scuola. Guy Pelly è un caro amico di lunga data di William, Harry e Kate. Secondo indiscrezioni è anche colui che ha organizzato l’addio al celibato di William.

royal baby battesimo outfit

Gli outfit del battesimo

La tradizione della famiglia reale vuole che il battezzato indossi una copia della veste battesimale dei Windsor, di pizzo e raso, realizzata per la primogenita della regina Vittoria nel 1841 da Angela Kelly. 

L'originale, con pizzo di Honiton e vestaglia di raso bianca, fu usato in realtà fino al 2004, finché l'abito non divenne troppo delicato per essere indossato e si decise di realizzarne delle copie.

Come si poteva prevedere, Kate Middleton ha scelto di vestire un abito dello stesso stilista scelto per i battesimi degli altri due figli. Si tratta di abito bianco ed elegantissimo di Alexander McQueen, e il cappello è firmato Jane Taylor

Gli invitati al battesimo

Essendo una cerimonia privata già si sapeva che gli invitati non sarebbero stati molti.

Ma Kensington Palace ha rilasciato questa mattina tutte le informazioni riguardanti gli ospiti

Non ci sono la Regina Elisabetta e il principe Filippo, ma - a dispetto di quello che si pensava - il duca e la duchessa del Sussex sono presenti, e sono arrivati tenedosi per mano proprio appena dopo William e Kate. Meghan Markle elegantissima come sempre, in abito Ralph Lauren e cappello di Stephen Jones.

Presenti anche tutti i nonni del principe Louis, il principe Carlo con la duchessa di Cornovaglia Camilla, in abito Fiona Clare e cappello Locke, e i genitori di Kate, la signora James Matthews e il papà James Middleton. 

Ovviamente, a essere presenti anche i padrini e le madrine con le rispettive famiglie. 

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Perché non c’era la Regina Elisabetta?

Questa mattina Kensington Palace ha annunciato che la Regina Elisabetta e il consorte principe Filippo non avrebbero partecipato al battesimo del terzo nipotino, il principe Louis. A quanto pare la decisione della Regina di non essere presente durante la cerimonia è stata presa in comune accordo con William e Kate già qualche tempo fa.

L’assenza di Sua Maestà è probabilmente dovuta a un’agenda troppo piena di impegni.

Tra gli altri ricordiamo il centesimo compleanno della Royal Air Force e la commemorazione presso Westminster Abbey e una parata aerea da una vasta gamma di aerei sopra Buckingham Palace domani; e poi la presenza del presidente Donald Trump al Castello di Windsor di venerdì.

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Il legame tra Meghan e il principe Louis

Il principino segue le orme della neo-zia-acquisita Meghan Markle

Il royal baby è stato infatti battezzato nello stesso luogo in cui Meghan è stata battezzata appena tre mesi fa, a ridosso del matrimonio con il principe Harry.

E anche a celebrare il battesimo della duchessa del Sussex è stato l'arcivescovo di Canterbury Justin Welby, che ha anche ufficializzato le nozze

Dopo la cerimonia

Dopo la cerimonia, durata circa 45 minuti, gli ospiti si recheranno a Clarence House per un tè privato.

Il Duca e la Duchessa di Cambridge seguiranno la tradizione, molto speciale per loro. Gli ospiti infatti si godranno una deliziosa torta, che è in realtà è parte della torta nuziale di Kate e William.

È appunto tradizione che le coppie conservino uno strato di torta nuziale da servire al battesimo del loro primo figlio, ma William e Kate lo hanno fatto per tutti e tre i loro figli.

Fortunatamente Kate e Williamo hanno avuto una gigantesca torta nuziale quindi c'erano abbastanza strati sia per George, sia per Charlotte che Louis.

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Cruz Beckham spera nella riconciliazione con Brooklyn (e lancia un segnale di pace)

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Cruz Beckham pubblica foto d’infanzia con Brooklyn su Instagram e, secondo fonti vicine alla famiglia, spera in una riconciliazione

La faida della famiglia Beckham continua. Al centro del dibattito c’è la frattura tra Brooklyn e i genitori, Victoria e David, dopo la dichiarazione shock in cui il primogenito ha scritto di «non voler alcuna riconciliazione» con la sua famiglia. Parole forti, accompagnate dal racconto di un’ansia «opprimente» che, secondo lui, sarebbe scomparsa solo dopo l’allontanamento.

**David Beckham commenta le accuse del figlio**

In questo clima teso, un gesto silenzioso ma significativo ha attirato l’attenzione dei fan: Cruz Beckham ha pubblicato su Instagram alcune foto in cui compare insieme al fratello maggiore.

È la prima volta che Cruz Beckham, terzo figlio di David e Victoria, riconosce pubblicamente Brooklyn dopo le accuse lanciate a gennaio, e secondo una fonte vicina alla famiglia «spera di riconciliarsi» con lui.

Le immagini scelte parlano di un passato condiviso e di un legame profondo. Nella prima foto si vede Brooklyn bambino con le braccia attorno ai fratellini Cruz e Romeo, allora piccolissimi. La seconda ritrae i tre fratelli insieme alla sorella Harper, 14 anni, tutti con indosso tute da apicoltore, probabilmente nella tenuta di famiglia nei Cotswolds dove David Beckham alleva api. Nessuna didascalia, solo immagini cariche di memoria.

A commentare è stata Victoria Beckham, che ha lasciato sotto il post quattro cuori rossi. Un gesto semplice, ma interpretato da molti come un segnale di apertura.

**David e Victoria Beckham sono pronti a riavvicinarsi a Brooklyn, ma a una condizione**

(Continua sotto al foto) 

Il tentativo di riavvicinamento di Cruz Beckham

Secondo quanto riportato da HELLO!, Cruz Beckham “spera di riconciliarsi” con il fratello, nonostante le accuse pubbliche mosse da Brooklyn ai genitori.

Nella sua lunga dichiarazione, il maggiore dei figli Beckham aveva sostenuto che i genitori avessero cercato di influenzare le sue scelte professionali e persino interferito nel giorno del suo matrimonio, accusando la madre di aver interrotto il suo primo ballo «per proteggere il brand Beckham».

Il gesto di Cruz Beckham non risolve la frattura, ma introduce una sfumatura diversa in una vicenda finora raccontata solo attraverso dichiarazioni taglienti. Pubblicare foto d’infanzia, scegliere immagini che parlano di fratellanza e non aggiungere parole può essere un modo discreto per riaprire un dialogo.

Resta da capire se questo segnale sarà raccolto. Per ora, il post di Cruz Beckham racconta una cosa semplice ma potente: al di là delle dinamiche mediatiche e delle accuse pubbliche, c’è una storia familiare che prova ancora a trovare un punto di incontro.

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Quando un’amicizia finisce sotto processo: cosa sta succedendo davvero tra Taylor Swift e Blake Lively

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L’amicizia tra Taylor Swift e Blake Lively è finita per via della battaglia legale di quest’ultima con Justin Baldoni: ecco cos’è successo

Per anni sono state il simbolo di un’amicizia hollywoodiana solida, affettuosa e apparentemente indistruttibile. Oggi, però, il legame tra Taylor Swift e Blake Lively è diventato uno dei casi più delicati e dolorosi dello showbiz internazionale, travolto da una battaglia legale che nulla avrebbe dovuto avere a che fare con un’amicizia privata.

La pubblicazione di messaggi personali, emersi nei documenti giudiziari legati alla causa tra Blake Lively e il regista e attore Justin Baldoni, ha reso pubblico ciò che per entrambe avrebbe dovuto restare privato: la fine di un rapporto profondo, segnato da incomprensioni, stanchezza emotiva e confini messi alla prova.

**Pubblicati i messaggi privati tra Blake Lively e Taylor Swift che spiegano la fine della loro amicizia**

Secondo fonti vicine alle due star, la diffusione dei loro messaggi privati legati alla causa legale Lively-Baldoni, è stata vissuta come una vera e propria violazione della privacy.

In particolare per Taylor Swift, da sempre attentissima alla propria privacy, l’impatto è stato devastante: «È stato traumatico vedere i propri messaggi privati analizzati e scomposti davanti a tutti», racconta una fonte vicina alla pop star, sottolineando come la cantante si senta esposta e vulnerabile.

**Taylor Swift si sente «violata» per la pubblicazione dei messaggi privati con Blake Lively**

I messaggi, la causa legale e una frattura ormai insanabile

Il contesto è quello della controversia nata dopo l’uscita del film It Ends With Us, che ha portato Blake Lively a denunciare Justin Baldoni per molestie sessuali e per una presunta campagna diffamatoria ai suoi danni. Accuse respinte dall’attore, che a sua volta aveva intentato una causa contro Blake e suo marito Ryan Reynolds, poi archiviata.

In questo scenario già teso, il nome di Taylor Swift è finito nei documenti legali, arrivando persino a una citazione in giudizio poi ritirata, definita dal suo team come un tentativo di creare “clickbait” sfruttando la sua notorietà.

Ma è la pubblicazione dei messaggi scambiati tra Taylor Swift e Blake Lively a raccontare il vero punto di rottura. In uno di questi, Blake ammette di sentirsi una “cattiva amica”, assorbita dai propri problemi e incapace di essere presente. Taylor risponde con una sincerità disarmante, parlando apertamente di stanchezza emotiva e di un cambiamento nel modo in cui Blake le si rivolgeva: messaggi gentili nelle intenzioni, ma percepiti come freddi, impersonali, quasi aziendali. «Sembrava di leggere una mail inviata a 200 dipendenti», scrive la cantante, mettendo nero su bianco una distanza ormai difficile da colmare.

I documenti desecretati raccontano anche altro: il clima pesante sul set, le confidenze di Blake ad amici come Ben Affleck e Matt Damon, le battute amare di Ryan Reynolds su un progetto cinematografico diventato ingestibile. Tutti elementi che contribuiscono a spiegare perché questa amicizia sia arrivata a un punto di non ritorno.

Oggi, secondo le fonti, Blake Lively sarebbe profondamente addolorata per aver perso quella che era la sua migliore amica e vorrebbe rimediare. Ma la realtà appare più complessa. Taylor Swift, pur non avendo fatto nulla di sbagliato, si ritrova come vittima collaterale di una guerra legale che non le appartiene. «Se questa causa non fosse mai iniziata, nulla di tutto questo sarebbe successo», sottolinea una fonte vicino alla pop star.

La storia tra Taylor Swift e Blake Lively diventa così il racconto di un’amicizia travolta da pressioni esterne, esposizione mediatica e confini che, una volta superati, non sempre possono essere ricostruiti.

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Nicola Peltz e il presunto assegno milionario dal padre: il retroscena che riaccende la faida con i Beckham

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Nicola Peltz riceve un assegno di un milione al mese dal padre, facendo così diventare centrale il tema dei soldi nella faida con i Beckham

Nel pieno della frattura ormai apertissima tra Brooklyn Beckham e la sua famiglia, un nuovo elemento si è inserito nel racconto mediatico, alimentando curiosità e sospetti: la presunta “paghetta” da un milione di dollari al mese che Nicola Peltz riceverebbe dal padre, il miliardario americano Nelson Peltz.

Un’indiscrezione che ha fatto rapidamente il giro dei media internazionali, diventando l’ennesimo capitolo di una storia familiare sempre più complessa.

La voce è nata durante una puntata del podcast The Rest Is Entertainment, dove la giornalista Marina Hyde ha sostenuto che l’attrice e imprenditrice, oggi moglie di Brooklyn Beckham, riceverebbe un assegno mensile da un milione di dollari dal padre. Un’affermazione forte, che ha immediatamente attirato l’attenzione anche perché inserita nel confronto implicito tra due famiglie potentissime, ma profondamente diverse: da un lato i Beckham, simbolo di un impero costruito su lavoro, immagine e controllo; dall’altro i Peltz, dinastia americana riservata, lontana dai riflettori ma fortissima economicamente.

**Brooklyn Beckham rompe il silenzio: «Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia»**

Secondo quanto riportato, la presunta disparità economica sarebbe stata anche motivo di tensione indiretta tra le famiglie. Nel podcast si è infatti ipotizzato che Nelson Peltz avrebbe messo in discussione il fatto che David e Victoria Beckham non “sostenessero” economicamente il figlio con la stessa generosità. 

Una fonte vicina alla coppia ha definito le voci “false al 100%”, chiarendo che «la citazione in questione non ha alcuna fonte perché non è vera. È semplicemente una voce inventata dal nulla». 

**Brooklyn e Nicola Peltz dopo l’attacco ai Beckham: «Siamo felici di averlo fatto»**

Tra soldi e accuse pubbliche: perché il nome di Nicola Peltz è diventato centrale

Il nome di Nicola Peltz è diventato centrale nel racconto non solo per il suo background familiare, ma perché Brooklyn Beckham ha più volte ribadito come la moglie sia stata, negli ultimi anni, la sua principale fonte di sostegno emotivo.

«Ho sentito più supporto da mia moglie in tre anni che dai miei genitori in tutta la vita» avrebbe confidato il giovane Beckham a persone a lui vicine. Una dichiarazione che sposta il focus dalla questione economica a quella, ben più delicata, dell’alleanza affettiva.

Nel suo lungo messaggio pubblico, Brooklyn ha affermato di non voler più riallacciare i rapporti con la famiglia, accusando i genitori di aver tentato di «rovinare» la sua relazione e di aver controllato per anni la narrativa mediatica sulla famiglia.

Tra gli episodi citati, anche la cancellazione all’ultimo minuto dell’abito da sposa di Nicola e il presunto «dirottamento» del primo ballo durante il matrimonio del 2022, definito da lui «umiliante».

Nel frattempo, mentre David e Victoria mantengono un silenzio pubblico definito «dignitoso» da fonti a loro vicine, Brooklyn Beckham e Nicola Peltz sembrano voler mandare un messaggio diverso: foto sorridenti, passeggiate mano nella mano, una quotidianità condivisa lontano dal clamore londinese.

**David Beckham commenta le accuse del figlio**

Che la voce sull’assegno mensile sia vera o meno, appare chiaro che il denaro è solo un pretesto narrativo. Al centro della storia resta una frattura emotiva profonda, in cui Nicola Peltz è diventata, volente o nolente, il simbolo di una scelta di vita: quella di Brooklyn di separarsi non solo dalla famiglia, ma anche dal “Brand Beckham” che per anni ha definito la sua identità.

 

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David e Victoria Beckham sono pronti a riavvicinarsi a Brooklyn, ma a una condizione

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David e Victoria Beckham vorrebbero riconciliarsi col figlio Brooklyn, ma non se Nicola Peltz resta nella sua vita

David e Victoria Beckham sarebbero disposti a fare pace con il figlio, Brooklyn, ma solo a una condizione. Una posizione che, invece di spegnere le tensioni, sembra averle rese ancora più evidenti.

Al centro del conflitto c’è il rapporto ormai compromesso tra Brooklyn e i genitori, esploso pubblicamente dopo una lunga dichiarazione condivisa sui social dal primogenito della coppia. Parole dure, in cui Brooklyn ha spiegato di non voler ricucire i rapporti e ha accusato la famiglia di averlo controllato per tutta la vita, arrivando a causargli una profonda sofferenza emotiva.

«Non voglio riconciliarmi con la mia famiglia» aveva scritto su Instagram, sottolineando di sentirsi finalmente libero e sostenuto, per la prima volta, dalla moglie Nicola Peltz.

**Brooklyn e Nicola Peltz dopo l’attacco ai Beckham: «Siamo felici di averlo fatto»**

Secondo una fonte vicina alla famiglia Beckham, però, «David e Victoria credono che col tempo Brooklyn tornerà. Ma fino ad allora non possono fare nulla».

**David Beckham commenta le accuse del figlio**

La condizione imposta da David e Victoria Beckham per fare pace con il figlio Brooklyn

Secondo alcune indiscrezioni, David e Victoria Beckham non avrebbero chiuso del tutto la porta a un riavvicinamento con il figlio.

«David e Victoria amano Brooklyn e hanno paura di perderlo. Lo riprenderebbero con sé in un attimo» ha raccontato una fonte; che ha però aggiunto il dettaglio più delicato: «Ma non hanno alcuna intenzione di riconciliarsi con lui se Nicola resta nella sua vita».

Un’ipotesi che, secondo gli insider, difficilmente Brooklyn accetterà: «Non è un ultimatum su cui lui è disposto a cedere».

Brooklyn, dal canto suo, avrebbe confidato di aver sentito «più sostegno da parte di sua moglie negli ultimi tre anni di quanto ne abbia mai ricevuto dai suoi genitori in tutta la sua vita». Un’affermazione che rende evidente quanto la frattura non sia solo recente, ma il risultato di tensioni accumulate nel tempo.

Le accuse mosse dal figlio sono pesanti e toccano momenti simbolici; in primis il suo matrimonio con Nicola. Brooklyn ha raccontato che la madre avrebbe annullato all’ultimo momento la realizzazione dell’abito da sposa di Nicola e avrebbe poi «dirottato» il primo ballo degli sposi, ballando su di lui in modo «molto inappropriato» e facendolo sentire «umiliato». Episodi che, secondo lui, rappresenterebbero solo la punta dell’iceberg.

Nonostante Brooklyn parli di un’infanzia segnata da un controllo costante e da «un'ansia travolgente», le fonti vicine ai Beckham insistono su un altro punto: «Lo hanno sempre sostenuto in tutto».

Per ora, però, David e Victoria scelgono il silenzio pubblico. Convinti, forse, che il tempo possa fare ciò che oggi le parole non riescono più a sistemare.

**Ecco perché siamo così ossessionati dalla faida della famiglia Beckham**