"Dai Dai" di Shakira è il nuovo inno dei Mondiali 2026 di cui siamo già completamente ossessionati! Ecco testo, significato, video e curiosità

Non è il 2010 ma sentendo questa canzone hai forse provato le stesse emozioni di quel periodo magico. Non è un caso: Shakira è tornata il 14 maggio con un inno dei Mondiali 2026 che in pochissimi giorni dal teaser ufficiale è diventato un successo internazionale ancor prima di mettere i piedi sulle piattaforme di streaming come Spotify. Il brano si intitola Dai dai.
La Coppa del mondo FIFA 2026, seppur priva della partecipazione dell’Italia, sta per cominciare il prossimo 11 giugno, ma la febbre è già altissima con un brano che qui racconteremo in ogni singolo dettaglio, dai ballerini al significato del brano, fino alla collaborazione (super azzeccata) con Burna Boy.
(Continua dopo il video)
Il calcio e Shakira, un amore senza fine
Era il 2006 quando l’artista, all’apice del suo successo all’esordio di carriera, cantò Hips don’t lie, nella versione Bamboo voluta da FIFA. Da lì la miccia si è accesa. Nel 2010 ha cantato la hit globale Waka Waka (This time for Africa), un brano che è diventato, è proprio il caso di dirlo, iconico. Nel 2014, in Brasile, si è esibita con il brano Dare (La La La), secondo tema musicale dei Mondiali di quell’anno (il primo era We Are One (Ole Ola).
Ora è tempo di Dai Dai, un ritorno molto significativo dopo anni in cui gli inni delle grosse manifestazioni sportive sono stati spesso meno di impatto.
Un titolo amaramente italiano
Non doveva andare così, ma Dai dai è ciò che sembra: un’incitazione in lingua italiana. Il brano ha poi al suo interno diverse formule che esprimono lo stesso concetto: “Let’s go”, “Dale” in spagnolo sudamericano, "Ikou” in giapponese. Ma l’idea è quella di immaginare una formula di incitamento all’energia e all’unione globale. Fa male al cuore, ma al centro di quel messaggio ci siamo proprio noi, nonostante i Mondiali quest’anno si tengano tra Messico, Stati Uniti e Canada.
Il suono afro e latino (con Burna Boy)
La presenza di Burna Boy non è assolutamente un caso. Il cantante nigeriano, classe 1991, è uno dei più autorevoli rappresentanti della musica afrobeat al mondo, al quale si ispira anche il sound del brano che pesca dall'urban latin tanto in voga oggi, con la curiosa caratteristica per un inno, ovvero di avere pochissimi cori.
Dal primo grande suo successo, Like to party del 2012 (brano non molto noto in Italia, ma negli anni ha duettato con Ed Sheeran, Mick Jagger, Travis Scott), il nigerniano Burna Boy è un nome simbolo di attaccamento viscerale alle sue origini culturali, ma capace di parlare con la sua voce baritonale e graffiata, a un pubblico molto variegato, dal pop al rap, con forte attitudine rock.
Il videoclip (e i ballerini)
L’anteprima diffusa sui social ha colpito nel segno per l’energia che Dai dai sprigiona fin dal primo secondo. Ci sono alcune ottime ragioni per cui questa estetica è speciale. Innanzitutto perché il videoclip è stato registrato nel leggendario stadio Maracanã di Rio de Janeiro, dove Shakira è stata a inizio maggio per il suo tour. L’energia di uno stadio così iconico è un ottimo punto di partenza che diventa splendore assoluto grazie ai suoi ballerini, per lo più stretti collaboratori di Shakira degli ultimi anni.
Il video di anteprima è ispirato a un video diventato virale sui social del ballerino brasiliano Rafael Vicente, il quale nel 2022 ballava Waka waka raccogliendo l’apprezzamento di Shakira che l’ha ripostato e poi voluto al suo fianco in concerto, anche per Dai Dai. Il video teaser del brano dove lei arriva con un pallone sotto braccio con due gruppi di ballerini ai fianchi, è un “concept” ispirato a quel video virale.
Ogni ballerino di Dai Dai meriterebbe un articolo dedicato perché hanno tutti storie davvero incredibili: da Halle Henry (la ragazza sulla destra nel video con i capelli parzialmente biondi) a Darina Littleton (la ragazza con le scarpe viola), sono uniche. Dedicheremo però qualche parola in più per Natalia Palomares, ballerina spagnola diventata popolarissima sui social (anche in Italia) perché “accusata” di oscurare Shakira con la sua bravura. Una sciocchezza totale che racconta quello che, invece, è il talento magnetico dei suoi ballerini ai quali semplicemente Shakira fa fare quello per cui sono nati: ballare essendo sé stessi.
Il messaggio di Dai Dai
Dietro un brano inno dei mondiali, di questi tempi, non c’è solo la musica. Dai Dai ha un messaggio molto chiaro che incita all'ottimismo alla luce dei propri dolori.
Seguendo le parti più forti del testo, che possono parlare ai calciatori, ai loro fan, ma anche a tutti noi, esiste una connessione diretta tra i momenti più bui e i momenti più splendenti della nostra vita. Si va oltre il semplice “ciò che non ti uccide, ti rende più forte”, ma si mette al centro il ruolo della consapevolezza individuale.
C’è un posto nel mondo che ci spetta fin da quando siamo nati: è nel nostro destino e nessuno potrà privarcene, qualunque cosa accada. Un messaggio che evoca il tema della pace in modo piuttosto evidente.
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