I, Tonya: un tuffo negli anni 90 con i costumi e i look ispirati a Margot Robbie

La pellicola sulla storia vera della pattinatrice Tonya Harding è un tributo alla decade che ha segnato un’intera generazione, tra giacche di jeans, felpe colorate e accessori-logo
Basta guardare i primi fotogrammi di “I, Tonya” - il film di Craig Gillespie sulla storia vera della pattinatrice Tonya Harding, in uscita il 29 Marzo - per immergersi totalmente nei mitici anni ‘90, decade indimenticabile che ha segnato un’intera generazione, ora in pieno revival.
Un ritorno al passato che oltre a contaminare le passerelle, piace moltissimo a celeb e influencer che non perdono occasione per sfoggiare giacche di jeans, scarpe da tennis e felpe in acetato multicolor. Elementi ricorrenti anche in questa pellicola: gli outfit di Margot Robbie - nei panni della ribelle atleta americana - sembrano usciti dal guardaroba di una ragazza dell’epoca.
Se sulla pista indossa splendidi body dai toni accesi e iper decorati, nella vita quotidiana a farla da padrone sono i dolcevita, le bluse a righe colorate, i jeans a vita alta, le bomber jacket di piglio sportivo e quelle in pelliccia, risultato di un minuzioso lavoro di ricerca della costumista Jennifer Johnson.
Con il suo team, la costume designer ha recuperato diversi cimeli dai fan, ritagli dei tabloid britannici e tedeschi, fotografie e un vecchio documentario girato da un amico di liceo della Harding per il suo progetto di tesi. Lo step successivo è stato setacciare i mercatini dell'usato e il web per scovare capi vintage che rispecchiassero il più possibile gli originali.
L’intento è stato quello di mostrare sullo schermo lo stile autentico di Tonya Harding, ricostruendo in maniera fedele i costumi indossati durante le esibizioni - spesso reputati dai giudici di cattivo gusto - ma anche il suo abbigliamento quotidiano. «Non volevo rifarmi banalmente all’immaginario anni ‘90. Per farlo sarebbe bastato entrare in un qualsiasi store di Urban Outfitters - ha dichiarato la Johnson alla stampa americana - volevo invece che ogni elemento rappresentasse in modo vero e autentico il modo di essere di Tonya».
Detto, fatto. La Johnson ha ideato un guardaroba estremamente variegato, in grado di rispecchiare i cambiamenti e gli stati d’animo della pattinatrice, da quando è adolescente e succube delle scelte “stilistiche” di sua madre (i costumi delle sue esibizioni sono cuciti a mano da quest’ultima) a quando inizia a essere indipendente e a potersi permettere la sua borsa Louis Vuitton, gli orecchini Chanel o una bella giacca di pelle.
Tra le oltre 100 mise realizzate dalla Johnson, lo shearling coat riveste un ruolo chiave «Si tratta di un capo che incarna davvero il successo di Tonya. Con quella giacca, il dolcevita e i jeans appare determinata e padrona di sé. È questa la Tonya che adoro».
Sfogliate la gallery per scoprire le proposte moda anni '90 ispirate alla pellicola.
I, Tonya: le proposte moda ispirate ai look anni ‘90 di Margot Robbie
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Kinraden: i gioielli danesi che si ispirano ad arte e architettura arrivano in Italia

Ci sono marchi che inseguono il tempo, e altri che lo abitano. KINRADEN appartiene a questa seconda, rara, categoria.
Nato dalla visione dell’architetta danese Sarah Emilie Müllertz, il brand di alta gioielleria costruisce forme che non rispondono alle stagioni, ma alla durata, al pensiero e alla materia.
Oggi KINRADEN entra nel mercato italiano non come semplice espansione commerciale, ma come incontro naturale con una cultura che da secoli riflette gli stessi valori: arte, architettura e una bellezza concepita per resistere al tempo.
Per Müllertz, l’Italia è da sempre un punto di riferimento silenzioso ma fondamentale: un luogo in cui l’artigianalità nasce dalla pazienza, i materiali raccontano storie e il progetto è un atto etico prima ancora che estetico. In questo dialogo tra Nord Europa e Mediterraneo, i gioielli KINRADEN si rivelano per ciò che sono: piccole architetture da indossare, pensate per accompagnare il corpo e la vita di chi le sceglie, oggi come domani.
Prima foto l'orecchino Ionic in argento, seconda foto l'orecchino Elsa con i bracciali The Arch, Mini Electra e Hera
«Sento un legame profondo con l’Italia», ci ha confessato Müllertz, «mi sono sempre considerata profondamente europea, e l’Italia è al centro di tutto ciò che ci ha formati: architettura, arte, artigianato, cultura. Da molto tempo mi sento vicina a questo Paese e, in molti modi, siamo tutti connessi attraverso le radici dell’architettura e dell’arte che affondano proprio in Italia».
Per celebrare questo incontro il brand ha organizzato una cena evento a Milano con la stampa e figure influenti il cui stile riflette quello curato da Müllertz, e con la partecipazione del celebre chef surrealista Marco Corradi - in arte Marco Assaggia.
Lo chef Marco Assaggia e la cena di KINRADEN a Milano - credit photo: Roberto Illiano
«Le persone che indossano KINRADEN sono essenziali per il brand», continua Müllertz, «sono profondamente ispirata da chi sceglie i nostri gioielli: individui attenti, curiosi, che apprezzano l’artigianalità, il design e considerano il silenzio una qualità. È emozionante vedere come un gioiello diventi loro, come si muova con loro, raccolga storie e viva nel loro mondo. La nostra community è qualcosa di cui sono immensamente orgogliosa».
Un'occasione unica per conoscere le nuove collezioni, come la Imprint Collection, ispirata al mondo naturale dove legno e metalli si fondono in armonia, la Levitas Collection, con forme "leggere", come dice il nome stesso, e organiche, la Eternal Echoes Collection che trae ispirazione dal capolavoro architettonico di Carlo Scarpa (e anche qui torna il legame con l'Italia), la Two Worlds Collection che traduce invece l’estetica surreale del Triadic Ballet di Oskar Schlemmer in pezzi originalissimi e iconici, la Oxygen Collection che esprime la purezza e la semplicità della forma, la Stilos Collection, con le sue linee ispirate alle colonne greche dove i materiali sostenibili trovano la loro espressione, e ancora la Radiant Collection, che cattura la luce in ellissi fluide realizzata in oro e argento riciclato e la Kindred Collection, ispirata alle poesie d’amore di Emily Dickinson fino ad arrivare all'ultimissima Nautilus Collection, ispirata alla spirale della quale cattura il movimento e la grazia.
Prima foto: la collana Electra (mini), il bracciale Legacy e gli anelli Bond e gli orecchini Alisa, seconda foto: orecchino The Gasp e la collana Electra (large)
Abbiamo chiesto alla Direttrice Creativa quanto il suo background nel mondo dell'architettura abbia influito nel forgiare un brand come KINRADEN e ci ha spiegato come la sua formazione abbia plasmato il suo approccio al design del gioiello e abbia in qualche modo completamente fuso i principi più metodici di una materia come l'architettura con la filosofia del design.
«KINRADEN nasce proprio da questa base: un modo architettonico di pensare alla forma, alle proporzioni e ai materiali. In architettura si lavora all’interno di una triangolazione fatta di spazio, funzione e presenza umana. Nel gioiello questo si traduce in corpo, materiale e scopo – garantendo che ogni pezzo viva con naturalezza sul corpo, offrendo una bellezza solida, intenzionale e pensata per durare nel tempo».
Prima foto: orecchino Betty, anello Petal e pendente Drizzle, seconda foto: bracciale Legacy e anelli Wise Tears, Hanna, Flare, Brethren, Bond e Arnold
E cosa vede Sarah Emilie Müllertz nel futuro del brand?
«La mia intenzione è far crescere KINRADEN con presenza e integrità: costruire la maison con spazi retail propri in tutta Europa, a partire da Milano, dove l’intero universo del brand possa esprimersi pienamente».
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Scarpe: i modelli delle nuove collezioni SS26 a cui non saprete proprio resistere

Complice l’inizio degli sconti, in questo periodo dell’anno non facciamo altro che concentrarci sull’acquisto delle scarpe invernali.
Ma mentre noi continuiamo ad aggiornare la nostra shopping list e a passare in rassegna i modelli delle collezioni FW25 che sono ora in saldo, sugli scaffali dei negozi hanno già iniziato a fare capolino le prime calzature delle nuove collezioni.
E noi non siamo riuscite a resistere alla tentazione e vedendo le nuove proposte che detteranno legge la prossima stagione, ci è già venuta voglia di guardare avanti e di cominciare a giocare d’anticipo.
Anche se la bella stagione è ancora lontana, infatti, non è certo troppo presto per fare un po’ mente locale e individuare sin da subito le scarpe che vorremo al nostro fianco nei prossimi mesi.
Quali vale la pena mettere subito in wishlist?
Per creare look easy e disinvolti, perfetti per il tempo libero o in qualsiasi altro impegno informale, di sicuro meritano grande attenzione le “sneakerine”, le nuove scarpe da ginnastica dalla silhouette leggerissima, a metà strada tra le sneakers e le ballerine, che spopolano già tra le trend setter.
A proposito di ballerine, i modelli con il cinturino che avvolge il collo del piede, insieme a mocassini flat o con la suola chunky, si riveleranno fondamentali per affrontare quel sempre temuto periodo di transizione tra la fine dell’inverno e l’arrivo della primavera.
Meritano certamente un posto d’onore nella scarpiera anche stivali e stivaletti che ci faranno molto comodo finché le temperature non torneranno a salire.
E non dimenticate mules, slingback, décolleté e sandali con il tacco: si confermano una scelta sempre azzeccata per valorizzare la figura e rendere super chic anche i look più basic.
Pronte a prendere appunti? Ecco una selezione di scarpe delle nuove collezioni da puntare al volo.
Scarpe delle nuove collezioni SS26: i modelli da mettere in wishlist
& OTHER STORIES Mocassini in pelle con la suola chunky
Credits: stories.com
MALONE SOULIERS Décolleté in vernice con il cinturino alla caviglia
Credits: malonesouliers.com
PARFOIS Ballerine con le borchie con il cinturino alla caviglia
Credits: parfois.com
JONAK Slingback con il tacco alto e la punta aperta
Credits: jonak-paris.com
MANGO Stivaletti a punta in camoscio
Credits: shop.mango.com
H&M Mocassini con le frange
Credits: 2.hm.com
ROGER VIVIER Décolleté in pelle con fibbia
Credits: rogervivier.com
MIU MIU Sneakerine in raso color cipria
Credits: miumiu.com
MANOLO BLAHNIK Mules a punta blu navy
Credits: farfetch.com
STUART WEITZMAN Sandali in vernice a punta aperta
Credits: farfetch.com
GH BASS Mocassini in pelle marrone
Credits: ghbass-eu.com
ZARA Slingback con maxi fiocco
Credits: zara.com
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I Golden Globes 2026 lo hanno dimostrato: un abito nero è la scelta migliore che si possa fare per un'occasione speciale

Il red carpet dei Golden Globes ha parlato: il nero, quando si tratta di scegliere il look giusto, è sempre la scelta migliore! Erano tantissime le celeb che, in occasione dell'83°esima edizione dei premi americani, ha optato per un outfit total black? Scelta banale e poco coraggiosa? Dipende! Di sicuro, il nero ha il potere di donarci sicurezza ed eleganza, soprattutto in circostanze eccezionali (guai però a indossarlo durante cerimonie!).
Julia Roberts, Ariana Grande, Mia Goth e Ayo Edibiri sono solo alcune delle star che hanno sfilato sul tappeto rosso di Los Angeles con abiti neri dal carattere ben diverso: chi ha optato per la sensualità, chi per eleganza in stile vecchia Hollywood e chi ha osato un tocco di eccentricità, tutte comunque si sono fatte conquistare dal fascino dell'abito nero!
Da sinistra: Teyana Taylor in Schiaparelli - Ayo Edebiri in Chanel - Ariana Grande in Vivienne Westwood - Julia Roberts in Armani Privé.
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Da sinistra: Mia Goth in Dior - Erin Doherty in Louis Vuitton - Odessa A'Zion in Dolce&Gabbana vintage - Jenna Ortega in Dilara Findikoglu.
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Del resto, lo diceva anche Mademoiselle Chanel: nell'armadio non dovrebbe mancare mai un little black dress per risolvere dilemmi di stile: che si tratti di un vestito midi, di un abito corto, di un tubino, l'abito nero è dotato di super poteri: ci salva in svariate occasioni senza dover stravolgere il nostro look. Basta aggiungere gli accessori giusti e siamo pronte a uscire per una serata speciale.
Se anche voi siete alla ricerca di un abito nero impreziosito da un dettaglio speciale, da tenere pronto per ogni occasione, ne abbiamo selezionati 10 che possono fare al caso vostro: mini, midi o lunghi, in satin, in velluto, ecco la nostra wishlist e, particolare non da poco, sono praticamente quasi tutti in saldo!
Non si sa mai, capitasse anche a noi di calcare un red carpet...
H&M (in saldo 25,99 euro)
Credits: hm.com
MANGO (in saldo 49,90 euro)
Credits: shop.mango.com
GANNI su MY THERESA (in saldo 177 euro)
Credits: mytheresa.com
RESERVED (in saldo 32,99 euro)
Credits: reserved.com
MASSIMO DUTTI (in saldo 119 euro)
Credits: massimodutti.com
REFORMATION (198 euro)
Credits: reformation.com
ZARA (in saldo 19,95 euro)
Credits: zara.com
IMPERIAL (in saldo 90 euro)
Credits: imperialfashion.com
ACNE STUDIOS su NET A PORTER (in saldo 474 euro)
Credits: net-a-porter.com
BA&SH (in saldo 199,50 euro)
Credits: ba-sh.com
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Cloud Dancer: 5 look, nel colore Pantone del 2026, da copiare quest'inverno

Una nuance eterea, luminosa e avvolgente come una nuvola, che invita alla calma, alla riflessione e a una nuova creatività: l’annuncio è arrivato poco più di un mese fa, il Cloud Dancer è il nuovo colore Pantone del 2026.
Scelta perfetta per accogliere il nuovo anno sotto i migliori auspici, questa tonalità di bianco ariosa e serena, ci sembra la soluzione ideale affrontare questo nuovo inizio con la giusta dose di tranquillità e leggerezza, non credete?
E mentre sugli scaffali dei negozi cominciano a fare capolino tantissimi capi e accessori declinati nel nuovo colore del momento, a noi non resta che aggiornare subito la nostra wishlist con i pezzi in Cloud Dancer che vogliamo sfoggiare nelle prossime settimane e imparare ad abbinare questo colore al massimo dello stile.
Come sfoggiarlo dalla testa ai piedi senza cadere nel banale? Noi abbiamo già individuato almeno un paio di look che ci piacerebbe replicare in questa stagione.
Ecco 5 idee (facili facili da copiare) su come indossare il Cloud Dancer in modo glamour.
5 idee su come indossare il Cloud Dancer
Per creare un look versatile e chic, perfetto da mattina a sera, basta mixare i capi più basic che si hanno nell’armadio, come una t-shirt bianca in cotone e dei pantaloni a vita alta, con dei pezzi che strizzano l’occhio ai trend di stagione, come un cappotto lungo dal fit oversize, un paio di pumps con il cinturino alla caviglia e una borsa con la tracolla a catena.
Se vi piacciono gli abbinamenti ancora più easy, potete giocare con il layering e stratificare il vostro look con un dolcevita bianco, un maxi cardigan con cintura in vita dello stesso colore e poi aggiungere una dose extra di comfort al tutto con un paio di pantaloni a gamba larga e delle sneakers morbide e comode.
Come indossare il Cloud Dancer anche nelle giornate più fredde? La fashion formula “maglia bianca + pantaloni en pendant”, funziona sempre. Per esaltare la silhouette potete aggiungere un paio di décolleté con il tacco alto, per scaldare il look, invece, potete contare su una giacca in faux fur e una sciarpa avvolgente.
Questo colore si sposa naturalmente molto bene anche con il nero. Ed ecco quindi un’altra combo da prendere in considerazione quest’inverno: rain jacket e gonna ampia dalla lunghezza midi in Cloud Dancer da abbinare a stivali neri e cappello a tamburello coordinato.
Se, poi, volete una resa un po’ più elegante e femminile, optate per un knit dress bianco, da portare con sopra un blazer dal taglio raffinato. Per dare un twist al tutto potete optare per qualche accessorio colorato, come degli stivali in suede marrone e una handbag verde acceso.
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