Moda uomo: come fanno shopping i ragazzi?
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Abbiamo fatto un'inchiesta tra amici, fidanzati e colleghi maschi per scoprire il loro rapporto con la moda
Ci accompagnano in estenuanti giri di shopping, ci guardano provare quintali di abiti, pantaloni, camicie, assistono ( a volte perplessi) alle nostre scene di visibilio davanti a una borsa o a un paio di scarpe. Ma loro, i nostri uomini, cosa ne pensano della moda? Quali sono i loro negozi preferiti? E i loro capi "must-have"? Abbiamo fatto una piccola inchiesta tra fidanzati, amici, colleghi maschi e chiesto loro di raccontarci il loro rapporto con la moda. E abbiamo scoperto che, con una buona dose di ironia e pragmatismo, a volte possono gareggiare tranquillamente con noi "ragazze"...
Nome: Alberigo
Età: 40 anni (da pochissimo però!)
Professione: avvocato
La prima cosa che pensi guardandoti allo specchio: che non potrei fare a meno della mia barba, è un “accessorio naturale” che fa parte della mia identità
Quante volta fai shopping in un mese? Non ho regole. Il più delle volte capita per caso che veda qualcosa che mi piace e l'acquisto
Il tuo capo cult: quando lavoro: scarpe inglesi, meglio se a coda di rondine. Quando sono "casual": dolcevita e maglioni a girocollo scuri, t-shirt nere e All Star nere. Amo gli orologi d’epoca che cerco di indossare sempre.
Borsa sì o borsa no? Solo quando ho riunioni presso clienti, udienze in tribunale o se giro in moto. Non mi piace la borsa come accessorio.
Hai un marchio preferito? Mauro Grifoni, Jil Sander e Paul Smith, ma non sono rigorosamente legato a questi marchi.
Consigliaci un sito/negozio per il menswear: negozio non saprei, mentre suggerisco un paio di siti per scarpe www.herringshoes.co.uk/, o www.sanders-uk.com.
I pantaloni arrotolati sopra la caviglia sono un taboo per te? Mi piace molto vederli agli altri, però, sarò sincero, sono un taboo per me. Non sono una persona che osa molto nell’abbigliamento!
Dove trovi ispirazione per il tuo look? Nei film anni 60/70, con attori che sono icone di stile come Marcello Mastroianni, Steve Mcqueen o Cary Grant…
A chi chiedi aiuto su una scelta di stile? A chi mi conosce bene e riesce a capire le mie esigenze senza propormi capi improbabili! Allo stesso tempo a qualcuno che mi incoraggi un po' ad osare!
Nome: Andrea
Età: 28 anni
Professione: business controller
La prima cosa che pensi guardandoti allo specchio: dovrei sistemarmi la barba!
Quante volte fai shopping in un mese? Non esco mai con l'idea di fare shopping. Se girando (o navigando) qualcosa mi colpisce la compro.
Il tuo capo cult: i pantaloni con pinces, le camicie in flanella e le cravatte a maglia.
Borsa sì o borsa no? No, la trovo scomoda e in alcuni casi agghiacciante (vedi borsello da uomo).
Hai un marchio preferito? Vans per le sneakers, Department5 per i pantaloni, Combo per tutto il resto.
Consigliaci un sito/negozio per il menswear: The Corner , Svpply , oki-ni
I pantaloni arrotolati sopra la caviglia sono un taboo per te? Assolutamente no, ma non bisogna esagerare. Mi piace il risvolto "brit" sopra la caviglia, ma gli skinny jeans stile pinocchietti sono ridicoli!
Dove trovi ispirazione per il tuo look? Ci sono negozi dove comprerei tutto, ma adoro anche i mercatini dell'usato, non tanto per quello che vendono, ma più per le persone che vi gravitano attorno.
A chi chiedi aiuto se sei indeciso su una scelta di stile? Non chiedo molti consigli, quando provo qualcosa cerco di capire se sono a mio agio, è la cosa più importante.
Nome: Antonio "Macca"
Età: 30 anni
Professione: istruttore di beach volley
La prima cosa che pensi guardandoti allo specchio: lavati i denti e pettinati... o almeno rifatti la coda!
Quante volte fai shopping in un mese? Una
Il tuo capo cult: infradito
Borsa sì o borsa no: Sì con la tracolla
Hai un marchio preferito? Custo Barcelona, Iceberg e Billabong
Consigliaci un sito/negozio per il menswear: Privalia
I pantaloni arrotolati sopra la caviglia sono un taboo per te? Non avendoci mai pensato... direi di no.
Dove trovi ispirazione per il tuo look? Ovunque e sempre.
A chi chiedi aiuto se sei indeciso su una scelta di stile? Di solito lancio una moneta e mentre sta ricadendo in mano capisco già quale decisione prendere!
Nome: Carlo
Età: 32 anni
Professione: odontoiatra
La prima cosa che pensi guardandoti allo specchio: come sono spettinato... però mi piaccio così!
Quante volte fai shopping in un mese? Da zero a una volta
Il tuo capo cult: il golf di cachemire
Borsa sì o borsa no: borsa NO!
Hai un marchio preferito? Patagonia e Camper
Consigliaci un sito/negozio per il menswear: Patagonia
I pantaloni arrotolati sopra la caviglia sono un taboo per te? Li trovo orrendi, tolgono armonia alle gambe, che siano belle o brutte!
Dove trovi ispirazione per il tuo look? Non ho riferimenti precisi, osservo chi mi circonda ma raramente prendo spunto da persone o riviste.
A chi chiedi aiuto se sei indeciso su una scelta di stile? Alla mia ragazza
Nome: Emanuele
Età: 35 anni
Professione: project manager
La prima cosa che pensi guardandoti allo specchio: cavolo, sto specchio è tutto sporco lo devo pulire!
Quante volte fai shopping in un mese? Non saprei, compro quando trovo qualcosa che mi piace
Il tuo capo cult: mi sono abituato a usare la camicia
Borsa sì o borsa no? Per uomo borsa no
Hai un marchio preferito? Non ho marchi preferiti. Compro ciò che mi piace
Consigliaci un sito /negozio per il menswear: Non saprei, ma se mi chiedi come montare una mensola ti posso aiutare!
I pantaloni arrotolati sopra la caviglia sono un taboo per te? Perchè dovrebbero esserlo?
Dove trovi ispirazione per il tuo look? In soffitta e negli armadi di mio padre, nei film. Mi diverto a personalizzare l'eleganza del passato.
A chi chiedi aiuto se sei indeciso su una scelta di stile? A mia sorella o alla mia compagna
Nome: Jacopo
Età: 30
Professione: sceneggiatore di Topolino
La prima cosa che pensi guardandoti allo specchio: che grinta!
Quante volte fai shopping in un mese? Due o tre volte
Il tuo capo cult: il cardigan
Borsa sì o borsa no? Assolutamente sì, una splendida tracolla in pelle anni 70 presa da mio padre dieci anni fa e mai più restituita
Hai un marchio preferito? Burberry tutta la vita, poi Paul Smith, Aspesi e i jeans Acne. E Opening Ceremony è avantissimo.
Consigliaci un sito/negozio per il menswear: per me il top rimane sempre e comunque Biba’s, in via Indipendenza, a Bologna
I pantaloni arrotolati sopra la caviglia sono un taboo per te? No, basta non fare quella tamarrata di arrotolare una gamba sì e una no
Dove trovi ispirazione per il tuo look? Dentro di me, ma l’ispirazione è spesso sbagliata, allora chiedo a mia moglie Marina
A chi chiedi aiuto se sei indeciso su una scelta di stile? A mia moglie, senza neanche pensarci
Nome: Livio
Età: 29 anni
Professione: copywriter
La prima cosa che pensi guardandoti allo specchio: sto continuando a diventare vecchio
Quante volte fai shopping in un mese? Non meno di una, mai più di due
Il tuo capo cult?: una camicia di qualunque sfumatura tra il blu scuro e il celeste, jeans incluso, e Superga Blu
Borsa sì o borsa no? Giorno si, sera no. Ma sempre con… dignità
Hai un marchio preferito? Woolrich Woolen Mills, Barbour Beacon Brand, Levi's Made & Crafted per tutto. Baggies per le camicie, Superga e Camper per le scarpe
Consigliaci un sito/negozio per il menswear: WP - Lavori in corso come negozio, Oi Polloi come sito
I pantaloni arrotolati sopra la caviglia sono un taboo per te? Dipende quanto arrotolati
Dove trovi ispirazione per il tuo look? Film e ogni tanto qualche rivista
A chi chiedi aiuto se sei indeciso su una scelta di stile? A Google Images
Nome: Luca
Età: 30 anni
Professione: sound engineering/dj e producer
La prima cosa che pensi guardandoti allo specchio: che sto invecchiando
Quante volte fai shopping in un mese? Ultimamente mi regalano gran parte degli outfit che indosso!
Il tuo capo cult: chinos pants
Borsa sì o borsa no? Solo per la palestra. Per il resto è zaino.
Hai un marchio preferito? Vans, Iuter, Cos, Cahrartt e Supreme.
Consigliaci un sito/negozio per il menswear: non sono un amante degli acquisti online, ma mi piacciono molto i negozi dei brand sopracitati
I pantaloni arrotolati sopra la caviglia sono un taboo per te? Io ho cominciato ad arrotolarli per evitare di sporcarli in bici ma poi è diventata un'abitudine
Dove trovi ispirazione per il tuo look? Seguo solo il mio stile
A chi chiedi aiuto se sei indeciso su una scelta di stile? Difficilmente chiedo aiuto, ma se capita alla mia ragazza Gaia
Nome: Luca
Età: 31 anni
Professione: IT manager
La prima cosa che pensi guardandoti allo specchio: devo perdere qualche chilo
Quante volte fai shopping in un mese? Quando ne ho bisogno, ma il più delle volte compro quando meno me l'aspetto
Il tuo capo cult: vado a periodi, a volte sono le t-shirt, a volte le camicie
Borsa sì o borsa no? Decisamente sì, odio avere le tasche piene
Hai un marchio preferito? Benetton e Sisley
Consigliaci un sito/negozio per il menswear: non saprei davvero dove cominciare
I pantaloni arrotolati sopra la caviglia sono un taboo per te? Non mi fanno impazzire, ma non sono neanche un problema
Dove trovi ispirazione per il tuo look? Mi piace mescolare un look classico con uno più casual/sportivo
A chi chiedi aiuto se sei indeciso su una scelta di stile? Scelgo rapidamente, la prima impressione è quella decisiva, ma poi il parere della mia ragazza (o di mia sorella) può farmi cambiare idea!
Nome: Massimo
Età: 27 anni
Professione: fotografo
La prima cosa che pensi guardandoti allo specchio: m'è cresciuta la barba
Quante volte fai shopping in un mese? Ehm... Un paio (no, non è vero, sto mentendo, compro quando capita)
Il tuo capo cult: la camicia, d'estate con le maniche arrotolate, d'inverno sotto i maglioni. E il papillon, l'ho scoperto grazie al mio amico Gabriele Verratti, e lo indosso nelle grandi occasioni.
Borsa sì o borsa no? Rigorosamente fotografica!
Hai un marchio preferito? Etro ed Hermès sono quelli dei sogni, ma poi si compra da Zara
Consigliaci un sito o un negozio per il menswear: se rispondo Leroy Merlin? Adoro il fai da te e le attività in cui bisogna sporcarsi le mani.
I pantaloni arrotolati sopra la caviglia sono un taboo per te? No, li ho sdoganati al matrimonio di mio fratello e mi hanno definito "quello che lavora nel mondo della moda"
Dove trovi ispirazione per il tuo look? Sul lavoro, sui set fotografici e sulle riviste.
A chi chiedi aiuto se sei indeciso su una scelta di stile? Alla mia fidanzata, Paola, o (se voglio fare il figo) agli amici stylist o designer che incontro sul lavoro
Nome: Nicolas
Età: 40 anni
Professione: art director
La prima cosa che pensi guardandoti allo specchio: ho dormito poco
Quante volte fai shopping in un mese? Acquisto quando viaggio o per caso. Se esco a fare shopping... torno a mani vuote
Il tuo capo cult: da Picasso ai Ramones, da Marlon Brando a Warhol... Chiodo in pelle nero e maglia a righe bianche e nere
Borsa sì o borsa no? No no no
Hai un marchio preferito? Compro quello che mi piace e che mi rappresenta
Consigliaci un sito o un negozio per il menswear: non mi viene in mente niente
I pantaloni arrotolati sopra la caviglia sono un taboo per te? Li trovo antiestetici e poco virili
Dove trovi ispirazione per il tuo look? Nelle rock star della mia adolescenza e nella musica. Guardo con più interesse il palcoscenico che le riviste
A chi chiedi aiuto se sei indeciso su una scelta di stile? Per deformazione professionale le scelte estetiche le faccio da solo e me ne assumo la responsabilità
Nome: Riccardo
Età: 30 anni
Professione: digital designer
La prima cosa che pensi guardandoti allo specchio: che ho la barba troppo lunga. O la faccia troppo corta.
Quante volte fai shopping in un mese? Non più di un paio. Riunisco qualche capo di abbigliamento/oggetto in una lista mentale, poi seleziono e acquisto in blocco. Rapido.
Il tuo capo cult: chinos e papillon (rigorosamente da annodare).
Borsa sì o borsa no? Sì. Le Freitag o gli zaini Herschel & Supply per me sono perfetti.
Hai un marchio preferito? Visvim, Levi's Made & Crafted, Department5, Scotch&Soda… Poi adoro le contaminazioni tra marchi., come Cole Haan con Nike
Consigliaci un sito/negozio per il menswear: Antonia Uomo su tutti. Per le sneakers Special e Treesse Sport, GAP per i jeans, H&M per capi basic
I pantaloni arrotolati sopra la caviglia sono un taboo per te? Ci ho provato trovandomi però ridicolo, ma li apprezzo sugli altri.
A chi chiedi aiuto se sei indeciso su una scelta di stile? A nessuno. L'errore è meglio compierlo con la propria testa.
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“Identity”: la sfilata FW26 di Dolce&Gabbana in 5 punti
Il quinto giorno della Milano Fashion Week è entrato nel vivo e tra gli show più attesi della giornata c’era certamente quello di Dolce&Gabbana.
Per la prossima stagione il duo di stilisti ha presentato una collezione che celebra le radici del brand, portando in passerella alcuni dei capi più iconici che hanno fatto la storia di Dolce&Gabbana e che incarnano alla perfezione un’estetica autentica e immediatamente riconoscibile.
Ma ripercorriamo insieme i punti salienti dello show FW26.
01. Il Manifesto
Poco prima dell’inizio dello show una voce femminile ha svelato la visione dietro la collezione. “Identity”, questo il nome della FW26 di Dolce&Gabbana, rappresenta l'essenza del brand: un perfetto equilibrio di lusso, sensualità e artigianalità, profondamente radicato nelle origini siciliane. La collezione unisce femminilità e mascolinità in un dialogo costante. Il corpo non viene nascosto ma al contrario celebrato attraverso tagli e materiali che ne esaltano la forma e a dettagli come pizzo, tailoring e colori forti.
02. La collezione FW26 di Dolce&Gabbana
La collezione FW26 raccoglie tutti quegli elementi che da sempre definiscono l’identità del brand. La Sicilia, che ispira colori, forme, ricami e materiali. Il nero che con le sue sfumature decise e profonde trasmette eleganza e autorità. Il pizzo femminile e sensuale che svela il corpo senza nasconderlo. I completi sartoriali che incarnano sicurezza e determinazione. Tra i pezzi chiave, i tubini total black, i power suit a stampa gessata, gli slip dress in pizzo indossati con lingerie a vista e i tailleur con gonna midi.
03. La nuova Miss Sicily
Tra gli accessori, oltre alle pumps con il tacco vertiginoso, agli stivali da cavallerizza e alle stringate di vernice, una grande icona: la nuova Miss Sicily, proposta per la prossima stagione in nuove inedite versioni, in pelle di coccodrillo, in pizzo o con ricami floreali.
04. Madonna in front row
A catturare tutti i flash dei fotografi, Madonna. La pop-star, protagonista di “The One”, la nuova campagna del brand, è apparsa a sorpresa in front row poco prima dell’inizio dello show e ha preso posto accanto ad Anna Wintour.
05. Gli altri special guest
Ad assistere allo show, Achille Lauro, Choi San, Kerem Bursin, Stella Bossi, Clara McGregor, Cristiano Caccamo e altri amici del brand come Gilda Ambrosio, Tamara Kalinic e altri ancora.
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Come indossare i pantaloni bianchi in primavera? 8 look da cui prendere spunto asap

Quando la primavera chiama, i colori tenui rispondono.
In particolare, questo cambio look si nota soprattutto sui pantaloni, che abbandonano il “lato oscuro” per passare a quello chiaro.
Dai jeans, che mettono da parte il loro classico lavaggio denim, ai pantaloni sartoriali che salutano nero e marrone, uno dei segali inequivocabili che spring has sprung è proprio il passaggio stagionale dei pantaloni che tutto d’un tratto si rivestono di bianco.
E se anche voi siete tentate di acquistarli ogni volta che fate shopping online, ma vi trattenete perché temete siano difficili da abbinare nella vita di tutti i giorni, siamo qui per farvi ricredere. Beh, noi e le It girls.
Perché come sempre sono proprio loro - i look delle trendsetter - a regalarci la soluzione a ogni nostro dubbio e problema.
Non sapete come indossare i pantaloni bianchi per la bella stagione? Nessun problema, basta prendere spunto da qualche outfit paparazzato nello street style per trovare tutte le inspo giuste su come valorizzare un bel white trouser.
Dalle mise più casual, a quelle più chic, ecco 8 look da copiare e amare subito!
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: nero e bianco
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Il black & white è uno statement: un grande classico che non stanca mai, timeless e intramontabile.
Per rendere questa accoppiata più moderna, ricreate la combo con una t-shirt bianca e jeans bianchi, da abbinare a cappotto e mocassini neri, invertendo il ruolo del pantalone - solitamente scuro - per un tocco più fresco e primaverile.
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con altre nuance di bianco
Credits: Getty Images
Chi l’ha detto che il bianco non può essere indossato con altre tonalità di bianco? Avorio, panna, crema e burro, se mixati con sapienza ed equilibrio possono riuscire a creare un mix di nuance davvero bello e particolare con - ovviamente - un pantalone white come protagonista.
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con blazer e mocassini
Credits: Getty Images
Per creare un look preppy e in tendenza, basta aggiornare la classica uniforme blazer + mocassini aggiungendo un paio di jeans bianchi. Per donare profondità al look però, ora che abbiamo sostituito il pantalone, puntiamo su blazer, mocassini e t-shirt dai toni scuri.
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con corpetto e dettagli glam
Credits: Getty Images
Un look Y2K che unisce eleganza e street attitude? We’re in baby! Gli ingredienti chiave sono: un corsetto, un blazer leggero, accessori in stile revival e un paio di pantaloni fluidi che regalano al fit un’attitude da videoclip anni 2000. I pantaloni saranno rigorosamente bianchi ma, se volete un twist in più, puntate su un all white.
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con felpa e sneakers
Credits: Getty Images
Il bianco però non è solo il colore dell’eleganza e quindi, passando da un estremo all’altro eccoci con un fit adatto anche a chi preferisce un outfit sporty. Prediligete un jeans bianco rispetto a un pantalone sartoriale o dalla silhouette dritta e accostateci una felpa, un paio di sneakers e voilà!
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con i toni neutri del beige & cammello
Credits: Getty Images
Un altro accostamento di colore molto bello da replicare è quello nei toni del beige e del cammello. Già da sé, queste nuance, evocano un’estetica raffinata e casual-chic, da “seguire” con un paio di pantaloni bianchi dal taglio pulito, capaci di donare luminosità e mantenere il look sofisticato ma leggero. Ad accompagnare, una giacca corta leggermente strutturata d’ispirazione safari, un foulard al collo, bracciali rigidi e décolleté marroni con plateau aggiungono carattere e un discreto twist rétro.
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con polo colorata e tacchi
Credits: Getty Images
Se in autunno l’uniforme per eccellenza dei look casual è composta da pantaloni sartoriali grigi e polo a righe nei toni del blu, rosso e verde scuro, in primavera la base resta la stessa ma cambiano i colori. Per la bella stagione sfoderate le vostre polo preferite e abbinatele a un paio di pantaloni sartoriali bianchi per mantenere il fil rouge. Al posto dei mocassini, poi, liberate dalla scarpiera i tacchi e il gioco è fatto.
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: il look total denim
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L’outfit salva-tempo (e salva-vita) per chi non ha voglia di pensare troppo agli abbinamenti è uno solo: il total denim. Solo che, al posto del classico lavaggio jeans, si presenta in una versione decisamente più desaturata e chic, ideale così non solo per gli outfit by day, ma anche by night.
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"Gucci Primavera": 5 highlight della prima sfilata di Demna Gvasalia
Il momento tanto atteso è arrivato: oggi pomeriggio Demna Gvasalia ha ufficialmente fatto il suo debutto al timone di Gucci segnando l’inizio di un nuovo importante capitolo per la Maison fiorentina.
Dopo la presentazione di “The Tiger”, lo speciale corto diretto da Spike Lee con i look della collezione “La Famiglia”, e della prima collezione Pre-Fall, il nuovo direttore creativo ha finalmente svelato in passerella la sua visione e il percorso che sta immaginando per il brand.
“Gucci è un marchio, ma è soprattutto un luogo culturale condiviso, capace di parlare a persone diverse per sensibilità, identità e codici espressivi. Questa pluralità si riflette in Primavera: una costellazione di archetipi, gusti e attitudini, una gamma di proposte stilistiche pensate per chi la Maison già abbraccia e per chi desidero possa riconoscervisi", si legge in una nota del brand.
Ma ecco 5 highlight della sfilata.
01. La dichiarazione d'intenti di Demna Gvasalia
L’attesissimo debutto in passerella del designer georgiano è stato preceduto da una lettera pubblicata da lui stesso sui profili social del brand. Dopo aver spiegato cosa rappresenta per lui Gucci, un marchio che ha ridefinito il concetto del lusso e che ha costruito il proprio successo non solo sull’eccellenza dell’artigianato ma anche sulla capacità di osare, il nuovo direttore creativo ha confessato che all’inizio del suo percorso ha sentito l’esigenza di comprendere a fondo l’identità della Maison. Per farlo è partito dagli archivi di Firenze, ha visitato le fabbriche del brand e ha visitato gli Uffizi. Ed è proprio osservando la “Primavera” e “La nascita di Venere” di Botticelli che ha realizzato quanto la cultura e l’estetica del Rinascimento siano radicate nel DNA italiano e nell’identità di Gucci e che ha capito il nuovo percorso che vuole tracciare per la maison. Poi ha anticipato il suo approccio per il futuro: creare oggetti desiderabili e autentici, capaci di accompagnare persone diverse, arricchirne la quotidianità e farle sentire bene.
02. La collezione FW26 di Gucci
Presentata in uno spazio monumentale tra le statue in marmo, la collezione FW26 di Gucci introduce nuove silhouette, texture e materiali che riflettono a pieno il nuovo approccio creativo della Maison. Gli stessi capi si possono indossare in modi sempre diversi. Le stesse giacche si possono abbinare a gonne, leggings o pantaloni a seconda dei vari momenti della giornata, passando dall’ufficio all’aperitivo. La sartorialità, morbida e leggera, si esprime attraverso tessuti eterei dall'effetto liquido, mentre l’influenza streetwear emerge con giacche scollate e pantaloni con tasche orizzontali. Tra i pezzi chiave della collezione, tracksuit e abiti che diventano trackdress, leggings uniti ai pantaloni e giacche e top integrati in un unico capo. I ricami di piume impreziosiscono blouson, bomber e giacche shearling intarsiate, mentre le pelli preziose contraddistinguono biker, pantaloni aderenti e stole circolari e soffici. Non mancano look studiati per esaltare le proporzioni naturali del corpo secondo i canoni del Rinascimento, a partire dall’abito bianco scivolato che evoca la Nascita di Venere. In passerella, grandi nomi del fashion System come Elsa Hosk, Mariacarla Boscono e Emily Ratakowski.
03. Gli accessori
Tra gli accessori più desiderabili, le borse a spalla in pelle pregiata e le nuove mini clutch tempestate di cristalli. Accanto all’iconica borsa Gucci Bamboo 1947, reinterpretata con un volume più slanciato e un manico realizzato con segmenti di pelle assemblati tra loro.
04. Il gran finale con Kate Moss
Per il gran finale, sulle note di “Tu Si’ Na Cosa Grande” cantata da Ornella Vanoni, ecco arrivare una modella speciale: Kate Moss. La super top ha fatto il suo ingresso trionfale in passerella con un lungo abito nero a collo alto dalla schiena nuda che rivela un perizoma GG in oro bianco, tempestato di dieci carati di diamanti.
05. Il front row
Demi Moore, Shawn Mendes, Donatella Versace, Alessandro Michele e Philippine Leroy-Beaulieu sono solo alcuni degli special guest avvistati in front row. Insieme a loro anche Eva Herzigova, Paris Hilton, Georgina Rodriguez, Isabella Ferrari e Ghali. Grande assente, invece, Jannik Sinner che non è potuto essere presente ma ha voluto mandare il suo in bocca al lupo al nuovo direttore creativo con una storia pubblicata sui social.
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Tale madre, tale figlia! Matilde Lucidi grande protagonista in passerella alla Milano Fashion Week
È una delle giovani promesse del mondo della moda e già lo scorso ottobre, dopo il debutto da Dior e Miu Miu, avevamo intuito che avremmo sentito molto parlare di lei.
Ora che l’abbiamo rivista sfilare per altri grandi big della Milano Fashion Week abbiamo avuto l’ennesima conferma: Matilde Lucidi è uno dei nomi destinati a dominare le passerelle nei prossimi anni.
La figlia di Bianca Balti e Christian Lucidi, anche se è ancora giovanissima, ha tutte le carte in regola per lasciare il segno e grazie al suo portamento e alla sua forza espressiva è già richiestissima dalle grandi maison.
Chi è Matilde Lucidi
Matilde è cresciuta tra Milano e Los Angeles e la moda ha sempre fatto parte della sua vita. Da bambina Bianca Balti la portava sempre con sé ed è proprio il tempo trascorso sui set fotografici e nel backstage delle sfilate che ha fatto crescere ancora di più la sua passione per la moda.
Dopo qualche apparizione in front row, qualche intervista al fianco della madre e un paio di campagne, adesso la modella è pronta a fare il grande salto e a seguire sì le orme della mamma ma anche a farsi apprezzare per il suo talento e non solo in quanto “figlia di”.
In questi giorni l’abbiamo vista tornare in passerella confermando il suo ruolo da protagonista tra i volti emergenti di questa Milano Fashion Week.
L’abbiamo notata da Fendi, durante il debutto di Maria Grazia Chiuri. Poi è riapparsa da Max Mara e da Boss per poi calcare nuovamente la catwalk ieri sera, in occasione dello show di Roberto Cavalli.
Ma la settimana della moda milanese non è ancora giunta al termine e ci sono ottime chance di rivederla presto sfilare anche per altre maison.
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