Fashion Pills: cos'è successo questa settimana nel mondo della moda in 5 news

deskmob
Weekend alle porte, mettiamoci comode e scopriamo le fashion news della settimana!

Tra tutti i topos contemporanei prodotti dal Belpaese, quello della Dolce Vita è sicuramente uno dei più rilevanti. Un’epoca mitica che non smette mai di ispirare i creativi di tutto il mondo e che infatti è stata riproposta, proprio in questi giorni, per un evento spettacolare.

E se le occasioni per festeggiare non mancano, è giusto che per farlo si scelga un look speciale. O che magari ci si abbandoni alla scoperta di un’inusuale meta di shopping estivo. Senza dimenticare  indossare una t-shirt, spesso, può fare la differenza.

Infine, chiusura in bellezza, con un appuntamento da segnare in agenda. Vi diamo un indizio: le più shopaholic di noi già non stanno più nella pelle. Ecco a voi le fashion pills, come sempre solo su Grazia.it. #FashionPills

 

Fashion Pills: lunedì e le charity t-shirt di Uniqlo

 

Senza titolo-374

(Credits: courtesy of press office)

A volte per fare del bene può bastare una t-shirt, ma non certo una t-shirt qualsiasi: è stato lanciato proprio pochi giorni fa il progetto speciale di Uniqlo Peace for all, che prevede una collezione di magliette esclusive il cui profitto delle vendite sarà devoluto dal marchio giapponese all’UNHCR, l'Agenzia ONU per i Rifugiati, Save the Children e Plan International. Proprio per supportare gli sforzi degli enti impegnati nella difesa dei più deboli, Uniqlo ha chiesto a cinque personaggi di fama mondiale nei settori dell'arte, del design, della letteratura, della scienza e dello sport di immaginare le grafiche delle t-shirt per trasmettere un messaggio di pace: ricordiamo infatti che a maggio di quest'anno il numero di persone costrette a fuggire da conflitti, violenze, violazioni dei diritti umani e persecuzioni ha superato per la prima volta la soglia di 100 milioni. La collezione è acquistabile sul sito dedicato e negli store Uniqlo https://www.uniqlo.com/it/it/contents/feature/peace-for-all/. #PeaceForAll

 

Fashion Pills: martedì e La Dolce Vita Weekend di Aquazzura e Mytheresa

 

Senza titolo-376

(Credits: courtesy of press office)

Villa Astor, immersa nell'incantevole cornice della Costiera Amalfitana, è stata la location esclusiva scelta per festeggiare il decimo anniversario di Aquazzura e il lancio della capsule collection realizzata per Mytheresa. Un party in giardino in stile Slim Aaron ha accolto gli ospiti che si sono uniti a Edgardo Osorio, fondatore e direttore creativo di Aquazzura, e Michael Kliger, CEO di Mytheresa, per questa occasione inedita. Un weekend tutto dedicato alla celebrazione della Dolce Vita, interpretata da Osorio con le sue calzature spettacolari, immortalate ai piedi del jet set internazionale immerso fra gli stucchi, le statue e i marmi racchiusi nella villa affacciata a strapiombo sul mare della costiera. Tra gli ospiti accorsi ricordiamo i principi Philippos e Nina di Grecia, Indré Rockefeller, Giorgio e Carolina Bulgari, Tommy e Dee Hilfiger, la contessa Melissa Faber-Castell, ma anche le influencer Leonie Hanne e Candela Pelizza. #ShoesPhotocall

 

Fashion Pills: mercoledì e Lorena Antoniazzi alla conquista della Val Gardena

 

Senza titolo-377

(Credits: courtesy of press office)

Una nuova boutique, interamente dedicata all’esposizione dei pezzi più nuovi della collezione primavera-estate 2022 ha inaugurato ad Ortisei, nella via più rinomata per lo shopping dell’intera Val Gardena, via Rezia. È qui che i clienti di Lorena Antoniazzi saranno accolti nello spazio progettato dall’architetta Laura Mirabassi in linea con il concept architettonico del brand: eleganza, raffinatezza e innovazione. Come le altre boutique del marchio, anche quella di Ortisei è caratterizzata dalla presenza di materiali di pregio che richiamano la presenza della natura, creando un’atmosfera confortevole e accogliente. Nello spazio di centoventi metri quadri, riscaldato da luci soffuse e naturali, i clienti potranno immergersi in un ambiente chic ed elegante in cui i capi Lorena Antoniazzi sono esposti come opere d’arte. #MountainShopping

Fashion Pills: giovedì e l’invitata perfetta secondo Atelier Emé

 

Senza titolo-379

(Credits: courtesy of press office)

Qual'è l'identikit del vestito da invitata ideale? Secondo Atelier Emé servono abiti lunghi con ricami in paillettes e volant, mini dress ricoperti di strass e applicazioni, completi sartoriali dalle forme ricercate. E poi colori brillanti e tessuti pregiati, ma anche materiali preziosi: sono questi gli ingredienti che rendono indimenticabile un look. E il bello è che il suggerimento si adatta a tutte le invitate, non solo a testimoni e damigelle. Che si tratti di cerimonie ufficiali, celebrazioni informali o party all night long, Atelier Emé ha la risposta per trasformare ogni occasione in un momento speciale da ricordare, anche grazie - perché no - all’abito dei sogni, quello capace di farci vivere una magia e trasportarci in un’atmosfera da mille e una notte. Insomma, quando è tempo di festeggiare il modo migliore per farlo è concedersi un piccolo lusso, diventando così l’invitata perfetta! #LetsCelebrate

Fashion Pills: venerdì e il pop up di Shein arriva a Milano

 

shein-1-1140×570

(Credits: courtesy of press office)

Segnatevi le date in calendario: l’e-commerce di abbigliamento femminile Shein sbarca a Milano con un pop up store aperto solo dal 28 al 30 giugno. Sarà Piazza Gae Aulenti ad ospitare tutti i giorni, dalle ore 10.00 alle ore 21.00, lo shop “Ciao Milano”: centocinquanta metri quadri caratterizzati da un set up con tonalità calde ed estive con elementi d’arredo color pastello per esaltare al meglio le collezioni della SS22. Il temporary store ospiterà un’area dedicata per ogni categoria di prodotto, ma anche una postazione social-friendly con un angolo dedicato alle foto ricordo per i fan del marchio. Insomma, se la vostra wishlist sul sito è ormai colma e avete voglia di toccare con mano e provare dal vivo i capi della vostra estate preparatevi alle file: scommettiamo che non mancheranno! #FashionLineUp

  • IN ARRIVO

Voglia di shopping? Vi diciamo subito cosa comprare da Zara, H&M e Mango per costruire dei look super!

00_DESKTOP_zara_mango_hm02_MOBILE_zara_mango_hm
Nel mese che segna l'inizio ufficiale della primavera non potevamo esimerci dal comporre una wish list perfetta, non trovate? Ecco i nostri pezzi "prefe" di Zara, H&M e Mango

Le giornate si allungano, il sole tramonta sempre più tardi e quell'aria non più gelida ma "frizzantina" ci annuncia che l'inverno volge al termine.

Eh sì, è iniziato il mese che dà il via ufficiale alla primavera e ci sembra giusto fare un check al guardaroba, non solo per il tanto temuto "cambio armadio" ma anche per dare un twist ai nostri look.

Per farlo potrebbe essere un'ottima idea concedersi un pezzo nuovo, che sia un abito o un piccolo accessorio, da mixare con i nostri capi preferiti per un boost di glamour immediato.

Sono tantissime le proposte super interessanti viste sbirciando tra le nuove collezioni moda della spring-summer 2026. Ma per non pesare eccessivamente sul badget mensile ci siamo concentrate sui nostri 3 brand low cost preferiti: Zara, H&M e Mango.

Dall'immancabile trench alla giacca in similpelle, dall'abito in maglia sottile alla combo camicia bianca + pencil skirt in similpelle.

Parlando di accessori si spazia dalle ballerine in pelle intrecciata alle pumps con tacco midi da mixare con tanti outfit diversi, ma anche una borsa in suede super capiente perfetta per tutti i giorni.

Che cosa aspettate a scegliere i vostri never without di Marzo?

Cosa comprare a Marzo da ZARA

Tra le "primizie fashion" individuate sull'e-commerce del brand spagnolo ci siamo orientate su capi classy e intramontabili ma con quel tocco originale che non guasta.

Un trench beige ma con fodera color check, un blazer nero dalla vestibilità oversize, da mixare con camicia bianca e jeans flare.

Ai piedi delle décolleté a punta burgundy con tacco midi comodo e una tracolla in pelle scamosciata.

trench-zara

Trench con inserto check print, Zara

blazer-zara

Blazer oversize, Zara

camicia-oversize-zara

Camicia bianca, Zara

jeans-flare-zara

Jeans flare, Zara

zara-pumps

Pumps con tacco midi, Zara

borsa-suede-zara

Borsa a tracolla in suede, Zara

Credits: zara.com

Cosa comprare a Marzo da H&M

Al trench preferite una giacca in pelle/similpelle più grintosa e cool e ai jeans preferite dei pantaloni eleganti? Eccovi accontentate!

Bellissime anche la polo in misto seta in un colore blu notte favoloso, la blusa con dettagli in sangallo, la minigonna in twill cammello e le ballerine in pelle intrecciata.

giubbotto-similpelle-hm

Giubbotto in similpelle, H&M

polo-misto-seta-hm

Polo in misto seta, H&M

pantaloni-hm

Pantaloni ampi, H&M

camicia-sangallo-hm

Blusa in sangallo, H&M

minigonna-in-twill-hm

Minigonna in twill, H&M

ballerine-in-pelle-intrecciata-hm

Ballerine in pelle intrecciata, H&M

Credits: 2.hm.com

Cosa comprare a Marzo da MANGO

Marzo pazzerello, dice il vecchio adagio. Il che significa che non è ancora arrivato il momento di archiviare maglie e maglioni.

Per questo motivo abbiamo puntato sul modello most wanted di stagione, ossia il cardigan chunky con la zip. Perfetto in abbinamento con una pencil skirt marrone e delle slingback con dettaglio gioiello.

cardigan-con-zip-mango

Cardigan con zip, Mango

pencil-skirt-similpelle-mango

Pencil skirt in similpelle, Mango

slingback-mango

Slingback con dettaglio gioiello, Mango

abito-in-maglia-sottile-mango

Abito in maglia sottile, Mango

camicia-ricamo-floreale-mango

Camicia con ricami floreali, Mango

panta-mango

Pantaloni con le pinces, Mango

Credits: shop.mango.com

  • IN ARRIVO

Dentro Sharra Pagano: Alessia Pellarini riscrive il linguaggio del gioiello

00_DESKTOP_sharra_pagano02_MOBILE_sharra_pagano
La nuova direttrice creativa riapre gli archivi storici del brand milanese e firma Collezione A, una visione genderless, no-age e profondamente contemporanea del fashion jewelry

Dopo oltre cinquant’anni di storia, Sharra Pagano inaugura un nuovo capitolo sotto la direzione creativa di Alessia Pellarini. Designer con un percorso che attraversa alcune delle più importanti maison del lusso come Prada, Chloé, Fendi e Louis Vuitton. Pellarini porta con sé uno sguardo stratificato, che nasce dalla moda ma oggi trova nel gioiello un nuovo spazio di libertà.

ok 60_GLP1692_highres@giulianalopresti2025

Credits: Courtesy of Press Office

Per lei infatti, il passaggio dal prêt-à-porter al fashion jewelry non è una rottura, ma una continuità: «Ho sempre lavorato su proporzioni, equilibrio, armonia. Qui lo faccio in scala ridotta, ma con la stessa intensità».

Il risultato? La Collezione A: si tratta di una linea che rilegge l’archivio del marchio senza nostalgia, trasformandolo in un vocabolario contemporaneo fatto di catene, maglie tubolari, richiami a cinturini d’orologio e geometrie essenziali. Gioielli pensati per essere indossati ogni giorno, senza età, senza genere, senza etichette.

ok Sharra 1

Credits: sharrapagano.it

Fondata a Milano da Lino Raggio e diventata negli anni un punto di riferimento per lo stile di una generazione di creativi – da Giorgio Armani a Moschino, Sharra Pagano torna oggi a essere un laboratorio di idee. Un marchio che non imita, ma interpreta: “fantasia applicata ai materiali”, come diceva il suo fondatore.

Abbiamo fatto una chiacchierata con Alessia Pellarini per farci raccontare questo nuovo inizio.

Se dovesse descrivere Sharra Pagano oggi con due parole, quali userebbe?

ok 251126_SHARRAP_FILM_SHOT_04_08

Credits: Courtesy of Press Office

«Direi Milano e libertà. Milano perché Sharra Pagano, per me, è un ritratto fedele della città in diverse epoche: dagli anni ’70 agli ’80, fino a oggi. In quel periodo Milano era una capitale creativa con una forte identità, ma anche sorprendentemente aperta, inclusiva, internazionale. Sharra Pagano incarna proprio quello spirito. Libertà perché, guardando i gioielli, non ho mai percepito confini netti: non di genere, non di età, non di stile. Sono oggetti che si trasformano a seconda di chi li indossa. Non “appartengono” a qualcuno: prendono la personalità di chi li sceglie».

Quando ha aperto per la prima volta l’archivio del brand, cosa l’ha colpita di più?

«C’è stato un vero e proprio shock positivo. Mi aspettavo un archivio ordinato, quasi museale, e invece mi sono trovata davanti a una sorta di anarchia creativa. C’erano centinaia, anzi migliaia di pezzi: gioielli monumentali accanto a forme minimal, sperimentazioni fortissime vicino a linee pulite. Era come entrare in una famiglia imperfetta, piena di caratteri diversi. Quella libertà, quell’energia, mi ha emozionata perché non era “costruita”: era istintiva, vera. È stato lì che ho capito che non dovevo copiare il passato, ma assorbirne lo spirito».

ok SHarra 2

Credits: sharrapagano.it

Il nome Sharra Pagano nasce come un suono “sospeso”, senza genere. Quanto questa libertà le somiglia e quanto ha influenzato la sua visione creativa?

«Tantissimo. Non mi sono mai sentita a mio agio dentro strutture troppo rigide. Nel mio lavoro di moda ho sempre cercato di spingere oltre i limiti, anche quando c’erano regole precise su fit, silhouette, categorie. Con il gioiello questa libertà è ancora più forte: non penso mai a “per chi” è un pezzo, ma a che energia ha. Quando ho scoperto la storia del nome, ho avuto la sensazione di unire i puntini. Come se inconsciamente fossi già in sintonia con quella visione sospesa, aperta, fluida».

Se Collezione A fosse una persona, che carattere avrebbe?

«Sarebbe una persona magnetica. Non ha paura di essere notata, ma non è mai sfacciata. È bold, ma con una naturalezza sofisticata. È qualcuno che ama esprimersi, che gioca con la propria immagine, ma senza ostentazione. C’è sempre un equilibrio tra forza e misura, tra presenza e leggerezza».

Qual è, secondo lei, il gesto più bello che una persona può fare con un gioiello?

ok 61_GLP1530_highres@giulianalopresti2025

Credits: Courtesy of Press Office

«Dimenticarselo addosso. Quando un gioiello smette di “decorare” e diventa parte della persona. Non deve dominare chi lo indossa, ma fondersi con lui. È in quel momento che l’oggetto diventa davvero vivo».

Il brand è storicamente legato a Milano. Che rapporto ha con questa città?

«Milano per me è casa, anche se la vivo poco perché viaggio molto. Ha un rigore che adoro, ma allo stesso tempo una libertà fortissima. È una città che ti spinge a essere concreta e creativa insieme. Questo equilibrio tra struttura e slancio è qualcosa che ritrovo spesso anche nel mio lavoro».

Le nuove generazioni hanno un rapporto diverso con il gioiello. Cosa ha notato?

ok Sharra 4

Credits: sharrapagano.it

«Credo oggi ci sia una ricerca di significato molto più profonda. In un momento storico in cui l’abbigliamento tende al minimalismo, il gioiello diventa il punto focale, lo “statement” che racconta chi sei. Vedo una generazione che usa il gioiello come linguaggio identitario, quasi filosofico, non solo come ornamento e mi piace davvero tantissimo».

C’è un gioiello a cui lega un ricordo personale?

«Sì, in generale sono molto legata ai gioielli regalati: amici, amori, affetti. Ho una collezione di ciondoli e amuleti che porto sempre con me. Ne ho tantissimi. Non li cambio spesso: diventano parte di me, come una seconda pelle perchè per me ogni pezzo racchiude una storia».

ok Sharra 54

Credits: sharrapagano.it

Cosa sogna per questo brand? Un desiderio, non una strategia

«Vorrei davvero che Sharra Pagano restasse irregolare, imperfetto e soprattutto vivo. Che continuasse a crescere senza diventare rigido, senza perdere quell’anarchia creativa che ho trovato negli archivi. Sogno collaborazioni, pezzi unici, nuove strade. Ma soprattutto sogno un brand che non smetta mai di sperimentare».

  • IN ARRIVO

Giorgio Armani: 5 highlight della sfilata FW26

COVER_Giorgio_Armani
 La nipote di Re Giorgio debutta alla guida creativa di Giorgio Armani e presenta “Nuovi Orizzonti”, la nuova collezione FW26.

Cala il sipario sulla Milano Fashion Week e come, da tradizione, è stato lo show di Giorgio Armani a chiudere questa lunga settimana ricca di eventi, presentazioni e sfilate.

Dopo l’esordio con lo show di Emporio Armani, Silvana Armani ha svelato oggi in passerella “Nuovi Orizzonti”, la nuova collezione FW26, la prima da lei realizzata dopo la scomparsa dello zio. Una collezione che riprende i codici iconici del brand ma con uno sguardo verso il futuro.

Ma ripercorriamo insieme i 5 punti salienti della sfilata.

01. La location

01_Giorgio_Armani

Lo show è andato in scena come di consueto in un luogo molto caro a Giorgio Armani, il Teatro/Armani di via Borgonuovo, il quartier generale della Maison. Proprio lì, in quello stesso palazzo in cui viveva lo stilista e che recentemente ha ospitato anche la nuova campagna del brand con Vittoria Ceretti.

02. La palette

02_Giorgio_Armani

La palette della collezione è elegante e sofisticata. Pennellate delicate di bianco, grigio, verde salvia e carta da zucchero si alternano a tocchi di blu cobalto e di bordeaux, nuance che ha tutte le carte in regola per diventare il nuovo nero.

03. La collezione FW26 di Giorgio Armani

03_Giorgio_Armani

Fluidità e leggerezza sono le parole chiave della nuova collezione FW26 di Giorgio Armani. Il layering scandisce lo stile della prossima stagione: giacche, camice e maglie si sovrappongono con facilità, strati fluidi e leggeri si tolgono e si aggiungono a seconda delle occasioni. Cappotti e blouson, così come i pantaloni, hanno silhouette ampie e morbide. Il velluto è protagonista su camicie, abiti e sulle mini bag da polso. Gli abiti da sera presentano drappeggi o ricami e lavorazioni preziose che rievocano le vette delle montagne.

04. Il brano di Mina che ha chiuso lo show

04_Giorgio_Armani

A chiudere lo show, a sorpresa, “A costo di morire”, un brano inedito scritto da Fausto Leali e cantato da Mina. Una canzone che era nata per celebrare per i 50 anni di carriera di Giorgio Armani e che invece si è trasformata in un omaggio allo stilista scomparso lo scorso settembre.

05. Il front row

05_Giorgio_Armani

Ad assistere alla sfilata, tantissimi special guest come le attrici Pilar Fogliati, Andy McDowell, Margherita Buy, Vittoria Puccini insieme a molti altri amici del brand.

Foto: GettyImage

  • IN ARRIVO

Tra brutalismo e sensualità: 5 highlight dello show FW26 di Bottega Veneta

COVER_Bottega_Veneta
Louise Trotter ha svelato la nuova collezione FW26 che rende omaggio a Milano e alla milanesità: ecco 5 punti chiave della sfilata.

Una collezione dedicata a Milano che racconta l’essenza della milanesità in un dialogo tra brutalismo e sensualità: è la FW26 di Bottega Veneta.

Per la prossima stagione la direttrice creativa Louise Trotter ha immaginato un guardaroba contemporaneo ispirato all’architettura brutalista e austera della città, dietro la quale si nasconde però una sensualità sottile e una seduzione misurata.

La nuova collezione FW26 è infatti “una riflessione sull'intimità oltre che sulla protezione. Il modo in cui una facciata austera nasconde la bellezza che si cela al suo interno” si legge in una nota della maison.

Ma ecco 5 punti chiave dello show.

01. L'ispirazione

04_Bottega_Veneta

A ispirare la direttrice creativa è stato mosaico di suggestioni: i milanesi e i loro look dall’eleganza disinvolta, la nostalgia evocata dalla pochette della nonna e delle scarpe vissute del papà, l’arte di Maria Callas e Pierpaolo Pasolini e la loro capacità di amare e vivere al di fuori dalle convenzioni.

02. La collezione FW26 di Bottega Veneta

01_Bottega_Veneta

La collezione FW26 di Bottega Veneta interpreta gli archetipi della milanesità mescolando capi eleganti di alta sartoria e pezzi più quotidiani. Il rigore del tailoring si esprime attraverso capispalla dalle silhouette strutturate e pantaloni sartoriali dal fit impeccabile. Accanto a trench imbottiti e berretti in lana, sfilano abiti elegantissimi  che le sciure milanesi sceglierebbero per la Prima della Scala.

03. La pelliccia

02_Bottega_Veneta

Per la prossima stagione Louise Trotter ha voluto mettere in luce la grande maestria del brand nell'imitare l'apparenza della pelliccia combinando tessuti in seta, fil coupé, maglieria e fibre tecniche. Un gioco di texture e materiali che si ritrova nei capispalla, negli abiti ma anche nei gioielli e nelle calzature.

04. Gli accessori

03_Bottega_Veneta

Tra gli accessori, oltre alle mules in finta pelliccia e alle ballerine borchiate, le nuove preziosissime maxi bag in pelle intrecciata che si alternano a colorate buste della spesa.

05. Il front row

05_Bottega_Veneta

Tra i tanti special guest avvistati in front row, Daisy-Edgar Jones, Claire Foy, Anna Wintour, Julienne Moore, Lux Pascal, Lauryn Hill, Miriam Leone e tanti altri.

Credits: GettyImage / Courtesy of press office