Best of PFW: 12 look delle sfilate di Parigi da ricordare

Au revoir Paris!
La Settimana della moda parigina, che ha dominato la scena dal 27 settembre al 5 ottobre, ha chiuso in bellezza e stravaganza il fashion month.
Ogni giorno della PFW ci ha regalato momenti di nuovi trend, provocazioni e sguardo al passato.
Grazia.it ha racchiuso tutto il best of Paris in 15 look memorabili, che, siamo sicuri, faranno la storia della moda. #BestOfParisFashionWeek
1) Best of PFW: il cappotto animalier di Valentino
(Credits: courtesy of Valentino)
La collezione Rendez-Vous di Valentino, che ha sfilato a Le Carreau Du Temple, si è poi spostata sul gran finale per le rue, vere e vive di Parigi. A queste ultime è dedicata la ricerca creativa di Pier Paolo Piccioli, che ha recuperato alcuni capi iconici della maison e li ha riletti con un nuovo sguardo, creando una collezione che unisse l’umanità metropolitana con l’identità Valentino. Ed è così che a colpire il cuore di Grazia.it è stato un look urban con tanto di combat, abbinato a un maxi cappotto tigrato lunghezza rasoterra. A contatto con la strada, appunto. #ValentinoRendezVous
2) Best of PFW: la borsa anni 90 a forma di cuore di Chanel
(Credits: courtesy of press office)
Passerella rialzata come una volta, modelle sorridenti e disinvolte e “Freedom” di George Michael in sottofondo: la SS 22 di Chanel è un tuffo negli anni 80/90 che sa di libertà e leggerezza. Ogni modello presentato in collezione da Virginie Viard è un omaggio all’estate e al passato che ha mandato in visibilio i vintage nostalgici che ne auspicavano il ritorno. Un esempio? La mini bag a forma di cuore, ad oggi uno degli accessori cult più introvabili degli anni 90, che presto tornerà in boutique. Come potrebbe non entrare direttamente nella nostra wish list? #NinetiesGlam
3) Best of PFW: la tuta floreale di Saint Laurent
(Credits: courtesy of press office)
Basta film e presentazioni digitali (seppur spettacolari), Saint Laurent di Anthony Vaccarello torna a Parigi più glam e eighties che mai! Alle spalle della Tour Eiffel hanno sfilato 62 look ispirati alla musa Paloma Picasso fatti di blazer che più over non si può, leggings, maxi cinture e molte catsuit, le jumpsuit attillate in spandex che sono già un must della FW 21/22. Indimenticabili le proposte con logo sul fronte o floreali (in foto), un’alternativa ricercata e d’impatto all’abito da sera. #CollectionDuScandale
4) Best of PFW: la vita bassa di Miu Miu
(Credits: courtesy of Miu Miu)
Gioia e terrore: sono queste le emozioni contrastanti che hanno accolto il ritorno della vita bassa messo in scena da Miuccia Prada nella sua primavera estate "Basic Instincts". Le immagini delle minigonne preppy di Miu Miu stanno facendo il giro del web ed entreranno presto negli armadi delle fashioniste più ardite e nostalgiche. E voi siete pronte? #BasicInstinct
5) Best of PFW: i dettagli gold e anatomici di Schiaparelli
(Credits: courtesy of Schiaparelli)
La vacanza surrealista: il direttore artistico Daniel Roseberry continua ad interpretare la visione di Elsa Schiaparelli servendo una collezione pret-à-porter dall’estetica hard e glam allo stesso tempo. I seni e capezzoli ricamati in tessuto (indossati da Chiara Ferragni proprio in questi giorni) e gli accessori gold anatomici che ornano i capi Schiaparelli sono ormai un segno distintivo della linea creativa che piace e colpisce. Come definire la donna Schiaparelli? Psycho-Chic! #ElsaInVacanza
6) Best of PFW: le ruches "minimal" di Giambattista Valli
(Credits: courtesy of press office)
Sfilata in super presenza per Giambattista Valli, che realizzato una collezione leggera e dai toni pastello che è un inno alla bellezza e al romanticismo di ultima generazione. Le balze e le ruches, da sempre uno dei tratti distintivi di Giamba nonché un massive trend della SS22, sono questa volta più accennate, minimali e in trasparenza. Oui! #Don'tBeScaredOfBeauty
7) Best of PFW: i cargo chic di Stella McCartney
(Credits: courtesy of Stella McCartney)
Cargo pants: se avete qualche dubbio su come indossare uno dei trend must del prossimo anno ci pensa Stella McCartney a mostrarvi la soluzione. Canottiera scintillante, sandali con tacco, attitude da vendere et voilà, il look con pantaloni combat è pronto per essere indossato! #StellaIsBack
8) Best of PFW: il red Carpet di Balenciaga
(Credits: courtesy of press office)
Demna Gvasalia non perde l’occasione per stupire e divertire il mondo intero, questa volta con la collezione “Red Carpet” di Balenciaga. Per presentare la Spring Summer 22 ha rivoluzionato le carte in tavola grazie a un tappeto rosso che ha visto “esibirsi" gli ospiti ignari insieme ai modelli della sfilata, misurandosi con la sete di fama che caratterizza la nostra società.
All’interno del Théâtre du Châtelet poi, tutti gli invitati hanno visto in anteprima la proiezione di un esilarante episodio speciale dei Simpson dedicato alla collezione stessa e al tema fashion and celebrity. Una trovata geniale che crea spunti, commenta la nostra era e che rimarrà scritta nella storia di Balenciaga e della moda. #BalenciagaRedCarpet
9) Best of PFW: il ritorno della Balmain Army
(Credits: courtesy of press office)
Tra passato e futuro, Olivier Rousteing ha festeggiato i suoi 10 anni da direttore artistico di Balmain e lo ha fatto con il suo esercito di top model, la Balmain army al completo. Un evento memorabile in cui tutte le muse di Rousteing si sono riunite - in presenza o a distanza come Beyoncé - per omaggiare il talento creativo del designer. #BalmainDiversity
10) Best of PFW: il bauletto di Dior
(Credits. courtesy of press office)
Quando l’athleisurewear incontra lo stile YK2 (ovvero anni 2000): dalla sfilata con richiami sixties di Dior, occhieggiavano questi deliziosi bauletti colorati che ci hanno riportato ai teenage years. Un accessorio che unisce due dei trend più hot della spring summer e porta a chiederci: chi sarà la prima influencer a sfoggiarlo? #SlimLook
11) Best of PFW: le coppe sagomate di Lanvin
(Credits: courtesy of press office)
Una delle tendenze inconfutabili della primavera 2022 sarà il focus sul busto e sul seno che si esplicita in corsetti, ricami, ferretti e sagomature che evidenziano le forme femminili. Proprio come ci mostra Lanvin che ha aperto il proprio défilé con tre bellissimi abiti sfrangiati che sottolineano le coppe con eleganza. #AMeGliOcchi
12) Best of PFW: gli abiti di scena di Louis Vuitton
(Credits: courtesy of Louis Vuitton)
Nicolas Ghesquière chiude la PFW invitandoci al "Gran Ballo del Tempo", una dimensione trascendentale in cui le creature di Louis Vuitton scambiano il giorno per la notte e il presente per il passato. Il caos stilistico e temporale diventa perfettamente lucido, look dopo look, grazie a creazioni uniche e svincolate dai codici. La chicca? I mini bauli Vuitton al braccio, che, siamo sicure, faranno impazzire i collezionisti. #LeGrandBalOfTime
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“Identity”: la sfilata FW26 di Dolce&Gabbana in 5 punti
Il quinto giorno della Milano Fashion Week è entrato nel vivo e tra gli show più attesi della giornata c’era certamente quello di Dolce&Gabbana.
Per la prossima stagione il duo di stilisti ha presentato una collezione che celebra le radici del brand, portando in passerella alcuni dei capi più iconici che hanno fatto la storia di Dolce&Gabbana e che incarnano alla perfezione un’estetica autentica e immediatamente riconoscibile.
Ma ripercorriamo insieme i punti salienti dello show FW26.
01. Il Manifesto
Poco prima dell’inizio dello show una voce femminile ha svelato la visione dietro la collezione. “Identity”, questo il nome della FW26 di Dolce&Gabbana, rappresenta l'essenza del brand: un perfetto equilibrio di lusso, sensualità e artigianalità, profondamente radicato nelle origini siciliane. La collezione unisce femminilità e mascolinità in un dialogo costante. Il corpo non viene nascosto ma al contrario celebrato attraverso tagli e materiali che ne esaltano la forma e a dettagli come pizzo, tailoring e colori forti.
02. La collezione FW26 di Dolce&Gabbana
La collezione FW26 raccoglie tutti quegli elementi che da sempre definiscono l’identità del brand. La Sicilia, che ispira colori, forme, ricami e materiali. Il nero che con le sue sfumature decise e profonde trasmette eleganza e autorità. Il pizzo femminile e sensuale che svela il corpo senza nasconderlo. I completi sartoriali che incarnano sicurezza e determinazione. Tra i pezzi chiave, i tubini total black, i power suit a stampa gessata, gli slip dress in pizzo indossati con lingerie a vista e i tailleur con gonna midi.
03. La nuova Miss Sicily
Tra gli accessori, oltre alle pumps con il tacco vertiginoso, agli stivali da cavallerizza e alle stringate di vernice, una grande icona: la nuova Miss Sicily, proposta per la prossima stagione in nuove inedite versioni, in pelle di coccodrillo, in pizzo o con ricami floreali.
04. Madonna in front row
A catturare tutti i flash dei fotografi, Madonna. La pop-star, protagonista di “The One”, la nuova campagna del brand, è apparsa a sorpresa in front row poco prima dell’inizio dello show e ha preso posto accanto ad Anna Wintour.
05. Gli altri special guest
Ad assistere allo show, Achille Lauro, Choi San, Kerem Bursin, Stella Bossi, Clara McGregor, Cristiano Caccamo e altri amici del brand come Gilda Ambrosio, Tamara Kalinic e altri ancora.
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Come indossare i pantaloni bianchi in primavera? 8 look da cui prendere spunto asap

Quando la primavera chiama, i colori tenui rispondono.
In particolare, questo cambio look si nota soprattutto sui pantaloni, che abbandonano il “lato oscuro” per passare a quello chiaro.
Dai jeans, che mettono da parte il loro classico lavaggio denim, ai pantaloni sartoriali che salutano nero e marrone, uno dei segali inequivocabili che spring has sprung è proprio il passaggio stagionale dei pantaloni che tutto d’un tratto si rivestono di bianco.
E se anche voi siete tentate di acquistarli ogni volta che fate shopping online, ma vi trattenete perché temete siano difficili da abbinare nella vita di tutti i giorni, siamo qui per farvi ricredere. Beh, noi e le It girls.
Perché come sempre sono proprio loro - i look delle trendsetter - a regalarci la soluzione a ogni nostro dubbio e problema.
Non sapete come indossare i pantaloni bianchi per la bella stagione? Nessun problema, basta prendere spunto da qualche outfit paparazzato nello street style per trovare tutte le inspo giuste su come valorizzare un bel white trouser.
Dalle mise più casual, a quelle più chic, ecco 8 look da copiare e amare subito!
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: nero e bianco
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Il black & white è uno statement: un grande classico che non stanca mai, timeless e intramontabile.
Per rendere questa accoppiata più moderna, ricreate la combo con una t-shirt bianca e jeans bianchi, da abbinare a cappotto e mocassini neri, invertendo il ruolo del pantalone - solitamente scuro - per un tocco più fresco e primaverile.
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con altre nuance di bianco
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Chi l’ha detto che il bianco non può essere indossato con altre tonalità di bianco? Avorio, panna, crema e burro, se mixati con sapienza ed equilibrio possono riuscire a creare un mix di nuance davvero bello e particolare con - ovviamente - un pantalone white come protagonista.
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con blazer e mocassini
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Per creare un look preppy e in tendenza, basta aggiornare la classica uniforme blazer + mocassini aggiungendo un paio di jeans bianchi. Per donare profondità al look però, ora che abbiamo sostituito il pantalone, puntiamo su blazer, mocassini e t-shirt dai toni scuri.
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con corpetto e dettagli glam
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Un look Y2K che unisce eleganza e street attitude? We’re in baby! Gli ingredienti chiave sono: un corsetto, un blazer leggero, accessori in stile revival e un paio di pantaloni fluidi che regalano al fit un’attitude da videoclip anni 2000. I pantaloni saranno rigorosamente bianchi ma, se volete un twist in più, puntate su un all white.
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con felpa e sneakers
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Il bianco però non è solo il colore dell’eleganza e quindi, passando da un estremo all’altro eccoci con un fit adatto anche a chi preferisce un outfit sporty. Prediligete un jeans bianco rispetto a un pantalone sartoriale o dalla silhouette dritta e accostateci una felpa, un paio di sneakers e voilà!
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con i toni neutri del beige & cammello
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Un altro accostamento di colore molto bello da replicare è quello nei toni del beige e del cammello. Già da sé, queste nuance, evocano un’estetica raffinata e casual-chic, da “seguire” con un paio di pantaloni bianchi dal taglio pulito, capaci di donare luminosità e mantenere il look sofisticato ma leggero. Ad accompagnare, una giacca corta leggermente strutturata d’ispirazione safari, un foulard al collo, bracciali rigidi e décolleté marroni con plateau aggiungono carattere e un discreto twist rétro.
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con polo colorata e tacchi
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Se in autunno l’uniforme per eccellenza dei look casual è composta da pantaloni sartoriali grigi e polo a righe nei toni del blu, rosso e verde scuro, in primavera la base resta la stessa ma cambiano i colori. Per la bella stagione sfoderate le vostre polo preferite e abbinatele a un paio di pantaloni sartoriali bianchi per mantenere il fil rouge. Al posto dei mocassini, poi, liberate dalla scarpiera i tacchi e il gioco è fatto.
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: il look total denim
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L’outfit salva-tempo (e salva-vita) per chi non ha voglia di pensare troppo agli abbinamenti è uno solo: il total denim. Solo che, al posto del classico lavaggio jeans, si presenta in una versione decisamente più desaturata e chic, ideale così non solo per gli outfit by day, ma anche by night.
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"Gucci Primavera": 5 highlight della prima sfilata di Demna Gvasalia
Il momento tanto atteso è arrivato: oggi pomeriggio Demna Gvasalia ha ufficialmente fatto il suo debutto al timone di Gucci segnando l’inizio di un nuovo importante capitolo per la Maison fiorentina.
Dopo la presentazione di “The Tiger”, lo speciale corto diretto da Spike Lee con i look della collezione “La Famiglia”, e della prima collezione Pre-Fall, il nuovo direttore creativo ha finalmente svelato in passerella la sua visione e il percorso che sta immaginando per il brand.
“Gucci è un marchio, ma è soprattutto un luogo culturale condiviso, capace di parlare a persone diverse per sensibilità, identità e codici espressivi. Questa pluralità si riflette in Primavera: una costellazione di archetipi, gusti e attitudini, una gamma di proposte stilistiche pensate per chi la Maison già abbraccia e per chi desidero possa riconoscervisi", si legge in una nota del brand.
Ma ecco 5 highlight della sfilata.
01. La dichiarazione d'intenti di Demna Gvasalia
L’attesissimo debutto in passerella del designer georgiano è stato preceduto da una lettera pubblicata da lui stesso sui profili social del brand. Dopo aver spiegato cosa rappresenta per lui Gucci, un marchio che ha ridefinito il concetto del lusso e che ha costruito il proprio successo non solo sull’eccellenza dell’artigianato ma anche sulla capacità di osare, il nuovo direttore creativo ha confessato che all’inizio del suo percorso ha sentito l’esigenza di comprendere a fondo l’identità della Maison. Per farlo è partito dagli archivi di Firenze, ha visitato le fabbriche del brand e ha visitato gli Uffizi. Ed è proprio osservando la “Primavera” e “La nascita di Venere” di Botticelli che ha realizzato quanto la cultura e l’estetica del Rinascimento siano radicate nel DNA italiano e nell’identità di Gucci e che ha capito il nuovo percorso che vuole tracciare per la maison. Poi ha anticipato il suo approccio per il futuro: creare oggetti desiderabili e autentici, capaci di accompagnare persone diverse, arricchirne la quotidianità e farle sentire bene.
02. La collezione FW26 di Gucci
Presentata in uno spazio monumentale tra le statue in marmo, la collezione FW26 di Gucci introduce nuove silhouette, texture e materiali che riflettono a pieno il nuovo approccio creativo della Maison. Gli stessi capi si possono indossare in modi sempre diversi. Le stesse giacche si possono abbinare a gonne, leggings o pantaloni a seconda dei vari momenti della giornata, passando dall’ufficio all’aperitivo. La sartorialità, morbida e leggera, si esprime attraverso tessuti eterei dall'effetto liquido, mentre l’influenza streetwear emerge con giacche scollate e pantaloni con tasche orizzontali. Tra i pezzi chiave della collezione, tracksuit e abiti che diventano trackdress, leggings uniti ai pantaloni e giacche e top integrati in un unico capo. I ricami di piume impreziosiscono blouson, bomber e giacche shearling intarsiate, mentre le pelli preziose contraddistinguono biker, pantaloni aderenti e stole circolari e soffici. Non mancano look studiati per esaltare le proporzioni naturali del corpo secondo i canoni del Rinascimento, a partire dall’abito bianco scivolato che evoca la Nascita di Venere. In passerella, grandi nomi del fashion System come Elsa Hosk, Mariacarla Boscono e Emily Ratakowski.
03. Gli accessori
Tra gli accessori più desiderabili, le borse a spalla in pelle pregiata e le nuove mini clutch tempestate di cristalli. Accanto all’iconica borsa Gucci Bamboo 1947, reinterpretata con un volume più slanciato e un manico realizzato con segmenti di pelle assemblati tra loro.
04. Il gran finale con Kate Moss
Per il gran finale, sulle note di “Tu Si’ Na Cosa Grande” cantata da Ornella Vanoni, ecco arrivare una modella speciale: Kate Moss. La super top ha fatto il suo ingresso trionfale in passerella con un lungo abito nero a collo alto dalla schiena nuda che rivela un perizoma GG in oro bianco, tempestato di dieci carati di diamanti.
05. Il front row
Demi Moore, Shawn Mendes, Donatella Versace, Alessandro Michele e Philippine Leroy-Beaulieu sono solo alcuni degli special guest avvistati in front row. Insieme a loro anche Eva Herzigova, Paris Hilton, Georgina Rodriguez, Isabella Ferrari e Ghali. Grande assente, invece, Jannik Sinner che non è potuto essere presente ma ha voluto mandare il suo in bocca al lupo al nuovo direttore creativo con una storia pubblicata sui social.
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Il debutto di Meryll Rogge da Marni: 5 punti chiave dello show FW26
Era uno dei momenti più attesi di questa edizione della Settimana della moda milanese e il suo debutto ha segnato uno dei passaggi più interessanti della terza giornata di sfilate: l’arrivo di Meryll Rogge alla guida di Marni ha portato con sé una grande aria di cambiamento pur mantenendo intatta l’identità riconoscibile del marchio.
La collezione FW26 della nuova direttrice creativa rappresenta un ritorno all’essenza di Marni pur aprendo a nuove interpretazioni estetiche.
Il passato non si ripete, si reinterpreta. I segni distintivi del brand tornano in una veste rinnovata ed è così che pattern, proporzioni alterate e ornamenti diventano espressione della nuova visione contemporanea di Marni.
Ma ecco 5 punti salienti della sfilata di ieri.
01. L'allestimento
Per la sfilata Fall Winter 2026 di Marni, la Direttrice Creativa Meryll Rogge ha collaborato con Formafantasma a un allestimento che riflette un calore intrinseco, un’atmosfera familiare fatta di ambienti avvolgenti che invitano a restare. "Lo spazio è costruito attorno a una serie di superfici specchiate, parzialmente dipinte a mano con frammenti tratti dalla vita di tutti i giorni: un faro di auto, una sedia da ufficio, avanzi di cibo su un tavolo, una telecamera a circuito chiuso, una scheda aperta sul computer" si legge sul profilo Instagram del brand.
02. La collezione FW26 di Marni
La collezione FW26 è un omaggio alle radici del brand e una reinterpretazione delle silhouette d’archivio. Le montagne che circondano Milano suggeriscono un immaginario da alpinista ed è così che per la prossima stagione lo sportswear viene reinterpretato da Marni in chiave couture. Pelle biker insieme a ciré industriale, organza e seta accanto a materiali tecnici: sono opposti che non si annullano, ma si completano. Tessuti, volumi e dettagli funzionali si combinano con elementi più raffinati, per assumere una nuova formalità, in uno scambio sempre attuale. Ci sono le gonne a tubino tempestate di maxi paillettes, i parka sportivi indossati con le cravatte, le camicie a stampa check che si abbinano a gilet e trench in pelle. E poi ancora le maglia in lana grossa, le gonne a vita alta fissate con clip metalliche e gli abiti midi con le cuciture a vista.
03. I dettagli
I dettagli della collezione riflettono uno spirito giocoso e raffinato: si spazia dai ricami naïf ai pois delicati e alla broderie anglaise, segni distintivi della brand. Accanto a loro, righe irregolari, check in sbieco, patchwork e poi ancora cuciture rovesciate, paillettes oversize ricamate su cotone e applicazioni in madreperla.
04. Gli accessori
Al centro della collezione FW26, stivali stringati e décolleté con il tacco altissimo, accessori in pellami spazzolati e gioielli dipinti a mano. Insieme a due grandi icone di Marni: il sandalo Fussbett, la borsa Trunk, ripensate e riprogettate con dettagli che ridefiniscono i codici di Marni con uno sguardo nuovo.
05. Il front row
In front row, ad assistere al debutto della nuova direttrice creativa, tanti amici del brand come Arianna Alessi e Renzo Rosso, Miyeon, Tamu McPherson, Eva Chen, Gala Gonzales, Alexandre Pato e molti altri.
Credits: GettyImage / Courtesy of press office
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