Paris Fashion Week: cosa ci è piaciuto di più delle sfilate Autunno-Inverno 2024 di Parigi

Parigi spegne i riflettori sul mese della moda appena trascorso, il fashion month dedicato alle collezioni Autunno-Inverno 2024 che ha preso il via ai primi di febbraio sulle passerelle newyorkesi, attraversando Londra e Milano, per approdare poi sotto le luci della Torre Eiffel.
La fashion week di Parigi è per tradizione una delle più piene non solo a livello di calendario ma , come selezione di nomi che vi sfilano. Ne abbiamo visti tanti, dai classici parigini per tradizione ai nuovi designer, ma abbiamo scelto solo alcuni rilevanti momenti da raccontare.
Partiremo dai debutti, tanto attesi quanto discussi: Chloé ha accolto la nuova direttrice creative Chemena Kamali, che ha riportato il brand alle sue atmosfere boxo-chic ma attualizzandole, calandole nel presente; Alexander McQueen ha applaudito la prima volta di Sean McGirr, che guardando un po' all'archivio del primo McQueen (Lee) e mettendoci del suo ha mosso qualche iniziale critica.
Insieme ai debutti, le consacrazioni: Nicolas Ghesquière ha festeggiato i suoi 10 anni alla direzione creativa di Louis Vuitton, dando ancora una volta prova della sua infinita creatività, sempre ben dosata e coerente con il gusto della Maison francese. Un'altra conferma è quella di Anthony Vaccarello, che con Saint Laurent è ormai diventato una cosa unica, dando prova di una connessione perfetta.
Miu Miu esplora la vita attraverso i capi che ne definiscono i momenti, avvalendosi di un casting d'eccezione, inclusivo sotto molteplici aspetti, dall'aspetto all'età. Valentino ha proposto 62 look in total black con una collezione intitolata Le Noir, dedicata appunto al colore nero e alle sue infinite possibilità.
Tra certezze e novità, a Parigi c'è stato tanto spazio anche per la sorpresa e per l'innovazione. Obbligatoria la menzione alla Swipe Bag di Coperni, una borsa realizzata in collaborazione con la NASA, composta al 99% di aria e dall'1% di vetro.
Scoprite di seguito, più da vicino questi e tanti altri momenti e trend da ricordare di questa Paris Fashion Week.
Nuovi debutti da Chloé e da Alexander McQueen
Sopra: l'uscita finale di Chemena Kamali da Chloé. Credits: Getty Images
Tanto attesa quanto vincente è stata la prima collezione di Chloé firmata da Chemena Kamali, designer che ha assunto la direzione creativa del brand negli scorsi mesi. Lo bolliamo come vincente questo debutto perché nel suo Chloé c'è tutto quello che ci si aspetta dal brand, come da tradizione, ma con uno sguardo più contemporaneo e leggero. Ci sono il romanticismo, la leggerezza, le nuance rosate e i beige polverosi che sono divenuti simbolo del marchio negli anni e della sua estetica boho-chic, perfettamente ripresa da Kamali che proprio da Chloé, ma nel 2007, iniziò la sua carriera nella moda.
Sopra: alcuni look dalla collezione Autunno-Inverno 2024 di Chloé. Credits: Getty Images
Meno immediata l'accoglienza per il debutto di un altro designer, Sean McGirr, al quale è capitato l'arduo compito di dare una nuova direzione ad Alexander McQueen. Una sfida complessa che l'ha visto distaccarsi dall'estetica di Sarah Burton, alla guida del brand negli ultimi 13 anni, per rievocare suggestioni del primo McQueen, quello del fondatore Lee Alexander, attraverso alcuni abiti-armatura che lo hanno ricordato molto. Lo ha fatto però mixandolo al proprio modo, che riprende molto, per alcuni troppo, il mondo di JW Anderson, brand dal quale arriva McGirr.
Alexander McQueen Autunno-Inverno 2024. Credits: Getty Images
Sopra: alcuni look dalla collezione Autunno-Inverno 2024 di Alexander McQueen. Credits: Getty Images
Saint Laurent, Louis Vuitton, Schiaparelli: straordinarie conferme
Saint Laurent Autunno-Inverno 2024. Credits: Getty Images.
Anthony Vaccarello si conferma in perfetta sintonia con l'estetica Saint Laurent e porta in passerella una collezione Autunno-Inverno fatta di trasparenze e leggerezza. Lo sguardo è sul corpo, avvolto in capi velati che ne svelano le forme, talvolta abbracciate da voluminose pellicce dal gusto retrò.
Saint Laurent Autunno-Inverno 2024. Credits: Getty Images
Louis Vuitton celebra i dieci anni di direzione creativa di Nicolas Ghesquière, alla guida della maison dal marzo 2014. Dieci anni dopo l'idillio è ancora vivo: l'estetica di Ghesquière, che mixa ispirazioni sci-fi a codici tipici dello streetwear (senza dimenticare l'heritage Vuitton), vince ancora una volta.
Louis Vuitton Autunno-Inverno 2024. Credits: Getty Images
Vince anche Daniel Roseberry, che con la seconda collezione prêt-à-porter Schiaparelli regala una straordinaria lettura del quotidiano arricchendolo degli elementi fondanti dell'estetica Schiaparelli. Ci sono gli elementi iconografici cari alla fondatrice, i dettagli anatomici e gli oggetti che si aprono a interpretazioni surreali (come la cravatta che sembra fatta di capelli) uniti alla perfezione a quelli che sono cari a Roseberry e alle sue radici americane, come frange, fibbie e denim.
Schiaparelli Autunno-Inverno 2024. Credits: Getty Images
Valentino celebra il potere, imbattibile, del nero
Valetino Autunno-Inverno 2024. Credits: Getty Images
Pierpaolo Piccioli affida il suo messaggio a un colore solo: un'intera passerella si tinge di nero con la collezione Valentino Le Noir. Lui, maestro del colore, che sa sempre proporre contrasti e tonalità originali e indovinate, si affida alla monocromia perché, racconta, «permette di vedere tutto meglio, di guardare in profondità».
Sessantadue look in passerella, tutti rigorosamente neri, accessori (e rossetto) inclusi. La sua mission? Dare al nero una sorta di rivalsa. «Vorrei che il nero fosse considerato un colore che apre a molte possibilità» racconta Piccioli, che mette l'accento anche sulla contemporaneità definendo il nero un luogo sicuro nel quale trovare rifugio nei momenti difficili, oltre che un colore democratico.
Valetino Autunno-Inverno 2024. Credits: Getty Images
Il vocabolario inclusivo di Miuccia Prada
Miu Miu Autunno-Inverno 2024. Credits: Getty Images
L'Autunno-Inverno 2024 di Miu Miu esplora le fasi della vita attraverso gli indumenti che la rappresentano. Dall'infanzia all'età adulta, ogni momento è ben rappresentato per convenzione e per immaginario comune, da determinati elementi stilistici, dai colori vivaci ai tubini neri (che strizzano l'occhio all'estetica di Colazione da Tiffany).
Miu Miu Autunno-Inverno 2024. Credits: Getty Images
Un elemento che ha permesso di raccontare e di apprezzare ancora di più la collezione è stato il casting, che ha brillato per inclusività. In passerella infatti, volti noti del cinema come Kristin Scott Thomas e Angela Molina, ma anche donne di fasce d'età diverse dalle classiche modelle giovanissime. Tra loro Qin Huilan, medico cinese di 70 anni, collezionista di capi Prada e Miu Miu (che posta spesso i propri look su Instagram) invitata a sfilare a Parigi.
Sopra da sinistra: Qin Huilan - Angela Molina. Credits: Getty Images
Borse: da quella fatta di aria ai modelli extralarge
Parliamo di borse, accessorio sul quale è difficile glissare. Il duo formato da Sébastien Meyer e Arnaud Vaillant ci ha abituato da diverso tempo a slanci tecnologico e innovativi e, per l'Autunno-Inverno 2024, hanno toccato livelli altissimi proponendo una versione della loro borsa must-have, la Swipe Bag, che sarebbe stata difficile da immaginare.
Realizzata con la collaborazione della NASA, che utilizza questo materiale per catturare la polvere delle stelle, è una speciale versione composta al 99% di aria e all'1% di vetro.
Meno tecnologiche ma sicuramente riconoscibili sono le borse viste da Chloé e da Loewe. Cos'hanno in comune? Sono grandi anzi, grandissime.
Sopra da sinistra: una borsa della collezione Autunno-Inverno 2024 di Chloé - Una borsa della collezione Autunno-Inverno 2024 di Loewe. Credits: Getty Images
Giallo, verde, bordeaux: i colori della prossima stagione
Sopra da sinistra: Elie Saab AI'2024 - Ottolinger AI'2024 - Miu Miu AI'2024. Credits: Getty Images
Se dalle precedenti tappe della fashion week era emersa una certa simpatia per il verde, in tutte le sue tonalità seppure con una preferenza per quelle più scure, a Parigi vediamo trionfare altri due trend cromatici. Il bordeaux, al quale ha dato il La Sabato De Sarno con la sfilata Gucci Ancora dello scorso settembre, e il giallo, chiaro, pastello e delicato, ma anche più intenso e acido a tratti.
Sopra da sinistra: Victoria Beckham AI'2024 - Stella McCartney AI'2024 - Hermès AI'2024. Credits: Getty Images
Sopra da sinistra: Hermès AI'2024 - Zimmermann AI'2024 - Mugler AI'2024. Credits: Getty Images
Smartphone vietati e sosia in passerella : di cosa si è (s)parlato
Ogni fashion week che si rispetti porta con sé dei momenti "gossip" che fanno impazzire la rete. A Parigi ce ne sono stati diversi, a partire dal divieto di Mary-Kate e Ashley Olsen di introdurre gli smartphone alla sfilata Autunno-Inverno 2024 di The Row. Una scelta che ha creato non poche polemiche, anche da parte di penne illustri che non hanno gradito l'impossibilità di poter prendere nota della collezione con un semplice scatto.
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Grande attesa per l'arrivo di Kim Kardashian nella sua rinnovata veste di testimonial Balenciaga, che non si è lasciata desiderare, arrivando alla sfilata con un abito nero decorato da un volontario tag pendente. Ma gli occhi scaltri sono caduti sulle sue dita incerottate che hanno forse attirato più attenzione della sfilata stessa.
Galeotto fu il seeding prodotto a celebrities e influencer in prima fila. Il profilo Diet Prada ha subito ironizzato su un dettaglio che si poteva scorgere sul front row di Chloé: le celeb invitate, e vestite dal brand, indossavano tutte lo stesso modello di scarpe. Saranno il grande trend di stagione o c'è stato qualche piccolo intoppo con la selezione dei look? Sicuro c'è stato un fraintendimento sul concetto di esclusività.
Un simpatico fraintendimento c'è stato anche da Marine Serre, quando in passerella è comparsa quella che tutti, per un attimo, hanno pensato fosse Kate Moss. In realtà più che Kate era un fake: una nota sosia della top model, al secolo Denise Ohnona.
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“Identity”: la sfilata FW26 di Dolce&Gabbana in 5 punti
Il quinto giorno della Milano Fashion Week è entrato nel vivo e tra gli show più attesi della giornata c’era certamente quello di Dolce&Gabbana.
Per la prossima stagione il duo di stilisti ha presentato una collezione che celebra le radici del brand, portando in passerella alcuni dei capi più iconici che hanno fatto la storia di Dolce&Gabbana e che incarnano alla perfezione un’estetica autentica e immediatamente riconoscibile.
Ma ripercorriamo insieme i punti salienti dello show FW26.
01. Il Manifesto
Poco prima dell’inizio dello show una voce femminile ha svelato la visione dietro la collezione. “Identity”, questo il nome della FW26 di Dolce&Gabbana, rappresenta l'essenza del brand: un perfetto equilibrio di lusso, sensualità e artigianalità, profondamente radicato nelle origini siciliane. La collezione unisce femminilità e mascolinità in un dialogo costante. Il corpo non viene nascosto ma al contrario celebrato attraverso tagli e materiali che ne esaltano la forma e a dettagli come pizzo, tailoring e colori forti.
02. La collezione FW26 di Dolce&Gabbana
La collezione FW26 raccoglie tutti quegli elementi che da sempre definiscono l’identità del brand. La Sicilia, che ispira colori, forme, ricami e materiali. Il nero che con le sue sfumature decise e profonde trasmette eleganza e autorità. Il pizzo femminile e sensuale che svela il corpo senza nasconderlo. I completi sartoriali che incarnano sicurezza e determinazione. Tra i pezzi chiave, i tubini total black, i power suit a stampa gessata, gli slip dress in pizzo indossati con lingerie a vista e i tailleur con gonna midi.
03. La nuova Miss Sicily
Tra gli accessori, oltre alle pumps con il tacco vertiginoso, agli stivali da cavallerizza e alle stringate di vernice, una grande icona: la nuova Miss Sicily, proposta per la prossima stagione in nuove inedite versioni, in pelle di coccodrillo, in pizzo o con ricami floreali.
04. Madonna in front row
A catturare tutti i flash dei fotografi, Madonna. La pop-star, protagonista di “The One”, la nuova campagna del brand, è apparsa a sorpresa in front row poco prima dell’inizio dello show e ha preso posto accanto ad Anna Wintour.
05. Gli altri special guest
Ad assistere allo show, Achille Lauro, Choi San, Kerem Bursin, Stella Bossi, Clara McGregor, Cristiano Caccamo e altri amici del brand come Gilda Ambrosio, Tamara Kalinic e altri ancora.
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Come indossare i pantaloni bianchi in primavera? 8 look da cui prendere spunto asap

Quando la primavera chiama, i colori tenui rispondono.
In particolare, questo cambio look si nota soprattutto sui pantaloni, che abbandonano il “lato oscuro” per passare a quello chiaro.
Dai jeans, che mettono da parte il loro classico lavaggio denim, ai pantaloni sartoriali che salutano nero e marrone, uno dei segali inequivocabili che spring has sprung è proprio il passaggio stagionale dei pantaloni che tutto d’un tratto si rivestono di bianco.
E se anche voi siete tentate di acquistarli ogni volta che fate shopping online, ma vi trattenete perché temete siano difficili da abbinare nella vita di tutti i giorni, siamo qui per farvi ricredere. Beh, noi e le It girls.
Perché come sempre sono proprio loro - i look delle trendsetter - a regalarci la soluzione a ogni nostro dubbio e problema.
Non sapete come indossare i pantaloni bianchi per la bella stagione? Nessun problema, basta prendere spunto da qualche outfit paparazzato nello street style per trovare tutte le inspo giuste su come valorizzare un bel white trouser.
Dalle mise più casual, a quelle più chic, ecco 8 look da copiare e amare subito!
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: nero e bianco
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Il black & white è uno statement: un grande classico che non stanca mai, timeless e intramontabile.
Per rendere questa accoppiata più moderna, ricreate la combo con una t-shirt bianca e jeans bianchi, da abbinare a cappotto e mocassini neri, invertendo il ruolo del pantalone - solitamente scuro - per un tocco più fresco e primaverile.
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con altre nuance di bianco
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Chi l’ha detto che il bianco non può essere indossato con altre tonalità di bianco? Avorio, panna, crema e burro, se mixati con sapienza ed equilibrio possono riuscire a creare un mix di nuance davvero bello e particolare con - ovviamente - un pantalone white come protagonista.
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con blazer e mocassini
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Per creare un look preppy e in tendenza, basta aggiornare la classica uniforme blazer + mocassini aggiungendo un paio di jeans bianchi. Per donare profondità al look però, ora che abbiamo sostituito il pantalone, puntiamo su blazer, mocassini e t-shirt dai toni scuri.
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con corpetto e dettagli glam
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Un look Y2K che unisce eleganza e street attitude? We’re in baby! Gli ingredienti chiave sono: un corsetto, un blazer leggero, accessori in stile revival e un paio di pantaloni fluidi che regalano al fit un’attitude da videoclip anni 2000. I pantaloni saranno rigorosamente bianchi ma, se volete un twist in più, puntate su un all white.
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con felpa e sneakers
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Il bianco però non è solo il colore dell’eleganza e quindi, passando da un estremo all’altro eccoci con un fit adatto anche a chi preferisce un outfit sporty. Prediligete un jeans bianco rispetto a un pantalone sartoriale o dalla silhouette dritta e accostateci una felpa, un paio di sneakers e voilà!
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con i toni neutri del beige & cammello
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Un altro accostamento di colore molto bello da replicare è quello nei toni del beige e del cammello. Già da sé, queste nuance, evocano un’estetica raffinata e casual-chic, da “seguire” con un paio di pantaloni bianchi dal taglio pulito, capaci di donare luminosità e mantenere il look sofisticato ma leggero. Ad accompagnare, una giacca corta leggermente strutturata d’ispirazione safari, un foulard al collo, bracciali rigidi e décolleté marroni con plateau aggiungono carattere e un discreto twist rétro.
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: con polo colorata e tacchi
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Se in autunno l’uniforme per eccellenza dei look casual è composta da pantaloni sartoriali grigi e polo a righe nei toni del blu, rosso e verde scuro, in primavera la base resta la stessa ma cambiano i colori. Per la bella stagione sfoderate le vostre polo preferite e abbinatele a un paio di pantaloni sartoriali bianchi per mantenere il fil rouge. Al posto dei mocassini, poi, liberate dalla scarpiera i tacchi e il gioco è fatto.
Come indossare i pantaloni bianchi in primavera: il look total denim
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L’outfit salva-tempo (e salva-vita) per chi non ha voglia di pensare troppo agli abbinamenti è uno solo: il total denim. Solo che, al posto del classico lavaggio jeans, si presenta in una versione decisamente più desaturata e chic, ideale così non solo per gli outfit by day, ma anche by night.
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"Gucci Primavera": 5 highlight della prima sfilata di Demna Gvasalia
Il momento tanto atteso è arrivato: oggi pomeriggio Demna Gvasalia ha ufficialmente fatto il suo debutto al timone di Gucci segnando l’inizio di un nuovo importante capitolo per la Maison fiorentina.
Dopo la presentazione di “The Tiger”, lo speciale corto diretto da Spike Lee con i look della collezione “La Famiglia”, e della prima collezione Pre-Fall, il nuovo direttore creativo ha finalmente svelato in passerella la sua visione e il percorso che sta immaginando per il brand.
“Gucci è un marchio, ma è soprattutto un luogo culturale condiviso, capace di parlare a persone diverse per sensibilità, identità e codici espressivi. Questa pluralità si riflette in Primavera: una costellazione di archetipi, gusti e attitudini, una gamma di proposte stilistiche pensate per chi la Maison già abbraccia e per chi desidero possa riconoscervisi", si legge in una nota del brand.
Ma ecco 5 highlight della sfilata.
01. La dichiarazione d'intenti di Demna Gvasalia
L’attesissimo debutto in passerella del designer georgiano è stato preceduto da una lettera pubblicata da lui stesso sui profili social del brand. Dopo aver spiegato cosa rappresenta per lui Gucci, un marchio che ha ridefinito il concetto del lusso e che ha costruito il proprio successo non solo sull’eccellenza dell’artigianato ma anche sulla capacità di osare, il nuovo direttore creativo ha confessato che all’inizio del suo percorso ha sentito l’esigenza di comprendere a fondo l’identità della Maison. Per farlo è partito dagli archivi di Firenze, ha visitato le fabbriche del brand e ha visitato gli Uffizi. Ed è proprio osservando la “Primavera” e “La nascita di Venere” di Botticelli che ha realizzato quanto la cultura e l’estetica del Rinascimento siano radicate nel DNA italiano e nell’identità di Gucci e che ha capito il nuovo percorso che vuole tracciare per la maison. Poi ha anticipato il suo approccio per il futuro: creare oggetti desiderabili e autentici, capaci di accompagnare persone diverse, arricchirne la quotidianità e farle sentire bene.
02. La collezione FW26 di Gucci
Presentata in uno spazio monumentale tra le statue in marmo, la collezione FW26 di Gucci introduce nuove silhouette, texture e materiali che riflettono a pieno il nuovo approccio creativo della Maison. Gli stessi capi si possono indossare in modi sempre diversi. Le stesse giacche si possono abbinare a gonne, leggings o pantaloni a seconda dei vari momenti della giornata, passando dall’ufficio all’aperitivo. La sartorialità, morbida e leggera, si esprime attraverso tessuti eterei dall'effetto liquido, mentre l’influenza streetwear emerge con giacche scollate e pantaloni con tasche orizzontali. Tra i pezzi chiave della collezione, tracksuit e abiti che diventano trackdress, leggings uniti ai pantaloni e giacche e top integrati in un unico capo. I ricami di piume impreziosiscono blouson, bomber e giacche shearling intarsiate, mentre le pelli preziose contraddistinguono biker, pantaloni aderenti e stole circolari e soffici. Non mancano look studiati per esaltare le proporzioni naturali del corpo secondo i canoni del Rinascimento, a partire dall’abito bianco scivolato che evoca la Nascita di Venere. In passerella, grandi nomi del fashion System come Elsa Hosk, Mariacarla Boscono e Emily Ratakowski.
03. Gli accessori
Tra gli accessori più desiderabili, le borse a spalla in pelle pregiata e le nuove mini clutch tempestate di cristalli. Accanto all’iconica borsa Gucci Bamboo 1947, reinterpretata con un volume più slanciato e un manico realizzato con segmenti di pelle assemblati tra loro.
04. Il gran finale con Kate Moss
Per il gran finale, sulle note di “Tu Si’ Na Cosa Grande” cantata da Ornella Vanoni, ecco arrivare una modella speciale: Kate Moss. La super top ha fatto il suo ingresso trionfale in passerella con un lungo abito nero a collo alto dalla schiena nuda che rivela un perizoma GG in oro bianco, tempestato di dieci carati di diamanti.
05. Il front row
Demi Moore, Shawn Mendes, Donatella Versace, Alessandro Michele e Philippine Leroy-Beaulieu sono solo alcuni degli special guest avvistati in front row. Insieme a loro anche Eva Herzigova, Paris Hilton, Georgina Rodriguez, Isabella Ferrari e Ghali. Grande assente, invece, Jannik Sinner che non è potuto essere presente ma ha voluto mandare il suo in bocca al lupo al nuovo direttore creativo con una storia pubblicata sui social.
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Tale madre, tale figlia! Matilde Lucidi grande protagonista in passerella alla Milano Fashion Week
È una delle giovani promesse del mondo della moda e già lo scorso ottobre, dopo il debutto da Dior e Miu Miu, avevamo intuito che avremmo sentito molto parlare di lei.
Ora che l’abbiamo rivista sfilare per altri grandi big della Milano Fashion Week abbiamo avuto l’ennesima conferma: Matilde Lucidi è uno dei nomi destinati a dominare le passerelle nei prossimi anni.
La figlia di Bianca Balti e Christian Lucidi, anche se è ancora giovanissima, ha tutte le carte in regola per lasciare il segno e grazie al suo portamento e alla sua forza espressiva è già richiestissima dalle grandi maison.
Chi è Matilde Lucidi
Matilde è cresciuta tra Milano e Los Angeles e la moda ha sempre fatto parte della sua vita. Da bambina Bianca Balti la portava sempre con sé ed è proprio il tempo trascorso sui set fotografici e nel backstage delle sfilate che ha fatto crescere ancora di più la sua passione per la moda.
Dopo qualche apparizione in front row, qualche intervista al fianco della madre e un paio di campagne, adesso la modella è pronta a fare il grande salto e a seguire sì le orme della mamma ma anche a farsi apprezzare per il suo talento e non solo in quanto “figlia di”.
In questi giorni l’abbiamo vista tornare in passerella confermando il suo ruolo da protagonista tra i volti emergenti di questa Milano Fashion Week.
L’abbiamo notata da Fendi, durante il debutto di Maria Grazia Chiuri. Poi è riapparsa da Max Mara e da Boss per poi calcare nuovamente la catwalk ieri sera, in occasione dello show di Roberto Cavalli.
Ma la settimana della moda milanese non è ancora giunta al termine e ci sono ottime chance di rivederla presto sfilare anche per altre maison.
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