S.O.S. scollatura: come scegliere quella giusta in base alla "face shape"

Alzi la mano chi ha sempre saputo che per scegliere la scollatura ideale sia fondamentale concentrarsi (anche) sulla forma del viso e non (solo) sul décolleté. Ebbene, che ci crediate o no è proprio così!
E quindi sì, quando vi trovate a rimuginare sulla forma o sulla profondità dello scollo di un top o di un abito, alzate lo sguardo dal petto e guardate il vostro volto: potrebbe essere rivelatore.
Esattamente come accade per il nostro corpo infatti, anche la face shape potrà essere più o meno valorizzata da ciò che si accosta al viso. Quindi anche dalla scollatura, of course.
Ma bando alle chiacchiere: come scegliere? No panic: forma e profondità dello scollo sono le caratteristiche d’oro che possono fare davvero la differenza nei vostri look e qui vi diamo tutte le dritte per selezionarle al meglio in base al vostro volto, una facial shape alla volta.
Pronte? Notes e penna alla mano dunque: da oggi non sbaglierete più un colpo!
Scollature per il viso ovale
Si parla di ovale quando le proporzioni del viso sono bilanciate secondo i canoni classici. Un ovale è infatti un volto particolarmente simmetrico: porzioni del viso regolari più l’assenza di zone sporgenti, rientranti o spigolose nel perimetro del volto fanno di questa face shape la cosiddetta “forma ideale”.
Le fortunelle che – come la bella Megan Fox - si riconoscono in questa descrizione hanno ben pochi paletti da rispettare e un intero universo di scolli dal quale attingere a proprio piacimento. Non ci sono grossi limiti per il viso ovale infatti, eppure c’è un “alert” fondamentale anche per chi possiede questa fortunata face shape.
Parliamo del collo ovviamente, che non va mai sottovalutato. E quindi eccovi la regola: scegliete scolli a “V” o a “U” dal potere verticalizzante se il vostro collo è piuttosto corto, puntate su scolli corti o girocolli se al contrario avete un collo molto lungo, mentre in caso di collo regolare avrete facoltà di pescare quello che più vi piace dall’armadio. Che sia tondo o squadrato, profondo o girocollo, la scelta in quest’ultimo caso sarà davvero solo vostra!
Felpa girocollo ACNE STUDIOS
Credits: acnestudios.com
Gilet a collo alto H&M
Credits: hm.com
Top con scollo dritto NANUSHKA
Credits: nanushka.com
Scollature per il viso oblungo
Segni particolari: verticalità. Ebbene sì, nel viso oblungo le caratteristiche fondamentali sono proprio il suo essere particolarmente asciutto e il suo svilupparsi più in lunghezza che in larghezza in modo abbastanza marcato. Questa face shape inoltre ha spesso una porzione di viso un po’ più lunga rispetto alle altre. Il che costituisce una differenza fondamentale che lo fa distinguere a prima vista dall’ovale.
Il consiglio per chi ha un viso ovale allungato, come la splendida regina degli Elfi Liv Tyler, è quello di minimizzarne la verticalità attraverso scollature molto corte e girocolli.
Un no secco va al contrario a tutto ciò che tende ad allungare - come gli scolli profondi (a “V” come a “U”) - e a tutti gli elementi verticali posti sotto al viso come righe o ruches che si sviluppano in altezza. Elementi morbidi - come scollature rotonde, colletti tondeggianti e fantasie curve - saranno invece ottime idee da mettere sotto al viso per un risultato top!
Abito girocollo COS
Credits: cosstores.com
Mini dress con colletto stondato MIU MIU
Credits: mytheresa.com
Camicia con colletto lavorato e fantasia floreale & OTHER STORIES
Credits: stories.com
Scollature per il viso squadrato
Dicesi viso squadrato una face shape particolarmente spigolosa, con la mascella in evidenza posta sulla stessa linea d’ampiezza delle tempie e la mandibola evidente. Il risultato (guarda caso!) è un volto squadrato e caratterizzato da tratti netti, il cui obiettivo principale sarà quello di essere smussato nelle linee, addolcito e leggermente allungato.
Se come la meravigliosa Olivia Wilde avete questa facial shape marcata e di carattere, funzioneranno bene tutti gli scolli verticalizzanti.
L’ideale dunque sono tutte le scollature a “V” o a “U” - purché mediamente o molto profonde - mentre un no secco va al collo alto e al “senza spalline” con taglio orizzontale, che tenderebbero ad enfatizzare la mascella. Provare per credere!
Top con scollo profondo a "U" TOTEME
Credits: farfetch.com
Top con scollo tondo mediamente profondo STRADIVARIUS
Credits: zalando.it
Abito con scollo profondo a "V" ZARA
Credits: zara.com
Scollature per il viso tondo
Linee di contorno morbide e guance tipicamente piene: ecco il viso rotondo signore. Si tratta di una face shape che si sviluppa più o meno in egual misura sia in altezza che in larghezza e che è quindi relativamente corta, con la necessità di essere slanciata e definita. Le buone notizie? La prima è che centrare gli obiettivi sarà un gioco da ragazze (anche grazie alla scelta della scollatura giusta!) e la seconda è che questo tipo di viso tende ad invecchiare più lentamente rispetto alla media. Non male, no?
Partiamo dalla regola numero uno: se avete una face shape tonda, come Selena Gomez, state alla larga dalle maglie girocollo e nessuno si farà del male!
Ottime scelte sono invece tutte le scollature a “V” profonde e verticali oppure i tagli diagonali come i monospalla, che doneranno uno slancio tutto nuovo al volto. Ma se non si può fare a meno di un elemento accollato che si fa? No problem: arricchite il look con pezzi che tendono ad allungare - come le righe verticali, una collana lunga o un bel blazer con reverse stretti e sottili – e la missione sarà comunque compiuta.
Gilet con scollo a "V" ARTKNIT STUDIOS
Credits: artknit-studios.com
Tuta con reverse e scollo a "V" MAX MARA
Credits: maxmara.com
Top monospalla GUCCI
Credits: mytheresa.com
Scollature per il viso a triangolo inverso e a cuore
La face shape a triangolo invertito è una tipologia di viso che vede la sua parte più larga nella zona della fronte e quella più sottile nel mento, sempre piuttosto affilato. Esiste poi una particolare variante di questa forma di volto, il viso a cuore, che presenta le stesse caratteristiche fondamentali ma con un’attaccatura dei capelli più stretta (che conferisce proprio la tipica forma a cuore) e che va interpretata esattamente come la face shape a triangolo inverso.
Se come Victoria Beckham vi riconoscete in questa particolare facial shape, eliminate dall’armadio tutte le scollature a “V” troppo affilate (che tenderebbero ad enfatizzare la zona del mento) a favore di scolli tondeggianti che meglio armonizzano con la forma del viso un po’ appuntito.
Ma non è tutto. Funzionano molto bene anche tutte le scollature “da red carpet” come l’omerale o lo scollo a cuore, con o senza spalline. Non vi resta che fare un po’ di sano shopping e divertirvi!
Maglia a scollo tondo ARKET
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Tubino con scollo a cuore DOLCE & GABBANA
Credits: dolcegabbana.com
Midi dress con scollatura omerale PRADA
Credits: mytheresa.com
Scollature per il viso a diamante
Un viso a diamante è un volto regolare nelle proporzioni, un po’ come l’ovale ma più strutturato, con zigomi pronunciati e preponderanti rispetto a fronte e mascella. E proprio gli zigomi così evidenti e alti sono il vero punto di forza di questa forma di viso. Missione: valorizzarli al massimo!
Ebbene, come centrare l’obiettivo in caso di volto a diamante come la bella Lily-Rose Depp? Anche in questo caso (come per il triangolo invertito) siamo di fronte a un viso che ha bisogno di linee dolci, ecco perché vanno preferite le scollature tonde, anche orizzontali – come il girocollo, lo scollo a “U” o quello a barca – rispetto ai tagli a “V”. Anche in questo caso sono assolutamente consigliate le scollature a cuore, un po’ da diva. Insomma, state sulle linee curve e vi stupirete di quanto una scollatura può cambiare un outfit (e la vita!).
Top con scollo tondo CHIARA FERRAGNI
Credits: chiaraferragnicollection.com
Abito con sollo a barca ELISABETTA FRANCHI
Credits: elisabettafranchi.com
Top con scollo a cuore FASHION UNION
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Nuovo anno, nuove working bags! Ecco i modelli da aggiungere subito alla shopping list

Con l’arrivo di gennaio abbiamo cominciato a guardarci intorno e iniziato la ricerca delle nuove it-bag che vogliamo avere al nostro fianco in questo nuovo anno.
E dopo aver messo gli occhi sui modelli delle nuove collezioni SS26 da sfruttare nel quotidiano, nel tempo libero e nelle occasioni speciali, adesso è arrivato il momento di concentrare la nostra attenzione anche sulle working bags.
Eh sì, in un mese in cui solitamente ne approfittiamo per rinnovare il nostro guardaroba per l’ufficio, scegliere qualche nuova borsa da sfoggiare a lavoro non può che essere un’ottima idea.
Del resto, nessun office look è mai davvero completo senza una borsa capace di unire perfettamente funzionalità e stile. E la buona notizia è che i modelli che si trovano adesso in circolazione sono la soluzione ideale per accompagnarci con disinvoltura dalla scrivania agli impegni post-ufficio.
Chi mette la praticità sempre al primo posto, dovrebbe subito aggiungere alla shopping list un paio di working bags di medie dimensioni che consentono di portare con sé giusto l’essenziale ma che in quanto a comodità non hanno proprio rivali.
Se, invece, fate parte di quella lunga schiera di persone che escono di casa al mattino e vi fanno ritorno solo di sera, meglio valutare l’acquisto di working bags più grandi e capienti che ben si adattano ai ritmi serrati della quotidianità e permettono di avere a disposizione tutto ciò che serve per stare fuori anche tutto il giorno.
Da portare a spalla o a mano, in pelle o in suede, dai colori neutri o dalle nuance più accese: ecco una selezione di working bags da tenere d’occhio durante la prossima sessione di shopping.
Working bags: i modelli delle nuove collezioni da puntare ASAP
VALEXTRA Borsa in pelle con doppio manico color cioccolato
Credits: valextra.com
GIANNI CHIARINI Borsa a spalla dalla silhouette a tulipano
Credits: giannichiarini.com
ORCIANI Borsa a spalla in pelle liscia
Credits: orciani.com
MANGO Bowling bag in similpelle
Credits: shop.mango.com
FRANCESCO BIASIA Borsa a mano in pelle
Credits: francescobiasia.com
FURLA Borsa a spalla in pelle liscia e scamosciata
Credits: furla.com
ZARA Shopper con doppio manico da portare a spalla
Credits: zara.com
SANDRO Borsa in pelle liscia con tracolla removibile
Credits: it.sandro-paris.com
PÒLENE Borsa a spalla dalla silhoutte scultorea
Credits: it.polene-paris.com
SAINT LAURENT Shopping bag in pelle nera
Credits: ysl.com
& OTHER STORIES Tote bag in pelle color kaki
Credits: stories.com
COCCINELLE Borsa a spalla con il manico intrecciato
Credits: coccinelle.com
DEMELLIER Borsa in pelle scamosciata
Credits: demellierlondon.com
COS Tote bag in pelle scamosciata
Credits: cos.com
SÉZANE Tote bag a stampa animalier
Credits: sezane.com
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Le sneakers su cui investire nel 2026? Sono queste qui!

Le sneakers non sono più una semplice alternativa alle scarpe eleganti: sono diventate un accessorio chiave per tutti i nostri look. Funzionali, democratiche e capaci di trasformare qualsiasi capo, oggi rappresentano uno degli investimenti più intelligenti del guardaroba. E mentre le tendenze cambiano a ritmo serrato, alcune silhouette resistono, si evolvono e promettono di accompagnarci ben oltre la stagione attuale.
Le sneakers delle nuove collezioni puntano su linee pulite, materiali ricercati e palette sofisticate, dimostrando che comodità e stile possono (e devono) convivere.
Tra le novità più interessanti spicca il nuovo capitolo firmato Miu Miu, che per il 2026 rafforza il ruolo delle sneakers come accessorio chiave del guardaroba quotidiano. All’interno della collezione Prelude, il brand gioca sul contrasto tra moda e funzione, proponendo modelli versatili ma dall’eleganza irriverente.
Le sneaker diventano leggere e raffinate nelle versioni in pelle liscia dai toni naturali, oppure più decise grazie a suole in gomma dal carattere tecnico e volumi marcati.
A fare la differenza sono anche i dettagli personalizzabili: charm, nappine e piccoli elementi decorativi trasformano ogni paio in un pezzo unico, riflettendo l’idea di stile come espressione personale e non standardizzata
Accanto alle proposte luxury, continuano a dominare le reinterpretazioni rétro, ispirate all’estetica anni ’70 e ’90, e le sneaker dal design essenziale che dialogano perfettamente con il minimalismo contemporaneo.
Cresce anche l’attenzione verso materiali sostenibili e soluzioni vegan, segno di una moda sempre più consapevole ma senza rinunciare all’impatto estetico.
E come si indossano? La risposta è semplice: con tutto. Le sneakers di nuova generazione funzionano con completi sartoriali morbidi, abiti fluidi, gonne midi e cappotti strutturati.
Spezzano la formalità, rendono più contemporanei i look classici e aggiungono un twist rilassato anche agli outfit più essenziali. Il contrasto infatti resta la chiave: più il look è elegante, più la sneaker diventa interessante.
Investire oggi in un buon paio di sneakers significa scegliere un alleato destinato a durare nel tempo. Perché se è vero che le tendenze passano, alcune scarpe riescono a restare. E continuano a camminare con noi, stagione dopo stagione.
Sneakers: i modelli più belli da tenere d'occhio
MIU MIU Sneakers Plume in pelle color caffé della collezione "Prelude"
Credits: miumiu.com
ADIDAS
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CHLOÈ
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LOUIS VUITTON
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NEW BALANCE
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MAISON MARGIELA
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JIMMY CHOO
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TORY BURCH
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McQUEEN
Credits: Courtesy of Press Office
ALOHAS
Credits: alohas.com
ONITSUKA TIGER
Credits: onitsukatiger.com
SALOMON
Credits: salomon.com
VIVAIA
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SEZANE
Credits: sezane.com
PUMA
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NIKE
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"Glamoratti": l’estetica massimalista degli anni ’80 torna ufficialmente sotto i riflettori
Il minimalismo anni ’90 è stato uno dei trend più forti delle ultime stagioni, ma a quanto pare il nuovo anno segna già una netta inversione di rotta.
Proprio così: preparatevi a dire addio a capi e accessori dalle linee essenziali e dai colori sobri e delicati. Le nuove tendenze, infatti, parlano chiaro: l’estetica massimalista degli anni ’80 è pronta a riprendersi la scena.
Come conferma “Pinterest Predicts”, il report annuale di Pinterest che svela in anteprima i nuovi trend da tenere d’occhio, l’era dell’opulenza sta per tornare sotto ai riflettori. E sarà il "Glamoratti", un trend fatto di volumi audaci, texture scintillanti e un glamour senza compromessi, la nuova tendenza da seguire.
"A guidare questo ritorno al massimalismo sono soprattutto Gen Z e Millennials, sempre più attratti da un’estetica forte, espressiva e dichiaratamente glam” come riporta il report di Pinterest.
E in effetti lo si era già intuito osservando le passerelle, tra le giacche strutturate e le bluse dalla spalle importanti di Saint Laurent, le pellicce vistose di Fendi e gli audaci completi animalier di Chanel, che il "Glamoratti" era destinato a diventare uno dei codici chiave delle prossime stagioni.
Le trend setter, che sono sempre sul pezzo, hanno già abbracciato questa estetica, offrendoci diversi spunti interessanti su come creare dei look in perfetto stile "Glamoratti".
E se anche voi vi state chiedendo come cavalcare il trend, beh, sappiate che l’imperativo è uno solo: esagerare. L’epoca del Quiet Luxury, infatti, è ormai solo un ricordo lontano. Adesso, a qualsiasi ora del giorno e della sera, si indossano con nonchalance look sopra le righe, audaci e assolutamente eccessivi.
I pezzi che non possono mancare nel guardaroba di una "Glamoratti Girl"? Bluse dai riflessi metallizzati, giacche dalle spalle esagerate, pellicce, stivali animalier, spille in formato XXL e orecchini chunky: ecco una mini selezione di capi e accessori che dovreste avere a portata di mano per seguire la tendenza.
"Glamoratti": i capi e gli accessori per calvare la tendenza
MAJE Cappotto corto in ecopelliccia
Credits: it.maje.com
CRAS Blusa con il fiocco sul collo dai riflessi metallizzati
Credits: zalando.it
SODINI Spilla dalla forma quadrata con cristallo circondato da zirconi
Credits: sodini.com
SPORTMAX Pencil skirt in pelle bordeaux
Credits: it.sportmax.com
JIMMY CHOO Stivali al ginocchio a stampa zebrata
Credits: mytheresa.com
THE FRANKIE SHOP Blazer gessato con le spalline
Credits: eu.thefrankieshop.com
PARFOIS Maxi orecchini a ventaglio
Credits: parfois.com
Foto: GettyImage / Chanel
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Must-have, tendenze e icone di stile: pronti a tornare nel 2016?

Questo inizio di 2026, converranno in molti, è stato già piuttosto caotico sotto numerevoli e per la maggior parte poco felici, punti di vista, essendo partito tra un inasprirsi di conflitti, tensioni politiche e notizie di cronaca. Non stupisce che l'abitudine di aprire i principali social network sia diventata, all'improvviso, una vera e propria fuga.
Dove? Indietro nel tempo e precisamente al 2016. Sì, se negli ultimi giorni avete assistito anche voi a un rifiorire di immagini datate, non avete proprio nulla da temere: non si tratta di un bug o di un qualche errore di sistema, ma di un semplice trend che ha iniziato a prendere piede sui social e che vede, come protagonista assoluto, il 2016.
Il motivo? Il 2016 è considerato l'ultimo anno fuori dalle logiche legate "all'algoritmo", quelle dinamiche che di lì a poco avrebbero portato i social, le sfilate, gli eventi mondani e mediatici, all'interno di una vera e propria bolla. Un mondo – quello in cui viviamo oggi – fatto di performance, di tuttologi, di trend mordi e fuggi e di una costante sovrastimolazione.
Le nuove generazioni, o meglio la GenZ che dieci anni fa era più o meno nel pieno dell'infanzia, sta ripescando immagini, tendenze moda, canzoni e icone di stile di quel momento e le sta riportando in vita, forse con quella sorta di fascino con cui qualche altra generazione precedente (vedi la mia) si è scomodata di riportare in auge lo stile grunge anni Novanta, e i suoi miti, nei primi Duemila.
La riscoperta del passato e la sua voglia di celebrarlo, di farne propri stili e tendenze sospinti da un'affascinante senso nostalgico c'è sempre stata, ma è curioso vederla oggi concentrata così fortemente su un anno.
Un anno, questo 2016, in cui l'atmosfera era davvero più rilassata: la moda era in un momento di grande fervore, Alessandro Michele e il suo storytelling da Gucci spopolavano, l'America era ancora la – presunta – terra della libertà, i social c'erano ma non erano tutto anzi, con i filtri al massimo giocavamo a metterci delle orecchie di cane o di gatto in testa, non a cambiarci i connotati, i video non si chiamavano "reel" e spesso li facevamo con l'effetto boomerang (di cui trovate un delizioso esempio a seguire).
Il 2016 è stato questo e non solo, è stato l'anno in cui andavano di moda le cose, i personaggi e le tendenze che vi stiamo per mostrare: pronti a fare un salto nel passato?
1. Le sfilate di Victoria's Secret
Scatto di gruppo per le modelle di Victoria's Secret al termine dello show 2016.
Credits: Getty Images
Iniziamo con un appuntamento che porta subito la mente, e la mentalità, indietro di dieci anni. Lo show di Victoria's Secret, fatto di lingerie ai limiti della gravità e modelle statuarie che si vantavano di non bere nemmeno un goccio d'acqua per giorni per arrivare in forma allo show (perpetrando un ideale di bellezza oggi distaccato dalla realtà), esibizioni musicali di superstar e scenografie pazzesche. Un mondo fatato lontano dagli scandali che avrebbero travolto poi il brand, oggi tornato in auge, e in passerella, con un approccio diverso.
2. Coachella: the place to be
Uno scatto da Coachella, 2016.
Credits: Getty Images
C'era un posto, nel 2016, in cui tutti desideravano essere e quel posto si chiama Coachella Valley. Il celebre festival musicale era al massimo dell'hype pur rimanendo autentico: le luci sulla sua ruota panoramica iniziavano a brillare, le prime celebrities a farsi fotografare e le scalette di performer sul palco si facevano sempre più prestigiose. In tutto si afferma lo stile riconoscibile dell'evento: un mix di influenze boho e rock, fatto di cappelli, frange, crochet.
3. Alessandro Michele e il Gucci dei desideri e il debutto di Chiuri da Dior
Gucci Primavera-Estate 2017.
Credits: Getty Images
Nominato direttore creativo nel gennaio 2015, Alessandro Michele entra nel vivo della sua produzione creativa da Gucci. I primi anni alla direzione creativa hanno dato forma a un gusto riconoscibile e a un nuovo modo di fare moda che ha reso il brand uno dei più desiderati.
Altro momento indimenticabile sulle passerelle, in questo caso internazionali, è il debutto di Maria Grazia Chiuri da Dior. Lasciato il periodo di direzione creativa da Valentino, condiviso con Pierpaolo Piccioli, Chiuri è diventata nel 2016 la prima direttrice creativa nella storia della Maison parigina Christian Dior, e la t-shirt che ha fatto sfilare rimane un indimenticabile dichiarazione d'intenti in quello che sarà un florido percorso lungo nove anni.
Un look dalla sfilata Dior Primavera-Estate 2017.
Credits: Getty Images
4. Alexa e Olivia, tra le trendsetter più amate
Alexa Chung nel 2016.
Credits: Getty Images
Nel 2016 si accende la febbre dello street style, molti addetti ai lavori iniziano a diventare dei riferimenti in fatto di stile, ma l'egemonia di alcune celeb rimane. Olivia Palermo e Alexa Chung sono due nomi seguiti, amati e decisamente copiati in fatto di look da milioni di donne nel mondo.
Olivia Palermo nel 2016.
Credits: Getty Images
Accanto a loro, figure già forti da diverso tempo, si solidifica la presenza di una famiglia ormai da 5-6 anni sulla cresta dell'onda: il clan Kardashian-Jenner fortifica il suo ruolo mediatico e forte del matrimonio tra Kim e Kanye West inizia a colonizzare il mondo della moda e dell'imprenditoria legata a questo settore, e a quello beauty, in modo massiccio.
La famiglia Kardashian-Jenner al completo, da sinistra: Kris Jenner, Khloe Kardashian, Kendall Jenner, Kourtney e Kim Kardashian, North West, Caitlyn Jenenr e Kylie Jenner.
Credits: Getty Images
5. I jeans? A vita alta (e skinny!)
Uno scatto street style del 2016.
Credits: Getty Images
Uno dei grandi ritorni a cavallo del 2016 è stato quello dei jeans a vita alta, anche altissima. Forse qui proprio la GenZ, famosa detrattrice dei modelli skinny, avrà un lieve sussulto: il modello perfetto infatti era proprio così, elasticizzato, effetto seconda pelle.
6. Borse: tutte con la tracolla
Uno scatto street style del 2016.
Credits: Getty Images
Dai jeans alle borse o meglio a lei, la star assoluta del periodo: la borsa a tracolla. Di media misura, con tracolla larga o a catena, era un vero e proprio must-have da indossare anche a spalla, in ogni occasione.
7. Scarpe: dai mocassini con pelo alle Vans
Un paio di mules-mocassino di Gucci con interno in pelo.
Credits: Getty Images
Quali scarpe andavano di moda nel 2016? A questa domanda ci potrebbero essere molte risposte ma, in cima alla lista dei desideri in quel momento, c'erano senza dubbio loro: i mocassini di Gucci, discusso trend nella versione con tallone aperto e suola foderata in pelliccia, le ballerine di Charlotte Olympia con gattino ricamato in punta e loro, le iconiche sneakers di Vans.
Un paio di ballerine Charlotte Olympia.
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Un paio di sneakers Vans.
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8. Influencer sì, ma niente di serio
Chiara Ferragni in prima fila alla New York Fashion Week nel 2016.
Credits: Getty Images
Quello degli influencer è un fenomeno molto complesso da analizzare, fatto di fasi (un po' come la dieta Dukan, altra cosa che andava molto nel 2016), di alti, di altissimi e di grandi cambiamenti, che potremmo semplificare così: in principio furono i blogger, che evolutisi in influencer prima e in talent e content creator poi, hanno via via colonizzato molti settori, imponendosi come figure di riferimento.
Nel 2016 la fase di negazione degli inizi (quella in cui queste nuove figure venivano snobbate e arginate da molti media tradizionali) si stava affievolendo, comparivano i primi volti alle sfilate, nascevano le prime collaborazioni, ma il momento dell'idolatria non era ancora sopraggiunto. C'era un equilibrio, fatto di curiosità, di leggerezza e di spontaneità.
9. Kendall, Gigi e Bella: le prime nemo-babies in passerella
Kendall Jenner sfila per Alexander Wang, 2016.
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Nel 2016 il mondo della moda, e precisamente quello delle passerelle, subisce un forte cambiamento. Protagoniste delle sfilate diventano infatti non più semplicemente delle splendide ragazze alla ricerca di una sudata carriera da top model, ma delle (altrettanto splendide per carità) figlie d'arte.
Alle varie fashion week approdano loro: Kendall Jenner, Gigi e Bella Hadid, portabandiera del concetto di nepo-baby legato alla moda in quanto figlie di esponenti dello star system. La gavetta forse non l'hanno fatta, ma se oggi sono ancora dei nomi molto gettonati un motivo ci sarà.
Gigi Hadid nel 2016 sulla passerella di Giambattista Valli.
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Bella Hadid sfila per Givenchy nel 2016.
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10. Il ritorno del cappotto cammello
Uno scatto street style del 2016.
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Il cappotto del 2016? Color cammello. Uno dei modelli più old style di tutti i tempi, per molti fino ad allora memoria del signature look della mamma di Kevin McCallister in Mamma ho perso l'aereo, torna prepotentemente di moda. Corto o lungo, doppio o monopetto, a vent'anni come a cinquanta diventa un must. E in fondo, dieci anni dopo, è ancora tra noi.
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