DeMellier ICONS 26: cinque donne, cinque modi di essere icona
Questo autunno DeMellier ICONS 26 riunisce cinque donne dal forte impatto nel mondo della moda e della creatività per una capsule collection in edizione limitata che celebra l'individualità, la sicurezza di sé e il modo unico in cui ciascuna interpreta il proprio stile.
Taylor Hill, Lena Mahfouf, Rebecca Donaldson, Grece Ghanem e Romee Strijd hanno infatti lavorato insieme a Mireia Llusia-Lindh e al team di design del brand per reinterpretare alcune delle sue silhouette più riconoscibili, trasformandole in cinque versioni speciali. Vediamole insieme!
Credits: Courtesy of Press Office
Il progetto è nato da un processo creativo condiviso, che ha coinvolto le protagoniste in ogni fase della realizzazione: dai primi moodboard alla ricerca di colori e materiali, fino alla revisione dei prototipi, delle finiture e dei dettagli conclusivi. Questa collaborazione ha dato vita a cinque borse che, pur mantenendo l'identità essenziale e senza tempo di DeMellier, riflettono personalità e sensibilità molto diverse.
Taylor Hill ha scelto The Large Siena Bucket in Burgundy Croc-Effect, una versione dal carattere deciso che si inserisce nella quotidianità della supermodel e imprenditrice americana. Lena Mahfouf, conosciuta come Lena Situations, ha invece reinterpretato The New York in Fern Suede & Smooth Grain, puntando su una combinazione materica dall'eleganza discreta.
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Per Rebecca Donaldson, modella e imprenditrice scozzese, la scelta è ricaduta su The Stockholm Shoulder in Dark Sage Fine Grain, mentre Grece Ghanem ha portato il suo approccio personale e libero alla moda su The Midi Hudson, proposta in Dark Navy Croc-Effect. Chiude la selezione Romee Strijd, che ha scelto The Stockholm in Dark Brown Fine Grain.
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DeMellier ICONS 26 : cinque volti, cinque visioni
Cinque donne, dunque, ma anche cinque percorsi molto diversi. Hill arriva dalla moda internazionale e dall'imprenditoria; Mahfouf ha trasformato il proprio universo digitale in una piattaforma creativa che comprende editoria e podcast; Donaldson unisce moda e formazione nel fashion branding; Ghanem ha costruito una community intorno a un'idea di stile libera dalle convenzioni; Strijd ha invece ampliato la propria voce oltre le passerelle, affrontando anche temi come benessere e maternità.
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A unirle non è quindi soltanto la moda, ma una serie di valori che hanno reso naturale l'incontro con DeMellier, quali l'empowerment femminile, l'attenzione alla qualità e l'idea di creare oggetti destinati a durare sono infatti parte integrante dell'identità del brand. «Quello che amo di DeMellier sono i suoi valori: crea borse senza tempo, con una grande attenzione alla qualità artigianale e ai dettagli», racconta Mahfouf parlando della sua collaborazione. Ghanem sottolinea invece la sintonia con un approccio che mette al centro pezzi «pensati per durare nel tempo e da indossare con sicurezza».
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Creare, con uno scopo
Ed è proprio il concetto di purpose a fare da filo conduttore alla capsule. Fin dalla sua fondazione, DeMellier ha posto l'empowerment femminile al centro del proprio progetto, anche attraverso A Bag, A Life, l'iniziativa permanente che collega ogni acquisto al finanziamento di vaccini salvavita e trattamenti medici per bambini in difficoltà attraverso SOS Children’s Villages. A oggi, il programma ha contribuito a finanziare 2,5 milioni di vaccini.
Con ICONS 26, il brand sceglie così di raccontare l'idea di icona in una forma meno definita e più personale. Non esiste un unico modo di esserlo: può passare attraverso una carriera nella moda, un progetto imprenditoriale, una community, un impegno sociale o semplicemente la capacità di costruire nel tempo un'identità riconoscibile. Cinque donne, cinque borse e altrettanti modi di interpretare lo stile, con un elemento in comune, quello della libertà di farlo a modo proprio.
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