Gli psicologi sono tutti d'accordo: dopo i 40, indossare questo colore in autunno aumenta l'autostima e migliora l'umore!
Nel 2012 uno studio pubblicato sul Journal of Experimental Social Psychology dai ricercatori Hajo Adam e Adam Galinsky, della Northwestern University, ha mostrato che ciò che indossiamo modifica attenzione, sicurezza e performance cognitive. Hanno chiamato questo fenomeno «enclothed cognition»: i vestiti non coprono solo il corpo, ma dialogano con il cervello. Se infiliamo un camice da laboratorio, tendiamo a sentirci più concentrate; con un abito che percepiamo elegante, ci muoviamo in modo più deciso.
Ora gli psicologi che studiano il rapporto tra abiti e benessere sottolineano che questo effetto diventa strategico dopo i 40 anni, soprattutto in autunno. Il corpo cambia, la pelle è più sensibile, i ruoli sociali si moltiplicano e le giornate si accorciano. Risultato: vi sentite spesso «spente», mentre il guardaroba continua a parlare la lingua di dieci anni fa. La buona notizia è che basta introdurre un preciso colore autunnale per sembrare più fresche e sentirvi più autorevoli.
Perché dopo i 40 il colore che indossate conta ancora di più
Quando si parla di colori che ringiovaniscono dopo i 40 anni, la tentazione è pensare solo allo specchio. In realtà, il primo effetto è interno: umore, postura, voglia di mettersi al centro della scena. In autunno la diminuzione della luce naturale può rendere più vulnerabili alla malinconia stagionale, come ricordano molti psicologi clinici. Circondarsi di toni caldi aiuta il cervello a percepire più energia e calore emotivo.
Non a caso i tipici colori autunnali hanno significati emotivi molto precisi. L’arancione stimola creatività ed entusiasmo, il giallo caldo richiama la luce del sole e sostiene l’ottimismo. I rossi smorzati richiamano vitalità e passione, mentre i marroni caldi danno una sensazione di stabilità e radicamento. Indossarli vicino al viso, non solo guardarli nelle foglie del parco, moltiplica questi effetti.
Lo conferma il concetto di enclothed cognition: secondo lo studio di Hajo Adam e Adam Galinsky ciò che indossiamo cambia come ci percepiamo e come ci comportiamo. Quando scegliete un colore che vi valorizza, il cervello registra un’immagine di voi più coerente con chi siete oggi, non con l’idea di voi a 25 anni. Questo è particolarmente potente dopo i 40, quando serve sentirsi solide ma ancora curiose e presenti.
Il colore chiave d’autunno: terracotta e rosso mattone
Tra tutte le tonalità calde, gli esperti di immagine concordano su una famiglia cromatica particolarmente amica delle over 40: terracotta, ruggine, rosso mattone. City Magazine, in un articolo dedicato ai colori che invecchiano, suggerisce proprio questi toni come alternativa più elegante al rosso puro o all’arancione acceso, che possono enfatizzare discromie e stanchezza del viso.
Funzionano così bene perché uniscono l’energia del rosso alla stabilità del marrone. Sono intensi ma non aggressivi, caldi senza eccesso. Richiamano la terra, i mattoni dei palazzi, le foglie secche: elementi solidi, maturi, rassicuranti. Non stupisce che una leggendaria direttrice di moda come Diana Vreeland abbia costruito la propria immagine pubblica attorno ai rossi caldi, usandoli come carburante visivo fino oltre gli ottant’anni.
Secondo molte consulenti di armocromia, la palette autunno include proprio terracotta, ruggine, marroni caldi, oro e verde oliva, che su incarnati caldi donano un effetto immediatamente più luminoso. Ma anche chi appartiene a stagioni più fredde può giocare con questi toni, scegliendo versioni leggermente più spente o spezzandole con bianco panna e blu profondo. L’importante è osservare se, con un capo mattone vicino al viso, gli occhi brillano e il contorno del volto sembra più morbido.
Come indossare il terracotta dopo i 40 (e quali colori limitare)
Per trasformare questi toni in alleati quotidiani basta una piccola strategia. Le consulenti di immagine parlano spesso della regola del 60-30-10: 60 per cento colore neutro, 30 per cento colore protagonista, 10 per cento accento. Tradotto: base tranquilla, una buona dose di terracotta o rosso mattone, e un dettaglio brillante che firma il look. Così il colore forte sostiene, non travolge.
In ufficio potete provarlo con un maglione mattone sotto un blazer beige o blu, oppure con un tailleur cammello e una camicia color ruggine. Le ricerche sull’enclothed cognition mostrano che, quando ci percepiamo più competenti e curate, tendiamo a parlare di più, a negoziare meglio, perfino a mantenere più facilmente il contatto visivo. Un semplice cambio di colore diventa così un promemoria visivo della vostra autorevolezza.
Nel tempo libero il terracotta funziona con jeans, trench chiaro e anfibi, oppure come maxi sciarpa che illumina il viso nelle giornate grigie. È un modo semplice per restare comode ma sentirvi immediatamente più presenti nelle foto, negli incontri con amici, nelle uscite con i figli adolescenti.
Molte guide di stile suggeriscono prudenza con total black e marroni spenti vicino al viso, perché induriscono i tratti. Anche i fluo stancano lo sguardo: sostituirli con terracotta e rosso mattone scalda subito l’incarnato.
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