Chanel: 5 cose da sapere sulla sfilata Primavera Estate 2025 andata in scena al Grand Palais

Mentre prosegue - tra rumors e clamorose smentite - il “toto nomi” su chi, dopo l’uscita di scena di Virginie Viard lo scorso giugno, prenderà le redini di Chanel, questa mattina è andata in scena al Grand Palais la sfilata Primavera Estate 2025 della maison francese.
Realizzata dal team creativo interno, la collezione è stata preceduta da un video teaser firmato dal duo di fotografi Inez van Lamsweerde e Vinoodh Matadin.
Le stesse immagini hanno accompagnato l'invito, insieme a una riflessione di Mademoiselle Coco. «La gente ha sempre voluto ingabbiarmi, rinchiudermi in gabbie con cuscini imbottiti di promesse, gabbie dorate, gabbie da cui ho cercato di tenermi il più lontana possibile. Non ne ho mai voluto una diversa da quella che avrei costruito io stessa».
E dietro le creazioni che si sono susseguite sulla catwalk sembra celarsi proprio un messaggio di libertà, un monito a «spiegare le ali» espresso attraverso colletti piumati, stampe evocative e mantelle svolazzanti, oltre che dall’imponente scenografia: una gigantesca voliera posizionata nella navata centrale che sul finale si è animata grazie alla performance di Riley Keough.
Ma procediamo con ordine. Ecco tutto quello che c’è da sapere sul fashion show più atteso di questo ultimo giorno di Paris Fashion Week.
1. Il Grand Palais
Lo storico spazio di Avenue Winston-Churchill, alle spalle degli Champs-Élysées, è diventato nel corso degli anni sinonimo delle passerelle targate Chanel. Dal 2005 ha ospitato gli show - e gli incredibili allestimenti - firmati da Karl Lagerfeld e poi quelli di Virginie Viard.
E oggi, dopo la conclusione dei lavori di restauro e ristrutturazione (resi possibili anche grazie al generoso sostegno della stessa maison), ha fatto da cornice alla nuova collezione e riaperto ufficialmente i battenti al pubblico.
Per l’occasione, l’edificio è stato trasformato in una monumentale voliera. Leggenda vuole che Coco Chanel abbia ricevuto in regalo da una delle sue sarte una piccola gabbia con una coppia di canarini, aneddoto che poi portò alla realizzazione di un celebre spot del 1991 diretto da Jean-Paul Goude, con Vanessa Paradis nei panni di un uccellino.
2. La collezione
Piume, tweed e chiffon hanno fatto da fil rouge alle 77 uscite, tutte declinate nei colori mutevoli del cielo. Mantelle impalpabili, gonne con spacchi e chemisier trasparenti si sono alternati a giacche da aviatore con colletto alla peter pan, jumpsuit e agli iconici tailleur.
«La collezione guarda alle donne che si sono liberate dallo sguardo ingombrante della società, proprio come Gabrielle Chanel», recita una nota stampa. Che cita anche l’artista musicale e letteraria Colette, amica intima di Coco, le flapper - rivoluzionarie femministe degli anni Venti - e le prime aviatrici della storia.
3. Gli accessori must have
Ad accompagnare ogni look, le immancabili borse matelassé, maxi clutch e cage bag - già entrate nel mirino delle bagaholic più sfegatate - da portare con ciondoli e orecchini en pendant. E per volare davvero alto, spazio a stringate bicolore con zeppa e sandali con plateau.
4. Il finale con Riley Keough
Nonostante nessuno alla fine sia uscito a salutare - era già successo durante l’ultima sfilata Chanel Haute Couture, poco dopo la fine del sodalizio con la Viard - il defilé si è concluso in maniera memorabile con la cantante Riley Keough - nipote di Elvis Presley - che ha intonato il brano “When Doves Cry” di Prince, librandosi sull’altalena nella maxi gabbia del Grand Palais sotto gli occhi di un nutrito front row.
5. Il front row
E a proposito di front row, la sfilata ha ospitato ben 2.200 persone, aggiudicandosi il titolo di evento più “affollato” della fashion week parigina. Tra i presenti, anche la rapper Jennie Kim (membro della band k-pop Blackpink) ribattezzata dai suoi fan - non a caso - la “Human Chanel”.
Chanel PE 2025: scoprite il make-up della sfilata
Punto focale del beauty look visto sulla passerella PE 2025 è il trucco occhi. La riga nera di eyeliner è stata realizzata con Stylo Yeux Waterproof in 88 Noir Intense applicata lungo la rima superiore seguendo la forma degli occhi. Il twist insolito, invece, è dato dalla striscia adesiva di paillettes – creata da Chanel – posizionata sopra la riga. Completa l'eye look una passata di Mascara le Volume de Chanel 10 Noir.
Chanel primavera estate 2025: il beauty look
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Ph Credits: Getty Images / Chanel Press Office
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Fashion crush del mese: cosa mettere in wishlist a Gennaio

L’arrivo di Gennaio porta sempre con sé sentimenti contrastanti. Da un lato c’è un pizzico di malinconia per via delle feste che stanno per volgere al termine, dall’altro c’è l'entusiasmo tipico dei nuovi inizi.
Quel che è certo è che questo è il mese ideale per ripartire con il piede giusto e per far spazio nell’armadio a quei capi e a quegli accessori che possono rivelarsi utili per affrontare con stile il nuovo anno appena iniziato.
Cosa comprare a Gennaio, approfittando magari anche dell’inizio dei saldi?
Se non lo avete ancora fatto, è sicuramente questo il momento di investire su un nuovo piumino imbottito, il capospalla perfetto per completare al meglio gli outfit invernali senza bisogno di sacrificare lo stile.
Per scaldare i daily look e cavalcare al tempo stesso alcuni tra i trend più forti della stagione, anche dei pantaloni in velluto e un gilet in maglia si meritano un posticino nella shopping list.
Così come un knit dress dalla lunghezza midi e una pencil skirt dai colori neutri che possono far comodo in vista del ritorno in ufficio.
Visto che il freddo ci farà compagnia ancora per un po’, meglio mettere in wishlist anche qualche accessorio caldo e stiloso, come il cappello a tamburello e la sciarpa a triangolo.
Senza dimenticare, una borsa in suede, un paio di stivaletti a stampa cocco e una blusa dalle stampe animalier: i pezzi giusti per dare un twist anche agli abbinamenti più basic.
Pronte a prendere appunti? Ecco nel dettaglio i capi e gli accessori da tenere d’occhio questo mese.
Cosa comprare a Gennaio: i pezzi da mettere in wishlist
HERNO Piumino imbottito con il cappuccio
Credits: herno.com
MASSIMO DUTTI Abito midi in misto lana
Credits: massimodutti.com
COS Sciarpa a triangolo in lana merino
Credits: cos.com
FORTE FORTE Gilet girocollo in lana
Credits: forte-forte.com
TOTEME Stivaletti in pelle stampata
Credits: mytheresa.com
ZARA Blusa animalier con fiocco sul collo
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& OTHER STORIES Pantaloni a gamba larga in velluto
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ARKET Cappello a tamburello in misto alpaca e lana
Credits: arket.com
MANGO Pencil skirt grigia
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SÈZANE Maxi secchiello color cioccolato
Credits: sezane.com
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Kinraden: i gioielli danesi che si ispirano ad arte e architettura arrivano in Italia

Ci sono marchi che inseguono il tempo, e altri che lo abitano. KINRADEN appartiene a questa seconda, rara, categoria.
Nato dalla visione dell’architetta danese Sarah Emilie Müllertz, il brand di alta gioielleria costruisce forme che non rispondono alle stagioni, ma alla durata, al pensiero e alla materia.
Oggi KINRADEN entra nel mercato italiano non come semplice espansione commerciale, ma come incontro naturale con una cultura che da secoli riflette gli stessi valori: arte, architettura e una bellezza concepita per resistere al tempo.
Per Müllertz, l’Italia è da sempre un punto di riferimento silenzioso ma fondamentale: un luogo in cui l’artigianalità nasce dalla pazienza, i materiali raccontano storie e il progetto è un atto etico prima ancora che estetico. In questo dialogo tra Nord Europa e Mediterraneo, i gioielli KINRADEN si rivelano per ciò che sono: piccole architetture da indossare, pensate per accompagnare il corpo e la vita di chi le sceglie, oggi come domani.
Prima foto l'orecchino Ionic in argento, seconda foto l'orecchino Elsa con i bracciali The Arch, Mini Electra e Hera
«Sento un legame profondo con l’Italia», ci ha confessato Müllertz, «mi sono sempre considerata profondamente europea, e l’Italia è al centro di tutto ciò che ci ha formati: architettura, arte, artigianato, cultura. Da molto tempo mi sento vicina a questo Paese e, in molti modi, siamo tutti connessi attraverso le radici dell’architettura e dell’arte che affondano proprio in Italia».
Per celebrare questo incontro il brand ha organizzato una cena evento a Milano con la stampa e figure influenti il cui stile riflette quello curato da Müllertz, e con la partecipazione del celebre chef surrealista Marco Corradi - in arte Marco Assaggia.
Lo chef Marco Assaggia e la cena di KINRADEN a Milano - credit photo: Roberto Illiano
«Le persone che indossano KINRADEN sono essenziali per il brand», continua Müllertz, «sono profondamente ispirata da chi sceglie i nostri gioielli: individui attenti, curiosi, che apprezzano l’artigianalità, il design e considerano il silenzio una qualità. È emozionante vedere come un gioiello diventi loro, come si muova con loro, raccolga storie e viva nel loro mondo. La nostra community è qualcosa di cui sono immensamente orgogliosa».
Un'occasione unica per conoscere le nuove collezioni, come la Imprint Collection, ispirata al mondo naturale dove legno e metalli si fondono in armonia, la Levitas Collection, con forme "leggere", come dice il nome stesso, e organiche, la Eternal Echoes Collection che trae ispirazione dal capolavoro architettonico di Carlo Scarpa (e anche qui torna il legame con l'Italia), la Two Worlds Collection che traduce invece l’estetica surreale del Triadic Ballet di Oskar Schlemmer in pezzi originalissimi e iconici, la Oxygen Collection che esprime la purezza e la semplicità della forma, la Stilos Collection, con le sue linee ispirate alle colonne greche dove i materiali sostenibili trovano la loro espressione, e ancora la Radiant Collection, che cattura la luce in ellissi fluide realizzata in oro e argento riciclato e la Kindred Collection, ispirata alle poesie d’amore di Emily Dickinson fino ad arrivare all'ultimissima Nautilus Collection, ispirata alla spirale della quale cattura il movimento e la grazia.
Prima foto: la collana Electra (mini), il bracciale Legacy e gli anelli Bond e gli orecchini Alisa, seconda foto: orecchino The Gasp e la collana Electra (large)
Abbiamo chiesto alla Direttrice Creativa quanto il suo background nel mondo dell'architettura abbia influito nel forgiare un brand come KINRADEN e ci ha spiegato come la sua formazione abbia plasmato il suo approccio al design del gioiello e abbia in qualche modo completamente fuso i principi più metodici di una materia come l'architettura con la filosofia del design.
«KINRADEN nasce proprio da questa base: un modo architettonico di pensare alla forma, alle proporzioni e ai materiali. In architettura si lavora all’interno di una triangolazione fatta di spazio, funzione e presenza umana. Nel gioiello questo si traduce in corpo, materiale e scopo – garantendo che ogni pezzo viva con naturalezza sul corpo, offrendo una bellezza solida, intenzionale e pensata per durare nel tempo».
Prima foto: orecchino Betty, anello Petal e pendente Drizzle, seconda foto: bracciale Legacy e anelli Wise Tears, Hanna, Flare, Brethren, Bond e Arnold
E cosa vede Sarah Emilie Müllertz nel futuro del brand?
«La mia intenzione è far crescere KINRADEN con presenza e integrità: costruire la maison con spazi retail propri in tutta Europa, a partire da Milano, dove l’intero universo del brand possa esprimersi pienamente».
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Cosa comprare da Zara a Gennaio per iniziare l'anno con uno stile pazzesco

Anno nuovo...vecchie (buone) abitudini. E tra queste c'è sicuramente lo shopping, siete d'accordo con noi? Allora bando alle ciance, concentriamoci sui capi e gli accessori perfetti da acquistare adesso per cominciare il 2026 con lo stile cool che ci meritiamo!
Per farlo ci siamo rivolte al nostro brand del cuore, specialmente quando si tratta di cavalcare i trend più forti del momento ma senza esaurire di botto l'intero budget mensile. Parliamo di Zara, ovviamente: il colosso spagnolo è infatti un alleato assai prezioso in questi casi.
E non ha fatto eccezione neppure stavolta. Nella sezione "The New" sull'e-commerce del marchio abbiamo trovato infatti tantissime proposte, una più bella dell'altra, per dare una svolta stilosissima al nostro guardaroba di inizio anno.
Curiose di scoprire di quali must have si tratta? Non vi resta che scrollare la nostra selezione qui sotto.
Vi assicuriamo che troverete senz'altro qualcosa in grado di soddisfare il vostro appetito fashion, dai pezzi più statement come il classico cappotto lungo doppiopetto a quelli più modah come la giacca con soffici frange.
Lasciatevi tentare!
Cosa comprare da Zara a Gennaio: i capi e gli accessori must have
Cappotto a doppiopetto con cintura in vita, ZARA
Camicia jacquard con bottoni gioiello, ZARA
Jeans wide leg, ZARA
Collier in maglia metallica con perla, ZARA
Midi dress asimmetrico in tessuto jacquard, ZARA
Giacca con frange, ZARA
Cardigan con colletto leopardato, ZARA
City bag stampa cocco, ZARA
Gonna midi con le frange, ZARA
Slingback effetto pelliccia, ZARA
Credits: zara.com
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A proposito di saldi... questi sono gli stivali e stivaletti che dovreste mettere nel carrello ora!

Tra le scarpe sono sicuramente loro i grandi protagonisti dell''inverno... Stiamo parlando di stivali e stivaletti, fedeli alleati di winter looks, da indossare in più momenti.
Che siate più fan dei classici stivali con gambale alto oppure che non vi separiate mai da un paio di stivaletti alla caviglia, il periodo dei saldi invernali è perfetto per concedersi quel modello che abbiamo tenuto d'occhio da mesi!
Infatti, gli sconti di stagione sono la giusta occasione per cedere alla tentazione di quel modello un po' più "particolare" che inizialmente avevamo notato ma messo da parte, oppure acquistare con cuore (un po' più leggero) un modello dal costo più importante!
Parlando di modelli la scelta questa stagione è ampia: se parliamo di stivali non mancano nelle nostre wishlist, i classici stile equitazione, magari con gambale più ampio e tacco basso, ideali da indossare tutti i giorni.
Ma non possiamo dimenticare in elenco anche un bel paio di boots dal tacco alto e scultoreo, magari in suede, materiale che negli ultimi anni sta conquistando sempre più fan.
La pelle scamosciata è grande protagonista anche degli stivaletti alla caviglia! I più amati di stagione sono quelli con punta sfilata e kitten heels, da indossare in ufficio ma anche dopo, per un'uscita serale!
Texani e Chelsea boots continuano a rimanere in classifica mente, nuovo successo lo riscuotono anche i modelli con gambale più largo e "slouchy" oppure, sul versante opposto, quelli stretch "a calzino".
Insomma la lista potrebbe essere ancora più lunga, intanto, non perdetevi la nostra selezione di stivali e stivaletti da comprare con i saldi invernali 2026
COS
Credits: cos.com
LEGERO
Credits: legero.com
NA-KD
Credits: na-kd.com
MANGO
Credits: mango.com
MASSIMO DUTTI
Credits: massimodutti.com
H&M
Credits: hm.com
STEVEN MADDEN
Credits: stevenmadden.com
SEZANE
Credits: sezane.com
VIVAIA
Credits: vivaia.com
VAGABOND
Credits: vagabond.com
VELASCA
Credits: it.velascawomen.com
JIMMY CHOO
Credits: jimmychoo.com
ZARA
Credits: zara.com
ALOHAS
Credits: alohas.com
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