Chanel: le 15 borse da sfilata più incredibili e memorabili di sempre!

Non solo 2.55 o Boy: ecco la nostra classifica delle borse Chanel più particolari e favolose mai disegnate da Karl Lagerfeld.
Per molte di noi sono un sogno, un'ossessione, una magia: le borse di Chanel sono da sempre tra le più amate e desiderate dalle donne di tutto il mondo.
2.55, Boy e Gabrielle sono alcuni dei modelli più iconici della maison della doppia C, capaci di unire i sogni di generazioni di madri e figlie. Ma non sono le uniche a popolare i nostri sogni. Nei suoi 34 anni da Chanel, Karl Lagerfeld ha disegnato migliaia di borse strabilianti.
Fantasiose, curiose, incredibili e sorprendenti, ognuna di loro ha rappresentato la naturale estensione del tema della sfilata da cui provengono.
It-bags ambite e adorate, indossate poi da celeb sul red carpet o dalle influncer in migliaia di scatti dello street style o instagrammate a suon di like, sono rimaste nella nostra memoria e nel nostro cuore per svariati anni e ancora lo rimarranno.
Ma quali sono le borse più belle, iconiche e memorabili di Chanel?
Vi abbiamo preparato la nostra personale classifica. E voi, ve le ricordate tutte?
15. Cominciamo la classifica con un pezzo che nella sua semplicità è perfezione assoluta: la bag in plexi trasparente della sfilata Spring/Summer 2018 è un prezioso scrigno per tutte coloro che non hanno nulla da nascondere, se non l'essenziale!
14. Qui ci troviamo davanti a una delle bag più fantasiose e adorabili mai realizzata: quella a forma di robottino della sfilata Chanel Spring/Summer 2017.
13. Eterea e delicata, questa bag della sfilata Spring / Summer 2012 è semplicemente perfetta. Lo show ve lo ricorderete, probabilmente: è quello in cui Florence Welch si esibì all'interno di una maxi conchiglia, in versione "Nascita della Venere" di Botticelli.
12. In una parola (anzi due): Lego Bag! Questa piccola clutch è stata l'ossessione delle fashion addicted quella stagione, la si vedeva praticamente ovunque. La sfilata era la Chanel Spring / Summer 2013.
11. Una spiaggia da favola è stata la location della sfilata Spring/Summer 2019 e il tema "mariniére" lo ritroviamo anche negli accessori. Alzi la mano chi non vorrebbe questa Baloon bag?
10. Per lo show Chanel Spring/Summer 2016 venne realizzato un vero e proprio gate aereoportuale con un "via via" di elegantissime modelle "frequent flighter". Come bagaglio a mano questa bag a forma di trolley rosa bubble gum per noi basta e avanza!
9. Per la Fall/Winter 2015/2016 Karl Lagerfeld ricostruì nel Grand Palais un raffinato bistrot francese stile anni 30. Questa piccola e preziosa clutch riprende la forma, iconica, dei blush della Maison.
8. Una delle sfilate più chiacchierate e amate di sempre, quella Fall/Winter 2014-2015 con ambientazione "supermarket". E qui la mitica e ambitissima 2.55 viene "impacchettata" per l'occasione. Pret a porter, pret a manger!
7. Sempre dallo show Spring/Summer 2016 (quello ambientato in aereoporto) una delle borse più amate: la hostess bag blu e rossa è stata tra le più fotografate di stagione!
6. Torniamo al mare: per la sfilata Spring/Summer 2019 ancora conchiglie, questa volta con la mitica doppia C sopra! Un piccolo capolavoro!
5. Per la sfilata Cruise 2017/2018 Karl si ispirò all'antica Grecia e al suo fascino immortale e "divino". Questa round bag è impreziosita da una civetta, simbolo di Atene e, ovviamente, della Dea Atena, Musa dello show.
4. Facciamo un salto nel passato e torniamo alla Fall/Winter 2013: la protagonista qui è la borsa a forma di "globo" in plexi. Piccola e uber chic!
3. Ok, siamo sul podio delle tre borse più incredibili di Chanel: questa bag della Cruise 2018/2019 è il "salvagente" (di stile) di qualunque fashion victim.
2. La medaglia d'argento va alla stupenda "Rocket bag" della Fall/Winter 2017/2018. Era la versione "mini" del gigantesco razzo che decollò a fine sfilata, una delle più belle e scenografiche di sempre per addetti ai lavori e non.
1. C'è poco da dire, la vetta del podio va a lei: la Hula Hoop Bag. Maxi, eccessiva, divertente, è la prova tangibile di come la moda sia gioco, sogno e magia. E in questo Karl Lagerfeld, con il suo lavoro da Chanel, è sempre stato un vero maestro.
© Riproduzione riservata
La giacca in suede è il nostro "go-to" di primavera (e questi sono i modelli da mettere subito in wishlist!)

Con la primavera alle porte, la tentazione di aggiungere al carrello degli acquisti un nuovo capospalla “seasonal” è alle stelle. D’altronde, chi meglio di una giacca in pelle o di un giubbotto in denim può completare tutti quegli outfit che richiedono un “cover up” per affrontare con stile il meteo ballerino di marzo?
Abbiamo già parlato in lungo e in largo sia dei bomber, che dei trench - evergreen insostituibili del guardaroba - e ora, come ultimo colpo di coda delle tendenze boho-chic che hanno attraversato la stagione, è giunta l’ora di concentrarsi sulle giacche in suede.
Iconiche e capaci di trasformare all’istante il carattere di qualsiasi look, le giacche in suede - soprattutto nelle versioni classiche nel tipico color cammello - si preparano a dominare per un secondo anno di seguito le tendenze primaverili.
Sarà forse grazie al loro fascino particolare, un mix di vintage, western & boho, o alla loro incredibile abilità nel trasformare anche la mise più basic in un outfit da cool girl che ci piacciono così tanto, ma una cosa è certa: le suede jackets non hanno conquistato solo il nostro di cuore, ma anche quello delle trendsetter, aggiudicandosi così il titolo di “capo insostituibile del guardaroba”.
E non si sono guadagnate questo status a caso: più d’impatto e ricche di personalità di qualsiasi altra giacca, le giacche in camoscio sono da sempre dotate di un’identità ben precisa, che le che le consacra come veri e propri capi statement.
Ed è per questo che le amiamo! E, se le vogliamo ancora più caratteristiche, perchè non optare per un extra, ossia le frange?
Da indossare sia by day - magari optando per modelli corti e sahariane, ma anche by night, abbinate a un bell’abito boho con paillettes e ricami, ecco i modelli di suede jackets che abbiamo selezionato per voi. Pronte allo shopping primaverile?
Giacca in suede: i modelli perfetti per la primavera 2026
Giacca in suede con bottoni AMI PARIS
Credits: courtesy of press office
Giacca in suede con colletto RESERVED
Credits: reserved.com
Giacca in suede con applicazioni SANDRO PARIS
Credits: sandro-paris.com
Giacca in suede con bottoni e tasche LES COPAINS
Credits: courtesy of press office
Giacca in suede con frange PIOMBO OVS
Credits: courtesy of press office
Giacca in suede lunga STRADIVARIUS
Credits: stradivarius.com
Giacca in suede colorata ZARA
Credits: zara.com
Giacca in suede con tasche e bottoni STEFANEL
Credits: stefanel.com
Giacca in suede Will SÉZANE
Credits: sezane.com
Giacca in suede lunga H&M
Credits: hm.com
Giacca in suede con bottoni MANGO
Credits: mango.com
Giacca in suede corta MASSIMO DUTTI
Credits: massimodutti.com
Giacca in suede stile blazer MARELLA
Credits: marella.com
Giacca in suede con collo BERSHKA
Credits: bershka.com
Giacca in suede con frange sulle maniche IBLUES
Credits: iblues.it
Giacca in suede con frange GOLDEN GOOSE
Credits: goldengoose.com
© Riproduzione riservata
Jeans a gamba larga: i modelli imperdibili di un trend che domina (ancora) il 2026

Possiamo dirlo a gran voce, nonostante si stiano affacciando all'orizzonte i jeans skinny (sono prossimi a tornare in vetta tra le tendenze denim), è ancora il momento dei jeans a gamba larga.
L'onda lunga di questo modello denim oversize non si arresta e continua anche nella moda primavera estate 2026.
Impossibile rinunciare a quel suo tocco rilassato ma cool che solo un modello di pantaloni wide leg può avere e che li ha resi protagonisti assoluti nella moda 2000.
Oggi, seppur attingendo da quel mondo, i jeans a gamba larga scrivono un altro capitolo ancora dell'universo denim.
Linee ampie e fluide che giocano con la tela blu trasformandosi in modelli must have moda 2026. Dai jeans wide leg bianchi, perfetti per dare il benvenuto alla bella stagione, ai denim neri larghi: uniforme trendy e passe-partout del guardaroba donna.
I jeans a gamba larga marrone sono la novità fashion del momento cavalcando i trend colore 2026 che vedono proprio nel brown, in sfumature calde come cioccolato, il protagonista assoluto. E ancora jeans grigi larghi, pezzo chiave di look eleganti in combo con un bel blazer, riconfermandosi alternativa al jeans nero.
Tra i blue jeans, largo al denim stone-washed effetto used e ai giochi denim patchwork. Il modello dark blue con gamba larga ha l'orlo lunghissimo o sfilacciato.
La vita può essere alta per slanciare, ma i jeans larghi a vita media e i denim oversize a vita bassa che riportano alla moda 2000 sono un must! Meglio ancora se mantengono un tocco unisex!
Ecco i modelli must have di jeans a gamba larga primavera estate da indossare per tutto il 2026!
ANINE BING
Credits: aninebing.com
BA-SH
Credits: ba-sh.com
COS
Credits: cos.com
FRAME
Credits: frame-store.com
THE FRANKIE SHOP
Credits: thefrankieshop.com
H&M
Credits: 2.hm.com
ICON DENIM
Credits: icondenimlosangeles.com
MANGO
Credits: mango.com
PULL&BEAR
Credits: pullandbear.com
ZARA
Credits: zara.com
MOTHER DENIM
Credits: motherdenim.com
PINKO
Credits: pinko.com
RESERVED
Credits: reserved.com
SÉZANE
Credits: sezane.com
TRUSSARDI
Credits: trussardi.com
© Riproduzione riservata
Voglia di shopping? Vi diciamo subito cosa comprare da Zara, H&M e Mango per costruire dei look super!

Le giornate si allungano, il sole tramonta sempre più tardi e quell'aria non più gelida ma "frizzantina" ci annuncia che l'inverno volge al termine.
Eh sì, è iniziato il mese che dà il via ufficiale alla primavera e ci sembra giusto fare un check al guardaroba, non solo per il tanto temuto "cambio armadio" ma anche per dare un twist ai nostri look.
Per farlo potrebbe essere un'ottima idea concedersi un pezzo nuovo, che sia un abito o un piccolo accessorio, da mixare con i nostri capi preferiti per un boost di glamour immediato.
Sono tantissime le proposte super interessanti viste sbirciando tra le nuove collezioni moda della spring-summer 2026. Ma per non pesare eccessivamente sul badget mensile ci siamo concentrate sui nostri 3 brand low cost preferiti: Zara, H&M e Mango.
Dall'immancabile trench alla giacca in similpelle, dall'abito in maglia sottile alla combo camicia bianca + pencil skirt in similpelle.
Parlando di accessori si spazia dalle ballerine in pelle intrecciata alle pumps con tacco midi da mixare con tanti outfit diversi, ma anche una borsa in suede super capiente perfetta per tutti i giorni.
Che cosa aspettate a scegliere i vostri never without di Marzo?
Cosa comprare a Marzo da ZARA
Tra le "primizie fashion" individuate sull'e-commerce del brand spagnolo ci siamo orientate su capi classy e intramontabili ma con quel tocco originale che non guasta.
Un trench beige ma con fodera color check, un blazer nero dalla vestibilità oversize, da mixare con camicia bianca e jeans flare.
Ai piedi delle décolleté a punta burgundy con tacco midi comodo e una tracolla in pelle scamosciata.
Trench con inserto check print, Zara
Blazer oversize, Zara
Camicia bianca, Zara
Jeans flare, Zara
Pumps con tacco midi, Zara
Borsa a tracolla in suede, Zara
Credits: zara.com
Cosa comprare a Marzo da H&M
Al trench preferite una giacca in pelle/similpelle più grintosa e cool e ai jeans preferite dei pantaloni eleganti? Eccovi accontentate!
Bellissime anche la polo in misto seta in un colore blu notte favoloso, la blusa con dettagli in sangallo, la minigonna in twill cammello e le ballerine in pelle intrecciata.
Giubbotto in similpelle, H&M
Polo in misto seta, H&M
Pantaloni ampi, H&M
Blusa in sangallo, H&M
Minigonna in twill, H&M
Ballerine in pelle intrecciata, H&M
Credits: 2.hm.com
Cosa comprare a Marzo da MANGO
Marzo pazzerello, dice il vecchio adagio. Il che significa che non è ancora arrivato il momento di archiviare maglie e maglioni.
Per questo motivo abbiamo puntato sul modello most wanted di stagione, ossia il cardigan chunky con la zip. Perfetto in abbinamento con una pencil skirt marrone e delle slingback con dettaglio gioiello.
Cardigan con zip, Mango
Pencil skirt in similpelle, Mango
Slingback con dettaglio gioiello, Mango
Abito in maglia sottile, Mango
Camicia con ricami floreali, Mango
Pantaloni con le pinces, Mango
Credits: shop.mango.com
© Riproduzione riservata
Dentro Sharra Pagano: Alessia Pellarini riscrive il linguaggio del gioiello

Dopo oltre cinquant’anni di storia, Sharra Pagano inaugura un nuovo capitolo sotto la direzione creativa di Alessia Pellarini. Designer con un percorso che attraversa alcune delle più importanti maison del lusso come Prada, Chloé, Fendi e Louis Vuitton. Pellarini porta con sé uno sguardo stratificato, che nasce dalla moda ma oggi trova nel gioiello un nuovo spazio di libertà.
Credits: Courtesy of Press Office
Per lei infatti, il passaggio dal prêt-à-porter al fashion jewelry non è una rottura, ma una continuità: «Ho sempre lavorato su proporzioni, equilibrio, armonia. Qui lo faccio in scala ridotta, ma con la stessa intensità».
Il risultato? La Collezione A: si tratta di una linea che rilegge l’archivio del marchio senza nostalgia, trasformandolo in un vocabolario contemporaneo fatto di catene, maglie tubolari, richiami a cinturini d’orologio e geometrie essenziali. Gioielli pensati per essere indossati ogni giorno, senza età, senza genere, senza etichette.
Credits: sharrapagano.it
Fondata a Milano da Lino Raggio e diventata negli anni un punto di riferimento per lo stile di una generazione di creativi – da Giorgio Armani a Moschino, Sharra Pagano torna oggi a essere un laboratorio di idee. Un marchio che non imita, ma interpreta: “fantasia applicata ai materiali”, come diceva il suo fondatore.
Abbiamo fatto una chiacchierata con Alessia Pellarini per farci raccontare questo nuovo inizio.
Se dovesse descrivere Sharra Pagano oggi con due parole, quali userebbe?
Credits: Courtesy of Press Office
«Direi Milano e libertà. Milano perché Sharra Pagano, per me, è un ritratto fedele della città in diverse epoche: dagli anni ’70 agli ’80, fino a oggi. In quel periodo Milano era una capitale creativa con una forte identità, ma anche sorprendentemente aperta, inclusiva, internazionale. Sharra Pagano incarna proprio quello spirito. Libertà perché, guardando i gioielli, non ho mai percepito confini netti: non di genere, non di età, non di stile. Sono oggetti che si trasformano a seconda di chi li indossa. Non “appartengono” a qualcuno: prendono la personalità di chi li sceglie».
Quando ha aperto per la prima volta l’archivio del brand, cosa l’ha colpita di più?
«C’è stato un vero e proprio shock positivo. Mi aspettavo un archivio ordinato, quasi museale, e invece mi sono trovata davanti a una sorta di anarchia creativa. C’erano centinaia, anzi migliaia di pezzi: gioielli monumentali accanto a forme minimal, sperimentazioni fortissime vicino a linee pulite. Era come entrare in una famiglia imperfetta, piena di caratteri diversi. Quella libertà, quell’energia, mi ha emozionata perché non era “costruita”: era istintiva, vera. È stato lì che ho capito che non dovevo copiare il passato, ma assorbirne lo spirito».
Credits: sharrapagano.it
Il nome Sharra Pagano nasce come un suono “sospeso”, senza genere. Quanto questa libertà le somiglia e quanto ha influenzato la sua visione creativa?
«Tantissimo. Non mi sono mai sentita a mio agio dentro strutture troppo rigide. Nel mio lavoro di moda ho sempre cercato di spingere oltre i limiti, anche quando c’erano regole precise su fit, silhouette, categorie. Con il gioiello questa libertà è ancora più forte: non penso mai a “per chi” è un pezzo, ma a che energia ha. Quando ho scoperto la storia del nome, ho avuto la sensazione di unire i puntini. Come se inconsciamente fossi già in sintonia con quella visione sospesa, aperta, fluida».
Se Collezione A fosse una persona, che carattere avrebbe?
«Sarebbe una persona magnetica. Non ha paura di essere notata, ma non è mai sfacciata. È bold, ma con una naturalezza sofisticata. È qualcuno che ama esprimersi, che gioca con la propria immagine, ma senza ostentazione. C’è sempre un equilibrio tra forza e misura, tra presenza e leggerezza».
Qual è, secondo lei, il gesto più bello che una persona può fare con un gioiello?
Credits: Courtesy of Press Office
«Dimenticarselo addosso. Quando un gioiello smette di “decorare” e diventa parte della persona. Non deve dominare chi lo indossa, ma fondersi con lui. È in quel momento che l’oggetto diventa davvero vivo».
Il brand è storicamente legato a Milano. Che rapporto ha con questa città?
«Milano per me è casa, anche se la vivo poco perché viaggio molto. Ha un rigore che adoro, ma allo stesso tempo una libertà fortissima. È una città che ti spinge a essere concreta e creativa insieme. Questo equilibrio tra struttura e slancio è qualcosa che ritrovo spesso anche nel mio lavoro».
Le nuove generazioni hanno un rapporto diverso con il gioiello. Cosa ha notato?
Credits: sharrapagano.it
«Credo oggi ci sia una ricerca di significato molto più profonda. In un momento storico in cui l’abbigliamento tende al minimalismo, il gioiello diventa il punto focale, lo “statement” che racconta chi sei. Vedo una generazione che usa il gioiello come linguaggio identitario, quasi filosofico, non solo come ornamento e mi piace davvero tantissimo».
C’è un gioiello a cui lega un ricordo personale?
«Sì, in generale sono molto legata ai gioielli regalati: amici, amori, affetti. Ho una collezione di ciondoli e amuleti che porto sempre con me. Ne ho tantissimi. Non li cambio spesso: diventano parte di me, come una seconda pelle perchè per me ogni pezzo racchiude una storia».
Credits: sharrapagano.it
Cosa sogna per questo brand? Un desiderio, non una strategia
«Vorrei davvero che Sharra Pagano restasse irregolare, imperfetto e soprattutto vivo. Che continuasse a crescere senza diventare rigido, senza perdere quell’anarchia creativa che ho trovato negli archivi. Sogno collaborazioni, pezzi unici, nuove strade. Ma soprattutto sogno un brand che non smetta mai di sperimentare».
© Riproduzione riservata