Vuitton dà il benvenuto all'estate con un chiosco goloso a Forte dei Marmi
Vuitton saluta l'arrivo dell'estate con un'iniziativa speciale, da far venire l'aquilina in bocca! La maison francese ha scelto Forte dei Marmi per inaugurare la sua prima gelateria stagionale, a pochi passi dallo store della nota cittadina toscana. Aperta dal giugno fino a settembre, accoglierà i visitatori che potranno concedersi una dolce pausa in uno spazio unico e che richiama il fascino della Versilia e l'eleganza francese. Il chiosco si ispira al tipico arredo urbano temporaneo, di estetica vintage, che circonda la piazza del mercato nelle inconfondibili tonalità di verde caratteristiche di Forte e unisce motivi ispirati ai fiori del celebre motivo Monogram della Maison.
La divertente mascotte LV, la Vivienne, accoglierà i visitatori in un perfetto connubio tra design e savoir-faire: tutto, dalle coppette alle vaschette, fino ai tovagliolini e le shopping bag, sono personalizzati con un pattern unico, creato per l'occasione.
Tra le golose proposte, oltre a dieci gusti tradizionali, creati da Galliano, eccellenza locale, sarà possibile scoprire due gusti speciali ideati per la Maison: Vivienne, con latte portoghese variegato al mandarino e Gaston, al sapore di zuccotto con pan di spagna, croccantino e gocce di cioccolato fondente. Gli ospiti potranno gusterselo sul posto o prenderlo da asporto per condividerlo durante le lunghe giornate estive!
Il chiosco Louis Vuitton vi attende tutti i giorni (dalle 16 alle 22) in via Carducci 2, a Forte dei Marmi!
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Sézane presenta la nuova collaborazione con Sea New York
Una passione condivisa per il savoir-faire, l’ispirazione vintage e un design contemporaneo ricco di dettagli: Sézane presenta la sua terza collaborazione con il brand statunitense Sea New York, fondato da Monica Paolini e Sean Monahan e caratterizzato da un forte know-how artigianale e uno stile intriso di romanticismo e femminilità moderna.
Una collaborazione che celebra l’apertura del primo negozio negli Stati Uniti del brand francese quasi 10 anni fa e che rinnova l'affinità elettiva tra i due marchi.
“Collaborare di nuovo con Monica e Sean è stato al contempo naturale ed entusiasmante” racconta Morgane Sézalory, fondatrice di Sézane. “La loro libertà creativa non smette mai di ispirarmi. Insieme, volevamo creare capi di cui innamorarsi a prima vista, che facessero da ponte tra i nostri due universi pur preservando la loro unicità. Ed è proprio in questo incontro che nasce la magia.”
Unendo lo stile disinvolto à la française a dettagli artigianali ricercati, la collezione è un tripudio di ricami, pizzi, crochet e patchwork su modelli in edizione limitata: romantiche camicette in cotone, maglie ricche di texture, giacche strutturate e silhouette di ispirazione vintage rivisitate in chiave contemporanea.
Fotografata nelle strade della capitale statunitense, la campagna rende omaggio a Nolita, la prima sede americana di Sézane nonché simbolico punto d’incontro tra Parigi e New York. La collaborazione riflette proprio questo scambio creativo: due mondi e due immaginari che si incontrano in un’ode condivisa all’artigianato, all’unicità e allo stile
senza tempo.
"Collaborare con Morgane e il team di Sézane è sempre straordinariamente spontaneo,”
afferma Monica Paolini, co-fondatrice di Sea. “Con questa collezione volevamo creare qualcosa che fosse al contempo familiare e inedito, che valorizzasse la nostra passione per l’artigianato senza perdere di vista l’identità distintiva dei nostri due universi. È un tributo alla femminilità,
alle texture e ai piccoli dettagli che rendono un capo davvero speciale".
La collezione sarà disponibile dal 18 gennaio, esclusivamente su Sezane.com e in alcuni Appartamenti Sézane selezionati.
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Fashion Pills: cos'è successo questa settimana nel mondo della moda in 7 news

Iniziamo il nuovo anno lasciandoci guidare dalla magia delle storie. Tra fiabe moderne, romanticismi sussurrati e oggetti che sembrano usciti da un racconto, la moda torna a farci sognare.
Perché il 2026 comincia così: con un po’ di incanto da indossare ogni giorno. #FashionPills
Fashion Pills: Lunedì e la collezione Activewear di Rita Ora per Primark
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La performance, oggi, è tutta una questione di ritmo. Quello vero, fatto di movimenti quotidiani e incastri di vita reale. La collezione activewear di Rita Ora per Primark nasce dal Pilates ma vive ben oltre lo studio. Tessuti morbidi, linee pulite, capi che accompagnano il corpo senza costringerlo. Sport e lifestyle si incontrano con naturalezza, senza etichette. Da indossare per allenarsi, certo, ma soprattutto per sentirsi bene tutto il giorno. Perché oggi la vera eleganza è muoversi a proprio agio. #MadeToMoveWithYou
Fashion Pills: Martedì e “Il Tatto” di Saleri Studio
(Credits: courtesy of press)
C’è una lingerie che non parla solo di corpo, ma di contatto, il "Tatto" che Saleri Studio mette al centro il senso più intimo, quello che avvicina. La collezione nasce dal dialogo tra movimento, materia ed empatia, ispirata alle performance di Marina Abramović. Tessuti fluidi incontrano strutture più rigorose, in un equilibrio sottile e i nodi diventano gesto, quasi un abbraccio che prende forma sul corpo. La lingerie esce dallo spazio privato e si trasforma in styling. Un invito a rallentare, sentire, toccare. #IlTatto
Fashion Pills: Mercoledì e il Prelude by Miu Miu
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Un inizio d’anno che gioca sul confine tra funzione e desiderio: con Prelude, Miu Miu rilegge workwear e outerwear con leggerezza, ironia e una grazia volutamente disinvolta. Sneakers protagoniste: Plume, essenziale e raffinata, e Tyre, più decisa, con suole bold e materiali tecnici. C’è spazio anche per il gioco, grazie ai charms personalizzabili che rendono ogni paio unico. Borse iconiche e nuove silhouette accompagnano la quotidianità con eleganza pragmatica. Nel ready-to-wear, proporzioni rivisitate, layering intelligenti e colori che sanno di uniforme chic. Un guardaroba pensato per ripartire, con naturalezza. #MiuMiuPrelude
Fashion Pills: Giovedì e Coco Crush con il nuovo volto di CHANEL
(Credits: courtesy of press office)
C’è un nuovo volto che racconta la femminilità contemporanea con naturalezza e carattere: Gracie Abrams entra nell’universo di CHANEL come musa della collezione COCO CRUSH. Un incontro che parla di istinto, sicurezza e stile senza sforzo, dove l’attitudine conta quanto il design. La sua eleganza spontanea riflette lo spirito dei gioielli: linee iconiche, energia moderna, carattere deciso. La nuova campagna, in arrivo a gennaio, racconta legami che restano e emozioni da portare addosso. Perché alcuni incontri non passano: si indossano. #CocoCrush
Fashion Pills: Venerdì e la Gabardine di Burberry
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Ci sono tessuti che non passano di moda perché raccontano una storia: la gabardine di Burberry, inventata da Thomas Burberry nel 1879, è una di queste perché funzionale, resistente, iconica.
Nata per proteggere dagli elementi, oggi continua a vestire la vita reale, tra città e natura.
La nuova Gabardine Capsule celebra questo heritage con un film ambientato a Snowdonia, dove clima e paesaggio diventano parte del racconto. Outerwear, maglieria e jersey dialogano con il DNA del trench, tra dettagli utilitari e linee pulite con colori naturali e capi pensati per muoversi, esplorare, vivere. Perché la vera eleganza, da sempre, è sapersi adattare. #InventedByThomasBurberry
Fashion Pills: Sabato e Regole per Amare, l’incontro tra Pandora e Bridgerton
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Quando il romanticismo diventa un gesto personale... con “Regole per Amare”, Pandora entra nell’universo di Bridgerton e lo rilegge con leggerezza contemporanea. Gioielli che giocano con i codici Regency, ma parlano il linguaggio di oggi: fiori, perle, fiocchi e api diventano simboli da indossare, non da decifrare. C’è ironia, grazia e una certa voglia di rompere le regole, proprio come nella serie. Romantica sì, ma con carattere, perché l’amore, come lo stile, funziona meglio quando segue le proprie regole. #PandoraAndNetflix
Fashion Pills: Domenica e la Dior Book Tote come omaggio alla letteratura
L’idea nasce da un ritorno all’origine, quando il Book Tote di Dior era pensato per portare libri prima ancora che oggetti. Jonathan Anderson rilegge questo gesto con uno sguardo colto e personale, trasformando la borsa in una copertina da indossare. La letteratura diventa immagine, ricamo, superficie viva. Da Dracula a Ulysses, da Capote a Baudelaire, i titoli scelti parlano di immaginazione, identità, desiderio in dialogo tra Irlanda, Francia e America che attraversa arte e memoria. Un oggetto che si legge prima ancora di essere guardato. #FirstChapter
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Federica Tosi: dentro il guardaroba di una femminilità contemporanea.

Essenziale, potente, profondamente contemporanea: la visione di Federica Tosi prende forma in un guardaroba che parla alle donne di oggi, accompagnandole nella quotidianità senza mai costringerle. Designer e imprenditrice, Tosi ha costruito il suo brand partendo da un’idea precisa di femminilità: autentica, consapevole e libera.
Nato nel 2017, il brand si è fatto conoscere per il suo spirit innovativo e smart, con accenti sporty e suggestioni di mix and match. Sin da subito, l'obiettivo del marchio è sempre stato quello di vestire una donna dalla personalità forte e dinamica, in armonia con la società in cui vive.
Credits: Courtesy of Press Office
La prima ispirazione di Federica Tosi è lo spirito della contemporaneità: la stilista infatti assorbe tutto il bello e il nuovo che la circonda nella sua vita rielaborandolo in proposte dal feeling urbano e contemporaneo, eleganti, sensuali e versatili.
In questa intervista ci racconta il suo percorso, l’anima del marchio e lo sguardo con cui osserva il presente e immagina il futuro della moda.
Partiamo dall’inizio: come è nata la tua passione per la moda e da dove è partito il tuo brand? Raccontaci il momento in cui hai capito che la moda sarebbe stata la tua strada
«La moda per me è sempre stata un linguaggio naturale, ancora prima che una scelta professionale. Ho iniziato disegnando gioielli, venduti all’interno di negozi di abbigliamento: è stato il mio primo modo di entrare in dialogo con le donne e con il loro stile quotidiano. Fin da ragazza osservavo come un dettaglio, un accessorio o un abito potessero cambiare postura, sicurezza, presenza. Federica Tosi nasce proprio da questo: dal desiderio di creare capi che aiutassero le donne a sentirsi forti, libere, autentiche. Non per apparire, ma per esserci».
Qual è il capo “iconico” del tuo brand, quello che meglio rappresenta l’anima di Federica Tosi?
«Sicuramente il completo sartoriale. È il punto di partenza di tutto. Mi piace pensarlo vissuto, reale: magari indossato con un bomber over appoggiato sopra, che lo rende più urbano e immediato. È il capo che ti accompagna dal lavoro alla sera, senza dover cambiare identità».
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Se dovessi descrivere il tuo brand in tre aggettivi, quali sarebbero? E perché?
«Lo definirei essenziale, perché tolgo sempre più di quanto aggiunga. Potente, perché ogni capo deve dare forza a chi lo indossa e contemporaneo, perché nasce nel presente e parla alle donne di oggi».
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Non tutto è sempre facile: qual è stata la sfida più grande nella crescita del brand e come l’hai affrontata?
«Una delle sfide più grandi è stata quella di crescere restando fedeli a se stessi. Rimanere coerenti alla propria identità è la sfida più complessa, soprattutto quando il brand cresce e le aspettative aumentano. Ho imparato che la coerenza è una forma di forza, non un limite».
Celebrity dream: c’è una star che sogni di vedere indossare i tuoi capi?
«Mi attraggono le attrici con una forte attitude, donne che entrano in una stanza e si sentono, senza bisogno di spiegarsi. Donne che non cercano il consenso, ma hanno una presenza autentica. In questo senso, vedere tante attrici scegliere già il mio brand mi rende molto fiera. Se penso a un sogno, Cate Blanchett incarna perfettamente questo tipo di femminilità: potente, essenziale, profondamente contemporanea».
Dove nasce l’ispirazione: hai qualche musa, viaggio o esperienza? E come scegli i materiali e i tessuti per le tue collezioni che guardano alla sostenibilità?
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«La mia ispirazione nasce dalla vita reale. Dai viaggi, dalle città, dall’architettura, ma soprattutto dalle donne che incontro ogni giorno. L’ispirazione arriva quando smetti di cercarla e inizi davvero ad ascoltare. Per quanto riguarda i materiali invece, scelgo sempre quelli che abbiano qualità e una storia che si percepisce nel tempo. L’abbigliamento viene prodotto interamente a Carpi, mentre i gioielli nascono ad Arezzo: due territori simbolo del saper fare italiano. Lavoriamo con realtà che conosciamo e con cui condividiamo valori, attenzione e rispetto. Per me la sostenibilità è creare capi che durano».
Tra cinque anni, quali sono i progetti o sogni che vorresti aver realizzato con il tuo brand?
«Vorrei guardarmi indietro e riconoscermi. Vedo il brand sempre più internazionale e solido, ma sempre fedele alla sua identità: forte, femminile, essenziale».
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Con il tuo brand hai vestito molte attrici e personaggi dello spettacolo. Se il tuo marchio fosse un film, quale sarebbe?
«Senza dubbio sarebbe La ricerca della felicità. Perché racconta la fatica, la determinazione, i momenti di dubbio e le emozioni profonde che stanno dietro a ogni successo vero».
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Gucci presenta “La Famiglia”: la nuova campagna che inaugura l’era Demna
Gucci svela “Gucci: La Famiglia”, la nuova campagna che segna ufficialmente l’inizio di una nuova era per la Maison sotto la direzione creativa di Demna Gvasalia. Presentata per la prima volta lo scorso settembre, la collezione rappresenta un ponte tra passato e futuro: un racconto visivo e stilistico che rilegge gli archivi e i codici storici di Gucci attraverso un linguaggio contemporaneo, sensuale e decisamente audace.
Scattata dalla fotografa Catherine Opie, la campagna mette in scena una famiglia allargata di personaggi, ognuno portatore di una personalità distinta ma unita da un’attitudine comune. È questa la vera essenza della “Gucciness”: un’identità collettiva fatta di carattere, disinvoltura e codici iconici reinterpretati con spontaneità.
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Gesti, styling e presenza raccontano storie diverse ma complementari. C’è Incazzata, che cattura lo sguardo con il suo cappottino rosso anni ’60, simbolo di un temperamento ardente. Gallerista incarna invece un’eleganza sofisticata in total black, completata dalla Bamboo 1947 rivisitata in nuove proporzioni. Ogni look diventa un tassello di un immaginario condiviso, dove il guardaroba contribuisce a costruire un senso di appartenenza.
Credits: Courtesy of Press Office
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L’italianità emerge con forza attraverso il concetto di sprezzatura, quell’eleganza naturale e senza sforzo che si ritrova nei mule in pelle indossati con il tallone schiacciato o nei completi sartoriali maschili. Dal look impeccabile di Direttore al carisma magnetico di Principino, anche il menswear diventa terreno di sperimentazione e desiderio.
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“La Famiglia” non è solo una collezione, ma una dichiarazione d’intenti: un’anticipazione della visione di Demna per Gucci, che sarà svelata ufficialmente a febbraio. La collezione sarà disponibile dall’8 gennaio nelle boutique Gucci di tutto il mondo e su gucci.com.
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