"Today's Classic", la campagna Uniqlo che rende omaggio a Milano

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Uniqlo svela la sua nuova campagna dedicata a Milano, la città dove approderà con il suo pirmo monomarca il 13 settembre.

L'attesa sta per finire: il 13 settembre Uniqlo arriverà in Italia con il suo primo monomarca e ha scelto Milano come sua prima "casa".

Per festeggiare questo traguardo, il brand giapponese ha lanciato oggi la campagna "Today's Classic" che si ispira proprio alla città lombarda, considerata oggi più che mai un mix vincente di tradizione e innovazione.

Sette gli ambassador "locali" scelti: lo chef Marco Ambrosino, la modella new face Alessandra Bisogni, l'artista Cristiana Picco, il gallerista Federico Vavassori, il Direttore Creativo di Seletti SPA Stefano Seletti e le sorelle designer Camilla e Giulia Venturini.

Un viaggio per raccontare, attraverso arte, design, moda e food, cosa vuol dire oggi, in un mondo in cui tutto scorre veloce, essere "un classico". 

«Milano è constantemente in crescita e sta facendo dell’innovazione il suo punto forte. Proprio come Uniqlo che lo ha da sempre nel suo DNA, che si tratti di prodotti, negozi o sostenibilità», ci ha raccontato Alessandro Poggi, Brand Manager di Uniqlo Italia».
«È una città fondata su radici culturali classiche e lo si vede ovunque, nella moda, nel design e nell' architettura - ha proseguito - così come il nostro brand che rimane molto legato alle sue solide origini giapponesi. Questo mix di passato e presente è di sicuro il punto di contatto fondante tra i due. Garantire un prodotto che sia al passo con in tempi, senza inseguire per forza i trend, capace di rimanere un classico da sempre e per sempre; questo è per noi Today’s classic».

Per il pubblico italiano è un momento molto atteso, cosa dobbiamo aspettarci?
«
Anche per noi lo è, rappresenta uno step fondamentale nel nostro percorso di crescita. Le sorprese per i clienti milanesi (e non) saranno molte, oltre a tutti i nostri best seller, stiamo lavorando a un assortimento "ad hoc": ad esempio avremo in esclusiva 50 colorazioni di cashmere per celebrare la nuova apertura e 10 collaborazioni "locali" che racconteranno il nostro concetto di LifeWear e temi a noi cari (come arte, sostenibilità, riciclo, green e stile) mantenendo comunque la connessione con il DNA italiano».  

Abbiamo colto l'occasione chiedere a quattro ambassador di raccontare il loro rapporto con Uniqlo e la loro visione di Today's Classic. 



Partiamo dalla campagna "Today's Classic" di cui è uno degli ambassador. Cosa significa essere un "classico" oggi in una società sempre più veloce e connessa?  
È un qualcosa “senza tempo” , un pantalone, una camicia o una maglia che non è influenzato dai tempi e dalla moda. Rimane per anni nel tuo armadio e che quando lo indossi risulta sempre contemporaneo.

Quale tra gli aspetti fondanti della filosofia di Uniqlo l'hanno colpita?
Da viaggiatore, potrei dire la funzionalità dei capi (leggeri e poco ingombranti) e l’innovazione tecnologica dei materiali underwear, davvero unici.

Ha un ricordo "speciale" legato al brand? 
Un anno, al mio arrivo a New York, mi sono trovato senza valigia. Il primo posto a cui ho pensato è stato Uniqlo. Sono entrato e la valigia era di nuovo fatta, forse anche piu’ efficiente di prima.

Tra i capi Uniqlo, c'è un capo "classico" che ci consiglierebbe? 
Il loro piumino leggero: è un capo che ho sempre con me indipendentemente dalle stagioni e dal tipo di viaggio.


Qual è per voi oggi il segreto di un "classico"?
In un momento in cui le mode cambiano troppo in fretta crediamo che consistenza ed eleganza siano i fattori che fanno la differenza.
 
L'aspetto di Uniqlo che vi ha sempre colpito?
La capacità di unire nei loro capi funzionalità, innovazione e comodità ma con dei fit sempre ricercati e cool.
 
Il vostro primo approccio al brand? 
Nel nostro primo anno a New York, con il freddo polare che imperversava, erano tutti sorpresi dal fatto che non possedessimo un paio di calzamaglie heat tech.
 
Qual è il vostro "Today's Classic"?
Il maglione a collo alto nero in cashmere, perfetto per tante situazioni, dal meeting di lavoro alla cena fra amici...


Cosa ti piace di più di Uniqlo?
L’estrema comodità, che spesso si scontra con l’idea stessa di moda, ma che Uniqlo riesce a unire a un aspetto trendy in un abbigliamento per tutti i giorni confortevole e cool.

Com'è stato lavorare con il brand?
Mi è piaciuto molto lavorare con loro, Si vede che amano quello che fanno e che ci mettono molta passione! Il loro è un universo multirace e colorato che rispecchia appieno la mia visione della vita.

Il tuo capo Uniqlo del cuore? 
Senza dubbi, i maglioni! Sono stati il mio amore a prima vista.



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Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"

Il dress code dell'edizione 2026 del Met Gala celebra il concetto di moda come forma d'arte e ad affiancare Anna Wintour come co-chair un trio tutto al femminile


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Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.


Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.

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Credits: Getty Images

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Credits: Getty Images

Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.

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Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

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C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.

Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.

Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti

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Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.

Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.

Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.

Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche

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Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.

L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.

Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.

Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone

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Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.

L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.

Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.

I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete

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Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.

Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.

Qui la moda incontra il sentimento.

Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)

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Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.

L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.

Il nuovo lusso del Festival

Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.

Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.