Moncler + Rick Owens svelano la nuova campagna "Promoting Unlimited love"

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La collaborazione tra i due brand rompe le regole con baci appassionati e intimi firmati Juergen Teller, trasformando la moda in racconto emotivo.

Ormai lo sappiamo, Rick Owens è noto per il suo stile fuori dagli schemi, tra collezioni gotiche e provocazioni continue, mentre Moncler ha sempre puntato su campagne grandiose ma più classiche. Con la nuova campagna Spring/Summer 2026 però, la collaborazione Moncler × Rick Owens porta tutto a un livello inedito.

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Credits: Courtesy of Press Office

Dal titolo“Promoting unlimited love”, la campagna, scattata da Juergen Teller, mostra Rick Owens e Michèle Lamy mentre si baciano appassionatamente, insieme allo stesso Teller e alla sua partner creativa Dovile Drizyte.

Un gesto semplice ma dirompente, che trasforma la moda in un racconto di relazione, intimità e passione. Non c’è posa né costruzione narrativa: i protagonisti si muovono naturalmente, e i baci diventano filo conduttore visivo e concettuale.

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Credits: Courtesy of Press Office

La collezione Primavera/Estate 2026 riflette l’anima di questo racconto. I capi combinano l’estetica brutalista berlinese con la funzionalità outdoor di Moncler, attraverso giubbotti oversize, spalle marcate, silhouette cropped e capi gender-neutral. La palette, che spazia dal nero al rosso scuro inedito per la collaborazione, lascia spazio alle relazioni umane, diventando cornice per la spontaneità e l’emozione degli scatti.

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Credits: Courtesy of Press Office

Questa campagna ha subito generato molta curiosità online: Moncler, da sempre associato a un’estetica elegante e controllata, lascia spazio a un’immagine meravigliosamente sfrontata, rompendo ogni aspettativa. I protagonisti non sono solo i capi, ma le persone e le relazioni che essi raccontano: baci, abbracci e gesti di affetto diventano protagonisti, trasformando la comunicazione in un’esperienza emotiva.

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Credits: Courtesy of Press Office

In questo progetto, l’abbigliamento diventa quasi un accessorio della narrazione: Moncler fornisce struttura e versatilità, Rick Owens tensione concettuale, e Juergen Teller chiude il cerchio con uno sguardo crudo e diretto.

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Credits: Courtesy of Press Office

Il risultato è una campagna che non passa inosservata, in cui la moda parla prima di tutto di amore, complicità e libertà, e non solo di estetica.

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Vi spoileriamo quali sono le scarpe "to die for" del prossimo autunno: quelle della collab di Manolo Blahnik e Balenciaga (ma shhh, acqua in bocca!)

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Iniziate ad appuntarvele in wish list ma non spargete troppo la voce perchè siamo certe che andranno a ruba facilmente...

L'eccellenza raggiunta attraverso il savoir-faire e la continua ricerca di perfezione: sono questi i diktat che da oltre 50 anni guidano l'opera di Manolo Blahnik, che sostiene l’arte della calzatura con una dedizione senza compromessi alla maestria artigianale e alla bellezza. E proprio partendo da queste premesse nasce la collaborazione più attesa del prossimo autunno, ossia quella con...Balenciaga.

Una partnership esclusiva che si basa per l'appunto su valori condivisi, come la passione per la tradizione couture e per la maestria artigianale, la stessa che caratterizza l'approccio alla moda del Direttore Creativo di Balenciaga Pierpaolo Piccioli, da sempre ispirato all’eredità di Cristóbal Balenciaga.

Concepita come un dialogo creativo tra Manolo Blahnik, Pierpaolo Piccioli e lo spirito duraturo di Cristóbal Balenciaga, la collaborazione celebra le radici spagnole di Blahnik e Balenciaga e l’eleganza dell’artigianato che li unisce. Insieme, rivelano una sinergia naturale: eleganza e precisione, bellezza e delicatezza, classicismo della forma e continua invenzione.

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La capsule collection BALENCIAGA | MANOLO BLAHNIK comprende un mule a tacco basso e un sandalo slingback con tacco da 105mm o 50mm. Con un taglio a décolleté, le silhouette rivelano la pelle, il corpo, una rappresentazione intrinsecamente legata alla centralità della forma umana nella metodologia creativa di Pierpaolo Piccioli da Balenciaga.

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I modelli stessi sono un dialogo, un duetto, tratto dai design dell’archivio Manolo Blahnik scelti da Piccioli e fusi insieme. Tutti e tre i modelli sono realizzati in seta satinata, proposti in diverse varianti di colore e foderati in grigio Balenciaga.

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Gesti di eleganza, frammenti di couture: ogni modello di calzatura è caratterizzato da ricami di cristalli sul basso, richiamando il distintivo gusto di Blahnik per l’ornamento e per la creazione di scarpe simili a gioielli, con la stessa preziosità e delicatezza.

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Questi dettagli rimandano sia ai modelli d’archivio di Blahnik sia ai bijoux degli anni ’60 creati da Cristóbal Balenciaga. Una dualità costante sottolinea una parentela estetica condivisa, una simbiosi distinta, nella prima collaborazione tra i due creatori.

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Manolo Blahnik e Kristina Blahnik, photo by Ben Marlow

"Don Cristóbal Balenciaga è, per me, il designer per eccellenza. Ho amato il suo lavoro per quanto riesco a ricordare. Essendo anch’io un ragazzo mediterraneo, ho sempre sentito una profonda connessione con la sua cultura e sensibilità spagnola. Collaborare con Balenciaga, e con Pierpaolo, realizza un sogno che coltivo da tutta la vita. La direzione di Pierpaolo per Balenciaga risuona profondamente con le mie idee su come la donna moderna dovrebbe vestirsi nel 2026, una visione di eleganza senza tempo radicata nell’artigianato e nella bellezza duratura", ha commentato Manolo Blahnik.

"Vedere il lavoro di Manolo entrare in dialogo con Balenciaga è qualcosa di incredibilmente speciale. Questa collaborazione parla dell’arte della calzatura e del potere dello scambio creativo, dove l’eredità diventa fondamento per l’innovazione, e il risultato appare allo stesso tempo senza tempo e straordinariamente moderno", ha aggiunto Kristina Blahnik.

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Sézane presenta la nuova collaborazione con Sea New York

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Sézane e Sea New York svelano la loro terza collaborazione, online da domenica 18 gennaio

Una passione condivisa per il savoir-faire, l’ispirazione vintage e un design contemporaneo ricco di dettagli: Sézane presenta la sua terza collaborazione con il brand statunitense Sea New York, fondato da Monica Paolini e Sean Monahan e caratterizzato da un forte know-how artigianale e uno stile intriso di romanticismo e femminilità moderna. 

 

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Una collaborazione che celebra l’apertura del primo negozio negli Stati Uniti del brand francese  quasi 10 anni fa e che rinnova l'affinità elettiva tra i due marchi.

Collaborare di nuovo con Monica e Sean è stato al contempo naturale ed entusiasmante” racconta Morgane Sézalory, fondatrice di Sézane. “La loro libertà creativa non smette mai di ispirarmi. Insieme, volevamo creare capi di cui innamorarsi a prima vista, che facessero da ponte tra i nostri due universi pur preservando la loro unicità. Ed è proprio in questo incontro che nasce la magia.” 

 

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Unendo lo stile disinvolto à la française a dettagli artigianali ricercati, la collezione è un tripudio di  ricami, pizzi, crochet e patchwork su modelli in edizione limitata: romantiche camicette in cotone, maglie ricche di texture, giacche strutturate e silhouette di ispirazione vintage rivisitate in chiave contemporanea. 

Fotografata nelle strade della capitale statunitense, la campagna rende omaggio a Nolita, la prima sede americana di Sézane nonché simbolico punto d’incontro tra Parigi e New York. La collaborazione riflette proprio questo scambio creativo: due mondi e due immaginari che si incontrano in un’ode condivisa all’artigianato, all’unicità e allo stile
senza tempo.

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"Collaborare con Morgane e il team di Sézane è sempre straordinariamente spontaneo,”
afferma Monica Paolini, co-fondatrice di Sea. “Con questa collezione volevamo creare qualcosa che fosse al contempo familiare e inedito, che valorizzasse la nostra passione per l’artigianato senza perdere di vista l’identità distintiva dei nostri due universi. È un tributo alla femminilità,
alle texture e ai piccoli dettagli che rendono un capo davvero speciale". 


La collezione sarà disponibile dal 18 gennaio, esclusivamente su Sezane.com e in alcuni Appartamenti Sézane selezionati.

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Fashion Pills: cos'è successo questa settimana nel mondo della moda in 7 news

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Weekend alle porte, mettiamoci comode e scopriamo insieme le fashion news della settimana!

Iniziamo il nuovo anno lasciandoci guidare dalla magia delle storie. Tra fiabe moderne, romanticismi sussurrati e oggetti che sembrano usciti da un racconto, la moda torna a farci sognare.

Perché il 2026 comincia così: con un po’ di incanto da indossare ogni giorno. #FashionPills


Fashion Pills: Lunedì e la collezione Activewear di Rita Ora per Primark


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(Credits: courtesy of press office)

La performance, oggi, è tutta una questione di ritmo. Quello vero, fatto di movimenti quotidiani e incastri di vita reale. La collezione activewear di Rita Ora per Primark nasce dal Pilates ma vive ben oltre lo studio. Tessuti morbidi, linee pulite, capi che accompagnano il corpo senza costringerlo. Sport e lifestyle si incontrano con naturalezza, senza etichette. Da indossare per allenarsi, certo, ma soprattutto per sentirsi bene tutto il giorno. Perché oggi la vera eleganza è muoversi a proprio agio. #MadeToMoveWithYou


Fashion Pills: Martedì e “Il Tatto” di Saleri Studio


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(Credits: courtesy of press)

C’è una lingerie che non parla solo di corpo, ma di contatto, il "Tatto" che Saleri Studio mette al centro il senso più intimo, quello che avvicina. La collezione nasce dal dialogo tra movimento, materia ed empatia, ispirata alle performance di Marina Abramović. Tessuti fluidi incontrano strutture più rigorose, in un equilibrio sottile e i nodi diventano gesto, quasi un abbraccio che prende forma sul corpo. La lingerie esce dallo spazio privato e si trasforma in styling. Un invito a rallentare, sentire, toccare.  #IlTatto


Fashion Pills: Mercoledì e il Prelude by Miu Miu


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(Courtesy of press office)

Un inizio d’anno che gioca sul confine tra funzione e desiderio: con Prelude, Miu Miu rilegge workwear e outerwear con leggerezza, ironia e una grazia volutamente disinvolta. Sneakers protagoniste: Plume, essenziale e raffinata, e Tyre, più decisa, con suole bold e materiali tecnici. C’è spazio anche per il gioco, grazie ai charms personalizzabili che rendono ogni paio unico. Borse iconiche e nuove silhouette accompagnano la quotidianità con eleganza pragmatica. Nel ready-to-wear, proporzioni rivisitate, layering intelligenti e colori che sanno di uniforme chic. Un guardaroba pensato per ripartire, con naturalezza. #MiuMiuPrelude


Fashion Pills: Giovedì e Coco Crush con il nuovo volto di CHANEL


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(Credits: courtesy of press office)

C’è un nuovo volto che racconta la femminilità contemporanea con naturalezza e carattere: Gracie Abrams entra nell’universo di CHANEL come musa della collezione COCO CRUSH. Un incontro che parla di istinto, sicurezza e stile senza sforzo, dove l’attitudine conta quanto il design. La sua eleganza spontanea riflette lo spirito dei gioielli: linee iconiche, energia moderna, carattere deciso. La nuova campagna, in arrivo a gennaio, racconta legami che restano e emozioni da portare addosso. Perché alcuni incontri non passano: si indossano. #CocoCrush


Fashion Pills: Venerdì e la Gabardine di Burberry


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(Credits: courtesy of press office)

Ci sono tessuti che non passano di moda perché raccontano una storia: la gabardine di Burberry, inventata da Thomas Burberry nel 1879, è una di queste perché funzionale, resistente, iconica.
Nata per proteggere dagli elementi, oggi continua a vestire la vita reale, tra città e natura.
La nuova Gabardine Capsule celebra questo heritage con un film ambientato a Snowdonia, dove clima e paesaggio diventano parte del racconto. Outerwear, maglieria e jersey dialogano con il DNA del trench, tra dettagli utilitari e linee pulite con colori naturali e capi pensati per muoversi, esplorare, vivere. Perché la vera eleganza, da sempre, è sapersi adattare. #InventedByThomasBurberry


Fashion Pills: Sabato e Regole per Amare, l’incontro tra Pandora e Bridgerton


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(Credits: courtesy of press office)

Quando il romanticismo diventa un gesto personale... con “Regole per Amare”, Pandora entra nell’universo di Bridgerton e lo rilegge con leggerezza contemporanea. Gioielli che giocano con i codici Regency, ma parlano il linguaggio di oggi: fiori, perle, fiocchi e api diventano simboli da indossare, non da decifrare. C’è ironia, grazia e una certa voglia di rompere le regole, proprio come nella serie. Romantica sì, ma con carattere, perché l’amore, come lo stile, funziona meglio quando segue le proprie regole. #PandoraAndNetflix


Fashion Pills: Domenica e la Dior Book Tote come omaggio alla letteratura


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L’idea nasce da un ritorno all’origine, quando il Book Tote di Dior era pensato per portare libri prima ancora che oggetti. Jonathan Anderson rilegge questo gesto con uno sguardo colto e personale, trasformando la borsa in una copertina da indossare. La letteratura diventa immagine, ricamo, superficie viva. Da Dracula a Ulysses, da Capote a Baudelaire, i titoli scelti parlano di immaginazione, identità, desiderio in dialogo tra Irlanda, Francia e America che attraversa arte e memoria. Un oggetto che si legge prima ancora di essere guardato. #FirstChapter

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Federica Tosi: dentro il guardaroba di una femminilità contemporanea.

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Dalla sartorialità autentica alla moda come linguaggio di forza: la designer Federica Tosi racconta a Grazia.it la visione e l’identità del suo brand.

Essenziale, potente, profondamente contemporanea: la visione di Federica Tosi prende forma in un guardaroba che parla alle donne di oggi, accompagnandole nella quotidianità senza mai costringerle. Designer e imprenditrice, Tosi ha costruito il suo brand partendo da un’idea precisa di femminilità: autentica, consapevole e libera.

Nato nel 2017, il brand si è fatto conoscere per il suo spirit innovativo e smart, con accenti sporty e suggestioni di mix and match. Sin da subito, l'obiettivo del marchio è sempre stato quello di vestire una donna dalla personalità forte e dinamica, in armonia con la società in cui vive.

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Credits: Courtesy of Press Office

La prima ispirazione di Federica Tosi è lo spirito della contemporaneità: la stilista infatti assorbe tutto il bello e il nuovo che la circonda nella sua vita rielaborandolo in proposte dal feeling urbano e contemporaneo, eleganti, sensuali e versatili.

In questa intervista ci racconta il suo percorso, l’anima del marchio e lo sguardo con cui osserva il presente e immagina il futuro della moda.

Partiamo dall’inizio: come è nata la tua passione per la moda e da dove è partito il tuo brand? Raccontaci il momento in cui hai capito che la moda sarebbe stata la tua strada

«La moda per me è sempre stata un linguaggio naturale, ancora prima che una scelta professionale. Ho iniziato disegnando gioielli, venduti all’interno di negozi di abbigliamento: è stato il mio primo modo di entrare in dialogo con le donne e con il loro stile quotidiano. Fin da ragazza osservavo come un dettaglio, un accessorio o un abito potessero cambiare postura, sicurezza, presenza. Federica Tosi nasce proprio da questo: dal desiderio di creare capi che aiutassero le donne a sentirsi forti, libere, autentiche. Non per apparire, ma per esserci».

Qual è il capo “iconico” del tuo brand, quello che meglio rappresenta l’anima di Federica Tosi?

«Sicuramente il completo sartoriale. È il punto di partenza di tutto. Mi piace pensarlo vissuto, reale: magari indossato con un bomber over appoggiato sopra, che lo rende più urbano e immediato. È il capo che ti accompagna dal lavoro alla sera, senza dover cambiare identità».

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Credits: Courtesy of Press Office

Se dovessi descrivere il tuo brand in tre aggettivi, quali sarebbero? E perché?

«Lo definirei essenziale, perché tolgo sempre più di quanto aggiunga. Potente, perché ogni capo deve dare forza a chi lo indossa e contemporaneo, perché nasce nel presente e parla alle donne di oggi».

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Credits: Courtesy of Press Office

Non tutto è sempre facile: qual è stata la sfida più grande nella crescita del brand e come l’hai affrontata?

«Una delle sfide più grandi è stata quella di crescere restando fedeli a se stessi. Rimanere coerenti alla propria identità è la sfida più complessa, soprattutto quando il brand cresce e le aspettative aumentano. Ho imparato che la coerenza è una forma di forza, non un limite».

Celebrity dream: c’è una star che sogni di vedere indossare i tuoi capi?

«Mi attraggono le attrici con una forte attitude, donne che entrano in una stanza e si sentono, senza bisogno di spiegarsi. Donne che non cercano il consenso, ma hanno una presenza autentica. In questo senso, vedere tante attrici scegliere già il mio brand mi rende molto fiera. Se penso a un sogno, Cate Blanchett incarna perfettamente questo tipo di femminilità: potente, essenziale, profondamente contemporanea».

Dove nasce l’ispirazione: hai qualche musa, viaggio o esperienza? E come scegli i materiali e i tessuti per le tue collezioni che guardano alla sostenibilità?

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Credits: Courtesy of Press Office

«La mia ispirazione nasce dalla vita reale. Dai viaggi, dalle città, dall’architettura, ma soprattutto dalle donne che incontro ogni giorno. L’ispirazione arriva quando smetti di cercarla e inizi davvero ad ascoltare. Per quanto riguarda i materiali invece, scelgo sempre quelli che abbiano qualità e una storia che si percepisce nel tempo. L’abbigliamento viene prodotto interamente a Carpi, mentre i gioielli nascono ad Arezzo: due territori simbolo del saper fare italiano. Lavoriamo con realtà che conosciamo e con cui condividiamo valori, attenzione e rispetto. Per me la sostenibilità è creare capi che durano».

Tra cinque anni, quali sono i progetti o sogni che vorresti aver realizzato con il tuo brand?

«Vorrei guardarmi indietro e riconoscermi. Vedo il brand sempre più internazionale e solido, ma sempre fedele alla sua identità: forte, femminile, essenziale».

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Credits: Courtesy of Press Office

Con il tuo brand hai vestito molte attrici e personaggi dello spettacolo. Se il tuo marchio fosse un film, quale sarebbe?

«Senza dubbio sarebbe La ricerca della felicità. Perché racconta la fatica, la determinazione, i momenti di dubbio e le emozioni profonde che stanno dietro a ogni successo vero».