Marina Rinaldi: ecco la nuova collezione FW by Marco de Vincenzo
Nato a Messina, Marco de Vincenzo è tra gli hot name della moda internazionale per la sua visione ladylike, all’insegna di una femminilità non convenzionale.
Partendo dai propri capisaldi di eleganza, e traducendoli nel linguaggio multisfaccettato e inclusivo di Marina Rinaldi, il designer siciliano ha realizzato per il brand la sua prima, nuova capsule collection autunno/inverno 21/22.
Ha pensato alle clienti come a donne-collezioniste in cerca di capi non convenzionali; ha lavorato su colori e materiali inaspettati - una delle sue peculiarità di stile -, e da qui ha accompagnato Marina Rinaldi in una esplorazione cromatica ricca di energia e positività.
«Questa capsule collection mi somiglia molto. Ho portato i miei codici, la mia idea di donna sempre a metà tra il sexy e il fun nel mondo di Marina Rinaldi, per un guardaroba timeless non perché basico, ma perché pensato per mantenere il suo valore creativo nel tempo». Così Marco de Vincenzo riassume lo spirito della sua collaborazione con Marina Rinaldi.
Tra i must della collezione, la eco-fur, oltre che nel cappotto, compare anche nella sofisticata stola, mentre le coloriture che sfumano delicatamente l’una nell’altra avvolgono anche il caban in lana doppiata con collo sciallato e maxi bottoni.
«Una pelliccia ecologica con un dégradé a quattro colori sulla carta potrebbe spaventare, invece funziona, è un contenuto moda forte. Lo vedo come il mio contributo a Marina Rinaldi la cui collaborazione con me, come con gli stilisti che mi hanno preceduto, è un modo per nutrirne e rafforzarne l’identità», aggiunge de Vincenzo.
Guarda il video della nuova collezione FW di Marina Rinaldi by Marco de Vincenzo
Altro pezzo strong è l’abito-dolcevita con maniche a pipistrello animato da sottili righe verticali in bianco e nero, attraversate orizzontalmente da una serie di fasce in più nuance. E la stessa fantasia si ritrova anche nella maglia morbida con scollo a barchetta ampio e sensuale.
Sul fronte tailleur, seducente è il completo bianco dove la giacca ben strutturata si appoggia su una gonna dal doppio spacco fronte/retro che svela le gambe, mentre i bordi sono sfilacciati ad arte. E lo stesso motivo fa capolino nel completo antracite, con il bavero a contrasto, così come la profilatura di orli e cuciture.
Sensualità gioiosa anche per lo chemisier trattenuto in vita da una cintura e acceso da una stampa a pois multicolor con dettagli in gros grain dégradé, la stessa fantasia di una blusa in georgette e di una gonna plissé.
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Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"
Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.
Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.
Credits: Getty Images
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Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.
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Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.
Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.
Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti
Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.
Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.
Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.
Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche
Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.
L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.
Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.
Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone
Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.
L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.
Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.
I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete
Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.
Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.
Qui la moda incontra il sentimento.
Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)
Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.
L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.
Il nuovo lusso del Festival
Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.
Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.
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