Quella di Maria de la Orden x My Style Bags è la collab più amata dalle milanesi chic (e non solo!)
La designer amata dalle it -girls e il brand italiano del viaggiare in modo chic si incontrano per una collab dal cuore check e sofiticato.
È stata presentata qualche settimana fa con un party nel cuore di Brera che ha richiamato le it-girls più cool di Milano e si prepara a essere il regalo più chic da mettere sotto l'albero! La designer Maria de la Orden, founder (con Blanca Mirò, altra trendsetter amatissima) del brand La Veste La Veste, e My Style Bags, marchio Made in Italy che produce borse e borsoni, travel essentials delle milanesi più eleganti, si sono uniti in una collab che richiama il fascino del viaggio d’epoca con un touch sofisticato e contemporaneo.
Tre i bestseller di My Style Bags, disegnati con in collaborazione con la designer parigina troviamo il borsone da viaggio London, il porta abiti, e la trousse Aspen Large, reinterpretati con i tessuti caratteristici dello stile di Maria de la Orden, caratterizzati dall'elegante fusione di tartan e velluto verde.
“Sono rimasta subito colpita dall’autentica eleganza e dalla freschezza senza tempo dell’estetica di Maria. Condividiamo una visione comune: creare oggetti che accompagnino le persone nella vita di tutti i giorni, con qualità, stile e personalità. La nostra collaborazione è nata in modo molto naturale; dal nostro primo incontro abbiamo percepito una forte affinità nei valori e nell’approccio creativo. Unire i nostri due mondi è stato spontaneo, e il risultato riflette perfettamente lo spirito di entrambi i brand" ci ha raccontato Lorenza Bellora, founder di My Style Bags.
In occasione del lancio abbiamo fatto qualche domanda anche a Maria de la Orden...
Com'e stato lavorare con My Style Bags?
"Sono sempre stata attratta da My Style Bags perché combinano eleganza e praticità con un fascino così naturale. La loro artigianalità è impeccabile e ogni dettaglio sembra accuratamente studiato. Lavorare con loro è stato un vero piacere: il loro team è caloroso, creativo e genuinamente appassionato di ciò che fa, il che ha reso la collaborazione completamente senza sforzo".
Cosa unisce il tuo brand e il tuo stile e My Style Bags?
"Ci accomunano l'amore per l'atemporalità, la raffinatezza discreta e i capi che risultano personali e funzionali allo stesso tempo. Condividiamo l’amore per il design ponderato e per gli accessori che ti accompagnano nella vita reale, non solo nelle foto. I nostri mondi si incontrano in quell’equilibrio tra semplicità, bellezza e senso di individualità".
Che cosa non può mancare nella borsa da weekend di una ragazza sempre in movimento come te?
"Porto sempre con me un ferro da stiro a vapore! Viaggiando tanto, avere i vestiti freschi e perfettamente stirati mi fa sentire subito curata. È il mio piccolo segreto per restare impeccabile ovunque vada!"
La capsule collection è disponibile sul sito web mystylebags.it e su mariadelaorden.com e presso punti vendita selezionati My Style Bags.
Come per gli altri pezzi del marchio italiano, anche quelli della collab Maria de la Orden x My Style Bags possono essere personalizzati con le proprie iniziali, per un tocco unico e personale.
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Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"
Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.
Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.
Credits: Getty Images
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Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.
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Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.
Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.
Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti
Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.
Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.
Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.
Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche
Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.
L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.
Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.
Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone
Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.
L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.
Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.
I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete
Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.
Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.
Qui la moda incontra il sentimento.
Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)
Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.
L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.
Il nuovo lusso del Festival
Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.
Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.
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