Le "style tribes" anni 80 per la passerella di Louis Vuitton autunno-inverno 2019

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Per il prossimo inverno Vuitton celebra l’unicità e il genio creativo degli anni 80


"Geolocalizzata": così Nicolas Ghesquière ha definito la sua collezione autunno-inverno 2019 disegnata per Louis Vuitton

Per la prossima stagione, il direttore creativo della maison francese parte da un punto geografico presciso: il Centre Pompidou, il Museo d’arte moderna di Parigi circondato da tubi colorati, progettato da Renzo Piano alla fine degli anni Settanta. 

Louis Vuitton : Runway – Paris Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2019/2020

Il museo inteso come un punto di ritrovo: la collezione mette insieme le tribù stilistiche che sin dalla sua costruzione popolano la piazza e il quartiere del Pompidou. Un mix di persone, di tipologie, di mondi reali. Dalle signore bon-ton, agli ex punk, ai goth, fino agli artisti di strada.


Louis Vuitton : Runway – Paris Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2019/2020
Louis Vuitton : Runway – Paris Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2019/2020

Il museo è citato non solo idealmente: Ghesquière lo ricrea all’interno del Louvre come setting per lo show.

Louis Vuitton : Runway – Paris Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2019/2020

I colori pop della location sono quelli degli anni Ottanta, e li ritroviamo nella collezione. 

Louis Vuitton : Runway – Paris Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2019/2020
Louis Vuitton : Runway – Paris Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2019/2020

Come sempre gli Eighties sono uno dei riferimenti principali del designer: ruffles New wave, suole platform creepers, texture leopardate, spalle futuristiche, forme minimal dei kimono giapponesi.

Louis Vuitton : Runway – Paris Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2019/2020
Louis Vuitton : Runway – Paris Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2019/2020
Louis Vuitton : Runway – Paris Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2019/2020

Louis Vuitton: le borse per l'autunno inverno 2019

E anche nelle borse il clash di immaginari contrastanti ritorna: bauletti ladylike, pochette grafiche, tracolle portate a mano, tote bag e shoppers da tutti i giorni.


Louis Vuitton : Runway – Paris Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2019/2020
Louis Vuitton : Runway – Paris Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2019/2020
Louis Vuitton : Details – Paris Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2019/2020
Louis Vuitton : Runway – Paris Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2019/2020
Louis Vuitton : Runway – Paris Fashion Week Womenswear Fall/Winter 2019/2020

Anche Ghesquière, come altri designer, "usa" questa stagione per celebrare la maturità e l’autorevolezza del proprio lavoro e del proprio percorso: lo fa in modo non diretto, creando un parallelismo con il Pompidour. Come il museo con le sue forme ha introdotto un nuovo linguaggio estetico alla fine degli anni Settanta, così ha fatto lui con il suo lavoro a Louis Vuitton.


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Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"

Il dress code dell'edizione 2026 del Met Gala celebra il concetto di moda come forma d'arte e ad affiancare Anna Wintour come co-chair un trio tutto al femminile


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Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.


Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.

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Credits: Getty Images

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Credits: Getty Images

Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.

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Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

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C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.

Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.

Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti

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Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.

Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.

Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.

Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche

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Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.

L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.

Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.

Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone

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Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.

L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.

Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.

I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete

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Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.

Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.

Qui la moda incontra il sentimento.

Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)

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Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.

L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.

Il nuovo lusso del Festival

Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.

Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.