Perché scommettiamo che Kaia Gerber sarà la nuova Kendall (o la nuova Gigi)

kaia-gerber-DESKTOPkaia-gerber-MOBILE

3 sfilate in un sol giorno: la figlia di Cindy Crawford, dopo il debutto a New York, è arrivata a Milano e sta calcando tutte le passerelle più prestigiose. 

Il "battesimo della catwalk" è stato qualche settimana fa alla New York Fashion Week, sulla passerella, blasonatissima, della collezione Calvin Klein di Raf Simons. Poi è stata la volta di Alexander Wang, Fenty Puma e Marc Jacobs, infine una "toccata e fuga" a Londra da Burberry.

Kaia Gerber, 15 anni appena e un volto che ricorda in maniera sorprendente quello della madre Cindy Crawford, è arrivata a Milano e ha inanellato una sfilata famosa dietro l'altra: ben 3, in un giorno solo. Fendi, Prada e Moschino, il tutto nel giro di circa 8-9 ore.

Un bell'esordio, al pari di colleghe "veterane" e delle onnipresenti Kendall Jenner e le sorelle Gigi e Bella Hadid. Del resto, il DNA non mente: se tua madre è stata una delle top model più famose degli anni 90 e tuo padre un ex modello e ora imprenditore, è probabile che la moda possa diventare il tuo futuro. 

Di sicuro, ora è prematuro parlare di carriera, Kaia è giovanissima e la strada è lunga, ma non è improbabile che sentiremo a lungo parlare di lei. Perché:

1) Bellezza e fascino non le mancano, indiscutibilmente.

2) Potrà contare sui saggi consigli di mamma Cindy che l'ambiente lo conosce bene, negli aspetti positivi ma anche in quelli negativi.

3) Ultimo, ma da non sottovalutare, come le colleghe Gigi e Bella vanta già una fanbase di follower sui social (1,8 milioni su Instagram). Fattore questo che non definisce una modella, certamente, ma un'influncer sì. E come sappiamo, il mondo della moda non è per nulla insensibile (commercialmente) al fascino della categoria.

In attesa di vedere dove arriverà Kaia, ecco le passerelle in cui l'abbiamo avvistata finora: 


Il debutto: Kaia Gerber apre la sfilata SS2018 di Calvin Klein


kaia-gerber-ck2

Da Alexander Wang

 


kaia-gerber-wang2

Alla sfilata Fenty Puma by Rihanna


kaia-gerber-fenty2

Da Marc Jacobs 



kaia-gerber-marc-jacobs2

In passerella da Burberry 


kaia-gerber-burberry2

A Milano: in passerella per Fendi


kaia-gerber-EVIDENZA

Da Prada 



kaia-gerber-prada2

Da Moschino



kaia-gerber-moschino

Sulla passerella di Versace, poco prima dell'arrivo di mamma Cindy



versace-ss18-animalier

Photo Credits: Getty Images e Splashnews

  • IN ARRIVO

Met Gala 2026: il dress code sarà "Fashion is Art"

Il dress code dell'edizione 2026 del Met Gala celebra il concetto di moda come forma d'arte e ad affiancare Anna Wintour come co-chair un trio tutto al femminile


EVI met gala tema 2026

Il dress code del Met Gala 2026 sarà Fashion is Art, letteralmente "la moda è arte", uno statement che invita gli ospiti che avranno l'onore di calcare il prestigioso red carpet nella serata di lunedì 4 maggio ad esprimere attraverso il look il rapporto che li lega alla moda come forma d'arte incarnata.


Condiviso nella giornata di lunedì 23 febbraio sul profilo Instagram di Vogue Magazine, il tema è stato accompagnato dall'annuncio dei tradizionali co-chair e partner che affiancheranno Anna Wintour nella preparazione del gala. Tra i nomi principali figurano Beyoncé, Nicole Kidman e Venus Williams: una triade al femminile alla quale si aggiungono, in qualità di host committee co-chair (e sponsor) il designer e direttore creativo di Saint Laurent Anthony Vaccarello e una delle sue testimonial, Zoe Kravitz.

Beyoncé nicole Kidman venus williams

Credits: Getty Images

zoe kravitz

Credits: Getty Images

Accanto a loro anche una lunga lista di celebrities tra le quali figurano Sabrina Carpenter, Doja Cat, Rebecca Hall, Sam Smith, Lena Dunham e Teyana Taylor. Il dress code si relaziona al tema della mostra, annunciato lo scorso novembre, che sarà "Costume Art", e che sarà aperta al pubblico dal 10 maggio 2026 al 10 gennaio 2027.

  • IN ARRIVO

Dal divano alla prima fila con Goldenpoint per la settimana della musica italiana

00_DESKTOP_goldenpoint02_MOBILE_goldenpoint

C’è un nuovo front row durante la settimana più importante dell'anno per la musica italiana. Non è sotto i riflettori del palco, ma tra cuscini morbidi, luci soffuse e tazze di cioccolata calda. È il salotto di casa, trasformato in teatro privato dove la musica si vive con la stessa intensità — e con un’estetica sempre più sofisticata.

Goldenpoint trasforma il nightwear in una vera espressione di stile: non semplici pigiami, ma veri look da sera domestici, capaci di raccontare personalità diverse con la stessa eleganza.

Chic Watch Party: calice, sushi e commenti eleganti

01_LOOK_goldepoint

Le righe sottili nei toni caldi del beige scorrono leggere sulla silhouette, richiamando l’eleganza della camiceria sartoriale rivisitata in chiave nightwear. Il pigiama lungo Goldenpoint, con colletto classico e bottoni frontali, interpreta un’estetica raffinata e senza tempo, dove il comfort incontra una pulizia formale di grande appeal.

Sotto, l’intimo seamless color cioccolato crea una base levigata e impercettibile, accompagnando le forme con naturalezza e mantenendo l’armonia cromatica del look. Invisibile ma essenziale, aggiunge una nota contemporanea a un ensemble dall’eleganza rilassata.

Qui il lusso è nella semplicità studiata.
È sentirsi impeccabili, anche nei momenti più intimi.

Divanata Easy: tisana, plaid, zero notifiche

WhatsApp Image 2026-02-23 at 11.25.37

Linee morbide, volumi avvolgenti, una palette blu profonda che invita alla calma. La tuta Goldenpoint racconta una nuova idea di loungewear: essenziale, ma studiata; rilassata, ma elegante.

L’intimo panna, leggerissimo, dialoga con la pelle come una seconda superficie, quasi impercettibile. È il comfort elevato a rituale quotidiano, quello che accompagna le lunghe serate sanremesi tra silenzi, musica e momenti di sospensione emotiva.

Il lusso, qui, è il tempo che rallenta.

Commentatrice Serial: due post, un meme e 3 emoji a canzone

03_LOOK_goldenpoint

Il grigio diventa sofisticato, costruito in felpa e jogger dalle proporzioni perfette. È un look urbano, contemporaneo, che racconta una femminilità dinamica, sempre in movimento.

L’intimo blu intenso introduce una vibrazione cromatica decisa, quasi grafica, che rompe la neutralità con eleganza moderna. È il contrasto che rende il comfort visivamente interessante, trasformando l’essenziale in statement.

Sanremo, per lei, è una diretta continua. Goldenpoint veste la nuova donna multitasking.

I’m not crying, YOU ARE!: fazzoletti, cioccolata e lacrime discrete

04_LOOK_goldenpoint

Il pigiama azzurro fiorito sembra uscito da una tela impressionista: leggero, etereo, poetico. I fiori si muovono sul tessuto con grazia, costruendo una narrazione visiva fatta di delicatezza ed emozione.

Il pizzo floreale dell’intimo riprende la stessa armonia cromatica, aggiungendo trasparenze sottili e un’allure intimista. È un look che celebra la vulnerabilità come forma di bellezza, perfetto per le serate in cui la musica tocca corde profonde.

Qui la moda incontra il sentimento.

Relax a 5 stelle: pronta per tutto (anche per Sanremo!)

05_LOOK_goldenpoint

Beige caldo, micro-stampe sofisticate, taglio classico rivisitato con leggerezza contemporanea. Il pigiama Goldenpoint diventa un manifesto di chic rilassato, perfetto per chi ama la pulizia visiva e l’equilibrio delle proporzioni.

L’intimo nude con tocchi rosati crea una base delicata, quasi impalpabile, che completa il look senza appesantirlo. È la quintessenza dell’eleganza silenziosa: quella che si nota senza mai essere gridata.

Il nuovo lusso del Festival

Lo spettacolo con Goldenpoint non è solo da guardare, ma un’esperienza da indossare: ogni look è pensato per accompagnare le emozioni, valorizzare il corpo e trasformare il comfort in gesto estetico.

Perché oggi il vero glamour non è solo sotto i riflettori.
È anche, e soprattutto, nei momenti più intimi.