Cate Blanchett è la nuova Global Brand Ambassador di UNIQLO

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Dalla moda al sostegno umanitario: la star australiana incarna la visione universale di LifeWear del brand giapponese

Eleganza, impegno sociale e stile senza tempo: sono queste le qualità che UNIQLO ha visto in Cate Blanchett, annunciandola come nuova ambasciatrice globale del marchio. L’attrice australiana, vincitrice di due premi Oscar oltre a un BAFTA e un Golden Globe, diventa così il nuovo volto della filosofia LifeWear, il concept che racchiude l’idea di un abbigliamento semplice, funzionale e duraturo, pensato per migliorare la vita di chi lo indossa.

La scelta non sorprende. Blanchett è riconosciuta non solo come una delle interpreti più raffinate della sua generazione, ma anche come una figura di forte impegno civile e culturale.

Tadashi Yanai, fondatore e presidente di Fast Retailing (il gruppo che controlla UNIQLO), l’ha definita "un modello di riferimento per le donne e un mentore per artisti emergenti”, sottolineando come il suo attivismo in ambito umanitario e ambientale rispecchi perfettamente i valori del brand giapponese.

Dal canto suo, Blanchett ha accolto la collaborazione come un’occasione per intrecciare creatività, moda e responsabilità sociale: «Apprezzo l’ambizione di UNIQLO di migliorare la vita delle persone attraverso capi intramontabili e accessibili. Sono entusiasta di promuovere i valori di LifeWear, dal sostegno alle nuove generazioni all’impegno verso i rifugiati, fino alla costruzione di un mondo più equo».

La partnership si inserisce in un momento in cui la moda cerca di ridefinire il proprio ruolo nella società, andando oltre il prodotto per parlare di comunità, inclusione e sostenibilità. Non a caso Blanchett, oltre alla carriera sul grande schermo, è Ambasciatrice di buona volontà per l’UNHCR e siede in organismi internazionali che spaziano dall’ambiente alla cultura, dall’Earthshot Prize Council alla NIDA Foundation.

Con questo annuncio, UNIQLO non solo arricchisce la sua rosa di Global Ambassadors, dove spiccano nomi come Roger Federer e la designer Clare Waight Keller, ma riafferma la propria visione: moda democratica, universale e con uno sguardo rivolto al futuro.

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Polène apre a Milano: la nuova boutique tra materia, luce e savoir-faire

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Polène inaugura la sua prima boutique italiana nel cuore del Quadrilatero della Moda, confermando il legame sempre più stretto tra la maison francese e la capitale del design

Milano accoglie una nuova destinazione del lusso contemporaneo. Fondata nel 2016 a Parigi, Polène è una delle maison di pelletteria più amate della nuova generazione del lusso: apprezzata per le sue borse dalle forme scultoree, ispirate alla natura, e per un approccio che unisce design contemporaneo e savoir-faire artigianale. Dopo aver conquistato capitali internazionali come Parigi, New York, Tokyo e Seoul, il brand francese sceglie oggi Milano per inaugurare la sua prima boutique italiana. Per celebrare l’apertura milanese, Polène ha accolto in boutique diverse personalità del mondo fashion, tra cui Ambra Cotti, Giulia Valentina, Beatrice Brusco, Federica Scagnetti e Nicky Passarella, insieme a Carlotta Rubaltelli, Ginevra Mavilla e Martina Maccherone.

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Una scelta che non è casuale: capitale del design e dell’eleganza senza tempo, Milano rappresenta il contesto ideale per raccontare l’universo Polène, fatto di materia, luce e lavorazioni d’eccellenza. Il nuovo indirizzo, nel cuore del Quadrilatero della Moda (in via Manzoni 37), segna un passo importante nella crescita del marchio e rafforza il suo dialogo con il pubblico italiano.

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Una facciata discreta, un interno sorprendente

Come molti palazzi storici milanesi, anche la boutique Polène si presenta all’esterno con una facciata sobria ed elegante, che non svela immediatamente ciò che accade all’interno. Varcata la soglia, lo spazio si apre invece a un ambiente luminoso, sofisticato e ricco di dettagli.

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Il progetto architettonico è stato affidato a Norm Architects, che ha reinterpretato i codici architettonici milanesi puntando su un raffinato gioco di contrasti tra rigore e calore, minimalismo e materia.

Un percorso sensoriale tra pietra, pelle e legno

La boutique è pensata come un vero e proprio percorso sensoriale. La visita inizia con un ingresso dominato dalla pietra, chiaro riferimento ai pavimenti storici della città. Si passa poi all’universo della pelle, cuore identitario di Polène, lavorata con tecniche che evocano la tradizione degli atelier di Ubrique, in Spagna.

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Il legno introduce una dimensione più calda e tattile, accompagnando il visitatore in una progressione cromatica che va dalle tonalità più chiare a quelle più profonde. Ogni materiale evolve per colore e texture, raccontando la ricerca del brand sulla materia e sulle sue infinite possibilità.

Arte e artigianato: l’opera di Clara Graziolino

Il punto culminante del percorso è affidato all’arte. Nell’ultimo ambiente della boutique trova spazio un’opera dell’artista italiana Clara Graziolino, realizzata in ceramica e ispirata alla texture del cuoio.

Installata in modo da essere visibile fin dall’ingresso, l’opera cattura immediatamente lo sguardo e sottolinea la volontà di Polène di valorizzare i saperi artigianali locali, creando un dialogo autentico con il territorio che la ospita.

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Craft at Work: quando la pelle diventa suono

L’esperienza in boutique si completa con Craft at Work – Leather Orchestra, un’installazione immersiva e interattiva. In uno spazio dedicato, i visitatori possono “dirigere” un insieme di pannelli in cuoio, dando vita a una performance in cui materia e suono si incontrano.

Un omaggio poetico alla città dell’Opera e al dialogo tra artigianato, design e cultura.