Hailey Bieber rilancia il cerchietto a zig zag anni '90

MIUMIU cerchietto
Hailey Bieber riporta in auge il cerchietto a zig zag anni ’90, trasformandolo nel simbolo capelli dell’anno. Ecco perché questo accessorio low cost sta conquistando tutti.

Nel feed Instagram di Hailey Bieber tra kitten heels, occhiali ovali e cuffiette col filo, spuntava lui: il cerchietto a zig zag nero, identico a quello che molte di voi avevano alle medie.

Da settimane si parla del 2026 come dell’“anno del cerchietto”: prima la fascia tartarugata stile Carolyn Bessette‑Kennedy, ora il fratello più sporty, il frontino con i dentini. L’apparizione sulla testa di Hailey non è un dettaglio casuale, ma il segnale che il cerchietto a pettine è ufficialmente tornato nel giro delle It‑girl.

Perché il cerchietto a zig zag di Hailey è ovunque

Nel suo post, Hailey lo indossa soprattutto nella versione workout: capelli tirati indietro, frangia e baby hair bloccati, viso completamente scoperto. È esattamente l’uso originale del cerchietto a zig zag anni ’90: tenere in ordine la chioma mentre si fa sport o si corre in città.

Allo stesso tempo, l’accessorio dialoga con tutto il mood del dump: micro tacchi comodi, occhiali ovali molto anni ’90, cuffie con il filo come si è visto alle ultime fashion week. Il messaggio è chiaro: nostalgia sì, ma aggiornata. E il bello è che, a differenza della borsa da sogno, il cerchietto lo potete copiare con meno di 10 euro.

Cerchietto a zig zag: cos’è e perché piace ancora

Tecnicamente è un arco sottile di plastica o metallo con una fila di dentini che “pettinano” i capelli all’indietro creando le tipiche onde geometriche sulla testa. Molti modelli sono leggermente flessibili e risultano meno dolorosi dei cerchietti rigidi tradizionali.

Disciplina frangia ribelle, radici piatte o crespe, e funziona su capelli lisci, mossi e ricci. Dalla palestra all’ufficio, vi basta infilarlo partendo dall’attaccatura dei capelli e spingerlo indietro fin dove vi sembra più armonico con il viso.

Un altro punto forte è che il frontino con i dentini è quasi invisibile frontalmente. Si vede la linea pulita dei capelli e l’ovale del viso più definito, senza l’effetto “fiocco gigante” che non tutte amano.

Dai licei anni ’90 alle passerelle 2026

Negli anni ’90 il cerchietto a zig zag era dappertutto: sulle Spice Girls, nelle sit‑com tipo Monica di Friends, nelle sale cinematografiche con Keira Knightley in Bend It Like Beckham. Era l’accessorio del “secondo giorno”, quando i capelli non erano appena lavati ma serviva sembrare comunque in ordine.

Il revival moderno era partito già qualche stagione fa. Nel 2019 Prabal Gurung lo aveva rimesso in passerella su Bella Hadid. Nel 2023 è toccato a Givenchy alla Paris Fashion Week con versioni minimal in nero e metallo, confermando che il cerchietto a pettine non era solo un vezzo nostalgico.

La consacrazione definitiva è arrivata con Miu Miu e la collezione Autunno‑Inverno 2026‑27 a Parigi. In passerella, icone anni ’90 come Chloë Sevigny e Gillian Anderson portavano il cerchietto a zig zag su look volutamente “messy”, dimostrando che può essere un accessorio statement, unisex e trasversale alle età. Sul fronte pop, la generazione Z lo ha ritrovato anche nella testa di Maddy in Euphoria.

Come copiarlo: 3 idee look facili

Primo: il look workout chic di Hailey. Fate una coda bassa morbida o uno chignon disordinato, applicate il cerchietto a zig zag partendo dalle tempie e lasciate qualche ciocca libera vicino alle orecchie. Funziona con completo sportivo, ma anche con tuta elegante e trench leggero.

Secondo: versione off‑duty per l’aperitivo. Capelli sciolti con onde morbide, riga appena accennata, cerchietto nero lucido o tartarugato che apre il viso. Trucco minimal: base luminosa, sopracciglia pettinate, gloss trasparente. In sostanza, quello che Hailey fa con occhiali ovali e micro tacchi, traducibile facilmente nella vita reale.

Terzo: messy girl alla Miu Miu. Ideale nei famosi “secondi giorni”. Spruzzate uno spray texturizzante, asciugate con le mani per creare volume, poi infilate il frontino con i dentini senza tirare troppo indietro i capelli. Il risultato è finto disordinato ma molto studiato, perfetto con blazer oversize e minigonna.

Quale cerchietto a zig zag comprare davvero

Per l’uso quotidiano conviene partire da un modello ad arco in plastica flessibile: è leggero, non stringe e costa pochissimo. Esistono anche versioni con banda elastica dietro, più adatte a chi fa molto movimento o ha capelli molto folti.

Sul fronte materiali, il nero opaco resta il più versatile. Tortoiseshell e marroni lucidi si abbinano bene al filone “old money” della fascia alla Carolyn Bessette. Il metallo argento o oro sottile è l’opzione giusta se volete usarlo la sera senza sembrare appena uscite da una foto del 1998. I colori fluo funzionano solo se tutto il resto del look è molto pulito.

Quanto spendere? Il bello di questo trend è la sua democraticità. Nelle catene low cost e online trovate pack da due o tre cerchietti a zig zag tra i 2 e i 5 euro. I modelli in metallo o firmati dalle maison salgono intorno ai 10‑15 euro. Una cifra minima per un accessorio che, come dimostra Hailey Bieber, può cambiare completamente il vostro look capelli con un solo gesto.

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Bally festeggia la capsule Curling a St Moritz

Un weekend sulla neve per celebrare la capsule collection Curling creata da Rhuigi Villaseñor, Direttore Creativo di Bally
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(Cindy Bruna e Tina Kunakey al club Dracula a St. Moritz in Bally)

Sulla neve di St. Moritz si incontrano l’heritage di Bally e il vibe di Los Angeles di Rhuigi Villaseñor. Il nuovo Direttore Creativo del brand svizzero, che ha debuttato con la sua prima convincente collezione a settembre a Milano, è riuscito in un’impresa che a molti sembrava impossibile: unire l’immaginario di Bally fatto di montagne e lunghi weekend invernali con il sole e la sensualità californiana. Il tutto proposto nella confezione più lussuosa che ci sia.

Queste ispirazioni hanno trovato perfetta espressione nell’evento organizzato nella città che più le rappresenta, St. Moritz, dove il brand ha ospitato amici e amiche come Tina Kunakey e Cindy Bruna e le influencer Mara Lafontan, Alex Rivière, e Chloe Lecareux, tutte vestite con gli abiti della prima collezione disegnata da Villaseñor. Sensualissimi, con cut-out a dir poco rivelatori e dalle linee minimali, look ideali per la cena al club Dracula, una location dove non è permesso scattare foto e in cui tutto (o quasi) è concesso, locale aperto negli anni 70 da Gunter Sachs, fotografo che ha creato un’iconica campagna per Bally nel 1977.

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Chloe Lecareux e Alex Rivière al club Dracula a St. Moritz in Bally

Il giorno seguente, dopo un pranzo dalla vista mozzafiato al ristorante Paradiso, il brand ha invitato gli ospiti e tutta la città a un cocktail nel negozio su due piani di St. Moritz, allietando la serata con la musica delle dj Demetra e Bianca.
Il piano terra è stato dedicato completamente alla capsule collection Curling, con i suoi cappelli da cowgirl (e cowboy, la capsule è unisex) in shearling, gli stivali imbottiti con suola in gomma e decori western, i leggings e le felpe in morbido e prezioso cashmere.

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Mara Lafontan, Cindy Bruna e Rhuigi Villaseñor allo store Bally a St.Moritz

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Le dj Demetra e Bianca suonano al cocktail di Bally a St.Moritz

A breve la collezione primavera-estate di Bally sarà disponibile nei negozi, ma prima ancora, a fine febbraio, avremo la possibilità di vedere nuovamente le creazioni di Rhuigi Villaseñor sulla passerella a Milano e siamo sinceramente molto curiosi di vedere cosa il giovane designer ha in serbo per noi.

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