La Niña scuote la sfilata di Etro

Marco De Vincenzo l'ha fatto di nuovo. È riuscito a fondere musica e moda, sostenendo e elevando l'una e l'altra in un connubio che vede il concetto di arte e creazione al centro e intorno la bellezza di una performance live che accompagna lo scorrere degli abiti donandogli nuovo significato.
Se l'anno scorso era stato il turno di Daniela Pes, il 2025 ha visto Carola Moccia, in arte La Niña del Sud, artista napoletana nota a molti ma esplosa a successo internazionale grazie al suo ultimo album Furèsta, diventare protagonista con il suo progetto della collaborazione con Etro, creando una vera e propria colonna sonora live per la sfilata primavera-estate 2026.
La sfilata primavera-estate 2026 di Etro
«Questa collezione è nata ascoltando la musica de La Niña», ci ha detto Marco De Vincenzo. «Lei e io ci siamo incontrati molto presto, pensa che abbiamo deciso di collaborare quando ancora non avevo cominciato a disegnarla, quindi tutti i capi sono impregnati della sua musica. È così profonda, così interpretativa di un mondo folk che però lei poi snatura, stravolge, mixa. La trovo molto simile all'approccio che ho io con i vestiti, quindi ho trovato in lei una vera interprete del passato ma trasportato nel futuro. Entrambi abbiamo uno spirito archeologico e allo stesso tempo innovatore, capisci che le affinità erano tantissime. E poi la sua musica mi arriva proprio in pancia ed è quello che cerco dalla musica».
«Quando Marco è venuto a Napoli per propormi la collaborazione insieme ha nominato due dei miei pezzi preferiti dell'album, Pica Pica e Chiene 'e Scippe, e mi ha raccontato il perché gli fossero arrivati in un certo modo, perché avessero risuonato in lui e come avessero ispirato anche gran parte della sua collezione. Me lo ha detto con così tanta spontaneità e dolcezza che non mi ha lasciato dubbi. Ho accettato subito e deciso di mettere tutto il meglio della mia creatività in questo progetto per lasciar trasparire anche un lato di me che forse è stato raccontato un po' meno. È stato un vero e proprio scambio, per cui fruttuoso per entrambe le parti», ci ha detto Carola quando l'abbiamo incontrata poco prima di esibirsi alla sfilata di Etro.
La performance de La Niña alla sfilata di Etro
«Sono appassionata di arte visiva, amo il cinema e quando scrivo una canzone non riesco proprio a non ragionare per immagini. Il mio modo di vivere la musica è molto sinestetico, riesco a visualizzare la musica per colori, ogni accordo per me ha quasi una tonalità sia emotiva che reale, concreta. Avere un supporto anche visivo può sicuramente arricchire il messaggio che si vuole mandare, ampliarlo. Tutto quello che è legato alle immagini per me però è naturale, non ho un approccio alla creatività visiva stressato dall'industria». E l'impatto visivo de La Niña è sicuramente dirompente mentre canta sul palco fiera e suona il suo tamburo costellata da altre tre artiste che suonano e armonizzano con lei.
Sul palco La Niña indossa un abito in rete con decori che pendono dalla lunga gonna. «Sono entrata in camera e ho visto questo capo che sembrava una rete da pesca. Non ho provato nient'altro, ho capito subito che era il look giusto per me. Non volevo niente di lussuoso, di scintillante, volevo che ci fosse molta materia, che fosse quasi teatrale e questo abito all'apparenza povero mi ha chiamata. Sembrava proprio che avesse come dei pesci impigliati e il movimento era bellissimo».
Anche se non è sicuramente una fashionista o una persona che segue i trend, Carola ha le idee molto chiare sullo stile: «Ho un rapporto emotivo anche con la moda, devo sentirmi rappresentata da quello che indosso fin da quando ero piccolissima. Mi ricordo che spesso andavo a scuola con i vestiti di mia madre e mi facevo prestare i suoi jeans quando ancora il vintage non era una moda. Tutte le mie amiche indossavano i pantaloni a vita bassa come Shakira e io andavo con quelli stracciati di mia mamma. Ho sempre interpretato i capi a seconda del mio gusto e umore. Ora oscillo tra l'essere un ragazzino in total black ed essere super femminile. Non ho quasi mai una via di mezzo. Ho sempre trovato la donna molto sensuale in questi due modi: estremamente trasandata o estremamente curata».
La sfilata di Etro per la primavera-estate 2026
Le modelle camminano come amazzoni sulla passerella mentre la voce de La Niña le incalza. La sfilata di Etro è nominata Flux, flusso, quello di Etro dove si mescolano stampe, frange, unicinetti, crochet e trasparenze. I colori non sono una macchia definita ma si incontrano e si fondono in libertà.
Proprio "libertà" è un termine che Marco De Vincenzo ama e che trova unisca la sua visione con quella del brand, ed è una parola molto cara anche a Carola, che non trova mai costrizioni nella musica.
«La musica è un grande connettore», dice Marco De Vincenzo», «se la moda a volte si rende incomprensibile perché tende a chiudersi in una bolla, la musica le permette invece di arrivare, di essere spiegata con più facilità. Credo che la musica usata nelle ultime sfilate sia stato uno strumento per me per raccontare la mia moda a più gente».
«Quando Marco mi ha descritto la collezione e le caratteristiche che avrebbe avuto ho visualizzato subito qualcosa di "marciante" in qualche modo... di guerriero. Ho avuto una sensazione quasi materica e quindi ho deciso di scegliere pezzi più terreni, che avevano più contatto con la terra e la natura: Trem, il brano sul terremoto, e O'Ballo D''E'Mpennate. Io non sapevo che Marco avesse lavorato tanto con i cavalli e quest'ultimo è proprio un pezzo che nasce dal campionamento degli zoccoli di cavalli sul terreno, per cui mi è sembrata la scelta giusta».
La performance e la sfilata terminano con Pica Pica, un brano che La Niña ha dedicato a due gazze che vengono a trovarla in giardino. «Ho pensato fosse una chiusura perfetta perché in realtà c'è un fade out che non è una vera chiusura, ma cresce in verticale. In questo modo tutte le emozioni rimangono nell'aria».
Prima di salutarci le chiedo cosa spera per il suo futuro, ma il suo pensiero va subito altrove: «Non voglio niente per me, io sto già vivendo quello che voglio fare e mi sento fortunata. I sogni che ho non riguardano me, ma il nostro mondo che sta cadendo a pezzi».
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Fashion Pills: cos'è successo questa settimana nel mondo della moda in 7 news

Le Fashion Pills della settimana sono dedicate a Milano, che si accende in vista di Milano Cortina 2026 e si conferma centro nevralgico di sport, lusso e nuove aperture. Tra boutique iconiche e progetti che parlano di performance e bellezza, la città vive un momento di energia pura.
Un palcoscenico internazionale dove tutto succede prima e meglio che altrove. #FashionPills
Fashion Pills: lunedì e tutti pazzi per il brevetto HeatTech by Uniqlo
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Dopo un lungo, lunghissimo, gennaio, a febbraio si rinasce grazie alle Olimpiadi Milano Cortina: non solo sport, ma soprattutto stile e innovazione. A Milano, tra i grandi protagonisti di questa stagione c’è UNIQLO, il brand LifeWear più amato degli ultimi anni, capace di scaldarci, compresa la sottoscritta, che non può fare a meno delle canottiere termiche, con intelligenza, design e una visione urbana sempre più contemporanea. Tra installazioni immersive e iniziative diffuse in città, tra cui un takeover della Stazione Centrale per tutto il mese, un HUB dedicato alla collezione UNIQLO × Sweden Athlete, il marchio racconta al pubblico la sua idea di funzionalità evoluta, portando sotto i riflettori HEATTECH, la tecnologia termica che ha rivoluzionato il modo di vivere l’inverno: capi essenziali e performanti, che sono diventati un must imprescindibile per affrontare il grande freddo. #JapanTechnology
Fashion Pills: martedì e il nuovo capitolo di Jimmy Fairly inizia dal Nolita
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Non è certo un segreto: Jimmy Fairly è uno dei brand di occhialeria su cui c'è più hype negli ultimi anni. E ora è finalmente approdato negli States, scegliendo Nolita, uno dei quartieri più cool di New York, per aprire un flagship che racconta la città attraverso lo sguardo sofisticato di una parisienne. La collezione riflette perfettamente questo incontro: un mix riuscitissimo di Y2K, minimalismo e attitude urbana, con modelli che stanno bene a tutte (proprio come quello in foto). Le silhouette poi sono decise, unisex, i colori senza tempo. Il risultato è un dialogo naturale tra chic parigino e coolness newyorkese, raccontato in una campagna spontanea che arriva al cuore. Uno stile immediato, riconoscibile, che sta conquistando tutti.#UrbanEsthetic
Fashion Pills: mercoledì e il concentrato di creatività di Lineapelle Designers Edition
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La pelle, da sempre, è un faro dell’eccellenza italiana. Le nostre concerie sono sinonimo di qualità e savoir-faire riconosciuto e amato in tutto il mondo. Per questo Grazia.it non può non raccontare la grande visione di Lineapelle, che presenta la nuova Designers Edition: un progetto nato per sostenere i talenti del futuro e celebrare uno dei materiali più resistenti e desiderati in assoluto. Dal 26 febbraio al 1° marzo, Milano diventa il cuore pulsante di un hub creativo dedicato alla pelle a 360 gradi, tra sfilate, presentazioni, installazioni e laboratori. Oltre 60 eventi e una community internazionale viva e consolidata: professionisti e appassionati arrivano da tutto il mondo, come ogni anno.Ricerca e innovazione si intrecciano con storia e tradizione, mentre nuovi designer emergenti incontrano brand affermati in uno spazio che parla di visione e futuro. #InternationalLeatherFair
Fashion Pills: giovedì e OVS lancia Altavia Crew
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Sempre in tema sport invernali e Olimpiadi, parliamo di Altavia, il progetto firmato OVS insieme a Deborah Compagnoni, che racconta la neve attraverso la voce di chi la ama e la vive da sempre. L’aspetto più interessante è che non è solo una collezione sci, ma un vero manifesto dei valori più autentici dello sport: tenacia, disciplina, autenticità, dinamismo. Un’idea di montagna che unisce performance e sensibilità, tecnica e consapevolezza. Il guardaroba è altamente performante, antivento, con imbottiture sostenibili e materiali studiati per affrontare le basse temperature in modo impeccabile, senza rinunciare allo stile. Accanto a Deborah, icona olimpica della neve, anche Giulio Bosca ed Emil Zulian, interpreti contemporanei delle vette internazionali. Alle porte di Milano Cortina 2026, Altavia celebra l’incontro perfetto tra emozione e tecnica, nel segno di una montagna vissuta con rispetto e passione. #Altavia
Fashion Pills: venerdì e i nuovi orizzonti estetici di & Other Stories
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Uno dei brand più amati (e non solo da Grazia.it), & Other Stories, presenta la sua pre-spring 2026, “Nuova Alba”, con un’estetica rilassata ma incisiva: una vera reinterpretazione delle classiche silhouette. Volumi fluidi accostati a linee più scultoree, denim dall’effetto vissuto e maglieria dal sapore anni ’80 definiscono una collezione fatta di pezzi easy e smart, da indossare ogni giorno con naturalezza. La palette predilige toni misurati e naturali, insieme a grigi variegati, con tocchi di giallo vintage e arancio: colori facilmente indossabili, perfettamente in linea con la filosofia di & Other Stories. Una stagione che rilegge gli staples del brand con uno sguardo nuovo, pensata per una generazione che vuole stile senza complicazioni. #ReinterpretationOfClassicSilhouette
Fashion Pills: sabato e l'amore per l'arte di Patrizia Pepe
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Non tutti sanno che Patrizia Pepe ha un legame profondissimo con l’arte. Una connection che accompagna il brand fin dalla sua fondazione e che negli anni ha trasformato l’headquarter in qualcosa di più di uno spazio creativo: quasi un piccolo museo, aperto a giovani talenti e nuove promesse. Nel 2026 riaprono ufficialmente gli appuntamenti con l’arte con The Odyssey of Recollection di Arianna Zama, a cura di Rossana Tempestini Frizzi. Una mostra fatta di contrasti sottili, dove ironia e inquietudine convivono e diventano linguaggio visivo. Per Patrizia Pepe l’arte non è solo decorazione, ma un gesto concreto, coerente con un DNA che ha sempre fatto della creatività la sua cifra più autentica. Qui l’amore per l’arte non è un dettaglio: è parte integrante della visione. #TheOdysseyOfRecollection
Fashion Pills: domenica e Tiffany & Co arriva al cuore di Milano
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Tiffany&Co conquista il mondo. Tra red carpet e nuove boutique, l’ultima brilla più che mai in Galleria Vittorio Emanuele II, vera lettera d’amore alla città e al suo savoir-faire. Tanti i dettagli super chic a caratterizzarla, dagli omaggi a Gio Ponti alle vetrine “come una volta”. La nuova casa milanese di Tiffany & Co. è un incontro perfetto tra eredità americana e stile milanese. Manca solo la mitica Audrey Hepburn davanti alla vetrina. #Tiffany&CoLovesMilan
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Ecco cosa ci riserveranno la Milano Fashion Week di Febbraio
Febbraio sarà un mese decisamente "caldo" per Milano, temperature a parte!
La città è pronta a ospitare nello stesso mese due grandi eventi: domani si apriranno ufficialmente i Giochi Olimpici di Milano Cortina 2026 (6-22 febbraio) e, a fine mese, seguirà la Milano Fashion Week (24 febbraio al 2 marzo 2026) dove verranno presentate le collezioni Autunno/Inverno 2026/27.
Questa edizione della Settimana della Moda arriva in un momento di profondo rinnovamento creativo e che racconta una città sempre più al centro del dialogo internazionale.
162 appuntamenti complessivi, tra 54 sfilate fisiche, 8 digitali, 73 presentazioni e 27 eventi, confermano il ruolo della fashion week milanese come un vero ecosistema culturale in movimento.
Milano Fashion Week di Febbraio: i debutti e gli eventi più attesi della settimana
A catturare l’attenzione sono soprattutto i grandi debutti. Questa stagione segna l’ingresso di Maria Grazia Chiuri da Fendi, chiamata a imprimere una nuova visione alla maison romana, e quello di Meryll Rogge da Marni, in una fase cruciale di ridefinizione dell’identità del brand. Grande attesa ovviamente per la prima sfilata di Demna Gvasalia per Gucci, oltre all'esordio da Emporio Armani di Silvana Armani che firmerà ufficialmente la prima collezione dopo la scomparsa dello zio Giorgio, con Leo Dell'Orco.
Accanto ai grandi nomi, Milano continua a rafforzare il suo ruolo di piattaforma per la nuova generazione di designer. Entrano per la prima volta nel calendario ufficiale delle sfilate brand come Casa Preti, Florania, Simon Cracker, Tell The Truth e Venerdì Pomeriggio, mentre tornano in passerella ACT N°1, FILA e GCDS, che celebra anche il suo decimo anniversario con una festa post-sfilata. Tra le novità più interessanti anche l’esordio in calendario di Ann Demeulemeester con un evento speciale.
Sempre centrale il ruolo del Fashion Hub di Camera Nazionale della Moda Italiana, che per questa edizione si sposta a Palazzo Morando, in via Sant'Andrea e che ospiterà i progetti “Future Threads: Italy’s New Wave” e “New Gen, New Ethos”, due percorsi che raccontano una moda più consapevole, sperimentale e attenta ai temi di artigianalità, inclusione e sostenibilità curati da Sara Sozzani Maino, CNMI International New Talent and Brands Ambassador.
Non mancherà poi uno sguardo internazionale: tornano, infatti, per la terza edizione “Voices of Seoul”, il progetto che porta a Milano alcuni tra i brand più interessanti della scena coreana contemporanea, questa volta con un pop-up e una presentazione dedicata presso Antonioli, e la seconda edizione di “Communities at Work”, promosso da AFRO FASHION ASSOCIATION e che presenterà un format rinnovato e ancora più dinamico, pensato per stimolare l’incontro tra nuove generazioni di talenti e figure chiave dell’industria creativa.
Ma la Fashion Week si estende anche oltre le passerelle: documentari, proiezioni aperte al pubblico e incontri arricchiranno il calendario. Tra questi, il tributo a Franca Sozzani con il documentario Paving The Way – Franca’s Legacy, che ripercorre l’eredità culturale e visionaria di una delle figure più influenti della moda contemporanea.
Sfilate Milano Febbraio 2026: il calendario dei brand dal 24 febbraio al 1° marzo
Martedì 24 febbraio 2026
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16:00 – Diesel
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17:00 – Max Zara Sterck
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18:00 – Casa Preti
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19:00 – Venerdì Pomeriggio
Mercoledì 25 febbraio 2026
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09:30 – Luisa Beccaria
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10:30 – Jil Sander
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11:30 – Daniela Gregis
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12:30 – Antonio Marras
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14:00 – Fendi
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15:00 – Vivetta
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16:00 – Missoni
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17:00 – Onitsuka Tiger
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18:00 – N.21
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19:00 – Etro
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20:00 – MM6 Maison Margiela
Giovedì 26 febbraio 2026
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09:30 – Max Mara
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10:30 – Genny
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11:30 – Boss
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12:30 – Anteprima
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13:15 – Florania
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14:00 – Prada
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16:00 – Emporio Armani
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17:00 – Emporio Armani
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18:00 – Marni
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20:00 – Roberto Cavalli
Venerdì 27 febbraio 2026
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09:30 – Tod’s
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10:30 – Marco Rambaldi
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11:30 – Sportmax
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12:30 – Blumarine
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14:00 – Gucci
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15:00 – Sa Su Phi
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16:00 – Elisabetta Franchi
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17:00 – Moschino
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18:00 – Institution by Galib Gassanoff
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19:00 – GCDS
Sabato 28 febbraio 2026
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09:30 – Ferrari
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10:30 – Ermanno Scervino
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11:30 – Ferragamo
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12:30 – Dolce & Gabbana
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14:00 – Tokyo James
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15:00 – Laura Biagiotti
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16:00 – ACT N°1
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17:00 – MSGM
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18:00 – Luisa Spagnoli
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19:00 – Simon Cracker
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20:00 – Bottega Veneta
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21:00 – Philipp Plein
Domenica 1 marzo 2026
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09:30 – Hui
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10:30 – FILA
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11:30 – Giorgio Armani
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12:30 – Giorgio Armani
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14:00 – J. Salinas
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15:00 – Tell The Truth
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16:00 – Francesca Liberatore
Lunedì 2 marzo 2026 – Sfilate digital
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09:30 – Uni Form
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10:00 – Nadya Dzyak
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10:30 – Mein.Corp
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11:00 – Dhruv Kapoor
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11:30 – I Am Isigo
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12:00 – Maxivive
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12:30 – Edis Pala
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13:00 – Ivan Delogu Senes
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È ufficiale: Pieter Mulier è il nuovo Direttore Creativo di Versace
È la notizia che, più o meno, tutti nel mondo della moda stavano aspettando: Pieter Mulier, dopo l'addio alla maison Alaïa, annunciato solo una settimana fa, è il nuovo direttore creativo di Versace.
Già la scorsa settimana la sua nomina a capo del brand della Medusa era dato tra i super favoriti ma si attendeva la conferma ufficiale del Prada Group che ha diramato proprio oggi il comunicato in cui si annuncia la sua nuova nomina a partire dal 1° luglio 2026.
«Siamo fiduciosi che Mulier saprà esprimere pienamente il potenziale fai Versace e instaurare un dialogo profondo con la storia e l'estetica distintiva del marchio» ha detto Lorenzo Bertelli, Presidente esecutivo di Versace che ha rivelato anche che il nome del designer era stato individuato già ai tempi dell'acquisizione del marchio da parte del gruppo Prada.
Pieter Mulier, una carriera di successo in marchi come Dior, Jil Sander, Calvin Klein, era approdato alla maison Alaïa circa 5 anni fa, poco dopo la morte del fondatore Azzadine, ed era stato in grado di portare freschezza e contemporaneità, alzando decisamente l'hype nei confronti del brand grazie a pezzi divenuti must have, come le ormai celebri ballerine tempestate di cristalli o la borsa Le Teckel, divenuta una delle più emblematiche della maison.
Il suo nome era "saltato fuori" già all'indomani dell'addio di Dario Vitale da Versace a soli 8 mesi dalla sua nomina e dopo una sola sfilata. Oggi tutti i "puntini si ricollegano" e ci prepariamo a vedere se Mulier riuscirà a ripetere l'incantesimo fatto da Alaïa...
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La fiera internazionale dedicata alla lingerie sbarca a Firenze: al via la 19esima edizione di Immagine Italia & Co
È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per la 19esima edizione di Immagine Italia & Co, la fiera internazionale dedicata all'underwear, organizzata dalla società Underbeach, in programma dal 14 al 16 Febbraio alla Fortezza da Basso di Firenze.
Un appuntamento imperdibile per addetti ai lavori e appassionati, con oltre 200 brand provenienti da tutto il mondo, pronti a svelare le collezioni intimo e lingerie che definiranno le tendenze della prossima stagione invernale.
Sfilate, workshop, occasioni di incontro e approfondimento e un'area green per scoprire le ultime innovazioni dalla filiera produttiva virtuosa e promuovere pratiche responsabili e trasparenti.
Tanti i contenuti di quest’anno, tra sfilate, workshop, occasioni di incontro ed approfondimento ed un’area green per scoprire le ultime innovazioni dalla filier
Confermate inoltre le iniziative per favorire l’incoming di buyer internazionali, grazie al supporto di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – e alla partnership con Fashion Sfera, che porteranno a Firenze delegazioni provenienti da America, Australia, Arabia Saudita, Cina, Regno Unito e dai Paesi CIS, tra cui Armenia, Azerbaigian, Kazakistan, Moldavia, Uzbekistan oltre ad altri mercati strategici.
Una fiera dall'anima green
L’edizione 2026 punta con decisione sulla responsabilità ambientale e sociale. La fiera, certificata ISO 20121 per la gestione sostenibile degli eventi, dedica infatti un’intera sezione all’Area Green, dove trovano spazio brand che hanno scelto di produrre con tessuti certificati, materiali di recupero e filiere tracciate, privilegiando anche fornitori locali e modelli produttivi virtuosi. Le collezioni sostenibili saranno protagoniste anche di una sfilata tematica dedicata.
Spazio alla formazione
Il programma prevede anche momenti di formazione e approfondimento, grazie a specifici workshop. Sabato 14 febbraio, alle 15.30, primo appuntamento dedicato a come costruire e far crescere un business di successo nel mondo della lingerie: dalla gestione degli ordini alla formazione del personale, fino alla definizione di strategie di vendita vincenti. Domenica 15 febbraio, stesso orario, focus su fidelizzazione della clientela e crescita del fatturato attraverso comunicazioni mirate e personalizzate. Per partecipare ai workshop, rivolti ai visitatori della fiera, è possibile iscriversi direttamente sul sito di Immagine Italia & Co.
Tendenze lingerie e sfilate
Quattro le macro-tendenze anticipate in fiera, che definiranno le collezioni intimo dell’autunno/inverno 2026-2027 tracciando percorsi stilistici in grado di uscire dalla camera da letto per conquistare definitivamente il guardaroba quotidiano. La prima tendenza è "Suburbia" e segna il trionfo della lingerie “a vista” senza essere volgare.
La seconda, "Candy Crush", invece, è un’esplosione di colori al neon per comunicare i propri stati d’animo.
Le terza si chiama "Pigalle" e richiama l’eleganza della Parigi degli Anni Venti.
Infine l'ultima tendenza che verrà presentata in fiera è "A Make Up Game" e applica cromie terrose — dalla terracotta ai rossi pompeiani — a jacquard preziosi, tessuti a navetta e jersey funzionali.
Il programma della fiera
Questi orientamenti stilistici prenderanno forma anche attraverso una serie di sfilate in programma nei 3 giorni di manifestazione, offrendo ai visitatori l’opportunità di vedere in passerella le proposte dei brand presenti. In particolare sabato 14 e domenica 15 febbraio spazio alla sfilata collettiva e alle proposte orientate alla sostenibilità.
Alle 17 di sabato riflettori puntati sulle aziende del Consorzio ILB – Italian Lingerie & Beachwear, protagoniste di un viaggio emozionale alla scoperta dell’eccellenza del Made in Italy.
Domenica, invece, saranno Chantelle e Oscalito a scegliere Immagine Italia & Co. per celebrare i rispettivi anniversari con una sfilata su invito, in un momento speciale che unisce heritage, stile e innovazione.
"Da molti anni Immagine Italia & Co. rappresenta un appuntamento indispensabile per scoprire le novità del comparto e per accompagnare concretamente il lavoro dei buyer – sottolinea Raffaella Petrossi, Direttrice Generale di Underbeach. – Si tratta di un evento che, in controtendenza rispetto alla maggior parte del sistema fieristico internazionale, è in costante crescita e rafforza ogni anno il proprio ruolo di osservatorio privilegiato sulle tendenze future, oltre ad essere luogo d’incontro e di business per l’intera filiera. La presenza così consistente di brand provenienti dall’estero è infine la testimonianza di quanto questa fiera offra la più ampia panoramica del settore nel mondo".
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