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Food

Sostituire il burro è facile, ma solo se scegliete l’alternativa giusta!

Sostituire il burro è facile, ma solo se scegliete l'alternativa giusta!

foto di Grazia.it Grazia.it — 24 Giugno 2026
come sostituire il burro
Sostituire il burro è possibile, ma non tutte le alternative funzionano allo stesso modo. Ecco quando usare olio d'oliva, avocado, yogurt e altri ingredienti per ottenere il risultato migliore.

Quando una ricetta chiede 100 grammi di burro e il vostro frigo è desolatamente vuoto, non è per forza serata da consegna a domicilio. Anche perché il burro non è proprio un ingrediente “innocente”: circa 700-720 calorie ogni 100 grammi e una buona quota di grassi saturi.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda che i grassi saturi non superino più o meno il 10% delle calorie giornaliere. Tradotto: qualche volta ha senso chiedersi come sostituire il burro in cucina, sia per alleggerire le ricette, sia se siete vegani, intolleranti al lattosio o semplicemente a corto di spesa.

Perché (e quando) conviene sostituire il burro

Il burro è perfetto per dare sapore e struttura: rende le frolle friabili, le torte morbide, i risotti cremosi. Ma proprio per questa ricchezza è spesso il primo indiziato quando si vuole tenere d’occhio colesterolo e linea.

Un altro motivo è pratico: chi è intollerante al lattosio o ha scelto un’alimentazione vegana deve per forza cercare alternative. Attenzione solo a un punto: in alcune preparazioni “iconiche” come pasta sfoglia e croissant, cambiare grasso cambia anche il risultato. Non è impossibile, ma bisogna accettare una consistenza diversa.

Sostituire il burro nei dolci

Per capire come sostituire il burro nei dolci, la prima cosa da ricordare è che il burro non è solo grasso: contiene anche acqua. Gli oli, invece, sono grassi al 100%. Per questo, a parità di ricetta, ne serve meno.

Regola pratica: 100 g di burro corrispondono a circa 80 g (o ml) di olio. Nei dolci è meglio usare oli di semi dal gusto neutro, come girasole, arachidi, mais o riso. Per una torta soffice o un plumcake potete scendere a 70 ml, così l’impasto resta leggero senza ungere. Olio extravergine d’oliva? Va bene, ma solo se è molto delicato e il suo sapore vi piace anche nel dolce.

Yogurt e panna, anche vegetali, funzionano benissimo per torte da colazione, muffin e biscotti morbidi. Qui la conversione si ribalta: per 100 g di burro usate 125 g di yogurt o panna, perché contengono più acqua. Il risultato sarà più umido e meno “burroso”, ma anche molto meno calorico. La ricotta, ben scolata, può sostituire il burro in proporzione 1:1 e dà frolle e ciambelle più leggere ma comunque golose.

Poi c’è il capitolo frutta. La polpa di avocado, frullata, è perfetta nei plumcake e nelle torte al cacao: per 100 g di burro usate 60-80 g di avocado, regolando la consistenza con poca bevanda vegetale o latte. La banana schiacciata o la purea di mela e pera, invece, si usano di solito 1:1 (100 g burro → 100 g purea). Profumano molto l’impasto, quindi meglio in dolci dove il loro gusto è protagonista.

Per biscotti, crostate e frolle senza burro funzionano bene le creme di frutta secca: mandorle, nocciole, anacardi, arachidi. Qui la sostituzione è di solito 1:1. Sono caloriche, ma ricche di grassi “buoni” e danno un aroma intenso. Margarina e burri vegetali vi permettono quasi sempre una sostituzione diretta (100 g burro → 100 g prodotto), ma conviene scegliere versioni senza grassi idrogenati e leggere bene le etichette.

Sostituire il burro nelle ricette salate

Nel salato, l’olio extravergine d’oliva è il protagonista assoluto. Per soffritti, saltati in padella, verdure al forno e anche per mantecare un risotto potete usare la stessa regola: 100 g di burro → circa 80 g di olio. Per un risotto cremoso riducete leggermente la quantità di olio e finite con un cucchiaio di formaggio fresco o ricotta.

Yogurt, panna e ricotta sono ideali per piatti cremosi: besciamella più leggera, torte salate, quiche, purè. Per una besciamella senza burro, ad esempio, potete preparare un roux con olio e farina, poi alleggerire con latte o bevanda vegetale e un cucchiaio di yogurt alla fine, per dare acidità.

Una soluzione creativa sono le creme di frutta secca o il tahin nei risotti alle verdure e nelle salse: un cucchiaio abbondante, eventualmente emulsionato con qualche cucchiaio di olio e acqua di cottura, sostituisce il burro finale e regala una cremosità sorprendente. Se cercate un gusto più tradizionale, lo strutto può sostituire il burro 1:1 in focacce, frolle salate e prodotti da forno rustici, sapendo però che il profilo nutrizionale non è più “leggero”.

Tabella pratica: a quanto corrispondono 100 g di burro

Ecco uno schemino veloce da tenere a portata di mano quando cucinate senza burro:

- Olio di semi o extravergine delicato: 80 g (60-70 g nei dolci molto morbidi).
- Yogurt o panna (anche vegetali): 125 g.
- Ricotta ben asciutta: 100 g.
- Purea di banana, mela o pera: 100 g.
- Polpa di avocado frullata: 60-80 g.
- Crema o burro di frutta secca: 100 g.
- Margarina o burro vegetale di buona qualità: 100 g.
- Strutto: 100 g.

Ricordate solo di osservare l’impasto: se risulta troppo asciutto con creme di frutta secca, aggiungete un filo di liquido; se è troppo umido con yogurt o puree, bilanciate con un cucchiaio di farina in più. Dopo un paio di prove, capire come sostituire il burro in cucina diventerà un gesto automatico quanto accendere il forno.

© Riproduzione riservata

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