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Casa

Un oggetto che toccate ogni giorno quando siete davanti alla TV è un ricettacolo di germi insospettabile

Un oggetto che toccate ogni giorno quando siete davanti alla TV è un ricettacolo di germi insospettabile

foto di Grazia.it Grazia.it — 11 Luglio 2026
telecomando-tv
Quel rettangolino di plastica che passate di mano in mano in salotto può ospitare milioni di germi, anche più del WC. Quanto rischiate davvero e come si può intervenire senza rovinare il telecomando?

La scena è sempre la stessa: divano, snack sul tavolino, serie preferita in sottofondo. In mano avete il telecomando della TV, lo stesso che toccate decine di volte al giorno senza pensarci. Diversi studi di microbiologia domestica hanno però mostrato che proprio il telecomando è tra gli oggetti più contaminati della casa, con una carica di batteri paragonabile e a volte superiore a quella di maniglie, rubinetti e sanitari.

Non si tratta solo di “sporco estetico”. Tra i tasti si accumulano polvere, briciole, cellule morte, peli di animali domestici. Se in casa ci sono persone allergiche, asmatiche, bambini piccoli o anziani, questo mix non è il massimo.

La buona notizia: bastano cinque minuti alla settimana per pulire come si deve il telecomando senza rovinarlo.

Perché il telecomando è un ricettacolo di germi

Ogni giorno toccate il telecomando con mani sudate, magari dopo aver cucinato, spuntinato sul divano o accarezzato il cane. Su quei tasti restano tracce di sebo, residui di cibo, cellule della pelle. La superficie leggermente ruvida e le fessure tra i pulsanti sono il posto ideale perché lo sporco si incastri e resti lì per mesi.

Se convivete con animali, entrano in gioco anche peli, saliva e altri residui organici che arrivano sul telecomando passando dalle vostre mani o direttamente dalle zampe curiose. Intorno, il salotto: tessuti che trattengono polvere e acari, cuscini mai aspirati, copertine di pile. Un ambiente perfetto per chi ha il naso che frizza, molto meno per chi soffre di allergie o asma.

Le analisi su campioni di telecomandi condotte in diversi Paesi hanno rilevato batteri potenzialmente patogeni come Staphylococcus aureus, Escherichia coli e vari funghi. Non vuol dire che il telecomando sia una bomba biologica, ma che può partecipare alla contaminazione incrociata tra mani, bocca, occhi e altre superfici. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ricorda che ridurre la carica microbica sulle superfici di uso frequente, insieme al semplice lavaggio delle mani, è uno dei modi più efficaci per limitare infezioni e problemi respiratori in casa.

Cosa usare (e cosa evitare) per pulire il telecomando

Per igienizzare il telecomando non serve un arsenale di prodotti, ma gli strumenti giusti usati bene. Occorrente base:

- un panno in microfibra o di cotone che non lasci pelucchi
- pochissimo alcool denaturato oppure isopropilico
- qualche cotton fioc
- uno stuzzicadenti in legno o plastica

Molti articoli consigliano l’alcol perché sgrassa e evapora in fretta, riducendo i germi. Le linee guida di diversi produttori di televisori però invitano alla prudenza: spesso suggeriscono solo un panno leggermente inumidito con acqua e detergente delicato, senza alcol, per non opacizzare le plastiche o rovinare le serigrafie. Prima di iniziare, vale quindi la pena dare un’occhiata al manuale del vostro TV o del condizionatore.

Regola d’oro: niente liquidi spruzzati direttamente sul telecomando, niente panni zuppi. L’umidità che penetra tra i tasti può raggiungere la scheda elettronica e causare cortocircuiti. Da evitare anche prodotti aggressivi come candeggina, ammoniaca, sgrassatori per cucina: puliscono, ma rischiano di scolorire la plastica o farla crepare nel tempo.

telecomando

Come pulire il telecomando in 5 minuti, passo per passo

A questo punto, ecco come pulire il telecomando della TV senza complicarsi la vita.

1. Spegnete la TV e togliete le batterie
Sempre, anche se pensate di fare una pulizia veloce. Se il telecomando è ricaricabile, staccatelo dalla base.

2. Via la polvere “a secco”
Capovolgete il telecomando, scuotetelo delicatamente per far cadere le briciole. Passate un panno asciutto o un piccolo pennello morbido sulla superficie e tra i tasti per rimuovere il grosso della polvere.

3. Igienizzate la superficie
Inumidite leggermente un angolo del panno con alcol (o con acqua e una goccia di detergente neutro, se il produttore sconsiglia l’alcol). Deve essere appena umido, non gocciolante. Passatelo su fronte e retro, insistendo sui tasti più usati e sulle zone lucide di unto.

4. Curate fessure e dettagli
Intingete appena un cotton fioc nello stesso prodotto e passatelo lungo i bordi di ogni pulsante e nelle fessure. Se vedete briciole incastrate, usate lo stuzzicadenti di taglio, senza spingere troppo, per sollevarle e farle uscire.

5. Asciugate con attenzione
Ripassate tutto con un panno pulito e asciutto. Lasciate il telecomando senza batterie per qualche minuto, in posizione orizzontale, in modo che eventuali residui di umidità evaporino. Solo quando è perfettamente asciutto reinserite le batterie e provatelo.

Questa mini-routine, fatta almeno una volta alla settimana, è di solito sufficiente a tenere sotto controllo germi e sporcizia. I siti specializzati in riparazioni ricordano anche che in molti casi un telecomando che “non funziona più” torna operativo dopo una pulizia interna, perché spesso il problema sono contatti sporchi, non componenti rotti. Lo smontaggio però richiede manualità: se non vi sentite sicuri, meglio fermarsi alla pulizia esterna o rivolgersi a un tecnico.

Per mantenere il risultato più a lungo, aiutano tre abitudini semplici: evitare di usare il telecomando con le mani unte mentre mangiate, lavarsi le mani più spesso nei periodi di influenza o gastroenteriti in casa, valutare una copertura in silicone lavabile o un piccolo porta-telecomandi per limitarne il contatto con briciole e polvere del divano.

Non serve sterilizzare il salotto. Bastano pochi gesti regolari per trasformare quel rettangolino di plastica, da “inferno di germi”, in un oggetto un po’ più civile. E continuare a fare binge watching con molta più leggerezza.

*** Ospiti in arrivo? Le 8 cose che i pro delle pulizie buttano sempre! ***

© Riproduzione riservata

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