Furti durante le vacanze estive: cosa dovreste fare (e cosa assolutamente no) per mettere in sicurezza la casa prima di partire!
L’estate, in Italia, non significa solo costumi e valigie. Secondo l’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis–Verisure 2025 il furto in abitazione è il reato più temuto dal 59% degli italiani e oltre il 70% dei colpi avviene quando la casa è vuota. Tradotto: le settimane di ferie sono il momento ideale per i ladri, soprattutto se la casa “parla” chiaramente della vostra assenza.
Nello stesso studio circa il 28,6% delle persone dichiara di aver già subito almeno un furto in casa e un altro 16,1% un tentativo. Ma la buona notizia è che una parte importante del rischio si gioca su ciò che fate nei giorni prima della partenza. Con qualche accortezza mirata potete ridurre di molto ansia e probabilità di brutte sorprese al rientro.
Estate e furti in casa: cosa rende vulnerabile la vostra abitazione
Quasi la metà dei furti in abitazione, circa il 46%, avviene passando da finestre e portefinestre, non dalla porta principale. Questo succede perché infissi vecchi, persiane leggere e balconi “attrezzati” con sedie o scale rendono l’accesso sorprendentemente semplice.
I ladri non scelgono a caso. Osservano tapparelle sempre abbassate, luci perennemente spente, posta che straborda dalla cassetta, giardini e terrazzi lasciati andare. Piccoli segnali che raccontano una casa vuota e routine molto prevedibili. Per questo le forze dell’ordine, dalla Polizia di Stato alle Prefetture, insistono ogni anno sugli stessi tre pilastri: chiudere bene, non dare informazioni inutili e farsi aiutare dai vicini.
Checklist veloce: cosa fare in casa prima di partire
Qui la lista “da spuntare” prima di chiudere la porta:
1. Chiudete con attenzione tutte le finestre, anche quelle piccole di bagno, cantina e garage. Tapparelle né tutte su né tutte giù: meglio una posizione intermedia, più naturale.
2. Verificate porta d’ingresso e accessi secondari (porta del box collegato, cantina interna): chiave girata, catenacci chiusi, niente spifferi sospetti.
3. Chiudete il rubinetto generale dell’acqua e la valvola del gas: prevenite allagamenti e fughe mentre non ci siete.
4. Staccate dalla corrente gli elettrodomestici non indispensabili: televisori, decoder, multiprese, condizionatori. Evitate consumi in stand-by e problemi da sbalzi di tensione.
5. Attivate allarme e, se presenti, telecamere. Fate una prova il giorno prima: notifica sull’app, sensori che reagiscono, batterie cariche.
6. Programmate alcune luci con timer o prese intelligenti, in orari variabili. L’effetto deve ricordare una presenza reale, non un neon acceso per una settimana.
7. Mettete contanti, gioielli e orologi fuori vista e in punti diversi della casa, non tutti nel cassetto del comodino. Documenti importanti e copie digitali al sicuro.
8. Niente annunci pubblici delle vacanze: evitate post geolocalizzati in tempo reale e aggiornamenti tipo “ciao città, ci vediamo tra due settimane”.
Porte, finestre, allarmi: gli investimenti che contano davvero
Se la serratura della porta ha ancora il vecchio sistema a doppia mappa, è tempo di un upgrade. I modelli più recenti a cilindro europeo di sicurezza, con defender anti-trapano e anti-strappo, offrono una resistenza decisamente superiore ai tentativi di effrazione più comuni. Una porta blindata certificata secondo le norme antieffrazione europee è un investimento che aumenta il valore dell’immobile e riduce il rischio.
Per le finestre, il punto è doppio: infissi e protezioni. Gli infissi in legno-alluminio o alluminio-legno con chiusure multipunto e vetri laminati resistono molto meglio dei vecchi serramenti leggeri. Al piano terra o sui primi piani ha senso valutare persiane blindate con barre interne continue e grate scorrevoli o apribili dall’interno. Non sono l’elemento più glamour della casa, ma per chi osserva da fuori fanno capire che entrare non sarà né rapido né silenzioso.
Sul fronte tecnologia, i sistemi di allarme più efficaci combinano sensori perimetrali su porte e finestre, sensori di movimento interni e una centrale collegata a sirena e app sullo smartphone. Le telecamere, interne o esterne, servono soprattutto a verificare cosa sta succedendo in caso di allarme. Polizia di Stato e Ministero dell’Interno inseriscono da anni allarmi e videosorveglianza tra le misure consigliate, insieme a porte blindate e grate. Se avete in programma dei lavori, informatevi anche sulle detrazioni fiscali spesso racchiuse sotto il cosiddetto Bonus Sicurezza, che copre interventi come serrature rinforzate, allarmi e porte blindate.
Abitudini intelligenti, vicinato e cosa fare al rientro
La tecnologia, da sola, non basta. Molti furti si evitano con un buon “gioco di squadra”. Avere un vicino di fiducia, un portiere attento o una chat di condominio attiva è una risorsa preziosa. Potete chiedere di ritirare la posta, dare un’occhiata ogni tanto a tapparelle e porta, segnalarvi movimenti insoliti. Diverse iniziative di controllo di vicinato, anche tramite app dedicate, vanno proprio in questa direzione: trasformare il quartiere in un sistema di allerta diffuso.
Durante le vacanze, controllare l’app dell’allarme ogni cinque minuti non aiuta a rilassarsi. Meglio concordare con chi ha le vostre chiavi un paio di verifiche programmate e usare telecamere e notifiche solo per controlli mirati. Al rientro, se trovate la porta socchiusa, la serratura danneggiata o una finestra rotta, le indicazioni della Polizia sono chiare: non entrate in casa, non toccate nulla e chiamate subito il 112 o il 113. Saranno le forze dell’ordine a verificare l’interno in sicurezza e a raccogliere eventuali tracce utili alle indagini. Un gesto semplice che può tutelare sia voi sia chi dovrà lavorare sul caso.
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