Avete spento tutto ma la cucina è ancora bollente?La colpa potrebbe essere del microonde
Trentacinque gradi fuori, finestra spalancata, tutto apparentemente spento. Eppure, entrando in cucina, vi sembra di aprire la porta di un forno. In molte case italiane, durante la canicola, la scena è questa.
La sorpresa arriva quando qualcuno posa la mano sul forno a microonde “spento” e lo sente tiepido. Stessa cosa per la macchina del caffè rimasta sempre pronta sul bancone. Sui social fioccano commenti increduli: non si immagina quanta energia, quindi calore, questi piccoli elettrodomestici in stand-by continuino a rilasciare nell’aria.
“Spento” non vuol dire scollegato: cosa fanno davvero gli elettrodomestici in stand-by
Il dettaglio chiave è questo: finché la spina è inserita, molti apparecchi non sono davvero spenti, ma in stand-by. Alimentano l’orologio, il display, i circuiti elettronici. Quella che gli esperti chiamano “consumo in stand-by” o “carico fantasma”.
Secondo le analisi citate da Altroconsumo e dall’ENEA, questi consumi possono valere in media l’8-10% della bolletta elettrica di una casa, oltre 200 kWh all’anno, cioè circa 60-70 euro. Sono Watt pochi alla volta, ma attivi 24 ore su 24. E ogni Watt, per definizione, diventa calore disperso nell’ambiente.
Il microonde, in particolare, è campione di stand-by: resta inutilizzato per il 98% del tempo, ma continua a succhiare corrente per tenere acceso l’orologio e pronti i circuiti.
Perché quella manciata di Watt vi fa sudare di più in canicola
In inverno questo calore “di scarto” quasi non si nota. In piena ondata di caldo, invece, fa la differenza. La cucina è già la stanza più calda: frigorifero che lavora, forno tradizionale, piano cottura. Se aggiungete i piccoli elettrodomestici in stand-by, create un micro-radiatore permanente.
Diversi articoli tecnici sulla smart home estiva ricordano che il calore prodotto dai consumi fantasma contribuisce a far salire la temperatura interna e costringe ventilatori e condizionatori a lavorare di più. Tradotto: pagate due volte, per scaldare e per raffreddare.
Di sera, quando chiudete le tapparelle per tenere fuori l’afa, trattenete anche il calore generato dentro casa. Quei 3-5 Watt del microonde, altri 3 Watt della macchina del caffè e così via, sommati agli altri elettrodomestici, mantengono l’aria della cucina perennemente tiepida.
Il caso microonde: il piccolo forno che scalda anche da fermo
Secondo i calcoli diffusi da Altroconsumo, alcuni microonde arrivano ad assorbire fino a 3,6 Watt continuativi in stand-by. Nell’arco di un anno sono circa 31 kWh, oltre 10 euro spesi solo per vedere l’ora sul display. Altri modelli si attestano tra 1 e 5 Watt: il costo singolo sembra minimo, ma parliamo di un apparecchio che quasi non usate rispetto alle ore in cui resta collegato.
Intanto, tutta questa energia si dissipa sotto forma di calore. Se appoggiate la mano sul fianco del microonde dopo ore “spento”, spesso lo sentite leggermente caldo. In canicola, quella tiepidezza basta per peggiorare la sensazione di aria ferma e pesante.
Vicino a lui, sulla stessa mensola, c’è quasi sempre la macchina del caffè elettrica. Molti modelli superano i 3 Watt di stand-by; se li tenete accesi o “pronti” tutto il giorno per l’espresso al volo, mantengono calda l’acqua e, di conseguenza, il bancone. Un gesto comodo in inverno, molto meno furbo quando fuori ci sono 38 gradi.
Canicola in città: i gesti furbi per raffreddare (un po’) la cucina
La buona notizia è che non serve trasformarsi in estremisti del risparmio. Bastano pochi automatismi serali, soprattutto nei giorni di allerta caldo:
- Staccare il microonde dalla presa dopo l’ultimo utilizzo. Se lo usate cinque minuti al giorno, non ha senso resti collegato altre 23 ore e 55 minuti.
- Spegnere davvero la macchina del caffè. Non solo il tasto frontale: quando potete, togliete la spina, soprattutto se non avete bisogno di una programmazione automatica al mattino.
- Creare una “zona colazione” su una multipresa con interruttore. Microonde, macchina del caffè, tostapane: un clic prima di andare a letto e li disattivate tutti insieme.
- Usare prese intelligenti, le cosiddette smart plug. Potete programmare lo spegnimento automatico dei piccoli elettrodomestici da cucina nelle ore più calde o durante la notte, anche da app.
- Abbinare lo stop allo stand-by ad altri trucchi freschi: cucinare piatti rapidi, usare il microonde solo per pochi minuti la sera tardi, abbassare le tapparelle lato ovest, spegnere le luci calde inutili in cucina.
Sono gesti che riducono consumi e, nel giro di qualche sera, possono regalarvi una cucina leggermente meno bollente.
Nuove regole europee e bonus sicurezza con i temporali estivi
La Commissione Europea, con l’aggiornamento delle regole Ecodesign del 2023, ha imposto che dal maggio 2025 gli apparecchi “spenti” non superino 0,5 Watt e che lo stand-by resti entro 0,8 Watt (con limiti leggermente diversi per alcune categorie). Dal 2027 i valori saranno ancora più bassi.
Tradotto in pratica: i futuri microonde e le nuove macchine del caffè consumeranno molto meno da fermi. Ma gli apparecchi che avete oggi in cucina, soprattutto se datati e con display acceso fisso, possono superare tranquillamente quei limiti. Finché restano in casa, scollegarli quando non servono resta la strategia più semplice.
C’è poi un vantaggio collaterale decisamente estivo. Nelle giornate di afa, i temporali possono essere violenti, con fulmini e sbalzi di tensione. Tenere microonde e macchina del caffè staccati dalla presa, spiegano gli esperti di efficienza energetica, riduce anche il rischio di danni ai circuiti interni in caso di sovratensioni improvvise.
In fondo, si tratta di scegliere quali elettrodomestici meritano di restare “caldi” anche mentre dormite. Provare a tenere scollegati per una settimana di canicola microonde e macchina del caffè è un esperimento a costo zero: potreste scoprire che la vostra cucina, finalmente, smette di sembrarvi una sauna di mezzanotte.
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