Li avevamo tutti a casa della nonna: 7 oggetti che oggi gli interior designer adorano
Negli ultimi anni gli articoli di arredamento italiani raccontano la stessa storia: dopo la stagione delle case bianchissime minimal, cresce la voglia di ambienti caldi e pieni di memoria. E guarda caso, molti di questi ricordi passano proprio dagli oggetti che popolavano le case dei nonni.
Trapunte cucite a mano, piatti decorati, cristalli per il digestivo: per anni sono finiti in cantina o nei mercatini. Oggi gli interior designer li cercano apposta per dare carattere agli appartamenti più contemporanei. Abbiamo selezionato sette pezzi tipici delle case dei nonni e vi raccontiamo come usarli senza trasformare il salotto in un museo di famiglia.
Perché i pezzi dei nonni sono tornati desiderabili
Secondo gli interior designer, lo stile "casa della nonna" e il cosiddetto "grannycore" piacciono perché riportano in casa oggetti con storia, patina e materiali autentici.
Rispetto all'arredo "usa e getta", questi oggetti ereditati o trovati ai mercatini sono già prodotti, spesso fatti a mano, e permettono di arredare in modo più sostenibile senza rinunciare allo stile.
Crepe nella vernice, legni leggermente consumati, piccoli difetti sul cristallo raccontano l'uso e rendono ogni pezzo irripetibile: è la famosa patina, quella che i designer considerano il contrario dell'arredo anonimo da catalogo.
I 7 oggetti della nonna che i designer adorano
Passiamo ai pezzi concreti. Molti di voi li hanno già in casa, nascosti in un mobile o in cantina: prima di regalarli, vale la pena guardarli con occhi nuovi.
- Chintz floreale. Il tessuto lucido a fiori che rivestiva tende e poltrone delle nonne oggi torna su piccoli imbottiti, cuscini e testate letto per dare un tocco romantico ma ironico. Funziona bene se il resto della stanza è neutro e lineare.
- Trapunte patchwork. Le coperte cucite a blocchi di tessuto colorato scaldano visivamente camere e divani. Potete usarle ai piedi del letto, ripiegate su un divano liscio o appese come arazzo morbido sulla parete più spoglia.
- Porcellana bianca e blu. Piatti decorati, zuppiere e tazze del servizio buono non devono restare chiusi in credenza: oggi creano bellissime pareti‑galleria in cucina o in corridoio, oppure diventano vasi improvvisati per fiori freschi.
- Carrelli bar vintage e cristalli. Il carrello con ruote, i bicchieri in cristallo molato e le bottiglie lavorate creano un angolo cocktail elegante anche in pochi metri quadrati. Bastano ghiaccio, due bottiglie belle e qualche accessorio per trasformare il rito dell'aperitivo domestico.
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- Mobili in rattan e canna di Vienna. Sedie leggere, tavolini intrecciati e specchi con cornice in fibra naturale alleggeriscono visivamente gli spazi e aggiungono texture. In un bilocale cittadino bastano una sedia e uno specchio per cambiare subito atmosfera.
- Sedie anni Cinquanta. Le sedie in legno sagomato, magari con seduta in corda o canna, nate tra gli anni Cinquanta e Sessanta, si abbinano benissimo a tavoli essenziali. Potete anche usarne una sola come sedia da scrivania o in camera da letto.
- Arazzi, ricami e centrini. Dalla coperta all'uncinetto alla tovaglia con monogramma, tutto il corredo di tessili ricamati può uscire dal baule: come quadro sopra il letto, runner sul tavolo moderno o fodera per nuovi cuscini.
Come mixare vecchio e nuovo senza effetto museo
La regola che molti interior designer ripetono è semplice: pochi pezzi forti per stanza. Un carrello bar, una trapunta importante o una parete di piatti bastano a dare carattere senza saturare lo spazio.
Per tenere insieme vecchio e nuovo, aiuta scegliere una palette di due o tre colori e ripeterli in tessili, ceramiche e mobili. Un divano lineare in tinta unita, ad esempio, valorizza sia la coperta patchwork sia i cuscini in chintz.
Un altro trucco è lasciare qualche superficie libera: se ogni mensola è piena di ninnoli, gli oggetti davvero speciali si perdono. Meglio selezionare pochi pezzi con valore affettivo e di qualità, e ruotarli nel tempo come fareste con i quadri.
In questo modo gli oggetti della nonna smettono di sembrare reliquie e diventano parte viva della quotidianità. Ogni piatto, sedia o ricamo racconta una storia diversa, e la vostra casa non assomiglierà a nessun catalogo né alla casa di qualcun altro.
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