Il fiore blu che sta conquistando giardini, matrimoni e social: perché tutti lo vogliono
Chi entra in un garden center in primavera lo vede subito: le spighe altissime di delphinium dominano corsie, cataloghi e bacheche social. Il delphinium, o speronella, è il fiore blu del momento e non solo per chi sogna un giardino all’inglese. È scenografico, fotogenico, sorprendentemente versatile.
Ma il suo fascino va oltre la moda del momento. È uno di quei fiori che, una volta provati, tornate a piantare anno dopo anno. Merito delle altezze da diva, della tavolozza infinita di blu, viola, rosa e bianchi, e di una fioritura che accende il giardino quando più ne avete bisogno.
Perché il delphinium è il fiore del momento
Il ritorno del giardino di campagna all’inglese ha rimesso al centro il delphinium fiore simbolo delle bordure romantiche. Le sue spighe verticali, che possono superare i due metri e mezzo, creano quinte teatrali anche in spazi piccoli. Non stupisce che fioristi e wedding planner lo usino sempre più nei matrimoni blu e bianchi.
La fioritura principale va da giugno a luglio, per tre o quattro settimane di colore pieno. Se eliminate subito le spighe sfiorite, molte varietà regalano una seconda ondata a fine estate. In più le spighe recise durano a lungo in vaso e attirano api e bombi in giardino, dettaglio che fa la differenza in un progetto verde davvero contemporaneo.
Identikit di un fiore che non stanca mai
Il delphinium appartiene alla famiglia delle Ranunculaceae e, nelle sue forme da giardino, può andare da 90 centimetri a oltre 2,5 metri di altezza. Sono piante erette, statue verdi sormontate da spighe fitte di fiori, perfette come secondo o terzo piano nelle bordure miste.
Ogni fiore porta al centro un piccolo «occhio» di petali sfrangiati, spesso di colore diverso, che illumina ancora di più la tinta principale. Gli ibridi a fiore semplice o semidoppio sono i più armoniosi da vedere e, dicono i botanici, anche i più accessibili per insetti impollinatori come api e bombi.
Quanto ai colori, la gamma va dai blu gentiana come «Fenella» agli azzurri cielo tipo «Cupid», fino ai viola intensi e ai bianchi ghiaccio con occhio crema. Per chi ama i rosa bastano poche spighe di una cultivar romantica, da mescolare a rose, digitalis e graminacee leggere per un effetto cottage da cartolina.
Delphinium in giardino: coltivazione furba in clima italiano
Il delphinium ama i climi temperati e sopporta bene il freddo, fino a circa meno quindici gradi, mentre soffre il caldo estremo e la siccità prolungata. Al Nord e nelle zone collinari del Centro potete piantarlo in pieno sole, purché il terreno resti sempre leggermente umido. Al Centro città e al Sud meglio la mezz’ombra luminosa, con riparo nelle ore più calde e irrigazioni regolari.
Il terreno ideale è fertile, ben drenato, arricchito con compost o stallatico maturo; una pacciamatura di corteccia aiuta a trattenere l’umidità e a tenere a bada le erbe spontanee. Da marzo a settembre conviene dare un concime liquido per piante fiorite ogni dieci giorni circa, alternandolo a irrigazioni abbondanti ma mai stagnanti.
Le spighe più alte vanno sostenute con tutori discreti, soprattutto nelle zone ventose, per evitare pieghe drammatiche dopo il primo temporale estivo. In cambio avrete un fondale verticale perfetto dietro rose, peonie, salvie ornamentali e graminacee leggere, per un effetto bordura all’inglese che fa giardino da rivista.
Semi o talee? Come avere delphinium che durano anni
I delphinium venduti come ibridi da seme, spesso indicati come serie miste nei garden center, tendono a esaurirsi in una o due stagioni. Sono spettacolari il primo anno, poi spesso si indeboliscono.
I vivaisti specializzati consigliano, quando possibile, cultivar nominate propagate per talea: sono cloni di piante madri selezionate, con steli più robusti e una vita molto più lunga. In alcuni vivai storici si coltivano ancora esemplari introdotti oltre vent’anni fa, a dimostrare che il delphinium può diventare davvero un compagno di giardino di lunga data.
In pratica, quando comprate chiedete sempre se si tratta di varietà perenni da talea, e annotate il nome della cultivar: vi aiuterà a costruire nel tempo la vostra bordura da collezioniste.
Significato, problemi e sicurezza: le ultime cose da sapere
Il nome delphinium viene dal greco «delphís», delfino, per la forma dello sperone floreale; nel linguaggio dei fiori parla di amore sincero, cuore grande, leggerezza coraggiosa. Forse anche per questo è così presente nei bouquet da sposa e nei centrotavola delle feste in famiglia, dove aggiunge verticalità senza rubare la scena.
C’è però un lato oscuro: tutta la pianta, dai semi alle foglie, è molto tossica per bambini, cani e gatti, come ricordano le schede di giardinaggio. Meglio evitare di piantarla vicino a giochi e orti domestici e usare sempre i guanti quando la potate o maneggiate le spighe recise.
Come molte perenni alte può soffrire di oidio, marciumi da ristagno e attacchi di lumache: buona ariazione e terreno drenato evitano molti problemi. E capirete perché, davanti a quelle colonne di colore, anno dopo anno non vi verrà voglia di cambiare fiore.
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