Neo-genitori, questa è la regola d'oro consigliata dai pediatri per arredare la prima cameretta del bebè!
Entro poche settimane in quella stanza entrerà una nuova persona che dormirà fino a circa 16 ore al giorno, verrà cambiata, coccolata, consolata. La cameretta del neonato diventa subito il centro operativo della casa, anche se oggi magari è ancora un ripostiglio pieno di scatoloni e vestiti fuori stagione.
La tentazione è comprare di tutto, dal cuscino a forma di nuvola al decimo set di lenzuola. In realtà, per capire come arredare la cameretta del neonato servono poche regole chiare: sicurezza, funzionalità, ordine e qualche dettaglio bello che vi faccia sorridere alle tre di notte.
Prima di tutto: spazio, ordine, pianificazione
Prima mossa concreta: svuotare. Molte camerette nascono da una stanza “jolly” dove finisce ciò che non si sa dove mettere. Fate decluttering senza pietà, spostando altrove ciò che non ha a che fare con il bebè. Una stanza liberata a metà sarà subito più piccola e caotica.
Poi misurate. Prendete le dimensioni delle pareti e segnatele su una piantina, anche fatta a mano. L’obiettivo è dividere idealmente lo spazio in quattro zone: nanna (culla o lettino), cambio (fasciatoio), contenimento (armadio, cassettiera, scaffali) e coccole (poltrona o sedia comoda). Avere queste funzioni chiare evita acquisti impulsivi.
Cercate di lasciare il centro stanza il più libero possibile: vi servirà per muovervi con il neonato in braccio e, tra qualche mese, per i primi tappeti gioco. Nei locali molto piccoli conviene scegliere mobili poco profondi e salire in verticale con mensole e pensili.
Se il bambino dormirà nella vostra camera, le stesse regole valgono in miniatura: ricavate un angolo con culla, piccolo piano per il cambio e un paio di ceste. Il resto del guardaroba può restare nell’armadio grande.
I mobili indispensabili (e quelli davvero opzionali)
Il cuore della stanza è la zona nanna. Nei primi mesi il neonato passerà lì buona parte del tempo, quindi culla o lettino evolutivo meritano il posto migliore. L’ideale è tenerli lontani da finestre, termosifoni e correnti d’aria, e non sotto mensole cariche di oggetti.
Per semplificare, potete partire da questa base:
- Culla o lettino evolutivo: la culla è avvolgente e pratica da spostare, il lettino evolutivo vi accompagna per anni. In entrambi i casi scegliete un materasso rigido, pochi accessori all’interno e sponde ben stabili.
- Fasciatoio: può essere un mobile dedicato o un piano con materassino appoggiato su una cassettiera. L’importante è che sia all’altezza giusta per la vostra schiena e abbia vicino tutto l’occorrente per il cambio, così da non dovervi allontanare.
- Armadio o cassettiera: il guardaroba è minuscolo ma sorprendentemente numeroso. Cassetti bassi per body e tutine, ripiani alti per copertine e scorte, qualche scatola divisoria per non perdere pezzi.
- Seduta per le coccole: una poltrona con buon sostegno lombare, o una semplice sedia comoda con cuscino, farà la differenza durante l’allattamento e le ninne serali.
Tutto il resto è “nice to have”: ceste per i giochi, mensole per i libri, un piccolo pouf. Prima di comprare chiedetevi se quell’oggetto vi farà risparmiare tempo o fatica ogni giorno. Se la risposta è no, potete aspettare.
Colori, luci, materiali e sicurezza quotidiana
Per i colori, una base neutra funziona sempre: bianco caldo, crema, grigio chiaro. Diversi studi sullo sviluppo visivo dei neonati indicano che, intorno ai due mesi, iniziano a distinguere alcuni colori come rosso e verde, e dal terzo mese anche blu e giallo. Potete quindi inserire piccoli accenti vivaci in giochi, quadretti, copertine, evitando però pareti urlanti che stancano gli occhi di tutti.
Mobili e tessili a contatto con la pelle andrebbero scelti in materiali naturali: legno ben rifinito, cotone, lino, lana morbida. Prediligete vernici e finiture atossiche e lavate lenzuola e copertine prima dell’uso. Un tappeto soffice, ma lavabile in lavatrice, rende la stanza più calda e sarà utile quando il bambino inizierà a stare a terra.
Capitolo luci. Servono tre livelli: una luce generale a soffitto, non troppo forte; una luce di servizio vicino al fasciatoio; una piccola lampada o luce notturna accanto alla culla o alla poltrona, con tonalità calda e delicata. Così potrete muovervi di notte senza trasformare la stanza in un campo da calcio illuminato.
Sulla temperatura, i pediatri consigliano di mantenere la cameretta tra 18 e 22 gradi. È utile arieggiare la stanza due volte al giorno per circa venti minuti e passare spesso l’aspirapolvere per ridurre polvere e allergeni. Se vivete in città molto inquinate, può essere utile anche un purificatore d’aria.
Infine, le regole d’oro di sicurezza: niente cavi penzolanti vicino alla culla, mobili alti ben fissati alla parete, tende non troppo lunghe, niente oggetti nel lettino. Peluche, cuscini decorativi e giostrine scenografiche possono restare sugli scaffali o sul fasciatoio. La cameretta sembrerà forse più essenziale, ma sarà davvero a misura di bebè e di genitori.
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