Questo è il trattamento estetico che rigenera la pelle e conquista le celeb

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Tutto quello che c'è da sapere sul needling viso, la tecnica non invasiva che stimola il collagene, migliora l’aspetto della pelle e spopola tra le celeb

Il needling viso è uno dei trattamenti estetici più richiesti e discussi. Questa procedura non invasiva conquista giorno dopo giorno un pubblico sempre più ampio grazie alla sua efficacia nel migliorare visibilmente la qualità della pelle. Non sorprende che molte celebrity internazionali, da Gwyneth Paltrow a Kim Kardashian, ne siano grandi sostenitrici. Ma in cosa consiste esattamente questa tecnica? E perché è diventata così popolare anche tra voi che cercate trattamenti sicuri, moderni e dall’effetto naturale? Cerchiamo di scoprirlo con questo articolo.

Cos’è il needling viso e come funziona

Il needling viso è una tecnica di stimolazione cutanea che utilizza un dispositivo dotato di micro-aghi per creare micro-perforazioni sulla pelle. Questi minuscoli fori non lasciano segni permanenti, ma attivano un potente processo di rigenerazione naturale. In risposta a queste micro-lesioni controllate, la pelle, infatti, produce nuovo collagene ed elastina, due elementi fondamentali per il tono, l’elasticità e la compattezza del viso. Il trattamento è apprezzato non solo per i suoi effetti anti-età, ma anche per la capacità di migliorare texture irregolare, pori dilatati, cicatrici da acne, discromie e rughe superficiali. Si tratta di un’azione profonda, ma delicata, che lavora in sinergia con la fisiologia cutanea, senza alterarla artificialmente.

Perché il needling viso è diventato un trend tra le star

Negli ultimi anni, il needling viso ha conquistato l’interesse di molte star internazionali. Angelina Jolie, Jennifer Aniston e Brad Pitt sono solo alcuni dei nomi che hanno dichiarato di aver incluso il needling nella propria skincare routine. Il motivo è semplice: il trattamento assicura risultati visibili, ma senza quell’effetto “rifatto” che spesso accompagna pratiche più invasive. In un’era dominata dai social e dall’alta definizione, dove ogni dettaglio del viso può essere amplificato da uno zoom o da un filtro HD, le celeb si affidano a soluzioni che esaltano la naturale bellezza della pelle, piuttosto che nasconderla. Il needling risponde perfettamente a questa esigenza: stimola la pelle dall’interno, rendendola più luminosa, tonica e uniforme.

Un trattamento personalizzabile per ogni tipo di pelle

Uno degli aspetti più apprezzati del needling viso è, infine, la sua adattabilità. Il trattamento può essere personalizzato in base alle esigenze specifiche della vostra pelle: si può optare per sedute più leggere, ideali per la prevenzione, o per cicli più intensi, perfetti in presenza di inestetismi marcati, come per esempio l'acne. In molti casi, al needling viene abbinata l’applicazione di sieri attivi – come acido ialuronico, vitamina C o peptidi – che penetrano più efficacemente grazie alla maggiore permeabilità della cute. Il consiglio, però, è sempre quello di rivolgersi a professionisti qualificati e centri estetici certificati. La qualità degli strumenti utilizzati, l’igiene e l’esperienza dell’operatore incidono profondamente sulla sicurezza e sull’efficacia del trattamento.

Needling viso e microneedling: c’è davvero una differenza?

Nel linguaggio comune i termini needling e microneedling vengono spesso usati come sinonimi, ma tecnicamente esiste una sottile differenza. Il microneedling indica in modo più preciso la tecnica che utilizza micro-aghi di dimensioni estremamente ridotte (da 0,25 mm a circa 2,5 mm) per stimolare il rinnovamento cutaneo. È il termine più corretto per descrivere il trattamento estetico attuale, sia professionale che domiciliare. Il termine needling, più generico, può riferirsi anche ad altre pratiche che impiegano aghi a scopo estetico o terapeutico, non necessariamente su micro-scala. Tuttavia, nel contesto della skincare moderna, quando si parla di needling viso, ci si riferisce quasi sempre proprio al microneedling. La differenza è quindi più semantica che sostanziale, ma vale la pena conoscerla per muoversi con maggiore consapevolezza nel mondo dei trattamenti estetici.

Microneedling a casa: sì, ma con cautela

Il microneedling fai-da-te è possibile grazie a dispositivi come i derma roller, ideali per migliorare la luminosità e la texture della pelle in modo superficiale. Tuttavia, gli aghi sono più corti rispetto a quelli usati nei trattamenti professionali e non possono trattare in profondità rughe o cicatrici. Per usarli in sicurezza, è essenziale rispettare rigorose norme igieniche, applicare solo sieri delicati e privi di profumi subito dopo il trattamento e proteggere la pelle dal sole. È un buon supporto tra una seduta e l’altra, ma non sostituisce l’esperienza di un professionista. Usatelo con costanza e attenzione, sempre ascoltando la vostra pelle. Ecco una selezione di proposte che potrebbero piacervi.

Clinical Beauty Filler di Cocunat

Un trattamento anti-età mensile composto da un siero ultra-concentrato ricco di acido ialuronico e peptidi avanzati come Matrixyl® e Argireline® (noto come il “Botox naturale”). L'applicazione avviene attraverso una tecnica innovativa di microneedling che permette agli attivi di penetrare 30 volte più in profondità rispetto a una crema tradizionale, garantendo un assorbimento 15 volte superiore rispetto agli altri dispositivi di microneedling.

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Dermapen A8S Microneedling professionale senza fili

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Beautifly Meso Intense Golden Microneedling Pen

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bio pen Q2 Penna Microneedling

Questo tool professionale 3-in-1 combina tre funzioni di: microneedling, elettroporazione EMS e terapia della luce LED, che possono promuovere efficacemente la produzione di collagene e migliorare efficacemente i problemi della pelle.

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Danha Beauty e Zeffy portano la Corea a Milano

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Danha Beauty e Zeffy uniscono skincare coreana e activewear in un esclusivo pop-up store a Milano, aperto dal 10 al 21 febbraio 2026

Bellezza, moda e benessere si uniscono grazie alla visione della designer coreana Danha Kim, che ha vestito alcune delle icone pop più riconoscibili del pianeta, come BLACKPINK e Itzy. La sua cifra stilistica parte da un concetto importante: la reinterpretazione contemporanea dell’hanbok, l’abito tradizionale coreano, trasformato in un linguaggio visivo moderno. Un’estetica che oggi si estende al mondo beauty con Danha Beauty e all’activewear con il nuovo brand Zeffy, presentato per la prima volta a livello globale nel pop-up di Milano dal 10 al 21 febbraio 2026.

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Danha Beauty: la skincare come estensione culturale

Già protagonista delle scorse edizioni di Milan Loves Soul, Danha Beauty non è solo un brand di K-beauty ma un progetto culturale che nasce come estensione di Maison Danha per rileggere l’heritage coreano nella moda così come nella skincare. La filosofia del brand è racchiusa nel motto Embrace the Liveliness, che in sé racchiude vitalità e armonia tra natura, emozioni e stile di vita contemporaneo.

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Danha Beauty unisce tradizione e innovazione lavorando sulla barriera cutanea grazie a una tecnologia distintiva a base di collagene a 167 Dalton, un peso molecolare così basso da permettere una penetrazione profonda negli strati della pelle. Il cuore della linea è Daily Collagen, una routine in tre step che idrata e rigenera la pelle conferendole un aspetto extra luminoso.

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Tre step pensati per lavorare in profondità sulla pelle:
OMO Toner, lozione che prepara e riequilibra la pelle;
Jin-Zza (Jinjja) Serum, pensato per rigenerare e stimolare elasticità e luminosità
Dae-Bak Cream, crema viso che rinforza la barriera con ceramidi, squalano e 11 tipi di acido ialuronico.

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A questo trio si aggiunge uno dei prodotti emblematici della skincare coreana, la protezione solare. T Sun Serum SPF50+ è un siero solare con PDRN vegetale derivato da peonia e coral-safe, che unisce protezione, idratazione e rigenerazione in un unico gesto. Come anticipato però, per Danha, la bellezza non si ferma alla pelle, ma continua nel movimento.

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Zeffy, il nuovo marchio di activewear

Dalla mente di Danha Kim nasce anche Zeffy, una linea di activewear femminile coreana pensata per andare oltre i confini dell’abbigliamento tecnico tradizionale. Guidato dal motto Let’s get a little crazy, before we get really crazy, Zeffy si distingue per tessuti ultra-leggeri e traspiranti, ideali anche nei climi più caldi, e per una versatilità che accompagna con naturalezza il passaggio dall’allenamento alla quotidianità. A rendere la collezione ancora più performante è il contributo di ballerini, yogi e ginnasti coinvolti nello sviluppo dei capi, pensati per offrire comfort e libertà di movimento.

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Questo approccio trasforma i capi sportivi in pezzi distintivi, capaci di incorporare i motivi heritage propri dell’estetica di Danha e di elevare l’athleisure a espressione di stile quotidiano.

In questo il contesto punto non è semplicemente praticare attività fisica, ma interpretare il movimento come parte integrante del proprio stile di vita. Proprio come la skincare di Danha non è solo trattamento, ma un vero rituale di benessere.

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Intervista a Danha Kim, founder di Danha Beauty e Zeffy

Per addentrarci nell'universo di bellezza, benessere e movimento dei brand Danha Beauty e Zeffy abbiamo posto alcune domande alla designer coreana Danha Kim, che ci ha raccontato la sua filosofia.

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Grazia: Danha ha iniziato reinterpretando l’hanbok in chiave moderna e da allora si è espansa nella skincare e nell’activewear. In che modo il patrimonio culturale e le tradizioni coreane continuano a influenzare oggi il tuo lavoro creativo?

Danha Kim: Per me, la tradizione coreana riguarda meno la forma o l’ornamento e più l’atteggiamento e la sensibilità. Quando lavoravo con l’hanbok, non mi limitavo a riprendere le silhouette, ma mi concentravo su strutture che rispettano il corpo, permettono un movimento naturale, che lasciano spazio al respiro e che diventano sempre più confortevoli con il passare del tempo, man mano che vengono indossate.

Questa prospettiva mi ha accompagnata anche quando mi sono espansa nella skincare e nell’activewear. Vedo la pelle non come qualcosa da “correggere” o controllare, ma come qualcosa con cui conviviamo. Allo stesso modo, invece di enfatizzare il corpo, cerco di progettare seguendone il ritmo e le emozioni. Un approccio che credo nasca naturalmente dalla sensibilità culturale coreana.

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G: Danha Beauty attribuisce grande importanza al concetto di barriera cutanea e alla skincare come una sorta di “rituale”. In che modo questa idea di cura si collega al concetto di benessere radicato da tempo nella cultura coreana?

DK: Nella cultura coreana, la cura riguarda meno i risultati immediati e più la costanza insieme all’equilibrio. Significa ascoltare i segnali che il corpo invia e mantenere piccole abitudini quotidiane senza eccessi: questa, per me, è l’essenza del benessere.

Per questo Danha Beauty pone la barriera cutanea al centro. Invece di cercare di cambiare rapidamente la pelle, ci focalizziamo nella creazione un ambiente in cui la pelle possa recuperare da sola. Considerare la skincare come un rituale va oltre la routine: è pensata come un momento che calma e riequilibra anche la mente. In questo senso, si collega naturalmente all’idea di benessere quotidiano che da sempre fa parte della cultura coreana.

G: Hai scelto Milano come location per il debutto globale del pop-up di Zeffy. Cosa rappresenta Milano per te e perché ti è sembrata la città giusta per raccontare storie di bellezza, moda e movimento?

DK: Milano mi sembra una città in cui tradizione e modernità, funzionalità ed estetica, convivono in modo molto naturale. Pur essendo conosciuta come capitale della moda, possiede anche una profonda comprensione del ritmo della vita e del movimento del corpo.

Poiché Zeffy non è semplicemente activewear, ma un brand che parla di consapevolezza di sé e cura di sé attraverso il movimento, ho sentito che il senso di equilibrio di Milano si allineasse perfettamente con il nostro messaggio. Mi è sembrato il luogo in cui bellezza, moda e movimento potessero davvero esprimersi in un unico linguaggio.

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G: Zeffy è stato creato per andare oltre il concetto convenzionale di activewear. Che tipo di donna avevi in mente quando hai progettato questa collezione e come speri che indossi e viva questi capi nella sua quotidianità?

DK: La donna che ho immaginato per Zeffy è qualcuno per cui i “momenti attivi” e i “momenti quotidiani” non sono separati. È sincera con il proprio corpo e le proprie emozioni, che stia andando a una lezione di yoga, prendendo un caffè o viaggiando.

Piuttosto che aspettarmi che raggiunga qualcosa di straordinario indossando questi abiti, spero che la aiutino a sentirsi più a suo agio nel proprio corpo e a godere del movimento senza pressione. Zeffy non propone solo abbigliamento da allenamento, ma capi che condividono con te i momenti di ogni giorno. È così che spero diventino naturalmente parte della vita quotidiana.

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Con Danha Beauty e Zeffy, Milano diventa il luogo in cui moda, K-beauty e movimento si incontrano per dare vita a un nuovo linguaggio contemporaneo. Per avere maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito https://en.danhaseoul.com/beauty.