Adriana Giotta: «Le modelle non sapranno fare a meno del mio aiuto»
Per quattordici anni Adriana Giotta è stata una modella internazionale. Ha vissuto tra Tokyo, New York, Parigi, Milano e Londra lavorando per alcune tra le più importanti agenzie internazionali. Ora, a 35 anni, e con in mano una laurea in psicologia, lancia un progetto che migliorerà la vita delle sue colleghe modelle.
Per quattordici anni Adriana Giotta è stata una modella internazionale. Ha vissuto tra Tokyo, New York, Parigi, Milano e Londra lavorando per alcune tra le più importanti agenzie internazionali. Ora, a 35 anni, e con in mano una laurea in psicologia, lancia un progetto che migliorerà la vita delle sue colleghe modelle.
Come è nato il progetto “ Role Model Living ”?
Durante i miei anni da modella. Osservavo le mie colleghe e riflettevo su come molte di loro avrebbero evitato di perdersi o ottimizzato le opportunità che questo mestiere può offrire, semplicemente avvalendosi di un valido counsellor. Oggi, da psicologa, sento che sia opportuno e utile mettere la mia esperienza a disposizione di chi lavora con la propria immagine e opera nel settore dello spettacolo e della moda.
Come avviene il passaggio da modella a psicologa?
Non è un passaggio automatico: ho da sempre avuto una grande passione per psicologia e spiritualità. Ho cominciato a studiare a 18 anni senza tregua: ogni minuto libero era dedicato allo studio e alla ricerca. Credo che uno dei segreti per una vita felice, nonché per il successo professionale, sia avere passione per il lavoro che si svolge.
Perché hai scelto di concentrare la tua nuova attività lavorativa sulle modelle?
Per diversi motivi. Primo perché è un settore che a mio avviso necessita di molto supporto, è un vaso di Pandora. Secondo perché lo conosco perfettamente avendoci vissuto per due decadi e mi appassiona. Terzo perché al momento sono l’unica figura specializzata in questo settore.
Quali sono le problematiche maggiori sui cui andrai a lavorare?
La gestione delle richieste a volte irragionevoli del settore, il sentirsi prodotti parlanti, l’alterazione della percezione dell’immagine di sé, la gestione della competitività, della fragilità emotiva, della bassa autostima, della solitudine, dei rapporti interpersonali complessi e delle dinamiche politiche internazionali, del successo, della paura, del rifiuto, dell’instabilità legata alla natura di questa professione, in cui oggi si lavora e domani non si sa. A volte purtroppo possono persino riscontrarsi questioni più serie come tendenze anoressiche, bulimiche o binge eating disorders, dipendenze da alcool e droga.
E dunque, qual è l’obiettivo finale di questo tuo progetto?
La salute psicofisica delle ragazze. Renderle più sicure di sé, accompagnarle durante il loro percorso professionale perché si sentano sostenute e meno sole, fornire loro gli stumenti per arrivare a un successo che duri una vita e non solo una stagione. Renderle più consapevoli e in grado di gestire le difficoltà del mestiere, aiutarle a misurare le persone e a capire di chi fidarsi. In me trovano un luogo neutrale e protetto in cui il giudizio è sospeso, all’interno del quale possono essere se stesse fino in fondo e ricevere ascolto e sostegno.
Nella tua vita da modella, ti sei mai avvalsa di un supporto del genere?
Certamente sì. A 20 anni ho iniziato un meraviglioso percorso con un counsellor molto valido che mi ha seguita per 13 anni. Mi ha aiutata a dare continuo impulso alla mia carriera e a diventare, nonché a rimanere, una donna di successo in tutti i settori della mia esistenza.
In che modo pensi sarebbe stato diverso se tu avessi trovato un counsellor proveniente dal mondo della moda come te?
Lui non conosceva affatto il mondo della moda, il che era spesso un grosso limite poiché non sapeva interpretare gli eventi e consigliarmi adeguatamente.
Se avesse avuto l’esperienza che ho io oggi, sarebbe stato in grado di darmi consigli più mirati consentendomi di ottenere successi ancora maggiori nella mia carriera. Inoltre, mi sarei sentita compresa, accolta e sostenuta anche in merito a questioni alle quali lui non dava il giusto peso, non comprendendole.
© Riproduzione riservata
Se cercate una pausa dallo stress e un’immersione totale nella montagna, queste sono le destinazioni ideali

Inverno è sinonimo di montagna. Di neve, sci, SPA ad alta quota. Di camminate, di coccole e di relax. Ma anche di cultura e storia. Trovare un posto che riunisca tutte queste caratteristiche, che sia perfetto per una vacanza con amici, in famiglia o in coppia – e quale momento migliore del weekend di San Valentino – non è un’impresa da poco. Eppure le Alpi, con la loro varietà di paesaggi e proposte, riescono davvero a offrire l’imbarazzo della scelta. Tra le destinazioni che riescono a coniugare sport, benessere e territorio spicca l’Alta Valle Susa, dove la montagna non è solo scenario, ma cultura viva.
Mille modi di vivere la montagna
Qui, a 1700 metri di altitudine, sorge Sansicario, a poca distanza da Sestriere e a una manciata di chilometri dal confine francese. Un borgo che vive immerso nella luce nitida dell’alta quota e che rappresenta un punto di partenza ideale per esplorare uno dei comprensori sciistici più ampi d’Europa. È proprio in questo contesto che si inserisce l’Hotel Sansicario Majestic Bluserena, struttura affacciata sul profilo imponente del Monte Chaberton, presenza scenica che domina il paesaggio e accompagna lo sguardo degli ospiti fin dalle prime ore del mattino.
L’hotel è perfettamente integrato nel comprensorio internazionale della Vialattea, con 249 piste collegate e 70 impianti di risalita distribuiti tra i 1380 e i 2800 metri di quota, e dista appena tre minuti di navetta dagli impianti (ps: la navetta è a disposizione degli ospiti durante tutto il giorno). Il punto di forza del resort è la capacità di andare oltre lo sci, offrendo esperienze che raccontano in modo autentico l’anima dell’Alta Valle Susa tra borghi storici, tradizioni e sapori locali. Dalle passeggiate culturali dell’“Alpine Heritage Tour” alle degustazioni della “Wine & Cheese Experience”, fino alle atmosfere del tramonto nei villaggi alpini, alle escursioni a Briançon e alla cena in baita “La Madia”, il soggiorno diventa un viaggio tra paesaggio, cultura e gastronomia di montagna.
È il paesaggio, prima di tutto, a dettare il ritmo dell’esperienza, con l’ambiente alpino da attraversare con lentezza, per esempio con una ciaspolata panoramica in uno dei tanti itinerari accessibili tra radure e foreste imbiancate fino a raggiungere i borghi alpini delle zona (da fare anche al tramonto). Non mancano poi attività più “avventurose” come la “Sleddog Adventure” per chi vuole provare l’emozione della slitta trainata da husky, un’esperienza coinvolgente che mette in sintonia con la natura in modo diretto e dinamico o la “Snow e-Fatbike Experience” per chi non vuole rinunciare alle due ruote sui tracciati innevati.
Relax in SPA
E dopo una giornata in movimento, non resta che rifugiarsi nell’accogliente SPA del resort e provare uno dei trattamenti corpo proposti, come per esempio il Rituale Lightness pensato per restituire leggerezza alle gambe affaticate e rigenerare in profondità dopo le attività in quota. Il trattamento ossigena i tessuti, stimola la circolazione sanguigna e linfatica e si apre con una delicata esfoliazione che prepara la pelle ad assorbire al meglio le creme rigeneranti ad azione drenante. Il risultato è una piacevole sensazione di sollievo diffuso: si attenuano i ristagni di liquidi, si favorisce l’eliminazione delle scorie e il corpo ritrova una nuova vitalità, pronto per affrontare un’altra giornata di montagna con energia rinnovata. Per chi, invece, sente il bisogno di un boost di idratazione dopo una giornata sulle piste, la soluzione è il trattamento viso Hydraremedy, pensato per restituire comfort e luminosità a viso, collo e décolleté. Al centro del rituale, il potere rigenerante della maracuja si unisce all’azione idratante dell’acido ialuronico, creando una vera riserva d’acqua per la pelle, che ritrova elasticità e freschezza.
Altre mete per chi ama montagna, relax e wellness
Per chi è un vero appassionato del binomio SPA e montagna, infine, ecco altre tre mete consigliate provate per voi. La prima è l'Hotel Terme Merano con la sua Sky Spa che offre una vista a 360 gradi sul centro di Merano e sul paesaggio alpino, la seconda è il Faloria Mountain Spa Resort a Cortina d'Ampezzo, con la sua atmosfera nordica ed essenziale, ideale per chi vuole vivere le emozioni legate alle Olimpiadi. Infine, il PRESULIS, a Fiè allo Sciliar, con l'area wellness caratterizzata da una vista mozzafiato sul Castello di Presule e sull’Altopiano del Renon.
Credit ph: Bluserena Press Office, Michela Marra, Presulis Press Office
© Riproduzione riservata
LAMUSELAB, la scienza della pelle spiegata con chiarezza

Prendersi cura della pelle a tendenza acneica richiede tempo, ascolto e metodo. Soprattutto perché in gioco non c’è solo l’estetica, ma molto di più. È da questa consapevolezza che nasce LAMUSELAB, un brand italiano fondato nel 2021 con l’obiettivo di dare soluzioni concrete a chi convive ogni giorno con acne, eccesso di sebo, sensibilità e reattività cutanea. Alla base del progetto non c’è l’idea di un mettere a punto prodotti miracolosi, bensì la volontà di riportare la dermatologia scientifica dentro la quotidianità, rendendola comprensibile, accessibile e realmente utile.
Un approccio clinico: come nascono le formulazioni
Ecco perché l’approccio non poteva che partire dalla pratica clinica: tutti i prodotti sono sviluppati insieme a dermatologi che lavorano ogni giorno con pelle a tendenza acneica e sensibile, partendo dall’osservazione di casi reali e dei bisogni più ricorrenti dei pazienti. «Nel progetto LAMUSELAB, il ruolo del dermatologo va ben oltre la consulenza. È un confronto continuo e strutturato tra il team del brand e la componente dermatologica, che partecipa attivamente alla progettazione e definizione delle formule - spiega Ines Mordente, Presidente del Board Scientifico di LAMUSELAB-. Ma non solo. I medici e tutto il team scientifico partecipano soprattutto alla costruzione dei protocolli di utilizzo e alla valutazione dei risultati nel tempo. Questo approccio attento e verticale per la presenza di un board scientifico multidisciplinare, composto da dermatologi, farmacisti e docenti universitari, abbraccia in pieno l’obiettivo di integrare competenze diverse e sviluppare soluzioni efficaci, equilibrate e scientificamente coerenti». «Le formulazioni di LAMUSELAB nascono a partire da un presupposto preciso: l’acne non si manifesta allo stesso modo su tutte le pelli - continua Mordente-. Ogni formula è quindi pensata per rispondere alle esigenze delle diverse tipologie di pelle che possono presentare acne, modulando la scelta, la concentrazione e la combinazione degli attivi nel rispetto non solo della pelle grassa, ma anche di quella più sensibile e reattiva».
La pelle acneica non è uguale per tutti
Uno degli aspetti centrali del lavoro del marchio è, infatti, l’attenzione alla variabilità individuale. LAMUSELAB parte dal presupposto che "pelle acneica" non sia una categoria unica. Per questo, ad esempio, il marchio distingue tra pelle grassa a tendenza acneica e pelle sensibile a tendenza acneica, sviluppando protocolli diversi, pensati per rispondere a esigenze specifiche e spesso opposte e fatti di pochi passaggi chiave, spiegati in modo chiaro. La personalizzazione non è estrema né complessa, ma pensata per essere seguita nel tempo con costanza e in modo consapevole. «Vogliamo diventare un punto di riferimento per la cura dell’acne, un alleato fondamentale per chi soffre di acne e imperfezioni cutanee. Un approccio che si riflette anche nella costruzione di una community attiva e consapevole, e in un tone of voice empatico, informativo e non giudicante, pensato per entrare in relazione con il consumatore, accompagnarlo nel tempo e creare un dialogo autentico, basato su fiducia e ascolto», racconta Maria Allegra Conte, brand manager di Lamuselab. E, per quanto riguarda il futuro «il nostro obiettivo è diventare un brand leader nel mercato dell’acne - conclude Luca Baraldini, direttore commerciale del brand Lamuselab-. Un obiettivo fortemente legato a una strategia di sviluppo nel canale della farmacia fisica, considerata un presidio fondamentale di ascolto, consulenza e continuità terapeutica, nonché un canale chiave per accompagnare il consumatore in un percorso di cura consapevole e duraturo».
I prodotti must-try di LAMUSELAB
LAMUSELAB Integratore Capelli e Pelle grassa donna
Integratore a base di vitamine, minerali ed estratti vegetali, è studiato per sostenere la salute di capelli e pelle con azione sebonormalizzante. Contiene bromelina, ashwagandha e betulla, insieme a zinco, ferro, vitamine A, D e folato, che favoriscono capelli sani, cute equilibrata e difese naturali dell’organismo. Si utilizza ciclicamente per supportare crescita, vitalità e benessere generale.
LAMUSELAB Maschera seboregolatrice Metal Mask
La formula contiene estratto glicerico di salvia, dalle proprietà antisettiche e sebo-normalizzanti, ed estratto di bardana, ideale per pelli grasse e asfittiche grazie alla sua azione riequilibrante. Il carbone nero attivo, antibatterico naturale, purifica e dona luminosità, mentre la glicerina, con proprietà umettanti, contribuisce a mantenere la pelle idratata e a ridurre arrossamenti e lucidità.
LAMUSELAB LENISKIN Tonico Lenitivo
Tonico riequilibrante e calmante, prepara la pelle ai trattamenti successivi. Grazie all’EFFE LENI COMPLEX, miscela di attivi botanici e biomimetici, riduce arrossamenti e sensibilità, in particolare su guance, contorno naso e mandibola. La formula fresca e lenitiva lascia la pelle morbida, distesa e pronta ad assorbire al meglio la crema abituale.
LAMUSELAB Shampoo per capelli grassi
Shampoo purificante e riequilibrante, specifico per capelli grassi, cute impura, sensibile o con forfora, contiene il Sebum Complex EFFE, acido salicilico, argille naturali, biotina, cheratina, arginina, niacinamide e probiotici, che purificano, rinforzano la barriera cutanea e leniscono la cute.
© Riproduzione riservata