Dree Hemingway presenta il nuovo profumo Chloé

Femminile e audace: Dree Hemingway è il volto del nuovo profumo firmato Chloé

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L'attrice e modella Dree Hemingway incarna perfettamente il carattere audace e femminile del nuovo profumo Chloé.

Capelli sciolti e pelle al naturale: Dree si mostra autentica, dolce e al tempo stesso sensuale nel film realizzato da Jordan Scott.

Scoprite insieme a noi il nuovo spot ed esprimete anche voi la libertà e la gioia di essere una donna… Chloé.




https://youtu.be/syks3tQ5Lo0
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Chanel Haute Couture 2026: la fiaba contemporanea (d'Alta Moda) di Matthieu Blazy

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Tra funghi giganti, tutti colorati, e atmosfere sognanti, a Parigi sfila la prima collezione Chanel Haute Couture di Matthieu Blazy


Si apre sulle note di un classico Disney la prima sfilata Chanel Haute Couture firmata da Matthieu Blazy, sul canto che Aurora, protagonista de La bella addormentata nel bosco intona mentre passeggia nel bosco, felice, circondata dalle colorate creature che lo abitano. Una scelta che, unita alla location che fa da sfondo, rende ancora più evidente l'intento del designer: trasportare il suo pubblico in una vera e propria fiaba.

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L'ambientazione della sfilata Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


Tra funghi colorati che scandiscono la passerella, abbracciata da una cascata di rami piangenti tinti di rosa, il caos della città e della quotidianità rimane momentaneamente sospeso per fare spazio a una dimensione leggera, apparentemente senza tempo. Il tempo, in realtà, c'è eccome, ed è quello che viviamo oggi: il mondo delle fiabe incontra la contemporaneità e a raccontarlo sono le forme e le linee, spogliate di quelle costruzioni tipiche della couture, i materiali scelti, trasparenti e impalpabili come una seconda pelle, e il casting, che mostra la bellezza delle sue tante età.

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Il look di apertura della sfilata Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Chanel

Nelle note che accompagnano la collezione, Blazy condivide la sua visione emozionale dell'haute couture, intesa come uno scambio tra chi crea e chi indossa, dove l'abito intende celebrare chi lo indossa, la sua individualità. Al centro di ogni abito c'è la donna anzi, ce ne sono tante: tantissime donne diverse, che il designer immagina vivano una vera e propria metamorfosi; le vede trasformarsi in uccelli colorati (proprio come quelli che accompagnano la nostra Aurora nel suo canto nel bosco) e volare via, libere.

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Il look di chiusura della sfilata Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Chanel


Volare via dalla quotidianità non è facile e non è sempre possibile, soprattutto mantenendo i piedi per terra: questa donna, pur inseguendo la libertà, riesce a farlo, rimanendo ancorata a una dimensione reale e portabile. Dal classico tailleur rivisitato alle borse in tulle, passando per le celebrities in prima fila, vi raccontiamo di seguito la prima collezione Chanel Haute Couture firmata da Matthieu Blazy.



Parola chiave: leggerezza

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La couture torna all'essenziale e anche il tailleur e le borse iconiche della Maison "si spogliano": diventano leggere, svelano la loro costruzione. Lo stesso vale per blue e abiti, sui quali anche un dettaglio come una cintura diventa un impalpabile layer.

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


Le borse puntano sulla leggerezza e anche un tema riconoscibile e caro come quello della catena abbandona il metallo in favore di un filo dorato e sottile.

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


Piume, per volare via

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Chanel

Applicate e voluminose o disegnate, ricreate attraverso sfumature e riflessi: le piume non possono mancare, in quanto segno di leggerezza e libertà e il modo in cui vengono proposte è fresco, mai pomposo. Anche quando creano volume sul fondo di un abito, lo fanno in contrasto a trame di tweed capaci di bilanciare e alleggerire l'insieme trasportandolo nella quotidianità.

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Courtesy of Chanel

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images


I gioielli, come quelli delle fiabe

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Ogni fiaba che si rispetti ha la sua principessa, o futura regina, mai prima della sua corona. Così i gioielli sono ricchi, elaborati, pieni di colore e non solo: anche di piccoli elementi giocosi, del tutto inaspettati.

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Chanel Haute Couture Primavera-Estate 2026.
Credits: Getty Images

Dua Lipa, A$AP Rocky e tutti gli ospiti in prima fila

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Dua Lipa e A$AP Rocky in prima fila alla sfilata Haute Couture di Chanel.
Credits: Getty Images

In prima fila in una Parigi piovosa i tanti volti legati alla Maison: quelli nuovi, come A$AP Rocky e Dua Lipa e quelli storici, come Nicole Kidman, Tilda Swinton e Penelope Cruz. Tutti, attraverso i loro look, perfetti ambassador del nuovo corso del marchio.

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Da sinistra: Nicole Kidman, Fernanda Torres e TIlda Swinton.
Credits: Getty Images

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Da sinistra: Margaret Qualley, Penelope Cruz, Carole Bouquet con Charlotte Casiraghi.
Credits: Getty Images

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Da sinistra: Claire Foy, Gracie Abrams e Paloma Elsesser.
Credits: Getty Images



BEAUTY BACKSTAGE
SPRING SUMMER 2026 HAUTE COUTURE

I beauty look CHANEL esaltano l’essenza luminosa di ogni donna: un incarnato radioso, guance delicatamente arrossate e una forma di espressione di sé naturale.

MAKEUP STEP BY STEP

SKINCARE

Applicare una piccola quantità di SUBLIMAGE L’EXTRAIT DE NUIT su guance, fronte e collo. Con entrambe le mani, stendere il prodotto dal centro del viso verso l’esterno; per il collo, seguire la linea della mandibola.
Applicare SUBLIMAGE LA CRÈME TEXTURE UNIVERSELLE ed eseguire LE GESTE SUBLIME RADIANCE: piegare le dita e massaggiare il viso con ampi movimenti circolari, dal centro verso l’esterno.
Per un momento extra di comfort, applicare SUBLIMAGE L’EXTRAIT HUILE LÈVRES durante la giornata. L’applicatore in metallo dorato si adatta perfettamente alle labbra e rilascia la giusta quantità di prodotto, per una sensazione immediata di nutrimento.
Applicare SUBLIMAGE LA BRUME sotto o sopra il make-up. Vaporizzare su entrambi i lati del viso e sulla fronte, quindi favorire l’assorbimento con una leggera pressione verso l’alto, lavorando dal centro verso l’esterno con le nocche.

INCARNATO:

Applicare LES BEIGES WATER-FRESH COMPLEXION TOUCH con il 2-IN-1 FOUNDATION BRUSH 101.
Correggere le imperfezioni solo dove necessario con ULTRA LE TEINT LE CORRECTEUR, utilizzando il RETRACTABLE DUAL-ENDED CONCEALER BRUSH N°105.
Applicare JOUES CONTRASTE INTENSE – Rose Radiant oppure Beige Éclatant (in base all’incarnato) al centro della guancia, sfumando delicatamente verso l’alto in direzione degli zigomi.
Prelevare una piccola quantità di BAUME ESSENTIEL ROUGE NOIR – Cute oppure BAUME ESSENTIEL – Sculpting (a seconda dell’incarnato) e applicarla con leggeri tocchi sulla parte alta degli zigomi. Picchiettare delicatamente per fondere il prodotto con la pelle.

SOPRACCIGLIA:

Ridefinire la forma delle sopracciglia con STYLO SOURCILS HAUTE PRÉCISION.

OCCHI:

Applicare BAUME ESSENTIEL – Sculpting al centro della palpebra.

LABBRA:

In base all’incarnato, applicare ROUGE COCO BAUME – 912 Dreamy White oppure ROUGE COCO BAUME – 752 Honey Bliss direttamente sulle labbra, con un unico gesto.

UNGHIE

Preparare le unghie con uno strato di LA BASE CAMÉLIA.
Aggiungere brillantezza con LE GEL COAT.
Completare con LA CRÈME MAIN per mani morbide e idratate.

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London Fashion Week Fall/Winter 2026: il recap delle sfilate tra memoria, ribellione e nuovi inizi

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Ritorni attesi e debutti in calendario: questi brand raccontano una stagione piena di novità e collaborazioni interessanti. Scopriamole insieme

Dal 19 al 23 febbraio 2026, la British Fashion Council ha acceso i riflettori su una nuova edizione della London Fashion Week, la seconda sotto la guida della CEO Laura Weir.

A posteriori, ciò che resta di questa settimana dedicata alle collezioni Autunno-Inverno 2026 è la sensazione di una città che continua a ridefinire la propria identità sottolineando l'importanza di un equilibrio tra heritage e sperimentazione.

Tra grandi nomi e nuove energie, passerelle spettacolari e presentazioni immersive, Londra per noi ha riaffermato la sua vocazione culturale più che puramente commerciale: stiamo parlando infatti di una piattaforma dove la moda si intreccia con arte e narrazione sociale.

Quest'anno il calendario è stato segnato da assenze importanti ma anche da ritorni strategici segnando una stagione diversa dalle precedenti.

Vediamo insieme tutte le novità portate sulle passerelle della London Fashion Week per la stagione Autunno/Inverno 2026!

Paul Costelloe

ok Paul Costelloe getty

Credits: Getty Images

Fedele al suo linguaggio fatto di sartorialità solida e femminilità misurata, Paul Costelloe ha confermato il suo ruolo di colonna portante della settimana londinese.

Le sue silhouette, strutturate ma non rigide, hanno portato in passerella una visione classica aggiornata con sensibilità moderna.

Cappotti avvolgenti, abiti midi dalla costruzione impeccabile e un uso del colore calibrato che restituisce profondità ma non risultando eccessivo. In una fashion week attraversata da sperimentazioni e contrasti, la sua proposta resta un punto fermo, rassicurante.

Patrick McDowell

ok Patrick McDowell getty

Credits: Getty Images

Per l’autunno inverno 2026, McDowell ha costruito “The Gaze”, una riflessione sulla sensualità e sullo sguardo, ispirata al fotografo americano George Platt Lynes.

La performance del danzatore Jonathan Luke Baker, semi-nudo su una roccia, ha reso esplicita la centralità del corpo come oggetto e soggetto dello sguardo pubblico.

La collezione, tuttavia, è stata sorprendentemente misurata: linee allungate, tailoring preciso, abiti da sera corsettati in stampe floreali sfumate, e una palette in bianco e nero dalle vibrazioni morbide e ovattate. McDowell evita costruzioni monumentali e punta su “abiti veri”, pronti per il mercato, segnando un momento di maturità commerciale senza rinunciare però alla sua poetica.

Natasha Zinko

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Credits: Getty Images

"L’assurdo stratificato" è il cuore pulsante della proposta di Natasha Zinko. L’activewear in pile viene compresso in corsetti improvvisati, tank top rimpiccioliti diventano strutture costrittive, generando un trompe-l’œil che destabilizza le proporzioni.

La collaborazione con Havaianas produce le ironiche “Pancake Flops”: due infradito sovrapposte e unite da lacci in pelle a evocare una zeppa fai-da-te. Un gesto secondo noi nostalgico e sovversivo insieme.

Il tema della pelliccia, riletto in chiave etica, attraversa la collezione come memoria generazionale: faux-fur grigio con applicazioni tridimensionali, stivali realizzati con New Rock abitati da piccoli animali in finta pelliccia, in bilico tra trofeo e mascotte. A chiudere, l’apparizione di Melanie Brown, icona pop che incarna perfettamente lo spirito teatrale della sfilata.

Richard Quinn

ok Richard Quinn getty

Credits: Getty Images

Richard Quinn continua la sua personale battaglia contro l’effimero costruendo un “archivio del futuro”. La sua cifra floreale si fa più affilata e strutturale ma non solo decorativa.

La collezione AI 2026 è infatti un inno alla permanenza: tessuti sontuosi, silhouette che celebrano la presenza femminile, abiti pensati per momenti cruciali della vita.

Quinn eleva il prêt-à-porter attraverso codici couture, restituendo alla moda una dimensione cerimoniale anche nel quotidiano.

Simone Rocha

ok Simone Rocha getty

Credits: Getty Images

All’Alexandra Palace, Simone Rocha ha intrecciato mito celtico, adolescenza anni ’90 e suggestioni letterarie in una collezione che esplora la giovinezza come condizione mentale.

Segna la stagione il debutto davvero interessante della collaborazione con Adidas: le iconiche tre strisce rosse scorrono su abiti romantici, giacche sportive a trapezio e ibridi tra sneaker e ballerine.

Rocha lavora per contrasti, accostando shearling massicci a cristalli delicati, cappotti militari a gonne in tulle, abiti vaporosi a dettagli atletici.

Emilia Wickstead

ok Emilia Wickstead getty

Credits: Getty Images

La musa di stagione è Fano Messan, modella e attrice francese degli anni Venti costretta a fingersi uomo per diventare scultrice. Una figura che permette a Wickstead di indagare il confine tra uniformità e liberazione.

Cosa ne nasce? Un tailoring languido, quasi androgino, tra check maschili, denim robusto e giacche in pelle dalla costruzione smock.

La sfilata, intima e priva di fronzoli nella boutique di Sloane Street, evolve poi verso abiti più scenografici in lamé argento e pizzi lavanda, dalle qualità scultoree.

Erdem

ok erdem getty

Credits: Getty Images

Vent’anni di carriera e nessuna nostalgia. Erdem celebra l’anniversario del brand con “Impossible Conversations”, una collezione-mashup che mette in dialogo le muse del suo universo creativo.

In passerella alla Tate Britain, tra panchine ravvicinate e atmosfere sospese, convivono crinoline in pizzo, colonne ricamate fino all’eccesso, blazer maschili e jeans boyish abbinati a bra top. È un dialogo tra epoche e identità nonché tra romanticismo e irriverenza.

Erdem dimostra che la coerenza non è immobilità, al contrario, dimostra come questa sia capacità di rielaborare il proprio archivio con nuova energia.

FIORUCCI

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Credits: Courtesy of Press Office

Con “MEMORIE”, Fiorucci presenta un progetto che non è una sfilata ma una riflessione immersiva sul concetto di ricordo come proiezione futura. Curata da Francesca Murri, la presentazione immagina una festa intima ambientata in uno spazio sospeso tra passato e futuro, dove l’identità del brand viene riletta con nuove chiavi creative.

Silhouette raffinate ma attraversate da dettagli incredibili come, gorgiere scolpite, borchie, maschere espressive che definiscono la collezione.

Pizzi, mesh e crêpe convivono con velluto, lattice e denim lavorato al laser; l’iconografia storica di Fiorucci torna con angeli, labbra grafiche e una palette vibrante punteggiata da stampe inedite.

Arricchisce il progetto la collaborazione con Francesco Casarotto di Agglomerati, che realizza maschere artigianali pensate come estensione dei personaggi della collezione.

Mithridate

ok Mithridate getty

Credits: Getty Images

A un anno dal suo arrivo alla direzione creativa, Daniel Fletcher consolida la propria visione per Mithridate con una collezione Autunno-Inverno 2026 che intreccia heritage cinese e immaginario britannico. Nella maestosa cornice della Tate Britain, un grande glicine scenografico evocava il primo esemplare cinese portato da Guangzhou a Londra nell’Ottocento, ancora oggi fiorito a Chiswick: metafora di un’identità che mette radici e prospera altrove.

La collezione si sviluppa come uno studio di personaggi lungo il Tamigi: banchieri urbani, intellettuali bohémien, habitué della notte e pescatori della domenica convivono in un guardaroba coerente e ricco di dettagli.

Peacoat e duffle coat aggiornati richiamano suggestioni marinare e countryside, tweed e maglie Aran dialogano con gonne stampate e applicazioni materiche. La sera si accende con mini abiti a due pezzi e jacquard di seta ricamati che riprendono il motivo del glicine, mentre accessori strutturati e gioielli ispirati ai cinturini degli orologi rafforzano l’anima metropolitana del brand.

Toga

ok Toga getty

Credits: Getty Images

Per l’Autunno-Inverno 2026, Toga, guidato da Yasuko Furuta, esplora un’estetica fluida che nasce dalla manipolazione (quasi scultorea) del tessuto.

Cotone, seta e lana si confrontano con inserti sintetici in un dialogo di materia che riflette la contemporaneità, sospesa tra naturale e artificiale. Le silhouette risultano mobili, cangianti, pensate per adattarsi a un presente quasi instabile.

L’abito non è armatura, ma diventa un organismo vivo: una seconda pelle che assorbe contrasti e li trasforma in energia estetica.

Julien Macdonald

ok Julien Macdonald getty

Credits: Getty Images

Dopo tre anni di assenza, Julien Macdonald torna alla London Fashion Week scegliendo una cornice spettacolare: The Shard, l’iconico grattacielo firmato da Renzo Piano. A oltre 70 piani d’altezza, con lo skyline londinese sullo sfondo, le modelle hanno sfilato in una cascata di bagliori ispirati ai tramonti estivi che si riflettono sulla torre.

La collezione segna una nuova direzione strategica: resortwear pensato per climi caldi, silhouette sensuali, costumi audaci e abiti laminati color oro rosa, gialli vibranti e turchesi tropicali.

Frange flapper, spacchi profondi e mantelle impalpabili restituiscono il glamour teatrale che è cifra del designer, ma con un’attenzione rinnovata al ready-to-wear e a una fascia di prezzo più accessibile. In una Londra insolitamente grigia e piovosa, il suo ritorno è stato un’esplosione di luce e ottimismo.

Burberry

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Credits: Courtesy of Press Office

A chiudere la settimana, Burberry ha trasformato la pioggia londinese in un vera scenografia. Sotto la direzione creativa di Daniel Lee, il brand ha ricreato all’Old Billingsgate un paesaggio urbano invernale, completo di una suggestiva replica del Tower Bridge illuminato e di passerella punteggiata da pozzanghere nere simulate.

Proprio il trench - capo simbolo nato come uniforme militare britannica - è stato rielaborato in chiave più femminile: colle arricciate, frange scintillanti come scie di pioggia, versioni in faux fur e nuove proporzioni hanno ampliato il vocabolario di un’icona senza tradirne l’identità.

Tra ospiti del calibro di Skepta e Kate Moss, la sfilata ha ribadito la centralità di Burberry nel raccontare l’immaginario britannico moderno.

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Primavera fa rima con...felpa: ecco le nostre varianti preferite della spring '26

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Sta per tornare la stagione ideale per sfoggiare felpe e felpine e questi sono i modelli su cui, secondo noi, dovreste puntare a occhi chiusi

È vero, con il giusto gioco di layering s'indossano anche nei mesi più freddi dell'anno. Ma le due stagioni ideali per sfoggiare le felpe senza troppi "tricks" sono senza dubbio l'autunno e la primavera.

Parliamo infatti di uno dei capi transeasonal per eccellenza, un must have del guardaroba casual ma anche versatile al punto da adattarsi anche agli abbinamenti più disparati.

A noi, ad esempio, piace tantissimo mixare la felpa con i capi più eleganti che abbiamo nell'armadio, per un contrasto favoloso, come un bel pantalone sartoriale o una pencil skirt di pelle.

Su quali puntare per la primavera 2026? A tinta unita o giocata su stampe colorate e cool. Con slogan, loghi o scritte funny. Con cappuccio o senza.

C'è una felpa giusta (ma anche più d'una, in realtà) per ogni occasione. Con la zip per un mood super sporty oppure munita di colletto per un tocco preppy irresistibile.

E voi di quale modello di sweatshirt siete fan? Nel dubbio abbiamo selezionato le più cute in circolazione...fatevi tentare!

Felpe per la primavera: le varianti più belle da non farsi scappare

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PARFOIS

Credits: parfois.com

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RUE MADAM PARIS

Credits: ruemadam.it

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PULL&BEAR

Credits: pullandbear.com

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MAX&CO.

Credits: it.maxandco.com

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H&M

Credits: 2.hm.com

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ZARA

Credits: zara.com

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STRADIVARIUS

Credits: stradivarius.com

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NA-KD

Credits: na-kd.com

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POLO RALPH LAUREN

Credits: ralphlauren.it

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SANDRO PARIS

Credits: it.sandro-paris.com

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BENETTON

Credits: it.benetton.com

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RESERVED

Credits: reserved.com

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5 accessori facili e veloci per elevare i vostri look senza sforzo

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Dai colletti agli orecchini maxi: ecco 5 accessori per trasformare i vostri look da basic a estremamente cool, in una sola mossa

Abbiamo già parlato di come la maggior parte dei look delle nostre trendsetter preferite - che spesso crediamo impossibili da ricreare - sia invece costruita su accostamenti apparentemente semplici, elevati da una serie di capi statement e di tendenza. 

Oggi però andremo a scoprire un altro aspetto fondamentale di ogni outfit che si possa definire cool, incentrato principalmente sugli accessori.

Immaginate dunque di creare un fit senza alcun elemento extra: niente gioielli, niente berretti, niente sciarpe, guanti, borse e così via. Risulta banale e senza personalità, vero? 

Questo accade proprio perché, oltre ad alcuni key pieces legati all’abbigliamento, il vero fulcro di un look ben riuscito sta...nei dettagli. Sono loro infatti a donare carattere e originalità alle nostre mise, trasformando completamente l’estetica di un look.

Pensate alla combo formata da jeans e t-shirt bianca: con l’aggiunta di un baseball cap e delle sneakers acquisirà un fascino streetwear, mentre con delle ballerine e una tracolla bon ton, avrà tutto un altro stile.

Sta proprio qui il potere degli accessori: nel saper arricchire, sublimare e a volte addirittura trasformare un outfit

Noi di Grazia.it abbiamo selezionato 5 categorie di accessori su cui puntare per rendere i propri look favolosi senza sforzo. Pronte a fare shopping e accaparrarvi i must-have del momento? Noi sì. 

1. Spille

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Lo sappiamo: le spille, nel nostro immaginario comune, sono quei cimeli dal sapore un po’ datato e avvolti da un irresistibile fascino granny, che da piccole tutte rubavamo dal cassetto dei gioielli della nonna.

Oggi però le spille sono più cool che mai: delle piccole chicche che donano carattere, specialmente se applicate su blazer e capispalla ma anche su maglioni e bluse. Quel tocco dal fascino vintage che non guasta.

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Spilla Elo LIÉ STUDIO
Credits: lie-studio.de

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Spilla Cannolo Piccola JIL SANDER
Credits: jilsander.com

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Spilla fiocco MIU MIU
Credits: miumiu.com

2. Cappelli

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I capelli stanno vivendo una stagione particolarmente florida tra il 2025 e questo inizio di 2026, confermandosi uno dei must-have più amati dalle it girl del momento.

I modelli su cui puntare sono tanti e spaziano fra diversi stili, tagli e colori, partendo da baker boy, cloche e coppola fino ad arrivare al famoso pillbox hat che si posiziona al primo posto nelle tendenze "hat" di stagione. 

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Cappello in lana cotta ARKET
Credits: arket.com

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Berretto Ubaldo BORSALINO
Credits: borsalino.com

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Cappello pescatore COS
Credits: cos.com

3. Colletti

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Anche se quest’anno il preppy style è rimasto un po' in secondo piano rispetto ad altre tendenze, come l’estetica boho o Y2K, la sua identità visiva è da sempre legata a due momenti dell’anno in particolare: settembre, quando è ora del "back to school", e febbraio/marzo, con l’arrivo della primavera.

L'accessorio per eccellenza di questo stile? Il colletto, che domande. Bianco o colorato, in maglia lavorata o in faux fur. Da applicare su cappotti e giacche, su cardigan e camicette di ogni sorta e genere.

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Colletto Suri SÉZANE X SEA NY
Credits: sezane.com

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Collare nero con dettagli FABLE ENGLAND
Credits: fableengland.com

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Colletto allacciato PRADA
Credits: prada.com

4. Orecchini "importanti"

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Parlando di gioielli e bijoux, gli orecchini giocano un ruolo fondamentale nell'elevare un look. A maggior ragione se si tratta di modelli maxi, che diventano parte integrante dell’outfit più che un semplice accessorio, richiamando o definendo uno stile piuttosto che un altro.

Un esempio? Orecchini dorati e materici richiameranno un immaginario surrealista e avant-garde, dal fascino teatrale e drammatico, mentre un modello dalla forma squadrata con pietre dei colori della terra evocherà un’estetica gipsy e hippie. Scegliete i vostri.

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Orecchini PARFOIS
Credits: parfois.com

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Orecchini Sun VODOO JEWELS
Credits: voodoojewels.com

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Orecchini brillanti ZARA
Credits: zara.com

5. Guanti

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Terminiamo la nostra selezione con un ultimo accessorio life changing (o forse dovremmo dire look-changing): i guanti. Corti, midi o lunghi; colorati o dalle nuance neutre come marrone, bianco o nero, in pelle/similpelle o in tulle. Capaci di aggiungere istantaneamente "drammaticità" a qualsiasi outfit.

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Guanti MANGO
Credits: mango.com

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Guanti H&M
Credits: hm.com

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Guanti MASSIMO DUTTI
Credits: massimodutti.com