Le aesthetic che Charli XCX ha reso cool

C’è una cosa interessante nel successo recente di Charli XCX: non riguarda solo la musica ma un intero immaginario estetico che sta tornando fortissimo nella moda e soprattutto nel beauty. Negli ultimi anni i social ci avevano abituati a un’estetica molto controllata: skin care impeccabile, make-up luminosi, capelli lucidissimi e beauty look minimal dove tutto sembrava studiato nei dettagli.
Poi è arrivata l’estetica BRAT e l’energia online ha iniziato a cambiare. Improvvisamente sono tornati cool il mascara leggermente colato, il blush meno preciso, la lip combo consumata dopo una serata e quell’effetto make-up “vissuto” che fino a poco tempo fa sembrava quasi da evitare. È un’estetica più notturna, più spontanea e meno filtrata.
Il nero domina quasi sempre, soprattutto sugli occhi, insieme a toni grigi, antracite, marroni freddi e texture metalliche che ricordano il beauty dei primi anni 2000. Non ci sono colori pastello o make-up troppo “fresh”: tutto è più clubbing-inspired. Persino quando compaiono tonalità più accese, come il verde acido associato all’era BRAT, vengono usate in modo sporco, quasi underground, mai troppo costruito.
Le labbra invece restano spesso naturali o leggermente glossate, questo perché tutta l’attenzione è concentrata sugli occhi e sull’effetto generale del viso. Anche la pelle cambia completamente rispetto al trend "clean girl" degli ultimi anni: meno opaca, meno levigata, più reale. Si vedono texture, lucidità, ombre sotto gli occhi e un finish che sembra volutamente poco “ritoccato”. È un beauty look che non vuole sembrare appena uscito da un tutorial, ma da una serata.
L’era indie sleaze è ufficialmente tornata grazie a Charli XCX
Uno dei ritorni più evidenti legati a questa estetica è quello dell’indie sleaze. L’immaginario nato tra la fine degli anni 2000 e i primi 2010 e oggi tornato ovunque: dai feed Pinterest fino ai tutorial beauty. Chi era su Tumblr in quegli anni probabilmente lo riconosce subito: fotografie col flash, eyeliner sbavato, smokey eyes imperfetti, capelli messy e outfit messi insieme all’ultimo minuto. Le reference storiche erano figure come Sky Ferreira, ma oggi quell’estetica viene reinterpretata in una versione più contemporanea e più “internet-coded”.
Ed è probabilmente questo il motivo per cui l’universo estetico di Charli XCX sta funzionando così tanto. Non propone una perfezione aspirazionale, ma una femminilità più istintiva, ironica e disordinata.
Anche quando è studiato, tutto deve sembrare spontaneo. Per anni siamo stati circondati dall'idea che il beauty doveva essere impeccabile. Ora, invece, il fascino sembra stare proprio nel contrario: mostrarsi vere, vissute e un po’ disordinate è diventato molto più interessante.
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