I consigli beauty di Gwyneth Paltrow provati per voi

Abbiamo provato per voi i segreti di bellezza di Gwyneth Paltrow, tra controversie e consigli beauty all'insegna del naturale, scoprite cosa ne pensiamo!
Negli ultimi anni Gwyneth Paltrow è diventata una vera e propria guru per quanto riguarda lo stile di vita naturale. Dal sito di lifestyle Goop, elargisce i suoi consigli su una vita all'insegna del benessere a tutto tondo. Non sono mancate le controversie, a Gwyneth viene imputato il fatto di promuovere tesi senza fondamento scientifico, soprattutto quando si tratta di temi delicati come l'alimentazione e la salute.
Noi ci siamo concentrati sui suoi consigli di bellezza e abbiamo cercato di capire cosa funziona e cosa no, provando per voi la beauty routine di Gwyneth.
Gwyneth Paltrow dice di usare soltanto cosmetici naturali e con ingredienti di origine biologica. Il suo marchio Goop, comunque, non è stato immune dalle polemiche. Alcuni prodotti infatti contengono componenti chimici come il retinyl palmitate e il panthenyl triacetate. Insomma nonostante la confusione dell'attrice con gli ingredienti, anche noi amiano la skincare bio. La nostra sezione beauty di Grazia.it è piena di spunti green.
L'attrice non è una grande fan del trucco pesante, preferendo un look minimal. Un mese di "no make up" make up è un esperimento interessante che può far apprezzare la propria bellezza naturale. A volte non abbiamo bisogno di seppellirci sotto strati di fondotinta e prodotti da contouring. È molto meglio un fresh look naturale, con qualche correzione solo dove necessario, grazie alla tecnica del concealing. Ci abbiamo provato quest'estate e ci siamo trovate bene. Esperimento da ripetere di tanto in tanto.
Gwyneth usa dei prodotti oleosi per rimuovere il make up e detergere la pelle. La componente grassa è fondamentale per detergere al meglio la pelle. In ogni caso, è preferibile la tecnica del double cleanser, in cui allo struccante oleoso segue un detergente classico per rimuovere tutti i residui che, se non rimossi, potrebbero peggiorare la condizione delle pelli miste o a tendenza acneica. Parola di beauty editor di Grazia.it!
Uno dei fondamenti della beauty routine dell'attrice è detergere la pelle al mattino soltanto con acqua. Sebbene spesso usiamo detergenti troppo aggressivi, l'acqua non è comunque sufficiente a pulire la pelle in profondità, dato che durante la notte viene prodotto molto sebo. Per evitare di dover scegliere tra un viso pieno di impurità e una pelle secca e sensibilizzata, scegliete un detergente delicato, senza tensioattivi aggressivi, come un'acqua micellare biologica. Thumbs up!
Gwyneth Paltrow crede fermamente nel concetto di beauty inside out. E in questo le diamo perfettamente ragione. Bere molta acqua, mangiare molta frutta e verdura si riflette non solo nella nostra salute ma anche nella bellezza della nostra pelle. Il colorito è migliore, più omogeneo e luminoso e la pelle meno disidratata. Ma attenzione a non cadere negli estremismi!
La guru di Goop esfolia la pelle tutti, ma proprio tutti, i giorni, con prodotti a base di acidi AHA e BHA. Il peeling chimico è un toccasana per la pelle, ma farlo quotidianamente ne vanifica i benefici secondo noi, dato che non si dà il tempo alla pelle di rigenerarsi. Potreste rischiare di ritrovarvi con una pelle irrimediabilmente sensibilizzata e molto irritata. Prima di utilizzare trattamenti a base di acidi, consultate un dermatologo, fate attenzione al pH e usateli in modo graduale.
Per Gwyneth la protezione solare è solo con i filtri solari fisici. Sono un'ottima soluzione nel caso di sensibilità e allergie nei confronti dei filtri solari chimici. In tutte le altre situazioni questi ultimi sono sicuri quanto i primi. Inoltre, i filtri solari minerali spesso lasciano una antiestetica patina bianca. Valutate secondo le vostre esigenze.
Conoscete il dry brushing? È l'esfoliazione a secco effettuata con una spazzola per il corpo in legno e setole naturali. Oltre a eliminare le cellule morte e favorire il rinnovamento cellulare, il massaggio della spazzola è ottimo per stimolare la circolazione linfatica. Per un trattamento top, provatelo dopo la sauna o il bagno turco. Noi però non abbiamo trovato ancora la spazzola adatta! Avete suggerimenti?
Ha fatto molto discutere la rivelazione da parte di Gwyneth Paltrow di ricorrere alle punture d'api come trattamento beauty. Il veleno delle api contiene proteine ed enzimi, da qui l'"idea" di usarlo come ingrediente di bellezza. La sostanza è però un allergene molto pericoloso, dato che in non pochi casi conduce addirittura alla morte.
Non ci siamo spinti fino a tanto, ma abbiamo provato i fantomatici cosmetici "al veleno d'api". Non c'è alcuna evidenza scientifica sui suoi benefici all'interno di una preparazione cosmetica (e se è davvero presente) e, in effetti, non abbiamo osservato alcun tipo di effetto particolare rispetto alle canoniche creme anti-age.
Olio di cocco come colluttorio? Gwyneth giura che sia fantastico per "purificare" il cavo orale e che renda i denti più bianchi. In realtà, l'unico effetto è una sensazione unticcia piuttosto inquietante e nessun dato pervenuto in merito alla brillantezza dei denti. La cosa positiva è che fa venire immediatamente voglia di ri-lavarsi i denti!
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I beauty look più belli del Festival di Sanremo (che non dimenticheremo mai)

Il Festival di Sanremo 2026 sta per iniziare, pronto a travolgerci in irresistibile mix tra musica, fashion e beauty look da ricordare. Perché se è vero che amiamo le canzoni in gara, i gossip e – diciamolo – anche le immancabili polemiche, a farci davvero battere il cuore sono make-up e acconciature di cantanti, ospiti e co-conduttori. Lo scorso anno Rose Villain, Elodie e Cristiano Malgioglio ci hanno regalato grandi soddisfazioni beauty; quest'anno invece puntiamo tutto su Ditonellapiaga, Elettra Lamborghini, Patty Pravo e Arisa. Avremo ragione? Il Fantasanremo della bellezza ce lo dirà molto presto. Nell’attesa – manca davvero pochissimo! – rivediamo insieme i migliori beauty look di sempre del Festival: un viaggio tra make-up iconici e hair look che hanno fatto la storia dell’Ariston e dello stile italiano.
Iva Zanicchi e il raccolto beehive
Voluminoso e svettante, il raccolto beehive Iva Zanicchi al Festival di Sanremo 1967 è un vero e proprio capolavoro, come la voce della cantante. Il make-up di Iva è caratterizzato da un trucco occhi cut crease perfettamente in linea con i trend del momento e ciglia da cerbiatto.
Il ciuffo di Laura Pausini
Nel 1993 tutte cantavano La solitudine di Laura Pausini e si tagliavano i capelli a caschetto con il ciuffo come lei. Noi siamo state quelle ragazze e siamo fiere di esserlo ancora oggi!
Il rosy flush di Bianca Balti
Make up minimale, sorriso immenso. Bianca Balti a Sanremo 2025 è una donna che vive, sorride, combatte e semplicemente, brilla.
I capelli a onde di Belen
Dopo il Festival 2012 - a ragione - tutte desideravano capelli a onde come Belen e tatuaggi a forma di farfalla.
Anna Oxa punk
Ha 17 anni e un look punk, si chiama Anna Oxa e nel 1978 canta all'Ariston Un'emozione da poco. Il suo aspetto è spettacolare e curato nei minimi dettagli da Ivan Cattaneo. I capelli sono corti, scuri e pettinati all'indietro, mentre il trucco occhi è vistoso e caldo, in marrone terracotta, sfumato sulle tempie in un'onda di eyeliner. Il dettaglio top? Lo smalto, nero sulla mano sinistra e bianco sulla mano destra.
Elodie e la sua coda di cavallo
Una coda di cavallo statement, con la chioma tiratissima e lucida. Al Festival 2021 la cantante italiana ci incanta scoprendo un viso truccato con eleganza.
Il caschetto di Carmen Consoli
Confusa e Felice, più che una canzone, è uno stato mentale. Carmen Consoli la canta a Sanremo 1997, e tutte corrono a tagliarsi i capelli per emulare il suo look. Come dar loro torto?
Wilma De Angelis, Nilla Pizzi e Betty Curtis
1954, tre icone della musica italiana nel backstage del Festival di Sanremo in attesa dei risultati della gara. Le chiome sono corte, mosse e voluminose. Ci sentiamo pronte per un revival.
Achille Lauro ricoperto di perle
A Sanremo 2020 Achille Lauro ci ha spalancato il suo mondo eclettico proponendo sera dopo sera beauty look superlativi. Quello che abbiamo amato di più - ma è stata una scelta ardua - è senza dubbio quello d'ispirazione vittoriana, con un trucco occhi viola melanzana e il volto incorniciato da perle.
I capelli ricci da favola di Whitney Houston
I capelli corti ricci di Whitney Houston al Festival della Canzone Italiana 1987 sono una favola. Morbidi come una nuvola, se fosse possibile - e non fosse un gesto scortese - ci piacerebbe toccarli.
Romina Power e le sopracciglia bold
Romina Power e Albano cantano Felicità a Sanremo 1982. La cantante porta i capelli lunghissimi con la riga in mezzo - in una reminiscenza anni '70 - e sfoggia un make up lucido nei toni del bronzo. Il punto focale del suo beauty look? Le bellissime sopracciglia scure e intense.
Michelle Hunziker capelli raccolti
E' il 2007, Michelle Hunziker presenta il Festival insieme a Pippo Baudo e ci conquista con il suo incarnato glowy e il suo raccolto lady-like.
Il trucco fluo dei Bluvertigo
I Bluvertigo conquistano Sanremo 2001 con L'assenzio (The power of nothing). Gli artisti sfoggiano trucchi fluo da sogno.
Lo smokey eyes dei Maneskin
Sono partiti da X-Factor, hanno trionfato a Sanremo 2021 e poi hanno conquistato il mondo. I Maneskin sono il nostro orgoglio e il loro proverbiale smokey eyes non fa che rafforzare il sentimento!
I capelli corti di Giorgia
Nel 1995, con Come saprei, trionfa al Festival di Sanremo Giorgia, cantante straordinaria dal look divenuto leggenda. I suoi capelli corti boysh sono super chic: copiatissimi all'epoca, ci fanno impazzire ancora oggi.
Christina Aguilera in vintage vibes
Ospite speciale della kermesse del 2006, Christina Aguilera ha duettato con Andrea Bocelli. Il suo beauty look è vintage e 100% glam. I capelli biondi, dallo styling rétro, incorniciano il viso truccato in maniera classica, con lipstick rosso e make up nude con eyeliner.
Le chiome vaporose di Jo Squillo & Sabrina Salerno
Capelli ricci e vaporosi, ciuffi "selvaggi" e spregiudicatezza, chi non ricorda il ritornello "Siamo donne, oltre le gambe c'è di più"? Nel 1991 il duo di star italiane ci ha fatto volare!
Loredana Bertè con la coda riccia e il pancione
Al Festival di Sanremo 1986 Loredana Bertè portò la canzone Re, proponendo un look audace con coda alta riccia e radici schiacciate e lucidate dal gel. La cantante, sotto l'abito di pelle, portava un finto pancione per dimostrare che le donne, nel periodo della gravidanza, non fossero "malate" ma addirittura più forti. Quel gesto le fece perdere il contratto con la casa discografica e la consacrò a icona.
I capelli vintage di Nina Zilli
In tutte le sue partecipazioni al Festival (ma non solo!) Nina Zilli sceglie acconciature originali e voluminose. A colpirci di più è senza dubbio questo raccolto vintage con treccia laterale sfoggiato nel 2012 e, naturalmente, il suo sorriso!
Il look da diva di Antonella Ruggiero
Nel 1983 i Matia Bazar arrivano quarti ma vincono il Premio della Critica con Vacanze Romane, canzone ispirata a Fellini e alla Dolce Vita. La cantante del gruppo, Antonella Ruggiero incanta con la sua voce e con un look da diva in stile anni '50, con chioma mossa, eyeliner intenso, sopracciglia arcuate e rossetto rosso intenso.
Il beauty look goth chic di Patty Pravo
Veterana del Festival della Canzone Italiana, Patty Pravo ama da sempre lasciare a bocca aperta con i suoi beauty look. Eccola sul palco dell'Ariston nel 2019, con chioma dreaklock raccolta e un trucco occhi felino in nero opaco.
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La bellezza senza tempo di Carolyn Bessette Kennedy continua a ispirarci

Carolyn Bessette Kennedy è ancora un'icona di stile e bellezza. L'indimenticabile PR newyorchese - moglie di John F. Kennedy - ci ha lasciati nel 1999 ma la sua allure continua a ispirarci. Complice il recente lancio della serie tv American Love Story: John F. Kennedy Jr. & Carolyn Bessette, creata da Ryan Murphy e disponibile con un nuovo episodio ogni giovedì su Disney+, il nome della socialite newyorchese è tornato sotto il riflettori, invitandoci a ri-scoprire il suo peculiare stile quiet luxury e i suoi beauty look più celebri.
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Carolyn Bessette Kennedy: il beauty look minimalista
Viso pulito, chioma al naturale dall'effetto sunkissed e occasionalmente un velo di rossetto rosso o color bacca: lo stile di Bessette è sempre stato elegante e minimalista.
Un piglio che troviamo perfettamente in linea con le tendenze odierne. Oggi, il beauty look punta infatti all'essenziale per esaltare la naturale bellezza di tutte e tutti senza artifici o costruzioni esagerate.
Il make up essenziale da copiare
La PR americana, secondo quanto riportato dalla stampa dell'epoca, non era seguita da un team di make up artist e stylist. I suoi look erano interamente curati da lei e puntavano a una ricercata semplicità. La base viso era spesso assente o semi trasparente, ottenuta con creme colorate - all'epoca si chiamavano così! - e polveri leggerissime.
Sulle palpebre niente ombretti: a enfatizzare il suo sguardo erano le curate sopracciglia sottili, must degli anni '90.
Il trucco labbra mirava invece a mettere in risalto il turgore della bocca. A rossetti nude e balm leggermente colorati, Carolyn Bessette Kennedy amava alternare - soprattutto in caso di eventi ufficiali - lipstick rossi e color mirtillo rosso. Come spiegato su Page Six, i suoi preferiti sarebbero stati i rossetti cremosi di Bobbi Brown e Veil Lipstick di Face Stockholm, nella variante Cranberry.
I capelli in biondo sunkissed naturale
Effetto naturale ma studiato ad arte. Il segreto dietro alla chioma setosa di Carolyn Bessette è un'altra storia. A firmarlo negli anni '90 era il celebre hairstylist Brad Johns che, oggi in pensione, pare non aver gradito la riproduzione del suo iconico lavoro nella serie tv di Ryan Murphy.
All'epoca infatti, Johns creava sulla Carolyn un effetto "capelli baciati dal sole" con la tecnica del chunking, che prevede la selezione di grandi ciocche a mano, per un effetto tridimensionale molto diverso da balayage e highlights cui siamo abituati oggi e che possiamo osservare nella serie.
L'hairstylist si concentrava sui contorni del viso per conferire luce al viso di Carolyn e dare vita a un beauty look che, quasi 30 anni dopo, continua a influenzare l'estetica contemporanea. In particolare, le radici apparivano leggermente più scure: questo conferiva all'hairlook un effetto ancora più naturale e sofisticato.
In fatto di styling, Bessette prediligeva lasciare la chioma sciolta o raccolta in chignon semplici. Tra i prodotti che pare amasse per rendersene cura troviamo Kiehl’s Creme with Silk Groom, una crema nutriente, modellante e nutriente perfetta da usare con leave-in prima della messa in piega, e Philip Kingsley Elasticizer, una maschera elasticizzante essenziale per mantenere in salute i capelli decolorati.
Il profumo di Carolyn Bessette Kennedy? Low cost e approvato da Narciso Rodriguez
Non molti sanno che Carolyn Bessette Kennedy e Narciso Rodriguez erano grandi amici. I due hanno stretto un forte legame all'inizio degli anno '90, quando entrambi lavoravano da Calvin Klein. Il loro rapporto è cresciuto fino alla realizzazione, nel 1996, dello splendido abito da sposa di Bessette creato per lei da Rodriguez che, grazie a quel capo, raggiunse il successo mondiale.
Ad accomunare la coppia di amici era anche l'amore per il profumo del muschio, e in particolare per l'olio profumato al muschio egiziano. Pare che infatti, all'epoca, entrambi indossassero l'Egyptian Musk Oil di Abdul Kareem, oggi difficile da reperire.
Caratterizzato da un aroma rotondo, pulito e sensuale, l'olio profumato è vicino alla pelle e dona un'aura molto sofisticata. Non a caso, nel 2003, Narciso Rodriguez ha lanciato For Her, uno dei profumi femminili per eccellenza, che pone nel cuore della piramide olfattiva proprio il muschio egiziano. Un possibile omaggio alla scomparsa amica Carolyn Bessette Kennedy? Ci piace pensare che sia così.
Oltre a Narciso Rodriguez For Her, una buona alternativa alla fragranza in olio budget friendly della PR americana potrebbe essere Musc Love di El Nabil.
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I prodotti di bellezza amati da Carolyn Bessette Kennedy
Avete voglia di sperimentare il beauty look efforless chic di Carolyn Bessette? Qui di seguito trovate alcuni dei suoi prodotti preferiti, hit negli anni '90 e ancora validi nel 2026.
In aggiunta, anche le due fragranze a base di muschio egiziano che, probabilmente, amerebbe.
1. Face Stockholm Veil Lipstick in Cranberry
2. Kiehl’s Creme with Silk Groom
3. Philip Kingsley Elasticizer Mask
4. El Nabil Musc Love profumo in olio su Amazon
5. Narciso Rodriguez For Her
Credits Ph: Getty Images
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Skincare da 150 mila dollari: l’estetica orientale punta a un nuovo lusso globale
Un set di skincare venduto a oltre 150.000 dollari durante una prestigiosa asta cinese. Non un’opera d’arte, non un gioiello antico, ma un prodotto cosmetico. Una notizia che ha acceso il dibattito internazionale sul futuro del lusso — e che racconta molto più di una semplice vendita record. Tenutasi durante la Fiera d’Autunno di China Guardian 2025, l’asta è considerata uno degli appuntamenti più rilevanti per i collezionisti asiatici. Tra dipinti, calligrafie e reperti imperiali, a catturare l’attenzione è stato un set di cura della pelle firmato Pechoin, storico marchio beauty cinese.
Perché un prodotto skincare può valere quanto un’opera d’arte?
Il valore straordinario non risiede soltanto nella formula cosmetica, ma soprattutto nel contenitore. I flaconi del kit di bellezza dei record fanno infatti parte della collezione Lingyu che include jar e flaconi interamente scolpiti a mano in giada Hetian, materiale simbolo di purezza, status e moralità nella cultura cinese.
IIl design della linea richiama l’antico cong, oggetto rituale che rappresenta l’armonia tra cielo e terra. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con Cheng Lei, maestro giadista di Suzhou, in un perfetto esempio di come artigianato, filosofia e beauty possano fondersi in un nuovo linguaggio del lusso.
In questo modo, Pechoin ha trasformato un prodotto di consumo in un artefatto culturale da collezione, sottraendolo alla logica della produzione seriale.

Il nuovo collezionismo cinese guarda alla cultura
Questa vendita racconta un cambiamento profondo nel modo in cui le nuove generazioni di collezionisti cinesi interpretano il lusso. Sempre più spesso, il valore non è legato al logo o alla riconoscibilità globale, ma alla profondità culturale.
Possedere dunque un oggetto che incarna simboli filosofici millenari diventa una dichiarazione di identità e conoscenza. Un approccio distante dal lusso occidentale tradizionale, ma sempre più influente sul mercato globale.
Forse, in futuro, sempre più brand — indipendentemente dal paese di provenienza — seguiranno l’esempio di Pechoin, scegliendo un lusso culturale capace di portare la beauty routine a un livello successivo.
Per avere maggiori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale di Pechoin.
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Margot Robbie ci dice che il biondo del momento è strawberry

Biondo, biondo e ancora biondo. Margot Robbie ha una lunga storia d’amore con uno dei colori più gettonati di questo inverno e, dopo aver abbandonato il suo Barbie blonde degli ultimi anni, l’attrice australiana, al momento impegnata nel tour di Wuthering Heights (insieme a Jacob Elordi - beata lei!), oggi ci svela che il colore su cui puntare non è il tradizionale platino o la variante dorata ma una nuance più calda e sofisticata: lo strawberry‑blonde.
Lo strawberry-blonde di Margot Robbie
Lo strawberry‑blonde, cioè un biondo baciato da sfumature fragola, è ormai da qualche stagione sotto i riflettori, ma il tocco unico che porta Margot Robbie potrebbe davvero farci capitolare. Parliamo, infatti, sempre di un colore caldo e luminoso che richiama il rosso fragola, caratterizzato però da riflessi più evidenti sulla parte superiore della chioma nel caso di Robbie. Una scelta che ha una doppia funzione. Da una parte illumina il volto, dall’altro aggiunge una certa morbidezza al look anche quando indossato in modo raffinato – per esempio, quando i capelli sono raccolti in questo hairdo da red carpet dal mood vintage.
Il successo del biondo caldo
Il messaggio è chiaro: la nuance strawberry non è destinata a essere catalogata semplicemente come una moda passeggera, bensì diventa un’opzione senza tempo capace di valorizzare con eleganza i lineamenti naturali di chi la sceglie. Il successo di questa sfumatura, prima ancora di essere stata scelta dall'attrice, è confermato anche dall’uso di hastag su TikTok e Instagram, dove termini come #strawberryblonde hanno milioni di visualizzazioni.
Non solo fragola, però. Perché dai red carpet arrivano in modo chiaro le preferenze delle celeb che sembrano spingere sempre più su varianti di biondo ricche e calde, capaci di creare una luminosità particolare, senza però spostarsi verso scelte estreme. E il biondo strawberry di Margot Robbie va proprio in questa direzione: non è un colore audace o difficile da sfoggiare quanto piuttosto una tonalità in grado di adattarsi a diverse carnagioni e stili personali. E, allora, perché non provarlo?
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