Il segreto per capelli da salone? Non è il phon, ma il modo in cui li asciughi
La differenza fra l’effetto “appena uscita dal salone” e lo styling casalingo spesso non è il taglio, ma l’asciugatura. Secondo le spiegazioni tecniche diffuse da diversi brand professionali come ghd, i capelli bagnati sono più fragili perché il fusto si gonfia e le proteine interne sono sotto stress.
Quindi il modo in cui li asciugate decide lucentezza, volume e presenza (o meno) di crespo. La buona notizia è che potete asciugare i capelli come un parrucchiere anche a casa, purché seguiate qualche regola precisa e adattata al vostro tipo di chioma.
Perché l’asciugatura conta più di metà della piega
Quando i capelli sono bagnati, assorbono acqua, si dilatano e diventano più vulnerabili al calore e agli sfregamenti. Le guide tecniche di ghd ricordano che, proprio per questo, la temperatura a cui il capello si danneggia si abbassa quando è fradicio.
Lasciarli gocciolanti per ore non è automaticamente più sano del phon: il peso dell’acqua sul fusto e sul cuoio capelluto può essere un problema, soprattutto se andate a dormire con i capelli bagnati. Meglio una asciugatura controllata, con calore medio e termoprotettore, che ore passate con la testa umida.
Secondo Dyson, la distanza ideale del phon è intorno ai 20 centimetri, con il getto direzionato dalle radici alle punte. Così le cuticole si chiudono, il capello riflette la luce e l’effetto è molto più “salone”.
Preparazione pro: cosa fare appena uscite dalla doccia
Prima regola da parrucchiere: niente sfregamenti. Usate un asciugamano in microfibra o una T‑shirt di cotone, tamponando e strizzando delicatamente le lunghezze. Meno attrito significa meno crespo e tempi di asciugatura più brevi.
Secondo gli hairstylist, i capelli ricci non andrebbero lavati ogni giorno: 1‑2 volte a settimana è una buona media per non impoverire i lipidi naturali che li proteggono. Se avete ricci molto stretti o afro, potete alternare shampoo delicato e co‑wash (balsamo lavante) nutritivo.
Poi viene l’ordine dei prodotti, che è cruciale:
- Capelli fini e lisci: shampoo e balsamo leggeri, poi mousse volumizzante alle radici e un velo di crema levigante solo sulle punte.
- Capelli mossi o medi: shampoo e balsamo idratanti, olio secco sulle punte, quindi balsamo senza risciacquo (leave‑in) anticrespo.
- Capelli ricci, spessi o coily: routine “ricca”: leave‑in su lunghezze, crema definente ricci e, se serve tenuta extra, un gel leggero.
Prima di accendere il phon, spruzzate sempre un termoprotettore: è lo step che nei saloni non salta mai nessuno.
Come asciugare i capelli con il phon come in salone
Ci sono regole base valide per tutti: lavorare a sezioni, partire dalle radici, usare calore medio e chiudere sempre con un getto d’aria fredda. Pre‑asciugate fino a circa il 70‑80% prima di prendere la spazzola, altrimenti tirate inutilmente un capello ancora troppo bagnato.
Capelli lisci o fini: dopo la mousse alle radici e il termoprotettore, pre‑asciugate con la testa in giù per creare volume. Poi alzate la testa, dividete in sezioni e lavorate con una spazzola tonda media, beccuccio del phon rivolto verso il basso per lucidare. Un errore tipico, sottolineato spesso dagli hairstylist, è continuare a toccare i capelli mentre si raffreddano: così rompete la piega e create crespo.
Capelli mossi: qui l’obiettivo è definizione morbida senza gonfiore. Dopo i prodotti idratanti, potete fare qualche minuto di “plopping” avvolgendo i capelli in una T‑shirt per incoraggiare l’onda. Poi scegliete: o asciugatura naturale (vedremo dopo) oppure diffusore, testa inclinata, velocità bassa e aria tiepida. Le ciocche devono appoggiarsi nel diffusore, non essere “strizzate” con le mani.
Capelli ricci, spessi o coily: funzionano bene i layering di prodotti. Leave‑in, crema per ricci, poi eventuale gel a tenuta medio‑forte. Potete definire i ricci con le dita (finger coiling) o con una spazzola tipo Denman, lavorando ciocca per ciocca. Il diffusore va usato con la testa in giù o di lato, senza toccare troppo i ricci. Una volta asciutti al 100%, sollevate solo le radici con un pettine a denti larghi per aggiungere volume.
Come asciugare i capelli al naturale senza effetto crespo
Se preferite evitare il phon, l’asciugatura “guidata” è molto più efficace del semplice lasciarli all’aria. Per capelli lisci o fini, tamponate benissimo, applicate un prodotto leggerissimo (siero o latte) solo su lunghezze e punte, pettinate una volta e poi basta mani. Ogni tocco in più apre le cuticole e crea frizz.
Per capelli mossi e ricci, il plopping con T‑shirt di cotone è un’arma potentissima: applicate leave‑in e crema definente, appoggiate i capelli sulla maglietta e avvolgete come un turbante per 10‑20 minuti. Poi sciogliete e lasciate asciugare all’aria, facendo scrunch dal basso verso l’alto. Se vivete in una città umida, un gel leggero anticrespo può fare la differenza.
Un altro trucco “pro” è lavorare con trecce morbide o uno chignon basso su capelli umidi: il risultato sono onde morbide e ordinate senza alcun calore. L’unica condizione è avere pazienza e sciogliere tutto solo quando i capelli sono davvero asciutti.
Errori che un parrucchiere non farebbe mai
- Strofinare energicamente con l’asciugamano in spugna, soprattutto se i capelli sono ricci o fini.
- Tenere il phon appiccicato alla testa, alla massima temperatura, senza termoprotettore.
- Lasciare i capelli gocciolanti per ore o andare a letto con la testa bagnata.
- Spazzolare i ricci dall’alto verso il basso e a metà asciugatura, distruggendo la definizione.
- Continuare a infilare le mani tra le ciocche mentre si stanno raffreddando, invece di lasciare che la piega “si fissi”.
Correggere solo questi gesti quotidiani cambia già in modo drastico il risultato finale. Il resto è questione di trovare la routine giusta per il vostro tipo di capello e ripeterla, come farebbe il vostro parrucchiere di fiducia.
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