GIORNO
NOTTE
  • In evidenza
  • GRAZIALAND

    GRAZIALAND

    GRAZIALAND

  • SHOP GRAZIA

    SHOP GRAZIA

    SHOP GRAZIA

  • Grazia Design Week 2026

    Grazia Design Week 2026

    Grazia Design Week 2026

  • GRAZIA FOOD

    GRAZIA FOOD

    GRAZIA FOOD

  • Skin Longevity

    Skin Longevity

    Skin Longevity

  • Canali
  • GRAZIALAND
  • Moda
  • Bellezza
  • Lifestyle
  • Factory
  • Casa
  • Magazine
  • Curiosità
  • Oroscopo
  • Newsletter
  • Magazine
  • La cover della settimana
    ABBONATI
    • Pubblicità
    • Contributors
    • Condizioni
    • Privacy
    • Privacy Policy
    • Cookie Policy
    • Notifiche push
    • Doctissimo
    • Psychologies
    • Gestione dei cookie
    • © 2026 REWORLD MEDIA S.R.L. - Sede Legale VIA BIANCA DI SAVOIA 12 - 20122 MILANO - Codice Fiscale e Partita IVA: 12693020963 - riproduzione riservata

Grazia

Stai leggendo:

Bellezza

Il bob dell’autunno 2026 punta tutto su volume e movimento

Il bob dell’autunno 2026 punta tutto su volume e movimento

foto di Grazia.it Grazia.it — 2 Settembre 2026
Bob anni ’70
Per l’autunno 2026 il bob si rinnova con texture morbide, volume strategico e un'allure più naturale. Il risultato è un taglio versatile, sofisticato e facile da personalizzare.

Alle sfilate Autunno-Inverno 2026-27 della Milano Fashion Week i capelli lisci e piatti erano ufficialmente in minoranza. Backstage, parrucchieri e stylist lavoravano solo su onde, volume e movimento interno. L’effetto era chiarissimo: basta caschetti rigidi, l’autunno chiede corpo, leggerezza e quella finitura un po’ lived-in che sembra casual ma è studiata al millimetro.

Secondo gli esperti dei saloni, il nuovo mood dei tagli capelli autunno 2026 è “vintage ma non nostalgico”: ispirazione anni ’70 e ’90, ma tagli pensati per i ritmi di oggi. Scalature strategiche al posto delle linee nette, frange che diventano accessorio di stile, lunghezze che non sacrificano la femminilità. L’obiettivo è uno solo: farvi alzare dal letto con un volume decente anche nei lunedì di pioggia.

Perché in autunno 2026 vince il volume vintage

Il regno del bob ultra preciso è finito perché molte di voi si sono stancate di una piega che richiede ferro ogni mattina. I nuovi tagli ripartono dal concetto di movimento naturale: il capello deve cadere bene da solo, con poca messa in piega e tanto corpo.

Da una parte ci sono le scalature diffuse del Modern Shag e del Soft Shag, eredi chic delle chiome rock anni ’70. Dall’altra i lunghi alla supermodel, con perimetro pieno e strati lunghi che ricordano le foto delle campagne anni ’90. In mezzo, tutta una famiglia di medi alla clavicola, Lob e Clavicut, che regalano volume sulle punte e sono gestibilissimi anche senza parrucchiere di fiducia sotto casa.

La parola chiave è texture. Non più lunghezze compatte e lucidissime, ma punte alleggerite, ciocche che incorniciano il viso (i famosi face-framing layers) e un effetto leggermente spettinato. Curato, sì, ma mai rigido.

I tagli cult: Shag, Supermodel, Lob e Pixie lungo

Il Modern Shag è il protagonista assoluto tra i medi. Sta tra la spalla e il petto, è tutto un gioco di scalature e, spesso, frangia o frangia a tendina. Funziona benissimo su capelli mossi o ricci perché lascia fare alla loro natura, amplificando il volume. La versione Soft Shag, con scalature meno estreme, è perfetta se avete capelli fini e paura di svuotarli troppo.

Per chi ama ancora le lunghezze, l’autunno 2026 rispolvera due miti: il ’90s Supermodel Cut e il Butterfly Cut. Nel primo le punte restano piene, mentre lunghi strati e ciocche davanti aprono il viso. Il Butterfly lavora ancora di più sull’idea di “ali” intorno al volto, con volume concentrato sulla parte alta e media della chioma. Sono tagli ideali per capelli medio-spessi; su chiome sottili gli strati devono essere più delicati, per non ritrovarsi con quattro fili sulle spalle.

Sul fronte medio, il Mid-Length Model Cut e il Lob (in versione Flippy Lob, con punte che si girano verso l’esterno) sono la risposta a chi vuole cambiare ma senza traumi. Lunghezza qualche centimetro sotto la clavicola, punte testurizzate, pochissime scalature: il volume è concentrato sulle estremità, il che dà subito aria “top model off duty”. Sta bene praticamente a tutti i tipi di capello, basta calibrare spessore e quantità di strati.

Per chi pensa al corto, niente pixie rigidi. Il nuovo eroe è il Grown-Out Pixie, o pixie lungo: nuca e lati più corti, tanta lunghezza sulla parte alta e sul ciuffo. Le varianti Bixie e Mixie mescolano bob e mullet in chiave morbida, con ciocche sfilate e texture opaca. Risultato: un corto pieno, mai piatto, che si presta a essere portato spettinato con una noce di cera oppure liscio e grafico se avete voglia di cambiare.

Come scegliere, mettere in piega e mantenere il nuovo taglio

Capelli fini? Puntate su Lob, Flippy Lob o pixie lungo: punte più piene e volume concentrato alle radici aiutano visivamente. Capelli spessi, mossi o ricci? Via libera a Modern Shag, Soft Shag lungo e Butterfly Cut, che alleggeriscono il peso e fanno respirare le onde. Se il viso è tondo, meglio tagli che superano la mandibola e volume sulla parte alta della testa, non ai lati.

Per lo styling, il trucco è lavorare in tre gesti. Per il blowout anni ’90 dei tagli supermodel e Butterfly, usate una spazzola tonda grande, asciugate dirigendo le ciocche lontano dal viso e fissate quelle frontali in bigodini mentre si raffreddano. Su Shag, Mixie e Bixie, invece, basta una mousse volumizzante sulle lunghezze umide, diffusore a bassa velocità e dita per separare le ciocche, più un velo di spray texturizzante a fine asciugatura. Lob e bob vaporosi amano l’asciugatura a testa in giù: spruzzate uno spray radici, asciugate, poi create onde morbide con una spazzola ad aria o un ferro grande e pettinate con un pettine a denti larghi.

Capitolo manutenzione: i corti spettinati tipo pixie lungo, Bixie e Mixie richiedono un ritocco ogni 4-6 settimane, altrimenti perdono forma e volume. I medi scalati, come Modern Shag e Lob, stanno bene con una spuntata ogni 8-10 settimane. I lunghi alla supermodel e Butterfly, infine, possono arrivare a 10-12 settimane tra un appuntamento e l’altro, a patto di curare punte e idratazione. Così il vostro nuovo volume vintage resta protagonista fino alla prossima stagione.

© Riproduzione riservata

autunnoCapellitagli capellitagli capelli mediTendenze capelli Scopri altri articoli di Capelli
  • IN ARRIVO

  • Lavare i capelli tutti i giorni fa male?

  • Nail Art: il bordeaux non è più l’unico protagonista dell’autunno

  • Dieta post vacanze: come perdere i chili dell’estate senza diete drastiche

  • Fashion crush del mese: cosa comprare a Settembre

Grazia
  • Privacy Policy
  • Newsletter
  • Cookie Policy
  • Contributors
  • Pubblicità
  • Opzioni Cookie
© 2026 REWORLD MEDIA S.R.L. - Sede Lagale Via Fantoli 7, 20138 Milano - Codice Fiscale e Partita IVA: 12693020963 - riproduzione riservata