Il bob? Per questa primavera è riccio

La primavera 2026 riporta sotto i riflettori un taglio amatissimo dalle celeb di ogni epoca: il bob riccio. Ma mettete da parte i ricci perfetti a ogni costo perché la parola d’ordine è naturalezza per look che vogliono apparire sempre più spontanei. “Il curly bob della primavera 2026 è più libero e autentico – racconta Nicola Gepponi, Salon Director di TONI&GUY Firenze-. In salone non cerchiamo più di ‘controllare’ il riccio, ma di accompagnare il suo movimento naturale”.
Bob riccio primavera 2026: come indossarlo
Dal punto di vista tecnico, la differenza la fanno dettagli che non si vedono subito, ma che cambiano tutto. “Senza dubbio la versione più contemporanea è il bob riccio scalato, lavorato internamente. Le scalature sono invisibili ma fondamentali perché alleggeriscono il volume e permettono al riccio di prendere forma in modo naturale, e questo è il segreto per evitare l'effetto triangolo e ottenere invece un profilo armonioso e moderno”, precisa l’esperto. In altre parole, il volume viene gestito senza appesantire, lasciando ai capelli la libertà di sistemarsi da soli.
Un hair style sempre più personalizzato
Questo tipo di taglio funziona su tutte le teste? Sì, perché è naturalmente tailor made. Non esiste, infatti, un bob riccio uguale per tutti, e proprio qui sta la sua forza, che è nella “capacità di ammorbidire i lineamenti e riequilibrare le proporzioni del viso". L'importante, però, è scegliere la lunghezza giusta per ogni cliente. È qui che "entra in gioco il nostro lavoro, ovvero quello di leggere il volto, la densità e il tipo di riccio. Il bob perfetto non è mai uguale per due persone”, conclude Gepponi.
Lo styling
Anche lo styling segue questa linea più naturale e meno costruita. “La direzione è molto diversa rispetto al passato – afferma Gepponi -; prima si cercava la definizione perfetta, quasi rigida, oggi invece lavoriamo su un effetto soft messy con ricci definiti ma morbidi e con movimento. Il segreto è usare meno prodotto e scegliere texture leggere. Il riccio deve restare, insomma, toccabile”. Il risultato è un effetto più morbido, meno “ingessato”, che dà subito un’idea di freschezza.
Infine, conta molto anche il modo in cui si asciugano le chiome. “Una volta applicato il prodotto sui capelli bagnati, bisogna lavorare con le mani la forma senza mai usare la spazzola. Il gesto dello scrunch è fondamentale. E poi via di diffusore, ma senza fretta, con aria dolce e testa inclinata per mantenere il volume naturale”.
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