Addio ai caschetti lisci: Pamela Anderson a 59 anni riporta in auge i ricci d'ispirazione vintage e questo è il suo look più affascinante di sempre
Il 17 ottobre 2026, al sesto Academy Museum Gala di Los Angeles, il tappeto rosso cambia atmosfera nel momento in cui compare Pamela Anderson. Niente caschetto liscio e lucidissimo: al suo posto un caschetto riccio corto, pieno, luminoso, che sembra uscito da una foto anni Sessanta.
Per una donna che i capelli li ha provati in ogni versione, questo passaggio ha il peso di una dichiarazione. A 59 anni, Pamela saluta il bob super stirato che l’aveva rilanciata nel 2025 e abbraccia i ricci d’ispirazione vintage, abbinati a no make-up quasi integrale e a un look Carolina Herrera essenziale. Il risultato è, probabilmente, il suo momento più affascinante di sempre.
Il debutto del caschetto riccio vintage all’Academy Museum Gala 2026
Il contesto è il più hollywoodiano possibile: il Academy Museum of Motion Pictures che raccoglie fondi, le star in fila, fotografi ovunque. In mezzo a tanti capelli laccati e onde perfette, quel «caschetto di riccioli d’oro», come lo ha definito Vanity Fair Italia, ha l’effetto di una boccata d’aria.
I ricci sono corti e ariosi, tagliati poco sopra le spalle, con un volume volutamente undone. Le ciocche cadono morbide intorno al viso, aprendo la fronte e sfiorando gli zigomi. L’immagine è quella di una starlet anni Sessanta in vacanza sulla Riviera: glamour sì, ma senza rigidità né effetto parrucca.
Sul viso, la stessa leggerezza. Pelle luminosa, quasi nuda, guance rosa effetto sole e labbra ciliegia dal finish sorbetto: il trucco c’è ma non grida. È la naturale evoluzione della scelta fatta nel 2023 alla Paris Fashion Week, quando Pamela aveva sfilato completamente struccata, segnando l’inizio della sua estetica più autentica.
L’outfit firmato Carolina Herrera amplifica il lavoro dei capelli. Camicia bianca maschile, lasciata aperta al collo, infilata in una gonna pistacchio voluminosa con fiocco in vita e lungo strascico. Pochi gioielli d’oro, una clutch verde pallido. Tutto il resto è sfondo: protagonisti restano ricci e pelle.
Perché questo caschetto riccio è il look più affascinante di sempre su Pamela
Per capire il salto, bisogna tornare al 2025, quando Pamela Anderson debutta con un Flippy Bob liscio, punte all’insù, subito celebrato da Vogue Italia come una delle rivelazioni beauty dell’anno. Quel caschetto lucido e compatto le aveva già tolto di dosso l’etichetta di bambola anni Novanta.
Il nuovo caschetto riccio vintage fa un passo ulteriore: prende quell’idea di bob, ma la ammorbidisce in ogni punto. Addio linee rigide, benvenuti volumi ariosi. L’ex bomba sexy di Baywatch non gioca più a fare la pin-up, ma la diva old Hollywood minimal, con ricci imperfetti e rughe visibili.
Nel frattempo la metamorfosi è passata anche da New York e Venezia. Alla sfilata Tory Burch della New York Fashion Week 2026 il Corriere della Sera notava già i ricci morbidi con frangia lunga sugli occhi e lo stesso approccio no make-up. Al Lido di Venezia, come ha raccontato Amica, sono arrivati onde interne, foulard cinematografici, lob texturizzati, sempre con il viso quasi nudo.
Questi ricci all’Academy Museum Gala 2026 sembrano il capitolo finale perfetto. E funzionano anche in chiave anti-age. Secondo diversi studi recenti sulla fisiologia del capello, con l’età la fibra tende ad assottigliarsi e a perdere densità; un taglio medio-corto con volume soffice intorno allo sguardo aiuta a riequilibrare i tratti. Il caschetto liscio e piatto può irrigidire, mentre i ricci morbidi addolciscono zigomi e mandibola, senza nascondere nulla.
In parallelo, la carriera segue la stessa direzione. Mentre il film The Last Showgirl le porta candidature a Golden Globe e SAG Awards, Pamela abbandona progressivamente l’immagine costruita degli anni Novanta. Ricci, viso naturale e camicia bianca diventano una sorta di uniforme di libertà: meno maschera, più persona.
Come portare il caschetto riccio d’ispirazione vintage dopo i 50
La buona notizia è che questo caschetto riccio non è un’utopia da red carpet. È un taglio pensato per lavorare con la texture, non contro. Se avete capelli mossi o ricci naturali, chiedete al parrucchiere una lunghezza medio-corta, leggermente scalata intorno al viso, senza sfilare troppo le punte. L’obiettivo è creare un “alone” di volume morbido, non tanti boccoli minuscoli.
A casa, bastano un leave-in idratante e una crema ricci leggera, applicati sui capelli umidi. Poi diffusore tiepido, testa in giù, e alla fine le dita per rompere un po’ le ciocche. Niente definizione estrema, poca lacca: l’effetto deve restare arioso, come quello di **Pamela Anderson** al Gala, lontano anni luce dalla permanente anni Ottanta.
Se partite da capelli lisci, il gioco si può fare ugualmente. Serve un bob alla mandibola, con scalature morbide. Dopo l’asciugatura, si lavora con un ferro medio o con bigodini grandi, arrotolando le ciocche lontano dal viso. Una volta freddi, si sciolgono e si pettinano solo con le mani, magari con un tocco di spray salino leggero per dare corpo.
Sul colore, il biondo platino di Pamela non è obbligatorio. Lo stesso effetto «riccioli d’oro» si può ottenere con un biondo miele, un sabbia chiaro o perfino un castano caramello, schiarito solo intorno al viso. L’importante è che le lunghezze risultino luminose, senza stacchi di colore troppo netti.
Il messaggio che passa dal suo caschetto riccio d’ispirazione vintage è semplice e molto attuale: dopo i 50 non bisogna per forza lisciare, tirare, coprire. Si può scegliere un taglio moderno che dia volume dove serve, lasciando vivere la texture naturale. Esattamente quello che fa Pamela, 59 anni, trasformando i suoi ricci nel suo accessorio più convincente.
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