Il designer canadese Jeremy Laing nella collezione autunno-inverno svela la sua passione per il design giapponese - e in particolare per Yohji Yamamoto – fondendola con quella per la poesia e per l'arte. Una collezione minimalista e monocromatica (prevale il nero, con grigio e bianco) e d'ispirazione decisamente “goth”, non a caso la colonna sonora in passerella ara affidata alla punk-dark band di Siouxsie and the Banshees. Ma nonostante questo si intravedono sprazzi di sensualità. Segno distintivo sono le spalle maxi e molto strutturate dei blazer lunghi e dei cappotti che si contrappongono agli abiti tunica morbidi che arrivano fin sotto il polpaccio. I vestiti si indossano con leggings di pelle oppure con pantaloni in denim di velluto (nuovo materiale per la prossima stagione).   Decadenti stampe nere di gigli connotano giacche e top. Il consueto segno distintivo, strutturato e piuttosto severo di Jeremy Laing rimane inalterato ma, come lo stesso designer ammette, si fa più accessibile grazie a un approccio più easy. (Erica Baldi)