Milano Fashion Week Street Style: 19 Settembre 2012

Primo giorno di sfilate alla Milan Fashion Week: non perdetevi gli scatti di street style più glamour del nostro Nam

Ed ecco che, nel mese più glamour dell'anno, dopo New York e Londra , la staffetta passa alla Milan Fashion Week e, come d'incanto, la capitale della moda si popola di modelle, addetti ai lavori e personaggi cool del panorama internazionale, tutti pronti a farsi immortalare dal nostro Nam ( StreetFSN.com ) con i loro look di street style più azzeccati.

A cominciare dalla nostra Tamu McPherson, Head of Grazia.it, che sfoggia un paio di fiammanti Rockstud shoes di Valentino, e pants con banda grafica a contrasto, o la nostra It Girl Elisa Nalin, bon ton e ladylike con il pull e la blusa nei colori pastello, e tocco sweet, la tenera cover a forma di orsacchiotto, di Moschino. Anya Ziourova sceglie un pantalone di velluto e una blusa/poncho stampa paisley mentre Viviana Volpicella preferisce il completo funny di Au Jour Le Jour, con deliziosi panda. C'è anche chi si lascia sedurre dal fascino retrò del pois, chi sdrammatizza un look ladylike con una semplicissima t-shirt bianca, come Aurora Sansone, con bag Miu Miu, e chi proprio non rinuncia al camouflage, e lo mixa con la pochette dai disegni stilizzati di Prada e un bomber con inserti trasparenti. Infine, il verde si riconferma uno dei colori più amati di stagione, dalla gonna plissè con motivi flower alla pochette lavorata di Prada, passando per il bolerino a righe.

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London Fashion Week: 5 trend avvistati per le strade di Londra da seguire questa primavera

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Dalle stampe zebrate alle spille: ecco 5 tendenze dalla London Fashion Week che vale la pena tenere d’occhio. 

Ieri è calato ufficialmente il sipario sulla London Fashion Week e questo significa che è già tempo di bilanci.

Mentre passerella i grandi nomi della moda ci hanno svelato in anteprima quelli che saranno i nuovi trend della prossima stagione invernale, per le strade della città per le fashioniste ci hanno mostrato quelli che sono i trend più cool del momento che vale la pena seguire sin da subito.

Nonostante le temperature non proprio primaverili, infatti, in questi giorni le trend setter hanno sfoggiato tutta una serie di capi e accessori che possono tranquillamente trovare spazio anche nel guardaroba primaverile.

E noi abbiamo già messo gli occhi su almeno un paio di pezzi chiave che non vediamo l’ora di accogliere a braccia aperte nell’armadio.

5 trend dalla London Fashion Week da seguire subito

01. Napoleon Jacket

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Già all’inizio dell’anno avevamo notato che la Napoleon Jacket aveva tutte le carte in regola per diventare uno dei capi must-have del 2026. Beh, dopo averla avvistata anche per le strade di Londra, possiamo dirlo: tutti gli indizi sembrano confermare che questa iconica giacca con passamaneria a contrasto sarà una delle grandi rivelazioni della stagione. 

02. Stampe zebrate

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Le fantasie animalier continuano a dominare nelle collezioni di grandi e piccoli brand, ma ce n’è una in particolare che a quanto pare sta facendo letteralmente perdere la testa alle fashioniste: la stampa zebrata. Indossata in total look o a piccoli tocchi, durante questa London Fashion Week l’abbiamo vista abbinare in tutte le salse e, c’è da giurarci, continueremo a vederla dappertutto anche nei prossimi mesi.

03. Gonna midi a pois

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Anche i pois stanno vivendo il loro momento d’oro. Se anche voi avete una passione per i polka dots, vi conviene fare come le trend setter londinesi e puntare subito su una gonna a pois. I modelli midi, declinati in tessuti come seta e satin, saranno degli ottimi alleati di stile anche in primavera.

04. La cravatta

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Tornata sotto i riflettori lo scorso autunno, la cravatta si è ritagliata un posticino nella lista degli accessori must-have del momento. Indossata con power dress dai colori delicati (ma persino con gli abiti da sera) sarà il pezzo su cui puntare per dare un twist ai look di tutti i giorni. 

05. Le spille

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E come vi avevamo anticipato qui, le spille, dopo un lungo periodo nel dimenticatoio sono tornate a dettare tendenza e la “brooches mania” non accenna a svanire. Portate sopra a cappotti, blazer, maglioni e abiti super raffinati, saranno l’accessorio di punta della bella stagione. Che vogliate indossarne una sola in formato maxi o sfoggiarne diverse più piccole e preziose, di sicuro sono la scelta ideale per valorizzare con un solo gesto anche l’outfit più basic. 

Foto: GettyImage

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New York Fashion Week: i look più belli dallo street style

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Dagli outfit più easy e disinvolti alle mise più audaci e ricercate: ecco alcuni dei look più interessanti catturati per le strade di New York durante la Fashion Week.

La New York Fashion Week sta per volgere al termine e questo significa che le fashioniste sono già pronte a raggiungere la seconda tappa di questo lungo fashion month: Londra.

Ma c’è una cosa da fare prima di voltare pagina e di concentrarci sulle sfilate della settimana della moda londinese: dare uno sguardo agli ultimi look di street style.

Eh sì, proprio così. Mentre in passerella tutti i riflettori era puntati sulle nuove collezioni Fall-Winter 2026, per le strade di Manhattan le trend setter si sono sbizzarrite con i loro look. E anche questa volta ci hanno impartito grandi lezioni di stile. 

E noi abbiamo già individuato almeno un paio di outfit che non vediamo l’ora di replicare. Da quelli più easy a quelli che strizzano l’occhio agli ultimi trend. Ecco 7 look di street style dalla New York Fashion Week che anche voi non vedrete l’ora di copiare in questa stagione.

Il meglio dello street style dalla New York Fashion Week

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Presenza immancabile alle sfilate, Olivia Palermo anche in quest’occasione è riuscita a catturare l’attenzione per le strade di New York. Fuori dallo show di “Bronx and Banco”, infatti, l’it-girl si è fatta notare con un look total red, composto da dolcevita, gonna midi e stivali in vinile. Un mix già così di grande impatto a cui lei ha avuto dare un twist in più, aggiungendo una pelliccia marrone.

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Amatissima dalle trend setter, la stampa “Bambi” può risultare un po’ difficile da portare del quotidiano. Ma c’è un modo per riuscire a sfruttarla con nonchalance. Un esempio? Basta scegliere un cappotto declinato in questa fantasia. E completare il look con capi e accessori dallo stile basic e dai colori neutri (in questo caso una gonna bianca midi, un dolcevita marrone e delle pumps dello stesso colore).

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In una stagione in cui i maglioni Fair Isle godono di grande popolarità, ecco un’idea per sfoggiarli anche nel quotidiano e non solo durante le vacanze in montagna. Abbinarli a una gonna midi in pelle e a un paio di calzature super chic, come delle pumps con kitten heels.

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Anche voi non siete rimaste immuni al fascino dei pantaloni in suede ma non avete idea di come indossarli con stile? C’è solo una cosa da fare: mixarli ai pezzi più basic che avete nell’armadio. Come ad esempio un pullover girocollo grigio, una giacca in pelle nera e degli stivaletti dello stesso colore.

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Una prova del fatto che anche gli slip dress più eleganti possono trovare spazio nel guardaroba quotidiano? Ecco un look che vede un abito sottoveste arancione con i dettagli in pizzo, abbinato alla perfezione a un montone marrone e a un paio di stivali en pendant. La combo a prima vista può sembrare insolita, ma il risultato è un look facilmente sfruttabile nel quotidiano.

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Grande protagonista della moda invernale, la gonna midi a stampa check è stata anche la regina dello street style newyorkese. Qui la vediamo abbinata ad altri due grandi must della stagione. Si tratta di una giacca over con il collo a imbuto e un paio di stivali in pelle scamosciata.

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Per le amanti dei look più easy e disinvolti, ecco uno spunto interessante su come abbinare in modo cool anche un semplice paio di jeans. Servono solo una Napoleon jacket in pelle, un paio di stivaletti neri e una borsa a mano dai motivi animalier.

Credits: GettyImage

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Abiti in maglia: come indossare il "key piece" della moda invernale secondo lo street style 

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Il jolly per eccellenza dell’inverno è l’abito in maglia. Ma come indossarlo secondo le tendenze del momento? A svelarcelo ci pensa lo street style 

Ci salvano i look, sono comodi, caldi e incredibilmente versatili: cosa sono? Gli abiti in maglia, ovviamente!

Che, complici le temperature più rigide , tornano a farsi notare su passerelle, e-commerce e sui look di street style più cool.

Il segreto per indossare questi jolly del guardaroba in modo attuale e in linea con le regole fashion del momento sta tutto nella scelta del modello che indosseremo e nel modo in cui lo si interpreta.

Se l’abito presenta forme particolari, dettagli freschi o tagli interessanti, basterà poco per renderlo moderno, cavalcando l’onda avant-garde del momento, ma se d’altro canto optate per un modello più classico e lineare (magari uno di quelli rimasti nell’armadio in attesa di tempi migliori),puntate tutto sullo styling, sugli abbinamenti e sui layer. 

Pochi accorgimenti che possono infatti ridare vita anche ai capi più basici, trasformandoli in jolly sempre nuovi. Ma come indossare questi key pieces da vera cool girl?

Abbiamo selezionato 6 look d’ispirazione direttamente dallo street style, con abiti in maglia diversi tra loro, pensati per ogni esigenza e abbinamento.

Pronte a scoprirli?

Come indossare gli abiti in maglia: con stivali e blazer oversize

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In questo look l’abito particolare con chiusura a bottoni fa già gran parte del lavoro, rendendolo innovativo e super cool. Per completare il tutto non servono molti altri pezzi: bastano un paio di stivali da cavallerizza - sicuramente presenti nella scarpiera - un blazer o cappottino leggero oversize e una clutch.

Come indossare gli abiti in maglia: con le slingback bon ton

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Per un look più chic, scegliete un abito in maglia lungo fino ai piedi, dalle linee dritte e dal design semplice ed elegante.

Basteranno poi slingback tono su tono e una borsa “statement” per completare il tutto con stile.

Come indossare gli abiti in maglia: con boots grintosi

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Per dare un’allure più bold agli abiti in maglia, sceglieteli corti e ricchi di dettagli: zip, texture, maniche particolari, cuciture… insomma, tutto ciò che li rende unici. Da accostare magari a un paio di boots stringati per completare la mise con un tocco grintoso e contemporaneo.

Come indossare gli abiti in maglia: con accessori sofisticati

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Chi dice che gli abiti corti non possano essere chic? Tutto sta nella scelta del modello giusto. Optate per un colore basico - panna, bianco, beige, marrone - magari con delle maniche ampie e scultoree, e completate il look con slingback e borsetta a mano: l’effetto sarà elegante quanto un abito lungo. Parola di fashion editor.

Come indossare gli abiti in maglia: con stivali in suede

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Un abito in maglia lungo può assumere stili diversi a seconda dello styling scelto.

Per modernizzarlo, potete dargli una vibe leggermente western, con cintura in vita e camperos o stivali scamosciati. Il livello di “caratterizzazione” può andare da 1 a 10, a seconda del vostro gusto, e può essere accentuato o smorzato anche dalla scelta della borsa, che potrà seguire l’estetica western oppure aggiungere un contrasto più sofisticato. 

Come indossare gli abiti in maglia: con accessori color block

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Infine, come ultimo look, vi proponiamo un abito in maglia lungo e semplice che, però, grazie agli accessori, si trasforma completamente.

Scarpe e borsa bianche donano luce e creano un color blocking che contrasta con il blu scuro del vestito, mentre il bustino definisce la silhouette e aggiunge un tocco strutturato e scultoreo. 

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London Fashion Week Fall/Winter 2026: il recap delle sfilate tra memoria, ribellione e nuovi inizi

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Ritorni attesi e debutti in calendario: questi brand raccontano una stagione piena di novità e collaborazioni interessanti. Scopriamole insieme

Dal 19 al 23 febbraio 2026, la British Fashion Council ha acceso i riflettori su una nuova edizione della London Fashion Week, la seconda sotto la guida della CEO Laura Weir.

A posteriori, ciò che resta di questa settimana dedicata alle collezioni Autunno-Inverno 2026 è la sensazione di una città che continua a ridefinire la propria identità sottolineando l'importanza di un equilibrio tra heritage e sperimentazione.

Tra grandi nomi e nuove energie, passerelle spettacolari e presentazioni immersive, Londra per noi ha riaffermato la sua vocazione culturale più che puramente commerciale: stiamo parlando infatti di una piattaforma dove la moda si intreccia con arte e narrazione sociale.

Quest'anno il calendario è stato segnato da assenze importanti ma anche da ritorni strategici segnando una stagione diversa dalle precedenti.

Vediamo insieme tutte le novità portate sulle passerelle della London Fashion Week per la stagione Autunno/Inverno 2026!

Paul Costelloe

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Fedele al suo linguaggio fatto di sartorialità solida e femminilità misurata, Paul Costelloe ha confermato il suo ruolo di colonna portante della settimana londinese.

Le sue silhouette, strutturate ma non rigide, hanno portato in passerella una visione classica aggiornata con sensibilità moderna.

Cappotti avvolgenti, abiti midi dalla costruzione impeccabile e un uso del colore calibrato che restituisce profondità ma non risultando eccessivo. In una fashion week attraversata da sperimentazioni e contrasti, la sua proposta resta un punto fermo, rassicurante.

Patrick McDowell

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Per l’autunno inverno 2026, McDowell ha costruito “The Gaze”, una riflessione sulla sensualità e sullo sguardo, ispirata al fotografo americano George Platt Lynes.

La performance del danzatore Jonathan Luke Baker, semi-nudo su una roccia, ha reso esplicita la centralità del corpo come oggetto e soggetto dello sguardo pubblico.

La collezione, tuttavia, è stata sorprendentemente misurata: linee allungate, tailoring preciso, abiti da sera corsettati in stampe floreali sfumate, e una palette in bianco e nero dalle vibrazioni morbide e ovattate. McDowell evita costruzioni monumentali e punta su “abiti veri”, pronti per il mercato, segnando un momento di maturità commerciale senza rinunciare però alla sua poetica.

Natasha Zinko

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"L’assurdo stratificato" è il cuore pulsante della proposta di Natasha Zinko. L’activewear in pile viene compresso in corsetti improvvisati, tank top rimpiccioliti diventano strutture costrittive, generando un trompe-l’œil che destabilizza le proporzioni.

La collaborazione con Havaianas produce le ironiche “Pancake Flops”: due infradito sovrapposte e unite da lacci in pelle a evocare una zeppa fai-da-te. Un gesto secondo noi nostalgico e sovversivo insieme.

Il tema della pelliccia, riletto in chiave etica, attraversa la collezione come memoria generazionale: faux-fur grigio con applicazioni tridimensionali, stivali realizzati con New Rock abitati da piccoli animali in finta pelliccia, in bilico tra trofeo e mascotte. A chiudere, l’apparizione di Melanie Brown, icona pop che incarna perfettamente lo spirito teatrale della sfilata.

Richard Quinn

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Richard Quinn continua la sua personale battaglia contro l’effimero costruendo un “archivio del futuro”. La sua cifra floreale si fa più affilata e strutturale ma non solo decorativa.

La collezione AI 2026 è infatti un inno alla permanenza: tessuti sontuosi, silhouette che celebrano la presenza femminile, abiti pensati per momenti cruciali della vita.

Quinn eleva il prêt-à-porter attraverso codici couture, restituendo alla moda una dimensione cerimoniale anche nel quotidiano.

Simone Rocha

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All’Alexandra Palace, Simone Rocha ha intrecciato mito celtico, adolescenza anni ’90 e suggestioni letterarie in una collezione che esplora la giovinezza come condizione mentale.

Segna la stagione il debutto davvero interessante della collaborazione con Adidas: le iconiche tre strisce rosse scorrono su abiti romantici, giacche sportive a trapezio e ibridi tra sneaker e ballerine.

Rocha lavora per contrasti, accostando shearling massicci a cristalli delicati, cappotti militari a gonne in tulle, abiti vaporosi a dettagli atletici.

Emilia Wickstead

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La musa di stagione è Fano Messan, modella e attrice francese degli anni Venti costretta a fingersi uomo per diventare scultrice. Una figura che permette a Wickstead di indagare il confine tra uniformità e liberazione.

Cosa ne nasce? Un tailoring languido, quasi androgino, tra check maschili, denim robusto e giacche in pelle dalla costruzione smock.

La sfilata, intima e priva di fronzoli nella boutique di Sloane Street, evolve poi verso abiti più scenografici in lamé argento e pizzi lavanda, dalle qualità scultoree.

Erdem

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Vent’anni di carriera e nessuna nostalgia. Erdem celebra l’anniversario del brand con “Impossible Conversations”, una collezione-mashup che mette in dialogo le muse del suo universo creativo.

In passerella alla Tate Britain, tra panchine ravvicinate e atmosfere sospese, convivono crinoline in pizzo, colonne ricamate fino all’eccesso, blazer maschili e jeans boyish abbinati a bra top. È un dialogo tra epoche e identità nonché tra romanticismo e irriverenza.

Erdem dimostra che la coerenza non è immobilità, al contrario, dimostra come questa sia capacità di rielaborare il proprio archivio con nuova energia.

FIORUCCI

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Credits: Courtesy of Press Office

Con “MEMORIE”, Fiorucci presenta un progetto che non è una sfilata ma una riflessione immersiva sul concetto di ricordo come proiezione futura. Curata da Francesca Murri, la presentazione immagina una festa intima ambientata in uno spazio sospeso tra passato e futuro, dove l’identità del brand viene riletta con nuove chiavi creative.

Silhouette raffinate ma attraversate da dettagli incredibili come, gorgiere scolpite, borchie, maschere espressive che definiscono la collezione.

Pizzi, mesh e crêpe convivono con velluto, lattice e denim lavorato al laser; l’iconografia storica di Fiorucci torna con angeli, labbra grafiche e una palette vibrante punteggiata da stampe inedite.

Arricchisce il progetto la collaborazione con Francesco Casarotto di Agglomerati, che realizza maschere artigianali pensate come estensione dei personaggi della collezione.

Mithridate

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A un anno dal suo arrivo alla direzione creativa, Daniel Fletcher consolida la propria visione per Mithridate con una collezione Autunno-Inverno 2026 che intreccia heritage cinese e immaginario britannico. Nella maestosa cornice della Tate Britain, un grande glicine scenografico evocava il primo esemplare cinese portato da Guangzhou a Londra nell’Ottocento, ancora oggi fiorito a Chiswick: metafora di un’identità che mette radici e prospera altrove.

La collezione si sviluppa come uno studio di personaggi lungo il Tamigi: banchieri urbani, intellettuali bohémien, habitué della notte e pescatori della domenica convivono in un guardaroba coerente e ricco di dettagli.

Peacoat e duffle coat aggiornati richiamano suggestioni marinare e countryside, tweed e maglie Aran dialogano con gonne stampate e applicazioni materiche. La sera si accende con mini abiti a due pezzi e jacquard di seta ricamati che riprendono il motivo del glicine, mentre accessori strutturati e gioielli ispirati ai cinturini degli orologi rafforzano l’anima metropolitana del brand.

Toga

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Per l’Autunno-Inverno 2026, Toga, guidato da Yasuko Furuta, esplora un’estetica fluida che nasce dalla manipolazione (quasi scultorea) del tessuto.

Cotone, seta e lana si confrontano con inserti sintetici in un dialogo di materia che riflette la contemporaneità, sospesa tra naturale e artificiale. Le silhouette risultano mobili, cangianti, pensate per adattarsi a un presente quasi instabile.

L’abito non è armatura, ma diventa un organismo vivo: una seconda pelle che assorbe contrasti e li trasforma in energia estetica.

Julien Macdonald

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Dopo tre anni di assenza, Julien Macdonald torna alla London Fashion Week scegliendo una cornice spettacolare: The Shard, l’iconico grattacielo firmato da Renzo Piano. A oltre 70 piani d’altezza, con lo skyline londinese sullo sfondo, le modelle hanno sfilato in una cascata di bagliori ispirati ai tramonti estivi che si riflettono sulla torre.

La collezione segna una nuova direzione strategica: resortwear pensato per climi caldi, silhouette sensuali, costumi audaci e abiti laminati color oro rosa, gialli vibranti e turchesi tropicali.

Frange flapper, spacchi profondi e mantelle impalpabili restituiscono il glamour teatrale che è cifra del designer, ma con un’attenzione rinnovata al ready-to-wear e a una fascia di prezzo più accessibile. In una Londra insolitamente grigia e piovosa, il suo ritorno è stato un’esplosione di luce e ottimismo.

Burberry

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Credits: Courtesy of Press Office

A chiudere la settimana, Burberry ha trasformato la pioggia londinese in un vera scenografia. Sotto la direzione creativa di Daniel Lee, il brand ha ricreato all’Old Billingsgate un paesaggio urbano invernale, completo di una suggestiva replica del Tower Bridge illuminato e di passerella punteggiata da pozzanghere nere simulate.

Proprio il trench - capo simbolo nato come uniforme militare britannica - è stato rielaborato in chiave più femminile: colle arricciate, frange scintillanti come scie di pioggia, versioni in faux fur e nuove proporzioni hanno ampliato il vocabolario di un’icona senza tradirne l’identità.

Tra ospiti del calibro di Skepta e Kate Moss, la sfilata ha ribadito la centralità di Burberry nel raccontare l’immaginario britannico moderno.