Blanca Padilla: «Il mondo mi guarda»

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È diventata modella per caso, ma la sua carriera ha preso il volo in fretta. La spagnola Blanca Padilla prima è stata scelta da Victoria’s Secret, poi Givenchy l’ha voluta come nuova musa di bellezza. Lei, intanto, continua a studiare tra un viaggio e l’altro. Perché la sfida che l’appassiona di più non è essere famosa, ma unica.


L’avevo vista solo in foto prima di aprire la porta della suite all’ultimo piano dell’hotel Park Hyatt Paris-Vendôme di Parigi e trovarmela di fronte, in posa per il servizio in esclusiva per Grazia. Distesa su una chaise longue in un abito di seta nero dalla scollatura vertiginosa, la modella spagnola Blanca Padilla, 23 anni, mi è apparsa come una bellezza inaccessibile. In realtà, fuori dal set, è una persona dolce e aperta, come scopro durante la pausa pranzo, quando si siede con me a un tavolino della suite, versa un bicchiere d’acqua e mi rivolge un sorriso caloroso.


Per la modella, che ha festeggiato il suo compleanno in Thailandia in una casa di bambù galleggiante, l’anno che si è appena concluso è stato memorabile: nuovo volto del make up Givenchy - ruolo che, prima di lei, era spettato all’attrice americana Liv Tyler e alla top model italiana Mariacarla Boscono - è stata una delle mannequin più ammirate sulle passerelle internazionali, da New York a Parigi, passando per Milano.


Ciliegina sulla torta, ha definitivamente spiccato il volo nel novembre dell’anno scorso, grazie a un paio di enormi ali dorate indossate a Shanghai durante lo show del marchio di biancheria intima Victoria’s Secret: «Ma non erano così pesanti come poteva sembrare», assicura. Tutto questo successo le ha forse fatto montare la testa? «A dire la verità», spiega la top sorseggiando un bicchiere d’acqua in accappatoio bianco, schiena dritta e testa alta, «mi ha fatto riflettere su come la mia popolarità potrebbe ripercuotersi positivamente sulla vita degli altri». Blanca è posata e riflessiva. Non fa parte delle cosiddette “instagirls”, che costruiscono la propria celebrità sui social e sono protagoniste dei giornali di gossip.


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Se dovesse descriversi, qual è la qualità che la definisce?
«La perseveranza. Sono “cabezota”, testarda : se ho in mente un obiettivo, è difficile che cambi idea».

Essere scelta come beauty testimonial da Nicolas Degennes, direttore artistico make up e colore di Givenchy era uno dei traguardi a cui aspirava?
«Quando ho debuttato nella moda, Givenchy ha attirato subito la mia attenzione per il modo in cui riesce a dare valore alle donne e sa renderle belle e forti. Quindi sì, è un sogno che si realizza».

Visto che parliamo di donne: anche nell’universo fashion si è spezzata l’omertà sulle molestie sessuali. Che cosa ne pensa di iniziative come quelle della sua collega Cameron Russell, che ha trasformato il suo profilo Instagram in una tribuna per le modelle vittime di violenze?
«Credo che sia giusto e coraggioso far sentire la nostra voce per denunciare gli abusi subiti. La considero una forma di responsabilità. È fondamentale che noi donne restiamo unite e solidali».

Nell’industria della moda è facile stabilire legami di amicizia e solidarietà femminile?
«Come in un qualsiasi altro ambiente di lavoro, né più, né meno. Io sono stata fortunata, ho incontrato persone meravigliose, integre e oneste, che ora fanno parte della mia vita».


Lei è nata e cresciuta a Madrid. Come è cominciata la sua carriera internazionale?
«Come per molte mie colleghe, il caso ha giocato un ruolo fondamentale, almeno all’inizio. Avevo 18 anni, ero in metropolitana con il mio ragazzo quando un talent scout si è avvicinato e mi ha spiegato che avevo le carte in regola per diventare modella. Devo dire che ha saputo essere molto convincente».

Perché? Che cosa le ha detto?
«Mi ha assicurato che avevo già in me tutto il potenziale necessario, e che dovevo soltanto esprimerlo. Così ho pensato che valesse la pena tentare. Qualche mese dopo, vivevo già a New York».

È vero che sua madre, in un primo tempo, non era così entusiasta della sua scelta?
«Era molto felice per me ma, come tutte le mamme, era triste all’idea di vedermi lasciare il nido. È una reazione normale, soprattutto in una famiglia unita come la mia. Il legame con mia madre è ancora fortissimo. Lei e mio padre vengono spesso a trovarmi a New York. E appena posso torno a Madrid, dove sono ancora iscritta all’università».

Un post condiviso da Blanca Padilla (@blaancapadilla) in data:

Che cosa sta studiando?
«Comunicazione alla Business & Marketing School. Sin da bambina mi è sempre piaciuto scrivere, perché mi permetteva di esprimere il mio mondo interiore e la mia creatività, ma anche di razionalizzare le emozioni. Pensavo che avrei potuto seguire le mie inclinazioni lavorando in pubblicità».

Ha un metodo particolare per preparare un esame tra una sfilata e un servizio fotografico?
«Approfitto delle ore libere. I viaggi in aereo sono un’occasione per studiare, sempre che non ceda alla stanchezza. A volte, ho anche l’occasione di mettere in pratica ciò che imparo sui libri. Per esempio, ho trovato interessante la campagna di comunicazione per il lancio della nuova collezione make up Givency di cui sono testimonial».

Lei è una delle poche modelle spagnole ad aver sfilato per Victoria’s Secret, e la sola a essere stata selezionata due volte, nel 2014 e nel 2017, un record. Che effetto le fa?
«Stento ancora a crederci. Quattro anni fa ero troppo nervosa e tesa per apprezzare l’atmosfera dello show. Mi tremavano le gambe e il cuore batteva così forte che temevo che gli altri potessero sentirlo. Questa volta ero molto più sicura e determinata. Fin dal provino è andato tutto bene».

Su Instagram ha scritto di aver imparato molto dai suoi errori. Che cosa intendeva dire?
«Riflettere sui propri sbagli è la prima regola per migliorare. Quando qualcosa non va, cerco di analizzare il problema da ogni angolazione e di darmi una risposta, senza facili giustificazioni. È una disciplina mentale che mi sono imposta. A volte non è facile rispettarla ma sono tenace e, se m’impongo qualcosa, non indietreggio».

A parte darsi una disciplina, che cosa le ha insegnato la sua professione?
«Ad aprire precocemente gli occhi sul mondo, su tutto ciò che di bello e di brutto ci può offrire. Uscire di casa quando si è molto giovani è come fare un corso accelerato sulla vita. Anche se la famiglia ti è vicina, è inevitabile fare qualche passo falso. Ecco perché la riflessione sugli eventuali errori è indispensabile».

Se si confrontano le sue foto di oggi con quelle di qualche anno fa, si nota che il suo corpo è cambiato: più sottile, più definito, è evidente che ha lavorato molto in palestra. Per lei è stato un obbligo o una vera passione?
«La verità è che, da quando mi alleno regolarmente, mi sento molto bene. All’inizio mi piaceva sperimentare nuove discipline, ma oggi ho un allenatore bravissimo e gli resto fedele. Non ho un orario fisso per gli esercizi, a volte li eseguo la mattina presto, altre la sera tardi. Per il mio benessere personale ormai non posso più farne a meno».


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Che consigli darebbe alle ragazze che sognano una carriera come la sua?
«La prima regola è non dubitare delle proprie capacità. In questa professione, come in molte altre, bisogna imparare a incassare i colpi. Se al primo “no” cominci a considerarti una nullità e a piangere su te stessa, non andrai lontano. Un altro punto di forza è restare fedeli a se stesse. Voler assomigliare a qualcun altro è sbagliato, finisci per essere catalogata come una pallida copia».

Che cosa la rende davvero felice?
«La consapevolezza di avere una famiglia unita, che mi ama. Sapere che c’è sempre qualcuno su cui puoi fare affidamento è una sicurezza».

E poi?
«Sono fiera della persona che sto diventando. Siamo plasmati dalla nostre esperienze e il mio mestiere mi offre opportunità che solo qualche anno fa non osavo neppure immaginare».


Parlando di esperienze, ho visto che ha posato con dei giaguari. Non è morta di paura?
«No, il giaguaro è un animale meraviglioso, ho anche lanciato un appello per la sua salvaguardia. Se ti trova di suo gusto, metaforicamente parlando, ti lancia uno sguardo così complice, così profondo che ti resta indelebilmente impresso nella memoria. Ed è proprio quello che è capitato a me».

E se per caso non gli vai a genio?
«Allora ti volta le spalle e se ne va. Potremmo imparare molto da lui».


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Fjona Cakalli: «Vi racconto il futuro che ho visto al CES»

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Tra robot empatici, armadi smart, coltelli super efficienti e anelli per prendere appunti, ecco il futuro del tech visto al CES 2026

Benvenuti nell’era della Physical AI: al CES 2026 di Las Vegas è stato chiaro: la tecnologia non si limita più a connetterci ma, grazie all’Intelligenza Artificiale, impara e si adatta in tempo reale per offrirci esperienze profondamente personalizzate, trasformando il modo in cui viviamo e lavoriamo.

Insomma, siamo entrati nell’era della Physical AI, come ha spiegato al CES Jensen Huang, il CEO di NVIDIA.

In sintesi: l’Intelligenza Artificiale non solo “ragiona” sulle parole ma percepisce, analizza e “comprende” il mondo reale grazie ai sensori e permettendo a qualsiasi tipo di robottino (o di elettrodomestico) sia di eseguire degli ordini, sia di comprendere il mondo che ci circonda, di pianificare le proprie azioni nello spazio e di svolgerle in autonomia.

Si apre così una nuova era di oggetti di uso quotidiano che diventano davvero intelligenti (sulla loro utilità e efficienza sarà il tempo a dirci se avevamo ragione).

Un esempio? LEGO ha lanciato i suoi smart brick, mattoncini 2×4 che, pur mantenendo la compatibilità con i classici LEGO, integrano tecnologia digitale avanzata come microchip, sensori di movimento, altoparlanti e luci LED per rendere le costruzioni interattive e “vive”.

Il celebre piccolo mattoncino ora capisce il tipo di costruzione in cui è inserito, interagisce con gli altri mattoncini, aggiunge effetti sonori e luminosi (ad esempio la costruzione di un aereo riproduce il suono di un ‘vero’ aereo), il tutto grazie alla piattaforma LEGO Smart Play. Il gioco diventa esperienza immersiva, e anche un po’ magica.

Ecco alcune delle ultime novità tech scoperte al CES 2026

(Continua sotto la foto)

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L'Intelligenza Artificiale diventa "indossabile" (e ha una memoria perfetta)

Il trend dell’anno è che l’AI ricorda tutto al posto nostro. Al CES è stato presentato Omi, un chip open source da indossare come una collana intelligente: ascolta la tua giornata, crea riassunti, promemoria e "action items" (come ricordarti di portare fuori il cane) senza che tu debba fare nulla.

Pebble ha lanciato un anello intelligente pensato per registrare e organizzare idee e ricordi vocali, risolvendo il problema di dover prendere il telefono ogni volta che ci viene in mente qualcosa.

Robot empatici (e un po' permalosi)

Dimenticate i vecchi assistenti vocali passivi. A Las Vegas abbiamo visto Niko, un animale domestico robotico capace di provare emozioni complesse: riconosce i volti dei proprietari, ignora gli sconosciuti e può persino mostrare gelosia se accarezzi un altro pet.

Per chi preferisce i classici, c'è Sweekar (in foto qui sopra), una reinvenzione del Tamagotchi per il 2026 che cresce da uovo ad adulto basandosi sull'interazione fisica e sul contesto reale.

Salute e benessere per umani e animali: è l’era del “Better Living”

Dalla medicina di precisione alla smart home che evolve in un hub di monitoraggio clinico e diagnostico, fino alle tecnologie per l'accessibilità e la salute mentale, il benessere diventa predittivo e decentralizzato.

E anche i nostri amici a quattro zampe entrano nell’era smart. AI Tails è una sorta di "Apple Watch per gatti" integrato direttamente nella ciotola: monitora cibo e acqua e, tramite analisi facciale, rileva segnali di stress o dolore.

Per gli esseri umani, Withings ha presentato la bilancia Body Scan 2, che traccia oltre 60 biomarcatori, inclusi dati metabolici, mentre per chi soffre di allergie alimentari c'è Allergen Alert, un dispositivo portatile che analizza campioni di cibo al ristorante per rilevare tracce di glutine, noci o altri allergeni.

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Design e "Calm Tech"

Il CES 2026 segna una forte spinta verso la tecnologia che non sembra tecnologia.

La Mui Board (in foto qui sopra), ad esempio, è un controller per la smart home realizzato in vero legno con LED invisibili sottostanti, che monitora anche il sonno tramite onde millimetriche per non costringerti a indossare orologi a letto.

Sulla stessa linea, Lutron ha presentato tende smart in legno che seguono autonomamente il movimento del sole.

Molta attenzione anche alla privacy: il Wearphone è una maschera che copre la bocca per permetterti di parlare al telefono o con l'AI in pubblico senza che nessuno senta la tua voce, grazie all'isolamento vocale (qui il video).

I "mai più senza" per la smarthome

Il coltello ultrasonico

Si chiama C200 di Seattle Ultrasonics: sembra un normale coltello da chef, ma vibra 30.000 volte al secondo permettendo di tagliare qualsiasi alimento con il 50% di forza in meno. Immagina di tagliare una patata come se fosse burro. (video)

I quadri e-link

Sembrano dei quadri ma in realtà sono dei pannelli e-link che non hanno bisogno di cavi o di retroilluminazione e sono impostabili facilmente tramite app. Vuoi dare sfogo alla tua creatività? Nessun problema: fornisci un prompt e SwitchBot crea la tua opera d’arte.

L'armadio smart che stira e rinfresca gli abiti

Il nuovo Bespoke AI AirDresser di Samsung elimina velocemente pieghe, igienizza e profuma i capi.  Riduce il 99,9% di virus e batteri e oltre il 99% dei cattivi odori. L’alleato perfetto per chi odia il ferro da stiro. 

Il tamagotchi delle piante

Si chiama Senso il sensore smart che rende la cura delle piante un’esperienza divertente e interattiva: si anima in base alla salute della pianta, monitora umidità, luce e temperatura e, grazie all’AI, fornisce consigli e piccole “missioni” da completare. Anche chi ha il “pollice nero” avrà quindi una chance.

 

 

 

Reporter, content creator, divulgatrice e conduttrice TV, Fjona Cakalli nasce in Albania nel 1987 da due primi ballerini dell’Opera di Tirana. Appassionata di videogame  fin dall’infanzia, fonda Games Princess nel 2011, il primo sito italiano dedicato ai videogiochi e gestito esclusivamente da ragazze. Nel 2013 dà vita a Techprincess.it e nel 2014 apre Driving Fjona, canale Youtube dedicato a un’altra sua grande passione: l’automotive. 

Moderatrice di numerosi talk in presenza e in streaming, ha condotto il programma Rai “Touch - Impronta Digitale”, un format con cui Fjona ha accompagnato gli spettatori in giro per il mondo attraverso i distretti dell’innovazione. Autrice della newsletter SuggeriPODCAST, Fjona da gennaio 2026 è autrice e voce del podcast Storytech prodotto da OnePodcast in cui racconta storie di tecnologia con il suo stile divulgativo chiaro e approfondito.

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Look natalizi: 6 outfit visti su Instagram da indossare durante le feste

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Cosa indossare per la festa tra colleghi? E per il cenone con i parenti? Niente panico: abbiamo selezionato 6 look da copiare per affrontare ogni occasione delle feste con stile e senza stress.

Il periodo delle feste natalizie è sempre un vero tour de force: cene con le amiche, scambio di regali, occasioni mondane… e la domanda resta sempre la stessa: “cosa mi metto?”

Non esiste momento migliore di questo per entrare nello spirito festivo e sperimentare outfit “a tema”, che rendono il Natale speciale non solo per la magia che porta con sé, ma anche per i look che lo accompagnano e che ci divertiamo a creare. 

Ogni occasione, poi, richiede la sua mise: quelle più informali, come lo shopping natalizio o gli aperitivi con cioccolate calde fumanti al bar, chiamano accenni di rosso, maglioni soffici e dettagli casual. Per le occasioni più formali, invece, è via libera a tessuti preziosi, decorazioni di perline e paillettes, e un tocco di scintillio che fa subito festa.

Ma come sappiamo quando indossare…cosa? Niente paura!

Esiste infatti un look perfetto per ogni momento delle feste, come una sorta di regola non scritta che alterna camice e pantaloni a lunghi abiti eleganti; l’unico passo che vi serve per scoprirla è dare un’occhiata a niente di meno che Instagram, tra outfit da copiare e ricreare, tendenze del momento e abbinamenti pronti a ispirarvi.

Ecco perché noi di Grazia.it, come regalo anticipato di Natale, abbiamo già selezionato per voi 6 delle occasioni più comuni delle feste e i rispettivi outfit da coordinare, per aiutarvi a scegliere il look perfetto per ogni appuntamento. Pronte?

Look di Natale secondo Instagram: per l’aperitivo con i colleghi dell'ufficio

Al posto del classico tailleur pantalone, perché non scegliere un’opzione più contemporanea, come un blazer abbinato a una gonna a matita? L’aperitivo con i colleghi pre vacanze è l’occasione perfetta per elevare il vostro office look e renderlo più festivo, magari optando per un raffinato rosso natalizio. In questo modo sarete perfettamente in tema, ma sempre eleganti e in linea con il contesto professionale.

Look di Natale secondo Instagram: per lo shopping natalizio last minute

Avete pochi minuti per prepararvi prima di uscire a fare i regali in compagnia? Niente paura: per creare un outfit Christmas friendly che sia casual e comodo per una lunga giornata di shopping non serve molto. Puntate su un paio di pantaloni confortevoli, un mocassino - la scarpa bassa è sempre la scelta migliore quando si deve camminare tanto - e un cappotto semplice. La vera nota natalizia del look sarà data dal maglione - rigorosamente rosso - reso ancora più suggestivo da una sciarpa in tartan nelle stesse tonalità.

Look di Natale per il pranzo pre-natalizio con le amiche

Per un pranzo con le amiche serve un look all’altezza delle foto che scatterete per ricordare il momento! L’ideale è puntare su un outfit semplice e raffinato (come una gonna a ruota, una camicia e un paio di ballerine) e giocare poi su un capo statement che renda immediatamente chiaro il mood festivo. Un esempio perfetto? Un cappotto rosso con motivo tartan, che richiama subito l’atmosfera del Natale classico anni ’80 e il gioco è fatto.

Look di Natale per il brindisi e il panettone con i vicini di casa

Dal pigiama da casa al pigiama outwear per un brindisi a pochi metri dalla porta di casa. Per il tradizionale augurio con i vicini, la scelta ideale - per fare bella figura restando super comode - è proprio il pigiama pensato per essere indossato anche fuori. Meglio ancora se in tessuti come satin o raso, che regalano un effetto chic immediato, e magari impreziosito da perline o paillettes per entrare pienamente nello spirito delle feste.

Look di Natale per il “Christmas & Chic” party

Quale capo evoca il Natale meglio di un lungo abito rosso?Probabilmente nessuno. Soprattutto se si tratta di un vestito dal taglio classico e intramontabile, ideale da tirare fuori anno dopo anno, lasciandogli il tempo di creare - e acquisire - la sua storia, dal fascino principesco e lievemente fiabesco perfettamente in linea con le feste.
A questo proposito, un modello senza spalline, con gonna ampia a ruota, ci sembra l’opzione ideale per lasciare tutti a bocca aperta.

Look di Natale per il cenone da gran soirée (e magari per far rosicare la ex del vostro fidanzato)

Per una cena come si deve, l’arma segreta non è un singolo capo, ma il gioco perfetto tra gli elementi dell’outfit: ognuno strepitoso da solo, ma insieme capaci di sussurrare un deciso “wow”. 

Immaginate un lingerie dress impreziosito da delicate piume applicate e dal tessuto lucente e ipnotico e sopra, un cappotto animalier con il collo in pelliccia che completi il tutto. Un mix che dice “sono pronta a festeggiare e a farmi notare!”, divertente e audace, senza rinunciare a un tocco di glamour da vera star della serata.

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Trend Alert! 7 tendenze (molto cool) da seguire nel 2026

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Dal ritorno dei jeans a vita bassa al trionfo dell’estetica Poetcore: ecco svelati i 7 trend più cool del 2026 che vale la pena tenere d’occhio.

L’inizio di un nuovo anno segna sempre l’arrivo di tante novità, soprattutto quando si parla di stile, e anche questo 2026 non sembra fare eccezione. 

Mentre diversi trend che ci hanno accompagnato negli ultimi mesi stanno perdendo pian pianino un po’ del loro appeal, tante nuove tendenze sono pronte a tornare sotto ai riflettori e ad accompagnarci da qui fino all'arrivo dell'estate. 

E a noi non resta che schiarirci sin da subito le idee, individuare quelle che possono fare al caso nostro e che vogliamo sicuramente cavalcare.

Quali saranno i trend più cool del 2026 che conviene tenere d’occhio?

I trend più cool del 2027

01. La Napoleon Jacket

Dalle passerelle di Dior Homme al guardaroba delle trend setter: la Napoleon Jacket vince a mani basse il titolo di “capo cool” del momento e si prepara a vivere una stagione da protagonista. Da portare anche solo con un paio di jeans e una t-shirt, sopra a dei pantaloni sartoriali, al posto del classico blazer, o in modo più femminile, sopra a un abito midi e stivaletti, è senz’altro lei il capo su cui investire a occhi chiusi in questo 2026.

02. I jeans a vita bassa

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O si amano o si odiano: i jeans a vita bassa continuano a dividere le opinioni. Ma una cosa è certa: è arrivato il momento di dare loro una seconda possibilità, visto che questa primavera li vedremo praticamente dappertutto. A dominare saranno soprattutto i modelli dal fit rilassato, da abbinare a top e giacche corte per riequilibrare le proporzioni e rendere il look più armonioso, ma nelle collezioni SS26 c’è spazio anche per tante altre varianti, declinate in diversi colori e lavaggi.

03. Le sciarpe skinny

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In una stagione in cui le maxi sciarpe in lana e cashmere si rivelano fondamentali per affrontare con stile persino le giornate più gelide, c’è un nuovo accessorio pronto a imporsi tra i trend più cool del 2026. Parliamo delle sciarpe skinny, quei modelli lunghi, così sottili da sembrare quasi delle cravatte, che ultimamente vediamo sempre addosso a influencer e creator. Certo, forse non sono la scelta ideale per proteggersi dal freddo, ma di sicuro sono un accessorio glamour che può rivelarsi utile per aggiungere un tocco di colore e dare un twist ai look di tutti i giorni.

04. Le "sneakerine"

Non sembra conoscere battute d’arresto il successo delle “sneakerine”, le nuove sneakers dalla silhouette sottile e dalla calzata leggera che, da qualche mese a questa parte, stanno rimpiazzando le classiche scarpe da ginnastica, confermandosi un’alternativa ben più femminile e versatile. In pelle scamosciata, in pizzo, in nappa; dai colori neutri o dalle tinte pastello: sono loro la nuova “fashion obsession” del 2026.

05. I "balloon trousers"

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Altra grande novità dell’anno, i ballon trousers che si stanno già facendo largo in tutte le nuove collezioni SS26. I celebri pantaloni a palloncino, ampi e morbidi sulla gamba e stretti in vita e alla caviglia, hanno tutte le carte in regola per sostituire i più classici modelli baggy e a quanto pare saranno una delle grandi rivelazioni della stagione.

06. Il pizzo

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Anche il pizzo si conferma il protagonista indiscusso delle tendenze del 2026. Non solo declinato su abiti e completi eleganti da sfoggiare esclusivamente durante le occasioni speciali: lo ritroviamo anche in capi più versatili come top, camicie e gonne, sotto forma di orli o effetti "see through", e con le giuste accortezze potrà certamente trovare spazio anche nel guardaroba daily.

07. L'estetica "Poetcore"

E tra i trend più cool del 2026 da seguire non poteva mancare il “Poetcore”, la nuova estetica dal gusto retrò che mette al centro di tutto la poesia, l’introspezione e il bisogno di rallentare. Un vero e proprio invito a staccarsi dal rumore del digitale, dai social e dalla frenesia quotidiana, per tornare a qualcosa di più intimo e autentico, come leggere e scrivere. I pezzi chiave per cavalcare la tendenza? Blazer in tweed, maglioni con i rombi, mocassini, pantaloni in velluto a coste, dolcevita oversize, cartelle in cuoio, cravatte. Insieme a tutti quegli altri capi e accessori che consentono di dar vita al perfetto look da “intellettuale”.

Foto: GettyImage

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Poetcore: l’estetica da “intellettuali” sarà una delle grandi tendenze del 2026

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Dai blazer in tweed alle tracolle dal gusto retrò: ecco i capi e gli accessori da avere nell’armadio per seguire il trend del #Poetcore.

È un’estetica che rievoca lo stile degli intellettuali e la loro filosofia di vita e, a quanto pare, sarà uno dei trend più forti del 2026: il "Poetcore" si prepara a diventare il protagonista indiscusso della nuova stagione. 

Già in tempi non sospetti, il report annuale di Pinterest che monitora i gusti degli utenti per anticipare le tendenze, lo aveva indicato tra i trend da tenere d’occhio.

E in effetti basta guardarsi un po’ intorno per avere la conferma che il "Poetcore" sta già spopolando dappertutto.

Dai front row delle sfilate al guardaroba delle trend setter: il "Poetcore" sta continuando a mietere fashion victim: ma cos’è esattamente e quali sono i capi e gli accessori da avere per cavalcare la tendenza?

Cos'è il "Poetcore"

Seguire l’estetica Poetcore significa coltivare la propria passione per la lettura e la scrittura, sfogliare i libri cartacei, annotare i propri pensieri su quaderni e taccuini e riscoprire il piacere di vivere ritmi più lenti, prendendosi dei momenti per sé, staccando dalla frenesia del mondo digitale. 

E naturalmente questa attenzione alla lentezza e all’introspezione si riflette anche nello stile che diventa elegante ma discreto, semplice e sobrio ma sempre curato.

I pezzi chiave da tenere nell’armadio per seguire il trend? Capi dal gusto classico e dai dettagli ricercati e accessori dal gusto retrò sono i must da avere sempre a disposizione.

Blazer in tweed e maglioni con i rombi, pantaloni in velluto a coste e camicie con il fiocco sul collo, mocassini e borse a tracolla in stile vintage e cravatta: ecco gli indispensabili per creare dei perfetti look in stile "intellettuale".

I capi e gli accessori da avere per seguire il trend

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LUISA SPAGNOLI Giacca doppiopetto in tweed

Credits: luisaspagnoli.com

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DIXIE Maglione a rombi 

Credits: dixiefashion.com

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VITTORIA ROMA ATELIER Pantaloni gessati con risvolto

Credits: vittoria-roma.it

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THE BRIDGE Borsa a mano in pelle con tracolla rimovibile

Credits: thebridge.it

Max&Co

MAX&CO. Blusa con il fiocco sul collo

Credits: it.maxandco.com

Bershka

BERSHKA Cravatta a righe

Credits: bershka.com

Fay

FAY Pantaloni marroni in velluto a coste

Credits: fay.com

Sézane

SÉZANE Mocassini in pelle color porpora

Credits: sezane.com

Foto: GettyImage